Angelo custode

       
A volte penso a quanto poco tempo dedichiamo al nostro Angelo custode, eppure lui sta sempre lì sin dal primo momento della nostra esistenza terrena e non ci abbandona mai, neppure nei momenti più tristi e più bui della nostra esistenza… Troppe poche volte ci rivolgiamo a lui per chiedergli aiuto, sebbene lui non aspetti altro, ed io, pur avendo avuto diverse prove della sua esistenza, molto spesso me ne dimentico e non cerco mai di approfondire il nostro rapporto… Comunque oggi vorrei ringraziarlo pubblicamente per aver esaudito la mia richiesta di ieri sera e mi ripropongo di non trascurarlo più e di non ignorare la sua fedele presenza accanto a me… Grazie!

Dove porterà questa strada?

      
E’ da così tanto tempo ormai che mi sembra di camminare in un tunnel, un tunnel lunghissimo e senza via d’uscita… Ogni tanto vi entra un piccolo raggio di sole, per il resto è solo buio…
Io so che prima o poi giungerò alla fine, ma quello che mi preoccupa e mi angoscia è che essa dev’essere ancora molto molto lontana se io non riesco a scorgere neppure il più piccolo spiraglio di luce davanti a me…
Sono stanca, proprio tanto…

La grandezza del silenzio…

“A volte è meglio tacere e sembrare stupidi che aprir bocca e togliere ogni dubbio!”
(O. Wilde)

Pomeriggio con le amiche

Sono contenta oggi, finalmente una giornata diversa dalle altre…
Che ho fatto? In realtà niente di particolare, ma per me è stato tutto ugualmente speciale…
E’ sempre bello trascorrere un frammento della tua vita con le persone che ti fanno stare bene ed io oggi voglio ringraziare Laura ed Annamaria che mi hanno donato un pò del loro tempo: camminando insieme, abbiamo respirato la dolce aria autunnale, con la sua brezza ed il suo profumo ed i nostri occhi si sono riempiti dei meravogliosi colori che questa stagione riesce sempre a regalare…
 
Lauretta, questi sono tutti per te!!!
 

Indignazione e sgomento

Non ci posso credere, è assurdo tutto quello che sta succedendo: ma si può andare avanti così? Ma non si vergognano per niente? Ma che cos’ha in testa la gente?
Io non ho parole, è proprio vero il detto: “Fai bene e riceverai male!”
Ma che cosa deve fare un uomo per essere benvoluto, per essere accettato, per essere rispettato?
Il rispetto!
Gran bella parola, ma chi ne conosce realmente il significato? E, soprattutto, chi lo mette in pratica oggi nella propria vita? Perchè non ci si rende conto che non portare rispetto agli altri equivale a non rispettare neppure se stessi?
Perchè l’uomo, dotato di intelligenza e creato ad immagine e somiglianza di Dio, si diverte e prova gioia e piacere a ridursi allo stato brado, al mettersi al pari delle bestie?
Io non lo so, non lo capisco e mi fa rabbia!!!
Mi fa rabbia chi urla contro gli altri, chi non esita a calpestare i fratelli per raggiungere i propri scopi, chi cerca di manipolare il prossimo, chi ti toglie il saluto solo perchè non fai ciò che loro vorrebbero che tu facessi, chi ti fa il sorrisino davanti e appena ti giri ti pugnala alle spalle, chi pretende di avere sempre ragione, pur dicendo soltanto eresie, chi strumentalizza il Vangelo e chi riga la macchina ad uno dei migliori sacerdoti che io abbia mai conosciuto!!!
Mi fanno rabbia queste persone e mi fanno vergognare di appartenere ad una comunità come questa!
“Gesù, figlio di Davide, abbi pietà di noi!”

Stati d’animo

Volevo scrivere un post allegro con un’immagine allegra, pur sapendo che sarebbe stato impossibile, visto il mio stato d’animo di oggi e, veramente, di quest’ultimo periodo, così ecco l’immagine che riassume meglio questo esperimento…

Il passato è sempre destinato a rimanere tale?

A volte il fatto di venire a conoscenza di alcuni lati del passato di persone a te care può risultare scioccante e traumatico: ci sono molte cose che non capisci, molte altre che non ti spieghi, altre ancora che condanni. Ti vengono alla mente tante cose, ti fai tante domande che sono destinate a rimanere senza risposte e ti chiedi se veramente le persone sono così come tu le hai conosciute, così come hai imparato ad amarle…
Poi, però, qualcosa di profondo dentro di te ti dice che il passato è passato, è morto e sepolto e che ognuno di noi è destinato a vivere le proprie esperienze e a fare le proprie scelte e che, probabilmente, quando noi incontriamo quelle persone e le apprezziamo per quelle che sono, per come sono state con noi e per tutto quello che hanno saputo darci, forse è perchè, grazie a quel passato, a quelle esperienze e a quelle scelte, sono diventate quelle che sono…
Il passato, staccato dal presente e da quelle che sono state le situazioni che lo hanno generato, può far male, ma se visto come base di quello che è poi il presente lo si può anche “accettare” e si può anche cercare di non pensarci su troppo, perchè, in fondo non si può cambiare e sarebbe un errore enorme rimanere attaccati ad esso, perchè il passato di qualcun altro potrebbe avere il potere di destabilizzare il tuo presente e questo non lo possiamo assolutamente permettere…
Cerchiamo di vivere il presente nel migliore dei modi: il passato non ci appartiene più e il futuro non ci apparterrà mai, è solo il presente ciò che conta veramente!

Voci precedenti più vecchie

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