Vite


Mi affascina il mistero delle vite,
che si dipanano lungo la scacchiera
di giorni e strade, foto scolorite,
memorie di vent’anni, di una sera.

Mi coinvolge l’eterno gocciolare
del tempo sopra il viso di un passante
e il chiedermi se, nei suoi tratti, appare
l’insulto di una morte o di un amante.

Il mondo visto con gli occhi asfaltati,
rincorrendo il balletto delle ore,
noi che sappiamo dove siamo nati,
ma non sapremo mai dove si muore.

Mi piace rovistare nei ricordi
di altre persone, inverni o primavere,
per perdere o trovare dei raccordi
nell’apparente caos di un rigattiere.

Quadri per cui qualcuno è stato in posa,
un cannocchiale che ha guardato un punto,
un mappamondo, due bijoux, una rosa,
ciarpame un tempo bello e ora consunto.

Oggetti che qualcuno ha forse amato
ora giaccion lì, senza padrone,
senza funzione, senza storia o stato,
nell’intreccio di caso o di ragione.

E la mia vita cade in altre vite
ed io mi sento solamente un punto,
lungo la retta lucida e infinita
di un meccanismo immobile e presunto.

Tu sei quelli che son venuti prima,
che in parte hai conosciuti e quelli dopo,
che non conoscerai come una rima
vibrante, bella, però senza scopo.

Non saprai e non sai questo dolore
che vagli tra le maglie di un tuo cribro,
svanisce un po’ nel contemplare un fiore
si scorda fra le pagine di un libro.

Perché non si fa a meno di altre vite,
anche rubate a pagine che sfogli,
oziosamente e ambiguo le hai assorbite
da fantasmi inventate che tu spogli.

Rivestendoti in loro piano piano,
come se ti scoprissi in uno specchio
l’uomo Dublino o l’ultimo Mohicano,
che ai 25 si sentiva vecchio.

Perché la nostra è insufficiente appena,
ne mescoliamo inconsciamente il senso:
siamo gli attori ingenui su una scena
di un palcoscenico misterioso e immenso.
(A. Celentano)

L’amore dei bambini


G.: “Senti, Deborath, vedi che io ad ottobre devo andare da quel prete?”
Io: “Quale prete?”
G.: “Quel prete che viene!!!”
Io: “Ahhhh!!!! Il Papa!!!”
G.:”Eh, sì, il Papa… Ci ha detto la maestra che lì vendono i cappellini, le bandiere, le magliette, le bandane: se tu vuoi qualcosa, me lo dici che te la porto, te la voglio comprare io con i miei soldi e te la voglio regalare!!!”
Io (con le lacrime agli occhi ed una gioia immensa nel cuore): “Ma no, tesoro mio, non mi serve niente: comprala per te una bella maglietta del Papa!!!”
G.: “Sì, me la compro e mi compro pure la bandana, così quando vado in bici mi tiene calda la testa……… Ma tu che taglia hai di maglietta????”

Che cosa c’è di più tenero e dolce di questo????
Questo dialogo mi ha davvero scaldato l’anima, mi ha accarezzato il cuore e mi ha fatto sentire amata!!!
Nessun adulto è capace di questo!!! Nessun adulto riesce a dirti una cosa del genere con così tanta sincerità, con così tanta gioia nel dare, con una luce così negli occhi!!!!
E’ proprio vero che se non diventeremo come bambini non entreremo nel regno dei cieli…
Ed i bambini sono capaci di gesti così alti e nobili…
Una loro parola basta a cambiarti la giornata più nera ed il loro amore riesce a farti toccare il cielo con un dito….

Numeri numeri numeri….


Certo che è proprio difficile far quadrare i conti in questo paese!!!!!
Poveri noi, è proprio vero che di matematica non ci capisce proprio niente nessuno (senza offesa per la mia amica Annamaria, ovviamente, la quale riuscirebbe, senza ombra di dubbio, a risolvere l’equazione in meno di 2 secondi e mezzo!!!!)
Ma io dico, sono mesi che si stanno maciullando la testa per cercare di risolvere tutti i problemi dell’Italia con queste “supermanovre”, degne dei migliori istruttori di scuola guida…
Io la soluzione ce l’avrei, pur non essendo un’istruttrice e pur non essendo neanche una guidatrice provetta e mi chiedo come facciano loro a non rendersi conto che l’unico modo per “salvare” questo nostro paese dal totale fallimento è questo:
Dimezzare (almeno) il numero di tutti questi incapaci che ci governano, tagliare TUTTI i privilegi dei parlamentari e, soprattutto, stabilire il tetto massimo del loro stipendio a non più di 2000 euro al mese!!!!
Vi sembrano pochi????
Beh, per esperienza vi dico che non lo sono!!!!
Mia mamma, con la sua pensione da insegnante (nemmeno 2000 euro al mese), manda avanti la nostra famiglia da anni…
Certo, non abbiamo mai fatto un viaggio di piacere, non possediamo una barca, nè una casa al Colosseo, non vestiamo abiti firmati e non mangiamo in ristoranti extralusso, però, vi posso assicurare che non ci è mai mancato niente: abbiamo sempre avuto un tetto sulla testa, DI PROPRIETA’, abbiamo di che mangiare e di che vestirci e non siamo mai stati privi del necessario…
Abbiamo, persino, potuto studiare, sia io che mio fratello, ci siamo laureati e tutto con il solo stipendio di mia mamma, visto che la reversibilità di mio papà è praticamente nulla!!!!
Quindi…
Perchè fare tutte queste strane manovre per impoverire chi povero lo è già????
Imparassero un pò tutti a sacrificarsi e a gestire la loro vita con soli 2000 euro al mese e saneremmo il debito italiano per i prossimi 7 secoli e mezzo!!!!!
In più, in questo modo saremmo certi (noi elettori) che chi va al governo ci va per vera vocazione al bene comune e non solo per rimpinguarsi le tasche alla faccia nostra!!!!
Quando ci saremo svegliati sarà ormai troppo tardi e, purtroppo, credo che già lo sia…

Stati d’animo

Vorrei imparare dal vento a respirare,
dalla pioggia a cadere,
dalla corrente a portare le cose
dove non vogliono andare
e avere la pazienza delle onde
di andare e venire, ricominciare a fluire.

Un aereo passa veloce
e io mi fermo a pensare
a tutti quelli che partono,
scappano o sono sospesi
per giorni, mesi, anni
in cui ti senti come uno
che si è perso tra obbiettivi
ogni volta più grandi.

Succede perché, in un instante
tutto il resto diventa invisibile,
privo di senso e irraggiungibile per me,
succede perché fingo
che va sempre tutto bene
ma non lo penso in fondo.

Torneremo ad avere più tempo
e a camminare per le strade che abbiamo scelto,
che a volte fanno male,
per avere la pazienza delle onde
di andare e venire, e non riesci a capire .

Succede perché, in un instante,
tutto il resto diventa invisibile,
privo di senso e irraggiungibile per me,
succede anche se il vento
porta tutto via con se, vivendo,
e ricominciare a fluire
ricominciare a fluire…
ricominciare a fluire…
ricominciare a fluire…

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