Ciao, dolcissimo Marek


Ed oggi ho salutato anche il mio piccolo e dolcissimo Marek…
E’ un cucciolo davvero meraviglioso, è sempre allegro, giocherellone, affettuoso e simpatico…
Mi faceva sempre una grande festa quando uscivo sul balcone e mi gironzolava intorno, saltellando qua e là, nella speranza di essere preso in braccio…
Ha un buon carattere: lui era diverso da Gedeone, più simpatico, allegro, estroverso e coccolone; ti faceva sempre capire che era felice di vederti, di starti vicino e di ricevere le tue coccole…
Ora è con don Oreste che gli ha promesso di fargli fare una vita da pascià.
Sono convinta che Marek gli farà tanta compagnia e gli darà tanto tanto amore…
Buona vita anche a te, mio piccolo Marek… Buona fortuna e non dimenticarti di me…. 🙂

Buona vita, piccolo Gedeone!!!


Sabato 28 maggio, di ritorno dalla ronda di distribuzione delle locandine del Grest, ho trovato queste due spettacolari meraviglie della natura…
E già, qualche supergenio “umano” (?) li aveva abbandonati per strada, penso scaraventandoli anche dal finestrino…
Io sono passata con la macchina e noto queste due macchie bianche su una montagnetta ricoperta di foglie…
Proseguo, ma, nel dubbio, decido di tornare indietro, credendo di non aver visto bene…
E invece, eccoli lì, piccoli, soli, spaventatissimi…
Uno si muoveva, l’altro no, era immobile…
Mi avvicino piano piano ed inizio ad accarezzare il più piccolino, quello che si muoveva….
Erano stupendi…
Potevo mai lasciarli lì? Abbandonarli alla loro sorte crudele? Che fine avrebbero potuto fare??? Solo morire miseramente!!!! O sbranati da qualche animale più grande o di fame…
Così, li prendo in braccio, faccio guidare Pietro e me li porto a casa…
Sono splendidi ed ancora mi chiedo come possa esistere certa gente in giro!!! Che schifo…. E pensare che poi chiamano “esseri umani” certi esemplari, mentre chiamano animali queste splendide creature… Ancora mi chiedo chi sia più animale, sinceramente….
Comunque, tornando a noi, ho subito cercato di trovare una casa a questi tenerissimi batuffoli e ce l’ho fatta: uno è stato adottato dalla mia amica Maria Teresa (Marymaya per gli amici) e l’altro da don Oreste….
Ho tenuto con me entrambi i cuccioli fino ad oggi ed ormai mi ero affezionata tantissimo a loro…
Oggi, però, Marymaya è venuta a prendere il piccolo Gedeone, anche perché ormai non potevo più tenerli (mi hanno distrutto tutte le piante che c’erano sul mio balcone)…
Non nego che mi ha fatto male non trovarlo più qui, anche se so che è in ottime mani e che lo potrò vedere tutte le volte che vorrò…
Ho ancora qui il dolcissimo Marek, ancora per poco e voglio godermelo totalmente e coccolarlo all’infinito fin quando don Oreste non verrà a prendere anche lui…
Allora io tornerò alla mia normalità con il mio caro, vecchio e fedele Mozart,

il mio cane da sempre, che mi trasmette tutto l’amore di cui è capace, che mi aspetta sempre quando torno la sera e non vede l’ora di ricevere le mie carezze e la mia buona notte…

Elucubrazioni mattiniere


Quando ci si interroga sull’educazione, sui valori, sul modo di comportarsi, ognuno di noi è portato a dire: “Eh, ai miei tempi, era diverso!!!”
Sì, è proprio così…
Per ognuno di noi “i nostri tempi” erano sempre i migliori…
Ma il mio amico Angelo mi chiedeva, in un commento ad un post precedente: “A quale tempo bisogna tornare????”
E chi può dirlo… Non è che forse ognuno di noi brama tornare ad un tempo, ad un solo tempo, quello in cui l’uomo viveva nel paradiso terrestre, amando Dio e sentendosi da Lui amato, al tempo che precede il peccato originale???
Forse è quello il tempo che ognuno di noi ha stampato nel proprio cuore e che rimanda alla propria infanzia…
Non avevo mai riflettuto su questa cosa: è una considerazione mi è venuta così, di getto, come una specie di illuminazione non appena ho letto la sua domanda.
Forse sto vaneggiando, sto dicendo solo eresie, ma forse è per questo che siamo sempre portati a guardare indietro, mentre il fatto di guardare avanti ci viene difficile e complicato, ci è quasi impossibile riuscire ad accettare quello che accade oggi, la totale mancanza di valori, il veder tutto dissolversi come fumo tra le nostre dita: tutto ci sfugge di mano, è incontrollabile e va verso il precipizio e noi non riusciamo a fare assolutamente nulla per fermare questo scempio….
E allora, l’antica legge, impressa da sempre nel nostro cuore, (in quanto siamo fatti ad immagine e somiglianza di Dio), si ribella fortemente dentro di noi, ci strazia, ci dilania… Vorremmo che diventasse legge comune, accettata da tutti e rispettata e vediamo che così non è, non lo sarà mai e questo ci rende eterni crocifissi….
E’ meglio che mi fermi qui, non so dove potrei andare a parare e prima di beccarmi una scomunica, metto un punto e vi saluto con un sorriso triste…

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