African Spelling Book

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L’altro giorno a lezione abbiamo visto un documentario dal titolo African Spelling Book, documentario girato a Nairobi da ragazzi di età diversa che, partendo dall’alfabeto, hanno cercato di descrivere il loro mondo, la loro vita, le loro tradizioni, la loro cultura.
Al di là dell’importanza del documentario da un punto di vista didattico, io, al solito, mi sono soffermata su una frase che mi ha fatto riflettere e mi ha fatto tornare in mente un disegno visto tanto tempo fa…
La frase è stata pronunciata da un africano, proprio nel primo sketch, nel quale si rifletteva proprio su cosa volesse dire essere africani e mi ha colpito il fatto che uno di loro, ad un tratto abbia affermato: “Durante la creazione, Dio ha dato agli europei il cervello, poi sono arrivati gli asiatici ed hanno preso tutto il resto e a noi sono rimasti solo i lavori pesanti!!!”
E’ stata una frase molto forte che mi ha colpito e mi ha fatto pensare: credo che davvero a quei popoli sia toccato molto poco, ma non per colpa di Dio, bensì per colpa nostra che non siamo mai contenti di nulla, che non siamo mai sazi, che cerchiamo sempre il di più, sempre il meglio (in base al nostro stupido, piccolo metro di giudizio).
Mi sono improvvisamente ricordata del Corso verso la Felicità, di Padre Natale che ci parlava di queste persone, di come sulla terra ci siano risorse a sufficienza per tutti, di come nel terzo mondo si muoia di fame, di come da noi si muoia per troppo cibo, di come noi sfruttiamo le loro terre per avere l’ananas sulle nostre tavole a Natale, mentre quelle terre servirebbero alle persone del terzo mondo per procurarsi del cibo, del riso, dei cereali, ma non possono farlo, perché devono coltivare le cose per noi ricchi!!!!
Mi è tornato in mente un disegno: c’era un albero con in cima una mela bellissima, con altre mele meno belle e con quelle marce per terra, c’era, poi, una piramide umana, alla cui base, accanto alle mele marce c’erano gli africani, mentre in cima alla piramide un bimbo bianco, europeo e su questo disegno campeggiava in maniera dura, cruda e secca una domanda: “Perché la mela più bella deve prenderla sempre lui?”
Già, perché???
Ancora oggi me lo chiedo e, a quanto pare, non sono l’unica a farmi questa domanda, o meglio, a malincuore percepisco che la risposta da parte di tutti sia sempre: “E’ colpa di Dio!!! Di quel Dio che non è stato abbastanza avveduto nella distribuzione delle risorse e dei doni”…
Io continuo, però, a chiedermi sempre: “L’uomo che ruolo ha in tutto questo???”

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42 commenti (+aggiungi il tuo?)

  1. Diemme
    Mar 19, 2013 @ 11:04:13

    La domanda su cosa significhi essere africano mi ricorda quella che un bambino rivolse al padre chiedendogli cosa significasse essere ebrei.

    E il padre rispose: “Significa che ce l’hanno con noi”.

    Ecco, forse è per questo che io ho sempre sentito una grande solidarietà nei confronti delle popolazioni africane, e dell’ignobile sfruttamento che viene fatto di loro e della loro terra.

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    • Deborath
      Mar 19, 2013 @ 19:38:33

      Già, io poi trovo anche che i loro bambini siano tra i più belli in assoluto e vederli, spesso, in quelle condizioni, mi provoca proprio un malessere dentro…
      Un abbraccio, Diemme, come va???
      😀

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      • Diemme
        Mar 19, 2013 @ 19:58:02

        Boh! Mi manca il tempo materiale per chiedermelo… 😯

        E tu come stai?

        Rispondi

        • Deborath
          Mar 20, 2013 @ 00:51:12

          mmm… non so se questo sia positivo o negativo, nel senso che sei talmente tanto occupata che non hai tempo per chiederti come stai…
          Io sto abbastanza bene, eccetto qualche cervicale ogni tanto che mi manda in tilt, per il resto sono stanca, ma felice: mi piace molto aver ripreso l’attività universitaria, mi mancava decisamente… 🙂
          Un bacio e buona notte… 🙂

          Rispondi

  2. giselzitrone
    Mar 19, 2013 @ 10:24:29

    Schöner Text wünsche einen schönen glücklichen Tag.Gruß Gislinde

    Rispondi

  3. Rita
    Mar 18, 2013 @ 21:18:03

    Su questo argomento si può discutere all’infinito perchè sulla situazione in questi Paesi concorrono varie componenti, dal dominio coloniale, all’integralismo religioso, dal clima non sempre favorevole a forme di governo non sempre democratiche. E’ una miscela esplosiva … si possono aiutare le missioni, si possono far studiare qui dei ragazzi, si possono sostenere a distanza, ma portare il nostro modo di intendere la società è difficilissimo e credo improduttivo. Ciao Deborath… ti abbraccio forte forte e ti auguro una buona settimana.

    Rispondi

    • Deborath
      Mar 19, 2013 @ 19:29:58

      No, certo, Rita, effettivamente non è affatto produttivo portare lì il nostro modo di intendere la società: ogni cultura ha il proprio modo, i propri “occhiali” per guardare la vita…
      Ti abbraccio anch’io, amica mia…
      Ed oggi me la mangerei proprio una bella zeppolella di quelle di cui parlavi nel tuo post….
      Immagino siano quelle mervigliose con la crema e l’amarena… ♥.♥
      WOW!!!!!
      😀

      Rispondi

  4. Donatella
    Mar 18, 2013 @ 20:30:36

    So che è molto più complicato di come la penso io, soprattutto quando vediamo ogni giorno attorno a noi tanta sofferenza e non riusciamo a spiegarcela. Ma io sono profondamente convinta che Dio abbia dato a tutti noi le stesse possibilità. E’ l’uomo che, nel corso della storia, ha fatto prendere il sopravvento alla parte negativa di sé stesso ed ha cercato di strappare agli altri la loro parte, arricchendosi a spese di chi continuava a restare buono e integro. Così è stato turbato l’equilibrio e il trascorrere dei secoli ha fatto il resto.
    Non ci resta che pregare, pregare tanto che Dio ristabilisca questo equilibrio, partendo dalla parte più difficile: il cuore degli uomini.
    Ti abbraccio con affetto ♥

    Rispondi

    • Deborath
      Mar 19, 2013 @ 19:26:36

      Già, Dony: bisognerebbe ristabilire l’equilibrio… Ma se, appunto, non si parte dal cuore dell’uomo, è praticamente impossibile…
      Di certo, se un tempo le risorse erano equamente divise, ora, ahimè, non credo lo siano più, purtroppo e, onestamente, non saprei proprio come ovviare a tutto questo se non con la preghier per la conversione dei cuori… 🙂

      Rispondi

  5. Sergio Baldin
    Mar 18, 2013 @ 09:06:37

    Ciao carissima Debby, anche se posto in maniera originale, questo argomento non è nuovo ed al riguardo a me piace, e condivido, l’opinione di Adriana riportata da Lucetta!
    Volendo ampliare, si può anche valutare i rovesci delle varie medaglie e faccio subito un esempio molto semplice.
    15 anni fa mi era capitato di andare in Brasile, dove ci sono originari delle nostre terre e capire la loro grande voglia di capire e copiare il “miracolo economico” del Veneto (altri tempi), ma io a far loro presente che i benefici dell’economia non sono tutto, e sottolineare come era bello il loro ambiente naturale, la loro indole dovuta a tanta serenità e a nessuno stress!
    Certo che se oggi tanti patiscono la fame, tutto questo passa in second’ordine, però si tratta comunque di differenti opportunità, dovute al modo di essere delle persone, al loro porsi obiettivi e perseverare nel raggiungerli.
    Ho un amico che è più in Kenia ad aiutare in un’azienda agricola, ad insegnare tante cose basilari, e mi parla di tanta indolenza, di furbizia nel schivare le fatiche da un parte, ma nel cogliere i possibili vantaggi dall’altra.
    Mica tutto ciò dipende da Dio? Anche se noi continueremo a chiederci come potrà essere possibile una miglior distribuzione di risorse e capacità, rimarrà sempre alla portata di chi si impegnerà ed ingegnerà la possibilità di raggiungere migliori risultati, che non pioveranno dal cielo come manna!
    Ciao carissima e dolcissima amica mia, buona settimana con un abbraccio calorosissimo!

    Rispondi

    • Deborath
      Mar 19, 2013 @ 19:15:19

      Ah, Sergio, che bello leggere questi tuoi lunghissimi commenti!!!
      Già solo a vederli, mi vengono gli occhi a cuoricino…. 🙂
      Sono proprio d’accordo con tutto quello che dici e la mia domanda riferita a Dio era solo retorica, naturalmente!!!!
      Hai dei begli amici!!!! E tu sei una persona splendida!!!! 🙂
      Grazie di esser sempre presente, di venirmi a trovare così spesso, è sempre una gioia per me… 🙂
      Ti lascio un sorriso… 🙂
      A presto, amico mio… 😀

      Rispondi

  6. lucetta
    Mar 17, 2013 @ 20:18:52

    Un’amica al quale ho fatto leggere il tuo post, ha risposto così e mi fa piacere incollarti il suo parere perchè mi presenta un’altra faccia della medaglia.

    “Se l’Africa è stata sfruttata non c’erano solo gli uomini bianchi ma anche gli stessi africani che facevano i loro interessi e lo stesso dicasi per gli asiatici. Inoltre i paesi dove le persone muoiono di fame hanno i loro ricchi e perché dovremmo sempre essere noi a sentirci in colpa? Andiamo a fare i conti in tasca agli emiri, andiamo a fare i conti in tasca ai vari dittatori rossi, gialli, neri e birulò e vedremo che Dio in questo non c’entra per niente.
    Tutti abbiamo intelligenza e nei posti dove sono arrivati i missionari hanno portato istruzione cosa che non fanno le varie organizzazioni mondiali che si limitano all’assistenzialismo e basta.
    Un proverbio indiano dice: <> se noi non diamo istruzione e facciamo sì che questi popoli, in piena libertà, si aiutino da soli saremo sempre i responsabili diretti della non maturazione di una etnia e di un vittimismo che non ha ragione di esistere.
    Davanti a Dio siamo tutti uguali Egli non ha preferenze di persone e questo dovrebbero insegnare!
    Anche da noi ci sono persone che vivono nella miseria… alle mense dei poveri non si rivolgono solo stranieri e barboni.
    Aiuto, come posso, i missionari a breve mani perché so che agiscono alla base: insegnano quella dignità che solo un Figlio di Dio riesce ad avere e insegnano un mestiere ossia fanno sì che nei villaggi ci sia acqua, che i bambini vadano a scuola e che un giorno là dove sono nati riescano ad aiutare la loro gente!
    Ci sono dei ragazzi meritevoli che studiano, vengono da noi ad imparare a costruire una diga, a far funzionare un macchinario ma se noi ragioniamo con il metro di “fare del bene” colpevolizzandoci non otteniamo niente.
    Adriana

    Rispondi

    • Deborath
      Mar 17, 2013 @ 22:56:28

      Penso proprio che la tua amica abbia ragione…
      Certo che il bene e il male c’è dovunque, anche tra gli stessi africani, tra gli asiatici e tra noi europei…
      Sono d’accordissimo anche sul fatto che sia fondamentale puntare sull’istruzione, infatti il video lo abbiamo visto proprio durante le lezioni di didattica generale…
      L’istruzione sta sempre alla base di tutto e sono d’accordo anche sul fatto che non possiamo sempre dar loro “il pesce”, bisogna che insegniamo loro a pescare!!!!
      Ti ringrazio infinitamente di avermi riportato il parere della tua amica e se le va, qui sarà sempre la benvenuta….
      Ti abbraccio forte e grazie per quello che mi hai scritto da te…
      Ti voglio bene… ♥

      Rispondi

  7. ili6
    Mar 17, 2013 @ 15:22:50

    Già…diamo la colpa a Dio e laviamocene le mani…
    L’uomo “evoluto” è sempre stato egoista e sfruttatore per il proprio tornaconto e sempre a spese dei più deboli.
    Ciao
    sempre lieta di leggerti.

    Rispondi

    • Deborath
      Mar 17, 2013 @ 19:00:19

      Come darti torto, Marirò, vedo che in questo siamo tutti d’accordo…
      L’egoismo dell’uomo è la bestia peggiore e la malattia più brutta per l’intera umanità…
      Grazie di essere passata, anche per me è un piacere leggerti… 🙂

      Rispondi

  8. lella
    Mar 17, 2013 @ 13:26:05

    Certo la colpa non è di Dio, l’uomo può scegliere, ha coscienza e intelligenza per farlo…dovrebbe usare anche carità e misericordia e il senso di giustizia affinchè il mondo possa essere bello e vivibile per tutti…
    serena domenica…un abbraccio
    lella

    Rispondi

  9. lucetta
    Mar 16, 2013 @ 19:00:53

    Stavo per risponderti che la risposta l’avevi già data tu e poi leggendo la risposta ad Ele ho capito che la tua era solo una domanda retorica.
    Dio ci ha regalato la terra e noi abbiamo “fatto a pezzi questo suo dono”, trasformandolo a nostro piacimento e senza rispetto alcuno .

    Rispondi

    • Deborath
      Mar 17, 2013 @ 00:02:08

      Soprattutto senza rispetto alcuno per i nostri fratelli che vivono nel terzo mondo e sono meno fortunati di noi, mia cara Lucetta…
      Un bacio grande grande…

      P.S. hai novità???
      A presto…

      Rispondi

  10. ゚・❤ EleOnora ❤・゚
    Mar 16, 2013 @ 11:30:32

    è tutta colpa dell’uomo…
    Dio, non fa distinzione tra il colore della pella…
    Ma, la colpa è di chi vive con questi pregiudizi.
    Non vedi… quando ruba un rumeno ( tanto per fare un esempio ) tutti ad additarlo… se, invece il ladro è italiano, sembra quasi ( ma, si poverino… )
    ma, dai?
    Oppure, l’altro giorno sono rimasta senza parole… una mamma : ” ma, che,,, io, mio figlio non lo mando nell’altra scuola con i marocchini”
    Ah… bella bionda dipinta… quelli sono meglio di te e di tuo figlio messi insieme…
    Io, ho tanti fratelli e sorelle africane nella mica chiesa… e, l’umiltà e l’amore che hanno è senza misura!
    Noi, e molti di noi dovremmo imparare da loro!

    Rispondi

  11. ゚・❤ EleOnora ❤・゚
    Mar 16, 2013 @ 11:18:40

    eccola 😀

    Rispondi

  12. serenuccia86
    Mar 16, 2013 @ 00:10:59

    Putroppo l’unico vero ruolo…l’egoismo degli europei -e nn solo- di non essere come gli africani “gli uni per gli altri”

    Rispondi

    • Deborath
      Mar 16, 2013 @ 16:56:18

      Serenuccia86… Ti si addice proprio questo nome, sai???
      Proprio da cartone animato come te… 🙂
      Ma volevo chiederti???
      Che hai voluto dire con questo commento????
      Mah…. 😉
      Scherzo, lo sai che il mio hobby preferito è prenderti in giro, sei diventata quasi meglio di Eleonora!!!! 😀
      E ho detto “QUASI” altrimenti chi la sente poi…. Va in sciopero e mi abbandona il blog!!!! 😀

      Rispondi

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