Billy Elliot

Terezin-nostalgia-di-casa
Avrò visto mille volte questo film ed ogni volta non riesco a trattenere le lacrime, solo che mi rendo conto che, a seconda del momento e dello stato d’animo in cui mi trovo, le cose che mi colpiscono e mi commuovono sono sempre diverse…
Oggi, ad esempio, mi sono soffermata proprio sulla parte immediatamente precedente alla scena finale, cioè il momento in cui Billy sta per lasciare, il suo mondo, la sua casa, i suoi amici e la sua famiglia per andare incontro al suo destino…
Questa scena mi ha trasmesso delle emozioni fortissime, perché in ogni sguardo, in ogni gesto, in ogni abbraccio mi sono rivista…
Billy, prima di uscire, fa andare avanti il padre ed il fratello, dicendo loro che avrebbe portato lui la valigia; si avvicina alla nonna, prova ad accarezzarle teneramente le mani, ma lei lo attira forte a sé, stringendolo in un abbraccio pieno d’amore e spingendolo via, poi, di colpo…
Questa cosa mi ha fatto ritornare alla mente una scena molto mia, una scena in cui io partivo per Roma, per l’università, ed il mio papà si reggeva ancora in piedi… Indossava una camicia bianca a quadri, un cardigan marrone e dei jeans; portava anche gli occhiali che celavano un po’ i suoi meravigliosi occhi azzurri. Era appoggiato al tavolo del salone con una mano, come se si volesse, in qualche modo, sostenere… Non stava già bene, tanto è vero che non mi accompagnava lui all’autobus, e mi salutava, con le lacrime agli occhi, tutto rosso in viso, quasi tremante per la paura che, magari, sarebbe stata l’ultima volta che mi avrebbe rivisto…
Cosa prova un genitore in quei momenti?
E cosa prova una figlia?
Tuttora me lo chiedo, quando vedo la stessa espressione di mio padre negli occhi di mia madre, tutte le volte che per motivi vari sono sempre costretta ad andar via da casa…
Tornando al film…
Billy prende la valigia e, trascinandola fuori a fatica, si guarda intorno: guarda i muri di casa sua, le sue cose, i mobili che, giorno dopo giorno, ha visto intorno a sé e che sono il suo mondo, il suo porto sicuro…
Beh, lo faccio sempre anch’io…
Do sempre un’occhiata nostalgica alla mia camera, prima di chiudere la porta per l’ultima volta, guardo sempre la scala, dopo averla scesa, guardo il salone ed il corridoio, prima di varcare la soglia di casa al contrario… E non guardo mai questi posti come in quei momenti, non saprei descrivere a parole cosa provo tutte le sante volte… È come se qualcosa si lacerasse in me per sempre…
Poi salgo in macchina, tenendo fissi gli occhi sul cortile, e mi dirigo all’autobus, proprio come Billy…
Salgo su con un groppo in gola ed il cuore che ho lasciato a terra e che non vuole staccarsi dalle persone che amo e dal finestrino guardo mio fratello e Pietro e non vedo già più mia mamma che, probabilmente, per non farmi vedere la sue lacrime (che sa mi ferirebbero più di una lama incandescente), si è già rimessa in macchina per far ritorno nella nostra casa, dove, probabilmente, per qualche giorno ancora, ritroverà il mio odore e le sarà di conforto…
Io, come Billy, cerco di strappare anche l’ultimo dialogo con loro, ma già non sento più le loro voci e sono sola, nel mio sedile, con tanti km davanti da macinare, con tanto stress da affrontare, con tante situazioni da vivere sola, completamente sola!!!
Billy è riuscito, infine, a realizzare il suo sogno, ma quello era solo un film…
Chissà io, invece, dove arriverò dopo tutti i miei sacrifici, le mie sofferenze, le mie lacrime, le mie nostalgie e mancanze…
figli_di_separati

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89 commenti (+aggiungi il tuo?)

  1. Diemme
    Giu 09, 2014 @ 11:59:35

    E poi? E’ passato oltre un anno, cosa è successo?

    Rispondi

    • Deborath
      Giu 09, 2014 @ 19:04:25

      Già, Diemme, è passato oltre un anno da questo post…
      Mi chiedi cosa sia successo…
      Mmm… Vediamo un po’: niente di sostanziale per quanto riguarda il cambiamento della mia vita…
      Mia mamma, purtroppo, ha subito altri 2 interventi e fa cicli di chemio locale, io mi sono abilitata per la mia classe di concorso, ma di lavorare neanche l’ombra, così ho fatto le selezioni per prendere la specializzazione sul sostegno, le ho superate e mi sono iscritta al corso e vado ancora raminga, avanti e indietro, persa tra le varie aule universitarie, in cerca di non so neanche io cosa…
      Spero sempre che, prima o poi, cambi qualcosa e che tutti i miei sforzi vengano, un giorno non troppo lontano, ripagati… 😦
      Ti abbraccio, cara amica mia… 🙂

      Rispondi

  2. Rita
    Apr 30, 2013 @ 12:04:06

    L’immagine del tuo papà dagli occhi azzurri mi ha molto commossa. E’ da un po’ di giorni che anche il mio papà dagli occhi azzurri non sta bene e nello sguardo del tuo ho rivisto lo stesso sguardo del mio quando, a fatica, è sceso di casa per andare in ospedale. Si è guardato intorno, ha guardato noi figli … chissà quanti pensieri affollavano la sua mente … spero che si riprenda presto. Ti abbraccio con affetto.

    Rispondi

    • Deborath
      Mag 02, 2013 @ 15:59:43

      Rita Rita, non mi fare commuovere ora….
      So perfettamente cosa intendi e conosco fin troppo bene quel senso di smarrimento….
      Auguro anch’io di cuore a te e lui che possa riprendersi presto….
      In bocca al lupo per tutto…
      Ti voglio bene… ♥

      Rispondi

  3. lucetta
    Apr 29, 2013 @ 14:44:33

    Perdonami se arrivo solo ora MA sono stati giorni in cui ho avuto ospiti in casa e pochissimo tempo per il pc.Ieri ho mandato un pps bellissimo a tutte le persone care e quindi anche a te per farti sentire che ci sono. Un post bellissimo, il tuo, che mi ha commossa e fatto ripensare ai miei distacchi dalla casa natia.Sono d’accordo con Annamaria per il tuo modo di scrivere che fa “vivere” ciò che racconti e per l’incoraggiamento a non ascoltare “il tarlo”. Prova invece a ripeterti che tutto quello che hai vissuto e stai vivendo HA UN SENSO e ti auguro di scoprirlo presto, molto presto.
    Scrollati di dosso le sensazioni negative. Ti abbraccio.

    Rispondi

    • lucetta
      Apr 29, 2013 @ 15:03:26

      Ah leggendo il dialogo con la simpaticissima Ele che riesce a tirarti su, ho letto una tua frase che mi ha fatto tanto male al cuore….Hai detto che la tua “è stata una vita bruciata” Allora quella di Nick di cui parlo nel mio ultimo post? Che cosa dovrebbe dire lui? Lo so che a volte ci sono parole che scappano fuori dalla bocca senza che le pensiamo veramente…..ma la tua vita trascorsa nello studio, nell’insegnare il catechismo, nell’impegno costante, nella ricerca di un lavoro, nello stare vicino a tua madre, E’ UNA VITA non bruciata ma IMPIEGATA nel bene.
      Scusami ma non ho potuto fare a meno di tacere.

      Rispondi

      • Deborath
        Apr 29, 2013 @ 19:26:52

        Lo sapevo che mi avresti “sgridato”per questo, sapevo che non avresti approvato quell’affermazione e, forse, un po’ speravo che non la leggessi: un po’ come quando una figlia ha commesso una marachella e spera che i genitori non lo vengano mai a sapere e invece no!!!!
        Mi hai scoperta e subito riportata all’ordine…
        Però sai, Lucetta, a volte, quando sono così stanca, così triste, così giù di tono, sento davvero che la mia vita sta scorrendo via, senza che io riesca a realizzare niente di concreto!!!!!
        Mi guardo intorno e mi ritrovo a 35 anni ad essere ancora immersa in carte, fotocopie, libri, nozioni, così come ero a 5 anni e senza avere in mano nulla, nulla che mi faccia intravedere la possibilità di un futuro, di un lavoro, di una famiglia mia, con dei figli miei!!!!
        Lo so, Lucetta, tu non vuoi che io dica queste cose, me lo hai detto tante volte che devo guardare a quello che ho ed io sono felice di quello che ho e ringrazio Dio, ma, secondo te, è chiedere troppo di poter costruire qualcosa di veramente mio, dopo tanti sacrifici????
        Forse la mia non è una vita bruciata, ma impiegata nel bene, eppure tante, troppe volte, sento che essa sta scivolando via, velocemente, e sento che sono riuscita a realizzare ben poco di quello che avrei voluto….
        Un abbraccio e non ti arrabbiare, ti prego… ♥

        Rispondi

    • Deborath
      Apr 29, 2013 @ 19:20:11

      Cara Lucetta, non preoccuparti del “ritardo”, che, in fondo ritardo non è…
      Ognuno deve sentirsi libero di scrivere se e quando può…
      Spero che i giorni trascorsi con i tuoi ospiti siano stati giorni belli e sereni e spero di cuore che tu stia bene…
      Grazie per le tue parole sempre buone e sempre d’incoraggiamento…
      Spero tanto che tu abbia ragione nel dire che tutti i miei sacrifici hanno un senso e spero anche di riuscire a scoprire qual è un giorno…
      Per ora non vedo nulla all’orizzonte e non ti nascondo che questo mi turba non poco, mi intristisce e mi toglie forza ed entusiasmo, ma, stringendo i denti vado avanti, spesso, per forza d’inerzia…
      Ti abbraccio forte e grazie per il pps… e ancor di più per il pensiero che hai per me… Ti voglio bene… ♥

      Rispondi

  4. Annadaicapellirossi
    Apr 28, 2013 @ 21:55:43

    Anch’io tenerona come sono piango sempre quando riguardo questo film..a me tocca soprattutto l’ultima scena quando Billy danzando coperto di piume spicca il volo come un uccello volteggiando in aria ..lì sarà il sottofondo musicale ma mi viene proprio un groppo in gola :(..
    Auguro anche a te di “spiccare il volo” Deb, di superare questi brutti momenti e di guardare avanti, pur sapendo che il passato farà sempre parte di noi. un bacio e un abbraccio. ❤

    Rispondi

    • Deborath
      Apr 29, 2013 @ 19:15:15

      Eccola qui la mia Annina che oggi mi ha abbracciato, ma non mantenendo, però, la promessa di stritolarmi per benino… :(….
      Grazie di essere qui, grazie per il bell’augurio che ricambio, ovviamente, con tutto il cuore…
      Tu che stai vivendo questa mia stessa esperienza, sebbene le nostre condizioni siano nettamente diverse, sai con che spirito l’affrontiamo, che sacrifici facciamo e quanto siamo tentate a gettare la spugna per il troppo stress….
      Ma, alla fine, non molleremo, nè io e nè tu….
      Prima o poi, forse, la ruota girerà anche per noi, come dice Annamaria…
      Ti voglio bene, cara…
      Un bacio… ♥

      Rispondi

      • Annadaicapellirossi
        Apr 30, 2013 @ 21:54:24

        è che avevo poca energia mattutina 😀 ..cmq a parte il periodaccio e la corsa ad ostacoli a cui siamo sottoposte sono fiduciosa che alla fine andrà tutto bene 🙂 deve andare bene per forza!

        Rispondi

  5. Sergio Baldin
    Apr 28, 2013 @ 15:09:05

    Mi chiedo se la posto, o assieme a Serena, ci fosse anche una Eleonora, forse ti avvieresti per Pescara con animo meno triste, sapendo di poter vivere anche momenti di spasso accanto a lei!
    Non ho visto il film, che del resto non sarebbe uno che fa per i miei gusti, però l’ho capito molto bene, forse ho capito meglio come accade ed è accaduto a te.
    Un pò le ho vissute pure io simili esperienze, quando ho fatto il servizio militare, che erano le primissime volte che stavo via da casa, che provavo lo spaesamento, le difficoltà di ambientamento che provocavano strette anche allo stomaco e quasi l’inibizione delle funzioni dell’organismo.
    Pur di non dover rattristarmi per una partenza, ho rifiutato opportunità di licenze troppo brevi, che non ritenevo valessero la tristezza della ripartenza.
    Allora ero a L’Aquila, guarda un pò nell’Abruzzo, dalle parti dove sei ora tu!
    Ma credo che il crescere passi anche per, non dico l’assuefazione, ma il riuscire ad essere più forti di queste esperienze, il costruirsi una scorza, che non ci farà sicuramente migliori, ma almeno più immuni da troppe sofferenze.
    Tanto più che ci saranno sempre dei distacchi che non potremo mai assorbire e sono quelli dalle persone care che ci lasciano definitivamente, delle quali solo portando dentro di noi i migliori ed ultimi ricordi potremo riuscire un pò a convivere col il dolore della perdita!
    Allora il consiglio è di farti contagiare anche dalle piccole occasioni di spensieratezza ed allegria, quelle che forse proprio la cara Eleonora saprebbe procurarti!
    Un abbraccio fortissimo, con l’augurio che tu riesca sempre a pensare positivo!
    Ti voglio bene amica dolcissima!

    Rispondi

    • Deborath
      Apr 29, 2013 @ 19:10:39

      Ciao Sergio, mi sa che ho stufato anche te con queste mie lagne…
      Ahimè la partenza da casa mi causa sempre un forte dolore, è stato sempre così e credo che non mi ci abituerò mai…
      La scorza di cui parli, portroppo non crescerà mai su di me, sebbene, poi, alla fine, adesso come allora, sono costretta ad accettare la situazione, pur facendo buon viso a cattivo gioco…
      Forse sai quando cambierà qualcosa????
      Quando non partirò più da sola da casa mia, ma con mio marito e, magari, forse, qualche figlio…
      Chissà, Sergio, chissà se questi sogni si avvereranno o rimarranno tali per sempre, chi lo sa….
      Beh, ora smetto di immalinconirmi e di annoiare te e tutti gli altri…
      Ti chiedo scusa se, troppo spesso, sono ripetitiva nelle mie emozioni e sensazioni, ma sono così, sono io e come sai, mi viene un po’ difficile nascondere certe cose…
      Ti abbraccio forte… ♥

      Rispondi

      • Sergio Baldin
        Apr 30, 2013 @ 07:37:13

        Ma no carissima, io apprezzo che tu sia spontanea, perché ritengo sia sempre meglio “vederti” come sei realmente e non che tu reciti con chi ti può conoscere ed incontrare solo qua!
        Le tue tristezze e malinconie le comprendo perfettamente e penso che se tu non fossi così, forse non ti vorrei tutto il bene che invece ti voglio!
        Del resto, come si fa a non voler bene ad una persona dolce e sensibile come te?
        Ricambio il tuo abbraccio e spero di infonderti un po’ di forza e coraggio! Ciao carissima!

        Rispondi

        • Deborath
          Mag 02, 2013 @ 15:37:18

          Grazie Sergio, per la tua pazienza e la dolcezza con cui ti rivolgi a me…
          Voglio che tu sappia che la tua presenza qui è molto importante per me: io aspetto sempre il tuo commento, mi piace sapere cosa pensi, mi piace vedere che consigli hai da darmi, sei come un papà per me, senza per questo volerti dare del “vecchio”, sia ben chiaro: è solo una questione d’affetto…
          Ti voglio bene e ti ringrazio ancora per essermi sempre accanto… ♥

          Rispondi

  6. zebachetti
    Apr 28, 2013 @ 11:39:56

    Il film è bellissimo l’ ho visto almeno un paio di volte quella scena di cui parli è meravigliosa chissa dove arriveremo per il momento io resisto ciao Debby un bacione buona e serena domenica

    Rispondi

    • Deborath
      Apr 29, 2013 @ 18:49:41

      Ciao Nazz: dobbiamo resistere per forza, certo che dobbiamo resistere!!!! 🙂
      Resistere e andare avanti sempre, perchè chi si ferma è perduto!!!!
      Ti abbraccio forte forte e a presto… 🙂

      Rispondi

  7. *Annamaria*
    Apr 27, 2013 @ 23:22:53

    Quando descrivi qualcosa riesci proprio a far immedesimare noi lettori in quello che provi! E’ spettacolare! Ti vedevo dare l’ultimo sguardo e uscire da casa, prendere il pullman, mi sembrava di vedere i tuoi cari che ti salutavano e mi rivedevo nei momenti in cui mi è capitato di lasciare un posto a me caro per pochi giorni o per sempre (per esempio la mia stanzetta dell’università).
    Anche la descrizione di tuo padre… mi è sembrato per un attimo di vederlo: mentre leggevo la descrizione mi chiedevo se avesse gli occhiali e nelle righe successive mi hai detto che c’erano e mi hai fatto vedere i suoi occhi azzurri dietro gli occhiali che non ricordavo più…

    E’ brutto stare così lontano da casa ad affrontare tutto questo stress da sola e con quel tarlo che si insinua proprio quando ti senti più stanca e demoralizzata, per scoraggiarti e dirti che tutti questi sacrifici saranno inutili.
    Non lo ascoltare!!! Vai avanti! Hai preso quel pullman per costruirti un’altra opportunità! Ogni passo che fai è un passo avanti! Non può andare sempre tutto male, la ruota dovrà pur girare per il verso giusto!!! 😉

    Rispondi

    • Deborath
      Apr 28, 2013 @ 08:22:36

      Oh, ciao Anna, ma buongiorno e grazie per avermi fatto iniziare questa domenica leggendo le tue parole…
      E’ bello sapere che riesci a trasmettere esattamente quello che vuoi dire, quello che senti e che provi alle persone che leggono: in fondo, credo che sia questo l’intento di ogni “scrittore” e questo lo metto tra parentesi perchè, ahimè, io non lo sono anche se mi piacerebbe molto…
      Quel pullman l’ho preso sì, è vero, per costruirmi il futuro, ma l’ho preso così tante volte ormai che sono stanca, stufa…
      Sono stufa di dare e non prendere mai…
      Del resto c’è un tempo per seminare ed un tempo per raccogliere, ma quest’ultimo, per me, sembra non dover arrivare mai…
      Chissà cosa cambierà con questo TFA…Di certo cambierò io, di nuovo, ancora e ancora…
      Ma che senso ha????
      Che senso ha tutto questo? Tutto questo studio? Tutto questo cambiamento???
      Che senso ha, Anna????
      Me lo sai dire tu????
      Beh, come hai ben detto tu, il tarlo è all’opera e spero che si riaddormenti presto…
      Buona giornata, amica mia e buona domenica…. ♥

      Rispondi

  8. ゚・❤ EleOnora ❤・゚
    Apr 27, 2013 @ 19:25:37

    che bell 😀 quanti commenti in poco tempo 😉
    sei unica Debby…

    Rispondi

  9. ゚・❤ EleOnora ❤・゚
    Apr 27, 2013 @ 19:21:07

    basta… ora posso andare a prepare l’arrosto 😉
    confermo… non ho mai visto questo film…
    😉

    Rispondi

  10. ゚・❤ EleOnora ❤・゚
    Apr 27, 2013 @ 19:13:56

    sono rimasta appiccicata al pc… per leggere sto post…
    sapendo che facevi un post nuovo ero curiosa…
    bè curiosa no 😉
    ero solo in ansia per commentare 😀

    Rispondi

  11. ゚・❤ EleOnora ❤・゚
    Apr 27, 2013 @ 19:10:55

    non preoccuparti… appena sali in autobus e quello parte loro festeggiano 😉
    basta con ste tristezze….

    Rispondi

  12. ゚・❤ EleOnora ❤・゚
    Apr 27, 2013 @ 19:08:45

    perchè sei così…. managgia a te!
    Io, il film non l’ho mia visto… almeno penso di non averlo visto…
    ma, perchè non vivi bene una partenza? in fondo torni a csa… e qualche giorno fuori casa ti fa solo bene

    Rispondi

  13. ゚・❤ EleOnora ❤・゚
    Apr 27, 2013 @ 19:04:56

    prima

    Rispondi

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