Sweet dreams

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… e poi ti ritrovi catapultata in un sogno e ti ci trovi così bene da desiderare di non svegliarti più per tornare alla realtà…
Ahhh, i sogni, sono solo fumo, ma le sensazioni che ti danno sono reali e continui a percepirle anche al risveglio…
… e solo allora capisci che i tuoi sogni si realizzano solo nei sogni…

Chi sono io?

Rapina sventata


Ieri notte ho fatto un sogno: ero con mia mamma in un centro commerciale e stavamo guardando delle copertine per diario in feltro…
Ad un certo punto si avvicinano due ragazze, di età diversa… La più grande mi dice: “Ti stavo guardando da lontano e mi son dovuta precipitare qui per venirti a salutare!” Io mi chiedevo chi fosse e, nel frattempo, giro gli occhi verso la più piccola e la trovo con la mano infilata nella borsa di mia madre, come se volesse rubarle il portafoglio…
La prendo per i capelli e la costringo a levare la mano da lì e, poi, sempre strattonandola per i capelli, l’accompagno all’uscita del centro commerciale e l’altra ci seguiva…
Poi, tranquille, io e mie mamma ritorniamo nel negozio in cui eravamo ed io le spiegavo come mi ero accorta del fatto che qualcosa non andava: “Io sono molto fisionomista” – le dicevo-  “e ricordo i visi delle persone, anche se li ho visti solo una volta… Magari posso non ricordare i nomi, ma i visi, quelli sì!!!!!!”
“Queste due, invece, proprio non le avevo mai viste in vita mia ed era impossibile che mi facessero un saluto del genere!!!!! Vuol dire che doveva esserci un grado di confidenza abbastanza alto…” Per cui, ecco che mi era venuto subito il dubbio!!!!! E così le avevo beccate!!!!
Per curiosità, poi, ho chiesto a mia madre quanti soldi aveva nel portafoglio e le mi ha detto che aveva 1080 €, perchè aveva prelevato prima di partire!!!!!
“Avrebbe fatto un bel bottino la signorina!!!” – ho pensato!!!!
Poi, mia mamma aveva paura che le avesse messo una bomba nella borsa e, allora, abbiamo controllato, ma niente, ci abbiamo trovato solo delle salse del Mac e la pomata Lasonil!!!!!
Io le ho detto: “Vedi, mamma, che ce l’avevamo la Lasonil??? Te l’avevo detto l’altra sera!!!!” E lei: “E chi se lo ricordava che l’avevo messa qui dentro!!!!”
Beh, sogno alquanto strano….
Ora sbizzarritevi, aspetto le vostre interpretazioni!!!!!
Ahahahah…. 🙂

Ci risiamo…


E vai!!! 😦 Si ricomincia con i sogni simili e ricorrenti…
Dunque: l’altra notte ho sognato che dovevo andare nella piazza antistante la chiesa madre del mio paese (strada che faccio, praticamente, ogni giorno), ci dovevo salire a piedi, ma la strada era ripidissima, tanto che arrivata ad un certo punto ero costretta a tornare indietro, allora ci riprovavo e, nuovamente, eccomi a ritornare indietro…
Poi, finalmente, prendo una grande rincorsa ed eccomi che ero riuscita a scalare quello che, praticamente, non era più una strada, ma un vero e proprio muro…
Arrivata in cima, poso la borsa, ma non riesco a trovare il modo per riuscire a girarmi e mettermi seduta sulla cima di questo muro e rimango appesa per le braccia…
Vedo, sotto di me, la mia amica Annamaria (non ho visto Anna in faccia, ma la riconoscevo da dietro per via dei suoi inconfondibili capelli lunghi) che fa la stessa strada, ma molto più agevolmente, perché saliva da una scaletta che io non avevo affatto visto… 🙂 Allora inizio a pensare: “Se ce la faccio a scendere di qui, senza sfracellarmi, vado dietro ad Annamaria e riuscirò anche io a salire, grazie alla scaletta”…
Mi lascio cadere e non mi son fatta male, ma avevo lasciato la borsa in cima al muro, ma non me ne importava assolutamente nulla, quel che contava era che ero riuscita a trovare un’altra strada…
Fine del primo sogno…
Il giorno dopo (o 2 giorni dopo, non ricordo bene) sogno che stavo percorrendo una strada sempre in salita: dovevo nuovamente arrivare in una piazza… Ora, nel sogno, questo posto era a me molto noto, ma non ve lo so collocare nella realtà… Facevo sempre questa strada, senonchè, dopo essermi arrampicata su una via sempre molto in salita, mi trovo spaesata e non riesco più a capire dove sono, mi guardo intorno, ma niente 😦 (questa volta in mano non avevo più una borsa, ma un secchio di plastica blu)…
Ad un certo punto, guardando davanti a me, mi rendo conto che la strada che facevo sempre era stata sbarrata, avevano eretto un muro di blocchi… 😦
Per arrivare a destinazione, avrei dovuto fare solo un piccolo tragitto, passando per una galleria che sfociava, direttamente nella piazza (neanche 5 minuti di cammino), ma ora il passaggio era sbarrato: il muro impediva l’accesso a quella galleria… Fortunatamente, esso non era stato tirato fin su, c’era lo spazio per poter guardare oltre… Mi arrampico ancora e vedo che, nella galleria, c’erano un sacco di sedie accatastate, ed in fondo vedo la mia ambita piazza e c’era anche della gente, così inizio a gridare e mi risponde un ragazzo, al quale chiedo indicazioni per poter raggiungere quel posto e lui si mette a spiegarmi la strada, dicendomi che avrei dovuto prendere diversi mezzi e fare un tragitto lunghissimo: insomma, per poter arrivare alla mia meta, anziché percorrere la galleria in meno di 5 minuti, avrei dovuto fare il giro del mondo, impiegando ore ed ore… 😦
Mah… Chissà che cosa vogliono dire questi sogni… Sono, di sicuro, difficoltà che dovrò affrontare, 😦 ma poi, chi lo sa veramente????
E sì, ci vorrebbe proprio la mia amica Sonja ad interpretarli… Lei è imbattibile in questo!!!!

Fuori dall’incubo???? Sicura De??????


Perdonatemi, amici, se approfitto delle vostre conoscenze per cercare di capire cosa mi stia succedendo…
Vi racconterò la mia nuova avventura notturna, non contenta di quella della scorsa notte, stavolta niente insetti o animali strani, ma tutto ugualmente inquietante, almeno per me che lo vivevo in prima persona:

Ero insieme alle mie amiche, eravamo andate a fare un’escursione, non so dove in realtà, ma ricordo che finchè ero con loro riuscivo a percepire i colori intorno a me, era giorno e c’era molto verde…. Ci eravamo riproposte di fare una camminata in un parco in un paese ad una decina di km dal nostro (totalmente inventato perchè lì non ci sono parchi) e stavamo girovagando nel prato, poi io sbaglio strada, mentre loro tre rimangono unite e continuano nel loro cammino, io chiedo loro di aspettarmi perchè dovevo rifare la strada al contrario per arrivare da loro, loro mi guardano e proseguono…
La strada che devo rifare al contrario, però, sembra infinita e perdo un sacco di tempo, devo arrampicarmi, salire dei gradini altissimi, lo faccio traballando, aggrappandomi all’erba per evitare di cadere e quando ritorno nuovamente su loro non ci sono più, sono sparite….
Mi ritrovo ad attraversare un ponte, ce n’è anche un altro parallelo, io lo guardo e mi chiedo che senso avesse costruirne due quasi attaccati tra di loro, sotto scorre acqua melmosa, verdognola e piena di muschio, vedo bambini, gente intorno, ma io sono sola e mi sento come se non avessi nessuno intorno…
Improvvisamente i colori spariscono e scende la sera che presto si trasforma in notte ed io ho tutta quella strada da percorrere da sola, a piedi, non ho neanche il telefono dietro ed una grande angoscia mi assale…
Cammino e mi ritrovo nel paesino dove dovrebbe esserci stato il parco, mi guardo intorno e non c’è nessuno: salgo delle scale ed arrivo in una strada altrettanto buia e deserta, vedo in lontananza il Calvario, proseguo e ad un certo punto ho come la sensazione di star masticando qualcosa, forse delle prugne secche, ma il boccone diventa così grosso e stopposo che non riesco nè a mandarlo giù nè a sputarlo, mi sento soffocare e provo a tirarlo via dalla bocca con le mani: riesco a tirarne un pò fuori e sembra lana, ciuffetti di lana che si sfilaccia; ne tiro fuori solo poca, il resto sparisce non so come: io non la ingoio, nè la sputo, ma non c’è più…
Inizio a sperare di trovare il parroco del paese, mio amico, per chiedergli un passaggio, ma non lo vedo in nessun posto e mi ritrovo ad avanzare in una strada ancora diversa. Stavolta questa è stretta, ma sia su un lato che sull’altro vedo gente ammalata, nel letto, sulle sedie a rotelle, storpi: dentro di me so che tutti sono ammalati di cancro. Li guardo non so se con pietà o con disprezzo o con paura e mi sveglio…

Anche per oggi sono fuori dall’incubo!!!!

Fuori dall’incubo


Ho fatto un sogno orribile stanotte: ero a letto e dormivo, poi, di colpo, mi sento scuotere, sento una mano che afferra il mio braccio e mi strattona, ho la sensazione che sia la mano di un defunto, mi giro, ma non vedo nessuno, sento solo tirare…
Mi giro verso il letto di mia mamma ed inizio ad urlare, ma, evidentemente, la voce non mi usciva nonostante io gridassi come una forsennata…
Poi vedo le coperte del letto sollevarsi: sotto c’era una palla che rimbalzava ed esce fuori dalle coperte, sempre rimbalzando: era una palla magica fucsia…
Dopo di questo vedo sull’angolo del letto un insetto nero, orribile con le corna ed un muso da rinoceronte: riesco, finalmente, terrorizzata, ad alzarmi dal letto e tirare mia madre dal suo perchè venga via da quella stanza.
Mentre ci avviamo verso la porta l’insetto si alza in volo ed era enorme, io corro via e mi rifugio in bagno, ma lì, attaccato al muro vedo un pipistrello che si agita, muove le ali e pure lui spicca il volo, mentre dalla finestra c’è una scimmia che mi guarda con un viso orribile, anche lei…
Corro nella stanza di mio fratello e gli racconto tutta la mia terribile avventura e poi mi sveglio tutta sudata, affannata, terrorizzata…
Ero, finalmente, fuori dall’incubo!!!!

Mio Dio, è stato tremendo: mi ha rovinato non solo la nottata, ma anche la giornata… Odio fare sogni di questo tipo perchè mi lasciano molto scombussolata…
Certo non posso fare a meno di chiedermi che significato possa avere: nel giro di una settimana è già la seconda volta che sogno pipistrelli…
Boh…
Forse sono troppo agitata e inquieta in questo periodo, forse ci sono delle cose della mia vita che non mi piacciono, forse è il caso di dare una svolta a delle situazioni o forse è solo bisogno di serenità, di quella serenità che già da troppo tempo ormai mi ha abbandonato…

Ho fatto un sogno…

Ho fatto un sogno meraviglioso, dal quale non avrei mai più voluto svegliarmi: avevo due gemelli maschi, biondi, di circa tre anni ed una femminuccia più piccolina, con i capelli neri, appena nata…
Ero mamma, MAMMA!!!!!
Il sogno più grande della mia vita si era realizzato stanotte ed è per questo che non avrei mai voluto svegliarmi per tornare a questa realtà…
Come sarebbe bello se solo potesse essere vero…
Ahhhh…
Continuo a sognare ad occhi aperti con un pò di nostalgia di quei tre meravigliosi batuffoli profumati…

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