Caro papà

papà

Caro papà…

Si avvicina il momento più importante della mia vita e tu non ci sei, non è una recriminazione, non voglio fartene una colpa, è solo una constatazione ed una necessità di esternare delle emozioni, delle mancanze che fanno male, feriscono come una lama affilata e rischiano di provocarmi una nuova emorragia dalla quale non riuscirei ad uscirne viva questa volta…

È tempo di preparativi qui, sai, ho un sacco di lavoro da fare, sono stanca, stanca fisicamente, ma ancor più psicologicamente…

Mi chiedo come sarebbe questo periodo se tu fossi ancora qui con me, mi chiedo se tutto sarebbe più leggero, più allegro, più spensierato…

Oggi ho iniziato a mettere a posto la mansarda con Pietro e mi è passato tra le mani un attestato in cui io, bambina, ti davo il diploma in “Miglior Amico degli Animali”… Non ho potuto non piangere rivedendo in quel foglietto la “me-bambina”, ignara ancora di cosa fosse la sofferenza, quella vera, di cosa fosse la perdita (quella terribile, atroce, indicibile) di un genitore, quella perdita che ti cambia per sempre… Non ho potuto trattenere le lacrime, e no, non si può fare quando il passato ed il presente si sfiorano così di improvviso, ma con in mezzo un vuoto: quello che tu hai lasciato, papà…

Vorrei parlarti un po’ di me: sai, sono cambiata molto dall’ultima volta che ci siamo visti… In quasi vent’anni si cambia tanto sai, mi hai lasciato a vent’anni, mi ritrovi quasi a quaranta…

Ho fatto tanta strada, ho preso tante scelte e tante decisioni, ho commesso molti moltissimi errori… Ho lasciato perdere l’inglese, sai? Mi sono laureata in spagnolo ed è stato un bel giorno quello della laurea, sono anche riuscita a non piangere, nonostante tu non ci fossi… Mi sono anche abilitata e specializzata nel sostegno… Sì, ora sono un’insegnante, come te… cioè, più o meno, non sarò mai come te, come te che, anche ora che non ci sei più da quasi vent’anni continui ad esserlo per me…

Anche ora continui ad insegnarmi delle cose: mi insegni che la morte può e deve essere una nuova nascita e tu, con la tua, hai dato un senso nuovo alla mia vita; mi insegni che non mi devo mai arrendere, perché tu non lo hai mai fatto; mi insegni che la vita è bella sempre e comunque e che va vissuta, anche quando fa terribilmente male; mi insegni che ciò che conta non ti abbandonerà mai, perché trovi il modo di farmi sapere che ci sei anche tramite un semplice salto nel passato; mi insegni che sono quella che sono perché porto in me una parte di te che non morirà mai finchè io resterò in vita; mi insegni che il tuo fisico non è accanto a me, ma la tua anima sì, sempre, e che non sarà il tuo braccio a condurmi all’altare, ma che in Danilo ci sei tu per metà, quindi ci sarai…

Sai, papà, per me non sarà la stessa cosa, nonostante tu cerchi di convincermi del contrario, la tua assenza mi fa male, non sai cosa darei per averti qui ora, in questo momento, e non sai quanto mi dispiaccia che tu ora stai soffrendo a vedermi in questo stato…

Ho conosciuto tanta gente da quando mi hai lasciato, tanta gente che mi ha dato tanto, gente che mi ha voluto bene e nella quale io ho sempre cercato un pezzettino di te…

Ricordo ancora quando, su un autobus a Roma, ho visto un pollice identico al tuo e, per un attimo, mi sono illusa di averti ritrovato, ho seguito lentamente quel braccio, fino ad arrivare al viso, ma quello no, papà, non era il tuo e, allora, ho preferito riportare la mia attenzione su quel pollice ed illudermi che un pezzo di te era ancora accanto a me… ma, poi, il pollice è sceso prima di me, insieme al suo proprietario e tu, di nuovo, non c’eri più…

Forse non smetterò mai di ricercarti, smembrato in chiunque incroci il mio cammino: cerco la tua protezione in una persona, i tuoi occhi in un’altra, le tue mani, il tuo cuore, la tua voce, l’attaccatura dei tuoi capelli, il tuo odore…

Tra i tanti ricordi della soffitta, due vecchie foto di te e mamma in viaggio di nozze…

E già, lì ero io a non esserci ancora… Ma tu, forse, non sentivi la mia mancanza perché non mi avevi ancora conosciuto… Ma conoscere qualcuno, amarlo e poi perderlo fa tanto male, papà, lacera l’anima…

Ho anche ritrovato un tuo cappello… ho provato ad abbracciarlo, ad annusarlo, ma no, tu non c’eri più: non c’era più il tuo odore, non c’era la consistenza del tuo corpo….

Dove sei papà? Dove sarai il 16 ottobre?

Dov’eri quando ho scelto il vestito da sposa, di’ un po’, mi hai visto? Ti sono piaciuta? Ero così come tu mi avresti immaginato? Ci somigliavo lontanamente? Somiglio vagamente all’idea che avevi di me? Ho rispettato qualcuna delle tue aspettative?

Sei fiero di me, papà? Puoi perdonare i miei errori? Puoi aiutare me a perdonarmi per ciò che non accetto?

Chissà come sarebbe la mia vita oggi se tu fossi stato con me, se non mi avessi lasciato così presto… chissà come sarebbe la tua…

Forse, però, è così che doveva essere: tu dovevi soffrire, io avrei dovuto continuare a farlo per il resto dei miei giorni, perché questa ferita, papà, non mi passerà mai…

Forse, però, è così che ci si salva e tu, con la tua sofferenza hai salvato me, che oggi sono quel che sono solo grazie all’immenso dolore che mi hai dato…

Mi hai ridato la vita, mi hai ricondotto a Dio, è questo il vero grande miracolo che hai compiuto in me, svelandomi, dolcemente, il vero senso profondo del mistero della sofferenza….

Le tue ultime parole per me sono state: “Ricordati, nella vita, di usare sempre la testa!!!”

Ci provo, papà, a ricordarmene, ma oggi no… Oggi voglio usare il cuore, solo quello, voglio piangere e stare male, voglio vivere fino in fondo questa emozione, anche se fa male, voglio attraversarla, tutta!!! So che non sarai d’accordo, ma oggi uso solo il cuore…

Da domani, papà, da domani, forse, riprenderò ad usare anche la testa, cercando di tenere fede ad una promessa fatta a te sul letto di morte…

Ti voglio bene e mi manchi, mi manchi da morire…

Non dimenticarti di sederti accanto a me, qualche sera, mentre dormo e, ti prego, fammi una carezza, fatti dire da Dio quanto io ne abbia bisogno, fattelo dire da Lui, perché solo Lui lo sa!!!!

Ciao papà. Ti amo!!!

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16 commenti (+aggiungi il tuo?)

  1. Rita
    Ago 01, 2016 @ 19:13:54

    Il giorno in cui hai scritto questa meravigliosa lettera al tuo papà coincide quasi con il trigesimo della morte del mio. Non hai idea di quanto tu mi sia stata di aiuto con le tue parole. Il tuo papà ti ha lasciato troppo presto e tu hai sentito la sua mancanza in tanti momenti importanti della tua vita. Io l’ho avuto vicino, gli sono stata vicino fino all’ultimo istante… ma sono certa che essi staranno sempre accanto a noi. Sono così felice per te e Pietro e sono contentissima che tu abbia ricominciato a scrivere sul tuo blog. Ti voglio bene!

    Rispondi

    • Deborath
      Ago 08, 2016 @ 11:18:42

      Mia cara Rita, sono contenta di esserti stata d’aiuto… Tu sei stata tanto fortunata a potertelo godere così a lungo: ringrazia il Signore per questo grande dono…
      Ti abbraccio forte forte.
      Ti voglio bene…

      Rispondi

  2. Angelo Nocent
    Lug 27, 2016 @ 10:08:00

    Testa, cuore e tanto SPIRITO SANTO
    e, nell’insiemità, l’Amore.

    Se non ho capito male, il sogno si va realizzando…
    Dio vi benedica.

    Rispondi

  3. giovanna
    Lug 26, 2016 @ 17:09:09

    Deborath cara quanto amore e emozione, hai ragione lui è vicino a te in un soffio di vento , in una farfalla che vola vicino…. ricordalo sempre , una persona muore solo quando non si parla più di lui e non si pensa più. lui è con te e lo sarà anche in questo giorno meraviglioso del tuo matrimonio. sii felice!

    Rispondi

    • Deborath
      Lug 26, 2016 @ 21:33:02

      Ciao Giovanna, benvenuta nel mio blog!!! Forse non ci conosciamo o forse sì, se così fosse, perdonami, manco da così tanto tempo che ho perso pezzi per strada…
      Grazie di essere passata e di aver lasciato una traccia di te… Grazie per le tue parole ed il tuo incoraggiamento…
      Torna pure quando vuoi, per me è un piacere…

      Rispondi

  4. ili6
    Lug 24, 2016 @ 23:41:36

    Tantissimi auguri, Deborath!
    Non è tempo di piangere, ora è tempo di sorridere e se lo farai sempre e sempre più tuo papà ne sarà doppiamente felice.Stop lacrime e domande. L’amore è sempre saldo e vivo e lui quel giorno sarà accanto a te, fiero e felice,stanne certa.

    Rispondi

    • Deborath
      Lug 24, 2016 @ 23:45:06

      Oh Marirò, non sai quanto spero che sia vero quanto dici… Grazie per le tue parole, grazie di essere passata dopo la mia assenza di secoli… Ma voi, tutti voi, siete meravigliosi con me ed io non vi ringrazierò mai abbastanza. Siete un grande dono di Dio!!! Dolce notte…

      Rispondi

  5. skayrose59
    Lug 24, 2016 @ 13:31:52

    Ciao Debby sono felice per te! 😉

    Rispondi

  6. Giusy👑
    Lug 23, 2016 @ 16:52:44

    io sono sicura che si… è fiero di te… tanto!
    Per il resto.. Sai quanto mi piace leggerti, oggi mi hai fatta commuovere 😢 ti voglio un gran bene mia dolce amica.. Un abbraccio ❤️

    Rispondi

    • Deborath
      Lug 23, 2016 @ 17:13:06

      Oh, la mia Giusy!!! Chissà se le vostre risposte le sta suggerendo lui, chissà se, inconsciamente, lui vi dice ‘ditele di sì, ditele di sì!!!!’… E voi, oggi, vi siete trasformate in sue portavoci… Ci voglio credere!!! E, comunque, grazie infinite per la vostra stima… Se lui non è fiero di me, so che voi lo siete!!! Ti voglio bene anch’io, tanto!!!

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  7. *Annamaria*
    Lug 23, 2016 @ 16:49:49

    ❤ Mi sono commossa leggendola. È una lettera sgorgata dal cuore. Ogni singola parola è un pezzo di cuore.
    Si sarà commosso anche lui leggendola e vedendo la splendida figlia che sei diventata. Di certo sarà molto orgoglioso di te! Della tua testa pensante e del tuo cuore aperto e disponibile! 🙂

    Rispondi

    • Deborath
      Lug 23, 2016 @ 17:08:49

      Tu dici, Anna? Non lo so, sai? Non sono poi una figlia così splendida… Però, come dicevo a Lucetta, sono contenta di avervi trasmesso, in minima parte, ciò che sento… Avevo un bisogno estremo di tornare a scrivere… Mi sentivo morire..
      Grazie anche a te, Anna, di essere sempre presente. Ti voglio bene…

      Rispondi

  8. lucetta
    Lug 23, 2016 @ 16:07:21

    Eccomi a leggerti dopo aver atteso tanto. Sono riuscita a non piangere concentrandomi sul fatto che presto ti sposerai. Deborath cara…..tuo padre farà in modo da rispondere alle tue domande e richieste…. attenta a tutto quello che ti capiterà , anche ai piccoli dettagli, ai sogni che farai, alle situazioni che vivrai e…… saranno le risposte che aspetti. Un abbraccio forte ed intenso dalla tua vecchia amica. ❤

    Rispondi

    • Deborath
      Lug 23, 2016 @ 16:17:04

      Oh mia cara, carissima “vecchia” amica… Tu sei riuscita a non piangere solo pensando al mio matrimonio, il che mi fa capire che le cose belle, alla fine, devono sempre prevalere… Però questo vuol dire anche che sono riuscita a trasmettere perfettamente ciò che provo, se veniva da piangere anche a te che il mio papà non lo hai mai conosciuto…
      Sai, io sto sempre attenta, con le “antennine” alzate, ma a volte è così tanto difficile, così tanto…
      Grazie di esserci sempre per me, Lucetta, non sai quanto questo per me sia importante. Non so davvero come esprimerti tutta la gratitudine che sento nel cuore… Dio ti benedica!

      Rispondi

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