Per Annamaria

 
Visto che ci sfidiamo con le torte (le tue fatte nel gioco di fb e le mie fatte nella vita reale), mi è sembrato carino farti vedere il mio ultimo risultato…
Accogliendo volentieri la tua proposta delle tre comari, non vedo l’ora di farvela assaggiare.
Buona giornata!
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Il post di Pietro

       

Come ti amo?

Come ti amo? – Come ti amo? Lascia che ti annoveri i modi.
Ti amo fino agli estremi di profondità,
di altura e di estensione che l’anima mia
può raggiungere, quando al di là del corporeo
tocco i confini dell’Essere e della Grazia Ideale.
Ti amo entro la sfera delle necessità quotidiane,
alla luce del giorno e al lume di candela.
Ti amo liberamente, come gli uomini che lottano per la Giustizia;
Ti amo con la stessa purezza con cui essi
rifuggono dalla lode;
Ti amo con la passione delle trascorse sofferenze
e quella che fanciulla mettevo nella fede;
Ti amo con quell’amore che credevo aver smarrito
coi miei santi perduti, – ti amo col respiro,
i sorrisi, le lacrime dell’intera mia vita! – e,
se Dio vuole, ancor meglio t’amerò dopo la morte.

Elizabeth Barrett Browning

Il potere del perdono

Avevo paura ieri sera, tremavo nel mio letto senza un particolare perchè. Ero spaventata, l’ansia si era impadronita di me e mi torturava. Mi sono venute in mente le parole che un caro sacerdote mi ha sussurrato dolcemente durante una confessione: “Quando sei turbata e non riesci a dormire, chiedi a Gesù di stringerti forte a sè e di farti addormentare sul suo petto, vedrai che grande consolazione proverai…”.
Da quella confessione ho seguito spesso questo consiglio, ritrovando una grande serenità ed una grande pace…
Lo ammetto, era un pò che non lo facevo più e ieri sera mi sono ritrovata a farlo ancora, a cercare aiuto e rifugio in Lui che tutto può e tutto concede se chiesto con la semplicità e la fiducia di un bambino…
E’ così che mi sono sentita stanotte, una bambina impaurita, sperduta nella selva in cui ho ridotto la mia vita.
Lui non mi ha guardato in maniera schifata, anche se ero ridotta peggio di una lebbrosa piena di piaghe, ma ha avuto compassione di me, mi ha guardato dentro, mi ha amato e mi ha aperto le braccia, facendo sì che io potessi prendere sonno sul suo petto, consolandomi e placando le mie pene…
Mi ha indicato la strada giusta da seguire
ed ecco, oggi, la confessione…
Che sensazione stupenda il perdono di Dio, che meraviglia ascoltare le sue parole, pronunciate dalla bocca di un sacerdote, che senso di libertà e di vita nuova può venire dall’abbraccio amoroso del mio Gesù…

Piccolo grande sogno

   
 
In questi giorni sento così tanto il peso del mio corpo: è come se trascinassi un fardello, un sacco troppo pesante che faccio veramente fatica a spostare…
Ci sono troppe forze che non comprendo che premono sulle mie spalle e mi tengono irrimediabilmente inchiodata a terra, opprimono il mio cuore e la mia anima e rischio di soffocare.
Vorrei, invece, sentirmi libera, vorrei riuscire a venir fuori da questa gabbia che non mi appartiene più…
Vorrei essere come una farfalla, sottile, delicata, leggera, vorrei che il vento riuscisse a sospingermi sempre più in alto e vorrei potermi abbandonare per essere trasportata in luoghi lontani, diversi, in luoghi che non conosco per potermi sentire nuovamente felice… 

Risposta a tante mie domande

     
 
 
Dalla lettera di san Giacomo apostolo
(3,16-4,3)
 
Fratelli miei, dove c’è gelosia e spirito di contesa, c’è disordine e ogni sorta di cattive azioni. Invece la sapienza che viene dall’alto anzitutto è pura, poi pacifica, mite, arrendevole, piena di misericordia e di buoni frutti, imparziale e sincera. Per coloro che fanno opera di pace viene seminato nella pace un frutto di gistizia. Da dove vengono le guerre e le liti che sono in mezzo a voi? Non vengono forse dalle vostre passioni che fanno guerra nelle vostre membra? Siete pieni di desideri e non riuscite a possedere; uccidete, siete invidiosi e non riuscite a ottenere; combattete e fate guerra! Non avete perchè non chiedete; chiedete e non ottenete perchè chiedete male, per soddisfare cioè le vostre passioni.

La forza della vita

 
Cerco di vivere alla giornata, ma più il tempo passa, più mi sembra di sprofondare: le cose non vanno mai come me le sarei aspettate, come desidero e così c’è un qualcosa che mi tira giù e rischia di farmi soffocare…
Ma poi, se osservo meglio, se provo a percepire veramente la mia parte più intima, la mia parte più vera, riesco ad avvertire una forza che non posso spiegare, ma che nonostante tutto mi permette ancora di rimanere a galla. Mi permette di continuare a sperare che forse qualcosa andrà a posto anche nella mia vita… E’ una spinta che mi aiuta a guardare in alto e che mi tiene su nelle varie tempeste della vita.
Così navigo nel fiume impetuoso dell’esistenza, certa che qualcosa cambierà, prima o poi, quando meno me lo aspetto e, forse, quando smetterò di cercare con così tanta insistenza.

Influenza delle persone sul corso della vita…

 
So che può sembrare totalmente assurdo, ma a volte, analizzando quanto accade nella mia vita o in quella delle persone a me care, delle mie amiche, mi assale un pensiero che mi getta nell’angoscia più profonda e mi spaventa, facendomi venire un’ansia tremenda: mi chiedo se sia possibile che determinate persone incrociate sul nostro cammino e che non ci hanno voluto bene, per non dire che sono arrivate ad odiarci, ad invidiarci, anche nelle disgrazie, possano ancora influire negativamente nelle nostre vite anche se non le vediamo più e non sappiamo più nulla di loro da un sacco di anni…
Mi chiedo come sia possibile avere questa sensazione e mi chiedo se veramente il male sia così potente anche a distanza di anni, di chilometri…
Mi spaventa tutto ciò e mi fa sentire così impotente; è vero che san Paolo dice: “quando sono debole è allora che sono forte”, ma come si può vivere così in questo mondo che sento che non ci appartiene? Come si può convivere con questi dubbi? Come si può sopravvivere senza venir sopraffatti da tutta la cattiveria che c’è in giro?
Come si può lottare in questa fossa dei leoni senza venir sbranati? Come si fa a sopportare tutte le paure, le sofferenze nostre e delle persone a noi care?
Forse ho in me la risposta a queste domande o forse, a volte, la fede non è così forte come dovrebbe essere, per arrivare a capire che tutto questo ci serve per diventare migliori e per rivolgere altrove il nostro sguardo, per abbandonarci a Colui che può tutto, perchè in Lui e con Lui vinceremo tutte le cose e le tribolazioni di questo mondo…
Non so, quello che so è che ho dentro una grande tristezza…

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