E’ proprio così!!!!

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Il palloncino arancione

Ieri pomeriggio sono stata al funerale di un ragazzo di 14 anni.
È stato tutto estremamente straziante e commovente.
All’uscita dalla chiesa i ragazzi della sua comunità lo hanno voluto salutare liberando nel cielo tantissimi palloncini bianchi che potessero accompagnarlo nel suo lungo viaggio…
Quello che mi ha colpito, però, è stato un palloncino arancione che è apparso all’improvviso, proprio mentre stavamo seguendo il feretro sul corso della sua città.
Non c’erano palloncini arancioni tra quelli liberati dai ragazzi e così ho subito pensato che quello era il suo palloncino, il palloncino di Giuseppe!!!!
Ho notato che questo palloncino è arrivato avanzando velocemente da destra verso sinistra, fermandosi quando ci ha raggiunto e poi ha smesso di muoversi in quella direzione, ma ha iniziato ad avanzare nella stessa direzione in cui andavamo noi, precedendoci.
L’ho seguito con lo sguardo finché non è sparito, diventando una cosa sola con il cielo.
Ciao Giuseppe, prega per noi, tu che ora sei al cospetto di Dio.

Monterosso-Chieti-Pescara andata e ritorno

Ti ho cercato ovunque: in ogni angolo, in ogni via, in ogni persona che ti somigliasse anche lontanamente, magari solo per l’altezza o per gli occhiali o per la barba o per la tua testa pelata. Ti ho cercato, ma senza trovarti.
Ti ho rivisto, infine, e anche tu…
Solo uno sguardo veloce, un occhio strizzato ed il tuo solito sorriso, capace di abbracciare il mondo; solo uno scambio di stupide battute formali…
Tu: “Queste le hanno dimenticate qui?”
Io: “No, erano già qui!”
Tu: “Erano qui da prima?”
Io: “Sì, probabilmente da ieri!”
Poi più nulla…
Sono andata via senza neanche un cenno di saluto, senza che te ne accorgessi….
Ho continuato a cercarti in ogni angolo, in ogni via, in ogni persona che ti somigliasse…
Niente!!!
Solo dei messaggi…
Un invito…
E pensare che non ti ho neanche mai dato del tu…

Risvegli


Tempo fa avevo dedicato questa canzone ad un mio carissimo amico, ora la voglio dedicare a me stessa, con la speranza che prima o poi mi decida, finalmente, a dare retta a queste parole!!!
Questo post, in realtà è solo un piccolo pensiero per ringraziare C. per tutto ciò che fa per me…
E’ solo grazie a lui se la giornata di ieri ha preso una piega diversa, se le nebbie della paura, dell’angoscia, del timore si sono, pian piano, diradate fino a scomparire, è solo grazie a lui se ieri sera sono, nuovamente, riuscita ad alzare gli occhi al cielo e constatare che era sereno e che si era rivestito di uno splendido manto di stelle…
C., davvero con tutto il cuore, voglio ringraziarti per tutte le parole giuste che trovi con me in ogni situazione, per la pazienza con cui sei capace di avvicinarti a me, per l’affetto che mi dimostri, per la stima che nutri nei miei confronti e che mi dà fiducia; grazie perchè capisci esattamente quel che voglio dire, senza mai travisare le mie parole: io dico una cosa e tu capisci quella cosa, senza che poi io debba mettermi lì a fare migliaia di giri di parole per spiegare cosa intendessi.
Volevo ringraziarti per tutto il tempo che mi dedichi, sempre con amore e senza mai farmelo pesare…
Da qualche parte leggevo che la cosa più preziosa che si possa regalare a qualcuno è il tempo, perchè è un pezzo della tua vita che tu doni a qualcuno e tu me ne stai regalando così tanto…
Sai, ieri sera, dopo aver parlato con te, mi sentivo una persona nuova e, anche se non ci credevo poi tanto, anche stamattina mi sono svegliata con la stessa sensazione, con le stesse emozioni positive con cui sono andata a letto, con la stessa fiducia e la stessa forza.
Grazie, C., grazie per i sorrisi che mi doni, per l’allegria, per le tue battute, per i nomignoli buffi, per il tuo prendermi in giro per sdrammatizzare tanti miei discorsi, per la tua simpatia, per essere così come sei: semplicemente speciale…
Ti voglio bene ed anche stavolta te lo scrivo per intero perchè rende di più l’idea della totalità e della pienezza di quello che provo… ♥
GRAZIE…. 🙂

Siamo soli

Da sempre ho paura della solitudine.
Sin da bambina avevo il terrore di rimanere sola al modo. Ricordo che quando rimanevo a casa con la nonna ed i miei genitori erano andati da qualche parte, se vedevo che si faceva troppo tardi e non tornavano, iniziavo a diventare agitata, ansiosa, preoccupata, fino ad essere terrorizzata dal fatto che avessero avuto un incidente stradale e che non li avrei mai più rivisti ed iniziavo a piangere disperatamente, calmandomi solo nel momento in cui varcavano la soglia di casa…
Crescendo, poi, ho sperimentato il senso di abbandono legato alla morte di mio padre, il senso di un vuoto incolmabile che rimarrà per sempre… Un’assenza che, giorno dopo giorno, sempre di più si fa presenza…
Quel senso di vuoto, di smarrimento, di solitudine mi accompagna sempre e mi rende terribilmente triste, insicura, timorosa…
Tendo a riempire quei vuoti sempre in ogni istante della mia giornata, sia esso cosciente o meno: li riempio di parole, di immagini, di impegni e, lì per lì, mi illudo che sia tutto a posto, che vada tutto bene, salvo poi accorgermi a distanza di giorni o anche solo di ore che quel mio modo di fare è solo una panacea e che, forse, il modo migliore per vincere questa paura, sarebbe affrontarla una volta per tutte!!!
Dovrei vivere completamente da sola, in un posto sconosciuto per non so quanto tempo, almeno, in quel modo sarei costretta a mettermi di fronte a me stessa, dovrei imparare a conoscermi meglio, a scandagliare ogni singola parte di me, a contare solo su di me, smettendola di appoggiarmi agli altri…
Solo così eviterò tante delusioni: più hai aspettative, più rimani delusa, funziona sempre così, perché quando tu conti su qualcuno e chiedi qualcosa, quasi implorando e quel qualcosa ti viene negato, allora capisci che solo tu puoi fare per te ciò che desideri e nessun altro…
Ti accorgi che solo i tuoi genitori desiderano per te ciò che desideri tu e che solo loro faranno di tutto per aiutarti a realizzare i tuoi desideri e che al di fuori di loro nessun altro si impegnerà così tanto per te, sia esso il tuo ragazzo, tuo marito, i tuoi amici più cari, i tuoi parenti…
E ti ritrovi con un pugno di mosche e con il fermo proposito di non chiedere mai più niente a nessuno, perché ti accorgi che, tante volte, chiedendo si ottiene solo che qualcuno ti faccia contenta per concessione e solo per non sentirti più frignare…
Invece io vorrei che le cose venissero da sé, che fossero spontanee e che venissero fatte con gioia, perché è bello stare insieme a te, perché è bello stare dove ci sei tu, perché è bello vederti sorridere, invece no!!!
E va beh!!!
Devo solo trovare la chiave giusta per apprezzare la solitudine e l’indipendenza totale che da essa ti deriva, devo trovare la chiave per godermi il tempo in compagnia di me stessa, perché è bello stare con me, perché è bello stare dove ci sono io, perché è bello vedermi sorridere ed è bello sorridere, sempre, nonostante tutto!!!!

Compa’, sei stanco? No, oggi no!!!!

Bene bene bene, miei cari amici, da quanto tempo non ci leggiamo più!!!
Mamma mia, mi sembra passato un secolo e, contemporaneamente, mi sembra di aver vissuto un’altra vita intera!!!
Mi siete mancati, mi è mancato il nostro rapporto, il nostro scherzare insieme, il clima di serenità, allegria ed armonia che si respira qui…
Allora, non siete curiosi di sapere cosa ho fatto in questa “vita”???
Dunque, eravamo rimasti alla festa del Corpus Domini, dopo di che ci sono state le cresime ed io ho fatto da madrina…
Mi ero riproposta di fare gli auguri ufficialmente con un post alla mia figlioccia Jessica, ma tra un impegno e l’altro è passato, così ne approfitto per farle i miei auguri ufficiali PER ISCRITTO qui…
Regalando a voi questa foto di noi due insieme!!!!

Auguri, Jessssssssyyyyyyyyyyyyyyyy!!!!!
Poi, passata la cresima, eccomi alle prese con il Grest 2012…

E’ stata un’esperienza bellissima e, per quanto improvvisato, è riuscito tutto alla perfezione!!!
Si è creato un clima meraviglioso, c’era sì tanto tanto da fare, ma c’è stato anche un sacco di divertimento, tanta allegria, miliardi di risate, sguardi complici, nomignoli, prese in giro, cartelloni da ritagliare, canzoni da cantare, merende da preparare, Nutella fin sulle orecchie, ma che spasso, ragazzi!!!!
Il Grest è un momento davvero unico e per quanto possa durare, è un periodo sempre troppo breve!!!!
Ora, non ho altro modo per comunicarvi la gioia ed il divertimento se non quello di condividere con voi le foto fatte insieme: spero possiate apprezzarle senza annoiarvi troppo…






Io le riguardo e torno a sorridere, ricordando tante cose condivise con persone meravigliose…
Grazie di tutto, ragazzi, è un onore poter “lavorare” con voi!!!!!

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