Buon Natale!!!!


Ci ha amato tanto che per noi è nato nel tempo lui, per mezzo del quale è stato creato il tempo; nel mondo fu più  piccolo di età di molti suoi servi, lui che è eternamente anteriore al mondo stesso; è diventato uomo, lui che ha fatto l’uomo; è stato formato da una madre che lui ha creato; è stato sorretto da mani che lui ha formato; ha succhiato da un seno che lui ha riempito; il Verbo senza il quale è muta l’umana eloquenza ha vagito nella mangiatoia, come bambino
che non sa ancora parlare.

(S. Agostino)

Auguri scomodi

Cari amici, condivido con voi questo meraviglioso scritto di don Tonino Bello in occasione delle imminenti feste natalizie; mi auguro che lo apprezziate così come ho fatto io…


“Carissimi, non obbedirei al mio dovere di vescovo se vi dicessi “Buon Natale” senza darvi disturbo.
Io, invece, vi voglio infastidire. Non sopporto infatti l’idea di dover rivolgere auguri innocui, formali, imposti dalla routine di calendario.
Mi lusinga addirittura l’ipotesi che qualcuno li respinga al mittente come indesiderati.
Tanti auguri scomodi, allora, miei cari fratelli!
Gesù che nasce per amore vi dia la nausea di una vita egoista, assurda, senza spinte verticali e vi conceda di inventarvi una vita carica di donazione, di preghiera, di silenzio, di coraggio.
Il Bambino che dorme sulla paglia vi tolga il sonno e faccia sentire il guanciale del vostro letto duro come un macigno, finché non avrete dato ospitalità a uno sfrattato, a un marocchino, a un povero di passaggio.
Dio che diventa uomo vi faccia sentire dei vermi ogni volta che la vostra carriera diventa idolo della vostra vita; il sorpasso, il progetto dei vostri giorni; la schiena del prossimo, strumento delle vostre scalate.
Maria, che trova solo nello sterco degli animali la culla dove deporre con tenerezza il frutto del suo grembo, vi costringa con i suoi occhi feriti a sospendere lo struggimento di tutte le nenie natalizie, finché la vostra coscienza ipocrita accetterà che il bidone della spazzatura, l’inceneritore di una clinica diventino tomba senza croce di una vita soppressa.
Giuseppe, che nell’affronto di mille porte chiuse è il simbolo di tutte le delusioni paterne, disturbi le sbornie dei vostri cenoni, rimproveri i tepori delle vostre tombolate, provochi corti circuiti allo spreco delle vostre luminarie, fino a quando non vi lascerete mettere in crisi dalla sofferenza di tanti genitori che versano lacrime segrete per i loro figli senza fortuna, senza salute, senza lavoro.
Gli angeli che annunciano la pace portino ancora guerra alla vostra sonnolenta tranquillità incapace di vedere che poco più lontano di una spanna, con l’aggravante del vostro complice silenzio, si consumano ingiustizie, si sfratta la gente, si fabbricano armi, si militarizza la terra degli umili, si condannano popoli allo sterminio della fame.
I Poveri che accorrono alla grotta, mentre i potenti tramano nell’oscurità e la città dorme nell’indifferenza, vi facciano capire che, se anche voi volete vedere “una gran luce” dovete partire dagli ultimi.
Che le elemosine di chi gioca sulla pelle della gente sono tranquillanti inutili.
Che le pellicce comprate con le tredicesime di stipendi multipli fanno bella figura, ma non scaldano.
Che i ritardi dell’edilizia popolare sono atti di sacrilegio, se provocati da speculazioni corporative.
I pastori che vegliano nella notte, “facendo la guardia al gregge ”, e scrutano l’aurora, vi diano il senso della storia, l’ebbrezza delle attese, il gaudio dell’abbandono in Dio.
E vi ispirino il desiderio profondo di vivere poveri che è poi l’unico modo per morire ricchi.
Buon Natale! Sul nostro vecchio mondo che muore, nasca la speranza.”

(Don Tonino Bello)

Una dolce carezza

E’ davvero meraviglioso pensare che questa canzone ci venga sussurrata all’orecchio da una persona che amiamo, ma che non è più tra noi, da un nostro caro scomparso fisicamente, ma pur sempre presente nella nostra vita…
Amo immaginare che sia il mio papà a sussurrarmela nei momenti più difficili e tristi…

Tutti uniti per Bab…


Buongiorno amici, oggi sono qui per invitarvi a visitare il blog della piccola Bab, è la figlia della mia amica Sonja che in questo periodo è ricoverata in ospedale per delle cure…
Roberta ha creato un blog tutto per lei, che la piccola potrà gestire una volta a casa, nel frattempo ognuno di noi può collaborare per sostenere lei e la sua mamma in questa difficile impresa…
Vi segnalo il link, così ognuno di voi potrà prendere parte e star vicino alla piccola principessa…

http://gliamicidibab.wordpress.com/

Grazie a tutti, amici, so che non le farete mancare il vostro affetto e il vostro calore, ne ha tanto bisogno…

Aria di Natale

Che meraviglia il Natale, è una festa magica, piena di poesia e capace di riportarti indietro nel tempo e farti tornare bambina!!!
Si respira tutto intorno un’aria nuova, densa, avvolgente, capace di riempirti il cuore e l’anima…
E’ vero che, per noi cristiani, la Pasqua dovrebbe essere la festa principale e lo è, ma il Natale, ah, il Natale è un qualcosa di veramente indescrivibile: tutto diventa più caldo e accogliente, la gente assume un aspetto diverso, il mondo intorno si colora di mille luci che aiutano a rendere l’atmosfera più incantevole ed intimistica e ti senti pervadere da una felicità strana che non è semplice da descrivere…
Io sento dentro di me le farfalle, come quando ci si innamora, ed è la stessa identica sensazione che provavo da bambina, quando sull’altalena, mi sembrava di volare fino in cielo o quando, all’arrivo di un giocattolo nuovo, mi esplodeva il cuore di gioia…
Questo è il Natale, questo è quello che mi trasmette, facendomi fare un passo indietro nel tempo, riportandomi alla mia infanzia, quando nulla turbava i miei sogni e le mie giornate, quando la mia famiglia era ancora completa e la gioia vera regnava in casa nostra, senza alcuna ombra, senza alcun dispiacere, senza la parvenza di sofferenza alcuna…
Ieri, poi, ho fatto l’albero…

E’ stata un’esperienza meravigliosa ed emozionante, perchè per la prima volta mi ha aiutato il mio Pietro…
Di solito lo facevo sempre da sola, sempre con gioia, ma devo dire che quest’anno non si può paragonare con gli altri anni: ero felice ieri, come non lo ero ormai da tanto tempo e questo è stato il più bel regalo che potessi ricevere…

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