Sono con te…

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Il Papa si dimette ed io sento dentro una profonda tristezza: il nostro gregge è senza pastore, la nostra barca senza timoniere.
Ho letto il discorso di dimissioni eh ho percepito dentro tutto il peso che lui aveva sul cuore nel pronunciarlo, tutta la terribile lotta interiore che lo ha portato a questa decisione e se, nonostante tutto, essa è stata dura e pesante, credo che lo sia stato ancor di più il fatto di doverlo comunicare al mondo intero.
Sapeva che sarebbe stato additato, giudicato e condannato, senza appello, perché noi siamo così: sempre pronti a puntare il dito, a commentare ogni sua affermazione, a contestare in tutto e per tutto i suoi insegnamenti e quelli della Chiesa, attraverso di lui, a non volerlo come Papa “perché quell’altro era migliore ed era diverso e lui non sarà mai all’altezza”!!!
Ma ora che si è dimesso??? Non ci sta bene neanche questo “perché dalla croce non si scende!!!”
Siamo davvero un popolo strano, una strana comunità…
Io, per ora, preferisco soffermarmi solo sulla sua sofferenza, sul suo senso di vuoto e di solitudine, perché chiunque di noi l’ha provata nel momento in cui prendeva una decisione difficile, una decisione che andava contro le aspettative di chi ci stava intorno, contro ciò che tutti si aspettavano da noi!!!
Preferisco stargli vicino in silenzio, perché lui è fragile come me, come tutti noi, perché voglio aspettare che lo Spirito Santo si metta di nuovo in movimento per scegliere il suo successore e per dare a lui la forza di non soccombere davanti a tutto ciò che seguirà alla sua decisione.

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38 commenti (+aggiungi il tuo?)

  1. Donatella
    Feb 25, 2013 @ 15:56:04

    Ciao tenera…anche qui ti lascio il mio saluto e l’augurio di una settimana serena ♥

    Rispondi

  2. giselzitrone
    Feb 25, 2013 @ 13:20:46

    Wünsche dir eine schöne glückliche Woche,lieber Gruß und Freundschaft.Gislinde

    Rispondi

  3. zebachetti
    Feb 24, 2013 @ 10:53:40

    Su questo argomento è stato scritto di tutto e di più io aggiungo solo che questo Papa all’ inizio non mi piaceva col tempo l’ ho apprezzato ora lo rispetto e l’ammiro prego per lui buona domenica un abbraccio

    Rispondi

  4. arthur
    Feb 20, 2013 @ 17:21:34

    E’ stato molto onesto a farlo, se veramente gli mancavano le forze. Un atto di dignità che in un’epoca come la nostra ha un valore grande.

    Ciao Deborath, buona serata.

    Rispondi

    • Deborath
      Feb 20, 2013 @ 22:07:38

      Ciao caro Arthur, che piacere rileggerti!!!!
      Sì, ovviamente sono d’accordo con te: ha dimostrato di non essere attaccato alla poltrona come molti oggi, invece, sono…
      Grazie di essere passato…
      Un bacio e buona serata… 🙂

      Rispondi

  5. Mario
    Feb 16, 2013 @ 19:33:16

    Ciao cara amica, come vedi ogni tanto ritorno piacevolmente a farti visita anche se confesso di non aver mai smesso di leggerti. Spero la nuova esperienza che stai vivendo a Pescara sia per te motivo di gioia e serenità, possa guidarti passo dopo passo alla realizzazione di ciò che desideri. Colgo l’occasione per commentare il tuo post, dove sia l’immagine che hai scelto che le parole che hai scritto rendono appieno il senso di una notizia così forte. E’ molto bello dove dici: “Io, per ora, preferisco soffermarmi solo sulla sua sofferenza, sul suo senso di vuoto e di solitudine, perché chiunque di noi l’ha provata nel momento in cui prendeva una decisione difficile, una decisione che andava contro le aspettative di chi ci stava intorno, contro ciò che tutti si aspettavano da noi!!!”. E’ bella perchè poni al centro dei tuo pensiero l’umanità della persona, con il suo carico di vita, dove fragilità e forza trovano il loro punto d’unione. Le aspettative altro non sono che una vaga idea che chi ci circonda ha potuto farsi di noi, la vita in ogni suo giorno è fatto di scelte, giuste o sbagliate sono scelte. Solo a noi spetta portarne il peso ed il timore di non scegliere per non errare porta spesso a non vivere.

    Rispondi

    • Deborath
      Feb 16, 2013 @ 19:57:32

      Ciao Mario, che bello ritrovarti qui!!!!
      Mi fa molto piacere sapere che mi segui sempre, anche se, non ti nascondo, che mi farebbe piacere leggerti più spesso…
      Mi piacciono molto i tuoi commenti, questo poi lo trovo un vero complemento a tutto il post: hai percepito perfettamente quello che ho voluto dire e di questo ti ringrazio, perchè la tua sensibilità supera sempre ogni tipo di aspettativa…
      L’esperienza di Pescara è bella, mi sento felice qui: mi mancava molto la vita universitaria ed il fatto di averla recuperata mi sembra un sogno…
      Ti abbraccio forte forte…
      A presto…

      Rispondi

  6. angelonocent
    Feb 15, 2013 @ 04:20:39

    Quest’anno è il centenario della nascita di DOSSETTI col quale nel 1971 ho avuto la fortuna di vivere una settimana sull’ Appennino, dove viveva con la sua comunità in un cascinale abbandonato, senza luce, senza acqua…(solo quella piovana e un bidoncino che riempiva ogni volta chi scendeva a valle).

    Dossetti, da brillante politico, uno dei padri della Costituente, ad un certo momento ha staccato la spina, scegliendo prima la via del sacerdozio e poi del monachesimo.

    Conservo ancora un libro che mi ha regalato: IL TUTTO NEL FRAMMENTO del teologo Hans Urs von Balthasar.

    In questi giorni l’occhio mi è caduto su queste poche righe che per me sono rivelatrici della scelta di Papa Benedetto XVI:

    “La decisione originaria di Dio, di rivelare la sua potenza come amore, significa qualcosa come una “autolimitazione” della sua potenza assoluta (potentia absoluta). E’ come se la giustizia divina si legasse le mani di fronte ai peccatori mediante l’economia di salvezza della Croce”….

    “Il mistero della deboleza di Dio, quale essa si mostra e si manifesta nella vita e nella sofferenza di Gesù (e corrispondentemente nel corpo mistico di Cristo, nella Chiesa) è propriamente il mistero della manifestazione della sua onnipotenza”.

    Papa Benedetto, “il dolce Cristo interra”, ha intrapreso la via della Kenosis. Svuotandosi di tutto, legandosi le mani, scegliendo il deserto… compie un gesto Cristico: non scende dalla croce ma vi sale spontaneamente, solo per amore della Chiesa, del Popolo di Dio che ha servito per una vita. Quello che aveva da dire, lo ha detto nei suoi scritti e nelle sue omelie.

    Ora vive di una granitica certezza paolina: “Quando sono debole, è allora che sono forte” (2 Cor 12,10).

    La previsione del Card. Martini, dopo la sua elezione a pontefice: “Questo Papa non mancherà di stupire”.

    Rispondi

    • Deborath
      Feb 15, 2013 @ 15:43:21

      Ah, mio caro Angelo, che piacere averti ancora qui di tanto in tanto, si sente, sai, la tua mancanza…
      Grazie per il tuo contributo a questo post che sento che hai sentito molto forte…
      Ti abbraccio forte… 🙂

      Rispondi

  7. Donatella
    Feb 13, 2013 @ 17:36:26

    Sono d’accordo con te, non deve essere stata una decisione facile, e in questo momento penso stia soffrendo molto…è vero, a noi non resta che stargli vicino, confidando nei piani di Dio. Ti abbraccio gioia ♥ TVB

    Rispondi

    • Deborath
      Feb 15, 2013 @ 15:07:46

      Sapevo che la tua sensibilità avrebbe intuito esattamente ciò che volevo dire…
      Ti abbraccio Dony e volevo chiederti: quand’è che sarai un po’ più libera??? 😀

      Rispondi

      • Donatella
        Feb 15, 2013 @ 17:00:26

        Lo so, tesorina, sono un po’ assente in questo periodo…oltre alle preoccupazioni per il mio micetto diabetico, che va seguito molto, sto collaborando con una rivista di storia locale…mi resta un po’ di tempo solo per seguire i Diavoletti e le poesie. Una volta però riuscivo a fare più cose, adesso vado più lenta e non ci arrivo. Mi sa che sto invecchiando 😀
        Un bacio grande grande tesorina, buon fine settimana ♥ ♥ ♥

        Rispondi

  8. Emilio
    Feb 13, 2013 @ 10:16:57

    E’ stata una cosa inaspettata, a me non piace per niente perchè se non lo sapete è avvenuta l’11 Febbraio, ricorrenza della prima apparizione della Madonna di Lourdes. Mi auguro che questo non sia un segno ben più grande delle stesse dimissioni.

    Rispondi

    • Deborath
      Feb 13, 2013 @ 11:06:11

      Sai, Emilio, lì per lì, ho avuto le tue stesse sensazioni, però poi ho avvertito la tristezza, la sofferenza, la forza che c’era dietro quella decisione e mi sono soffermata su quello…
      Non mi piace pensare a cose apocalittiche, nè a collegamenti strani…
      Aspettiamo quello che lo Spirito ci dirà…
      Ti abbraccio, Emilio…
      Buona giornata…

      Rispondi

  9. skayrose59
    Feb 12, 2013 @ 15:10:06

    Condivido quello che hai scritto e aggiungo che è stata una scelta coraggiosa. Benedetto XVI è un Papa che è particolarmente nel mio cuore, un grande per intelligenza, forza, umiltà e grande presenza dello Spirito Santo su di lui. Attendiamo dallo Spirito Santo che guida la Chiesa quale sarà la volontà di Dio.

    Rispondi

    • Deborath
      Feb 13, 2013 @ 10:59:01

      Sì una scelta davvero coraggiosa, soprattutto nei tempi che viviamo oggi, in cui si vive di apparenza e si cerca di impersonare i ruoli anche se non si è all’altezza, pur di non essere messi da parte o scavalcati…
      Lui ci ha dato una grande lezione di umiltà e coraggio.
      E’ davvero un grande Padre!!!!
      Ti abbraccio forte forte… 🙂

      Rispondi

  10. lucetta
    Feb 12, 2013 @ 12:35:10

    Il tuo atteggiamento è anche il mio. Hai dato voce a tutto quello che sentivo e sento nel cuore. Per me rimane un “grande” perchè si è sempre sentito un umile operaio nella vigna del Signore. “Il suo gesto dice la grandezza umana e spirituale di Benedetto XVI, che vuole che il popolo di Dio sia servito al meglio – perché nella
    Chiesa il potere è come lo intende Gesù: è SERVIZIO! ”
    Nessun papa è stato tanto maltrattato, offeso….ed abbia accettato tutto con una mitezza ed un coraggio incredibili…..proprio come Gesù durante la Sua Passione.
    L’ho amato ed apprezzato subito e continuo adesso a farlo ancora di più ed a seguirlo nella preghiera.

    Rispondi

    • Deborath
      Feb 13, 2013 @ 10:53:38

      Sono d’accordo in tutto e per tutto con te, Lucetta mia…
      Una lezione di umiltà incredibile, da cui tutti dovremmo prendere esempio…
      E’ stato un grande uomo, un grande Papa, incompreso, tristemente solo, ma sempre guidato dalla luce di Dio…
      Ti abbraccio forte forte…
      TVB…

      Rispondi

  11. lella
    Feb 12, 2013 @ 12:03:28

    un post bellissimo, uno dei più belli che mi è capitato di leggere, hai guardato alla sofferenza e non a chissà quali macchinazioni o perchè…davanti a noi c’è un uomo che aveva su di se una enorme responsabilità…come te penso anch’io che non sia mai stato veramente aiutato e amato…e ha pagato di persona per tutti…
    ma ha dimostrato una forza immensa nella sua coerenza e umiltà…

    un abbraccio
    lella

    Rispondi

    • Deborath
      Feb 13, 2013 @ 10:49:22

      Davvero ti è piaciuto così tanto, lella???
      Grazie!!!!
      Mi fa piacere!!!
      Hai ragione, ho guardato alla sofferenza, più che altro l’ho sentita dentro, l’ho percepita, l’avverto tuttora e mi lascia un senso di amaro in bocca perchè l’incomprensione verso un essere umano è la cosa più brutta che possa esistere…
      Ti abbraccio, lella e grazie di essere qui… 🙂

      Rispondi

  12. lupus.sine.fabula
    Feb 12, 2013 @ 11:31:40

    Ho pensato soprattutto a quale sofferenza, quale peso quest’uomo si portava dentro, per essere arrivato a questa decisione; ha la stessa età di mia nonna, e il paragone per me è diretto e immediato; certo mia nonna non è stata una teologa e ha avuto una vita completamente diversa, ma pensare che una persona così anziana sopporti un tale peso… Penso che ci sia un senso in queste ‘dimissioni’, un senso che solo il tempo svelerà, o un senso che rimarrà nei piani infiniti e indecifrabili di Dio; sicuramente sono rimasta sconvolta, ma credo ci voglia un gran coraggio anche ad ammettere di avere dei limiti: questo è il primo messaggio che il suo gesto mi ha dato, che è importante riconoscere i propri limiti, e se ci pensi è un messaggio molto forte per questo mondo malato di hybris, di tracotanza e di super-uomini (e non parlo solo di politici…).
    Un abbraccio.
    V

    Rispondi

    • Deborath
      Feb 13, 2013 @ 10:42:56

      Mia cara Lupus sono totalmente d’accordo con quello che scrivi: il peso è molto grande e lui è anziano. Anche per me c’è un senso dietro ogni cosa e ci sono i piani di Dio.
      Pure io sono rimasta sconvolta, ma sono fiduciosa allo stesso tempo.
      E’ stato un grande anche ad ammettere i suoi limiti, proprio, come dici tu, in un periodo come il nostro in cui si fa proprio fatica a scollarsi dalla poltrona!!!!
      Un abbraccio, cara, e tanti auguri di buon compleanno!!!

      Rispondi

  13. Rita
    Feb 12, 2013 @ 10:11:21

    A prima vista quella del Papa sembra essere stata una scelta umana e non dettata dallo Spirito Santo. C’è bisogno di pregare per questa nostra Chiesa che traballa proprio nell’anno della Fede. Secondo me ognuno di noi dovrebbe leggere e meditare questo avvenimento per rafforzare questa virtù, senza scoraggiarsi come, purtroppo, ha fatto lui. Ciao Deborath!

    Rispondi

    • lucetta
      Feb 12, 2013 @ 12:40:42

      Non credo, cara Rita, che nella decisione del Papa non ci sia la mano dello Spirito Santo. Mi rifiuto di pensarlo. Avrà pregato, sofferto a lungo e poi…. deciso.
      Non ho mai visto umiltà più grande.

      Rispondi

      • Rita
        Feb 12, 2013 @ 13:05:35

        Pure io la penso come te e infatti ho scritto “a prima vista” …. Credo nell’azione dello Spirito santo e so che il Papa ha sofferto a lungo per prendere una decisione del genere, ma so pure che ciò deve rafforzarci perchè in molti saranno pronti ad attaccarci. Ti abbraccio.

        Rispondi

    • Deborath
      Feb 13, 2013 @ 10:13:07

      Sai, Rita, credo che in ogni essere umano ci sia molto di umano…
      Però il PApa ha detto che ha interrogato ripetutamente la sua coscienza davanti a Dio prima di prendere questa decisione…
      Non credo sia stata presa con leggerezza.
      Magari lui si sarà pure scoraggiato, ma chi di noi non lo fa???
      Anche Gesù lo era nell’orto degli ulivi…
      Siamo tutti umani e, come tali, piccoli, fragili, deboli…
      Che Dio aiuti e sostenga sempre noi e lui nel nostro cammino terreno.
      Ti abbraccio forte e ti auguro una buona giornata… 🙂

      Rispondi

  14. Sergio Baldin
    Feb 12, 2013 @ 08:47:13

    Hai espresso molto bene, ed in maniera per me del tutto condivisibile, quello che dovrebbe essere il nostro pensiero e la nostra posizione di fronte a questo evento inaspettato e inedito, almeno nella storia degli ultimi secoli.
    Aspettiamoci ora, sopratutto da coloro che l’hanno aspramente criticato, come del resto criticano qualsiasi cosa faccia la Chiesa (il Vaticano preferiscono di solito dire), di sentir affermare che doveva restare al suo posto, oppure che questa è un’oscura operazione che nasconde chissà che macchinazioni di potere!
    Noi continuiamo a vedere un uomo fisicamente stanco e provato, che ambisce che per la Chiesa non venga mai meno anche uno slancio missionario, di predicazione e testimonianza del vangelo fra i popoli, dove è più necessario, una funzione per la quale sentiva troppo pensanti i limiti delle sue condizioni fisiche.
    Il suo gesto dimostra grande amore per la Chiesa e grande umiltà personale, anche nella consapevolezza dell’impatto che il suo gesto avrebbe provocato.
    Preghiamo per lui, che la sua mente ancora fertile possa continuare a lungo ad essere uan risorsa per questa Chiesa e che il suo successore nelle responsabilità del magistero sia persona illuminata e coraggiosa, come esigono i tempi difficile che stiamo vivendo ed il mondo crudele ed ingiusto di oggi!
    Un abbraccio forte mia carissima amica, che il soggiorno pescarese ti sia sempre proficuo e la mancanza di Monterosso e sopratutto dei tuoi cari non pesi troppo!

    Rispondi

    • Deborath
      Feb 13, 2013 @ 10:10:14

      Sergio mio, hai scritto tante verità che vanno a completare il pensiero espresso da me nel post…
      Siamo sempre così pronti a puntare il dito e giudicare, ma ci siamo messi nei suoi panni? Al suo posto? C’era una massima molto bella che diceva più o meno così: “Se ti metti nei panni di qualcuno e ti stanno stretti, probabilmente quei panni stanno stretti anche a lui!”…
      Trovo che sia verissimo!!!!
      Quanti di noi sarebbero stati in grado di fronteggiare la situazione in cui si è trovato lui? Quanti di noi, di fronte alle sue difficoltà sarebbero stati in grado di prendere una decisione del genere, pur sapendo che sarebbe stato ampiamente criticato, che sarebbe stato paragonato a Giovanni Paolo II (che non ha lasciato fino alla fine) e, quindi, lui sarebbe rimasto schiacciato da quella figura????
      Io credo che davvero pochi avrebbero avuto questo coraggio!!!!
      Rimane in me una grande tristezza, ma anche la speranza che tutto andrà per il meglio per noi e per lui.
      Il Signore è grande!!!!

      Rispondi

      • Sergio Baldin
        Feb 13, 2013 @ 10:48:47

        Sono differenti, ma sempre di alto valore le lezioni che questi grandi Papi ci hanno dato:
        Giovanni Paolo quello di portare la Croce fino in fondo, Benedetto quello dell’umiltà e del servizio!
        Ci abitueremo anche alla situazione inedita che si verrà a creare, che non credo proprio possa essere di intralcio e di condizionamento per alcuno!
        Ciao carissima amica, ti abbraccio stretta!

        Rispondi

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