“Siamo arrivati!”


“Siamo arrivati!”. E’ con queste telegrafiche parole che Vito mi ha salutato, mentre io ero in piedi sull’uscio di casa sua, a recitare un Eterno Riposo alla sua vecchia madre.
Non sono riuscita a trattenere le lacrime, non tanto per la signora anziana, che, sono certa, dormiva il sonno eterno fisicamente, ma si trovava già al cospetto di Dio, quanto, piuttosto, per Vito.
Lui è rimasto solo, ora, su questa terra. Quando muore l’ultimo dei tuoi genitori, rimani, inevitabilmente, solo quaggiù!!!
Non importa se ci sono sorelle o fratelli: se non sei sposato, sei solo!!!!
La mamma di Vito era la sua vita: sì, era anziana, era acciaccata, era ammalata; sì, lo legava molto, è vero, le doveva stare sempre dietro, doveva darle 1000 pillole al giorno, per cui doveva sempre trovarsi nei paraggi, ma era la sua vita!!!!
L’ha accudita sempre, con un amore immenso, come solo lui è capace di fare. E, per una volta, posso chiaramente affermare che l’Amore è totalmente capace di ribaltare anche i proverbi.
Da noi, infatti, si dice: “Una mamma fa per 100 figli, ma 100 figli non fanno per una mamma”. Bene: questo proverbio vale per tutti, ma non per lui, non per Vito, il cui amore sarebbe in grado di fare anche per 100 mamme.
L’ho guardato, ad un certo punto, con la coda dell’occhio: l’ho visto piangere, solo un momento, ed ho percepito chiaramente e profondamente tutta la sua sofferenza ed il suo senso di vuoto. Avrei voluto sollevare un po’ di quel peso sul suo cuore, ma non era in mio potere, così mi sono solo limitata a stringerlo in un timido abbraccio.

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26 commenti (+aggiungi il tuo?)

  1. Rebecca o semplicemente Pif
    Mar 01, 2012 @ 07:44:03

    Mi dispiace per il tuo Mozart, so 17 anni non ci sono pocci, e poi ci affezioniamo, e loro sono nati per donare il loro immenso amore.. io spero anche loro sono nella memoria del nostro Creatore, anche se non trovo nulla al riguardo nella Bibbia.. ti abbraccio Pif

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    • Deborath
      Mar 01, 2012 @ 10:38:05

      Sai, Rebecca, io sono certa che sia così, anche se, nella Bibbia non c’è scritto nulla riguardo agli animali… Loro sono creature di Dio e, come tali, Lui le ama infinitamente…
      Del resto che cos’è Dio se non Amore Infinito, verso tutto e tutti…
      Se una cosa non fosse stata buona o se non l’avesse voluta, non l’avrebbe creata, tutto ciò che ha creato, invece sta al centro del suo cuore, anche i nostri adorati animali, anche il mio amatissimo Mozart…
      Sono certa che ora lui è lì, con mio Padre al cospetto di Dio e, insieme, sono felici…
      Ti abbraccio forte e grazie per la tua sensibilità… 🙂

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      • Rebecca o semplicemente Pif
        Mar 01, 2012 @ 10:46:42

        Sai io credo anzi voglio credere la Bibbia e stata scritta per l’uomo, si come gli animali sono cosciente dell’amore del nostro Creatore.. solo l’uomo nasce incosciente e per questo ha bisogno una guida (la Bibbia, e tutte le altri libri dei varie religioni) ma ho i miei dubbi che l’uomo un giorno diventa cosciente.. ci rivogliamoci a DIO quando ne abbiamo bisogno.. Sperò un giorno ci saimo ancora tutti assieme sia l’umano e gli animali per vivere in armonia e pace.. guidato dal grande AMORE del nostro CREATORE.. ti abbraccio Pif.. se ti va leggi pure il mio post di oggi.. 😉

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        • Deborath
          Mar 01, 2012 @ 14:27:08

          Hai proprio ragione, Rebecca, è solo l’uomo che ha bisogno di essere istruito: gli animali già sanno, sanno da sempre, sentono da sempre questo amore e ne sono lo specchio: ad esempio, l’amore del mio Mozart è stato per sempre, incondizionato, puro…
          Quindi, la Bibbia è per noi, noi dobbiamo imparare per tutta la vita le cose che gli animali da sempre sanno e hanno nel cuore…
          Ti abbraccio forte… 🙂

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  2. ross
    Feb 29, 2012 @ 21:47:06

    Articolo molto triste e purtroppo pieno di verità. Io fortunatamente li ho ancora i genitori,entrambi 84enni, ma tremo quando penso che arriverà il momento di salutarli per sempre, sarò completamente sola, e chissà,forse pregherò il Signore
    perchè mi aiuti a raggiungerli in fretta. Mah, non ci voglio pensare, d’altra parte: Sia fatta la Sua volontà!
    Mi spiace per Vito,gli auguro di superare questo brutto momento.
    Grazie per i tuoi auguri, ora sono a casa,l’operazione è andata bene e quindi mi sento tranquilla.
    Un abbraccio
    Ross 😀

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    • Deborath
      Mar 01, 2012 @ 10:34:37

      Ciao Ross, sono contenta che sia andato tutto bene e che tu ora possa essere un pò più serena… Io ho perso mio padre quando avevo 21 anni, quasi 13 anni or sono ed è un dolore che tuttora si fa vivo quando meno me lo aspetto…
      Posso immaginare quale sia il tuo stato d’animo nel pensare ai tuoi genitori anziano, ma mi auguro che siano ancora in salute e che possano rimanere con te ancora per tanto tempo…
      Ti abbraccio forte forte e ti ringrazio per il passaggio e per le tue parole sentite…
      A presto… 🙂

      Rispondi

  3. Angela
    Feb 28, 2012 @ 11:11:42

    Una persona come Vito è semplicemente straordinaria, il suo è stato un grande atto di amore anche se le sofferenze rendono tutto più faticoso come scrivi a lui non importava più di tanto. Non rimarrà solo lo spero tanto soprattutto se frequenta una comunità parrocchiale basterà semplicemente che cerchi il calore di Dio e l’amicizia di tutta la comunità, cè sempre molto da fare e preparare e interessarsi a un compito lo terrà impegnato. Sentirà la presenza di sua madre. Un abbraccio a te carissima.

    Rispondi

    • Deborath
      Feb 28, 2012 @ 12:54:15

      Sì Angela, è straordinario ed il suo amore non si può misurare: credo che lui sia veramente un’estensione dell’amore di Dio…
      Lui frequenta sì, una comunità parrocchiale, lo ha sempre fatto e spero davvero di cuore che questo possa aiutarlo, che il Signore abbia pietà di Lui e non tardi a dargli la giusta consolazione per questo dolore…
      A presto, cara, e buona giornata… 🙂

      Rispondi

  4. angelonocent
    Feb 28, 2012 @ 05:52:36

    L’episodio rimanda inevitabilmente alla personale esperienza.

    Quando hanno seppellito mia madre, ottantaduenne, io alla vigilia dei sessanta, nei giorni successivi, girovagando per il Camposanto in cerca sulle lapidi di visi noti e cari alla memoria, mi son messo a raccogliere sassi, quelli più grossi, usciti dagli scavi e, man mano, uno, due alla volta li portavo sulla sua tomba e li collocavo attorno al cumulo di terra, perimetrando le quattro spanne che il Comune concede in usufrutto ad ogni deceduto.

    La tomba provvisoria, fatta con le mie mani, in attesa dell’assestamento del terreno, sembrava tenuta insieme da una corona del rosario. I grani di sasso partivano dalla Croce di legno posta al centro, proprio sopra il capo di lei che la Croce l’ ha sempre avuta in testa, e facevano un giro rettangolare lungo quanto una persona avvolta nel sonno della morte, per ricongiungersi alla Croce.

    Piccolo gesto di pietà filiale il mio che ha provocato un breve suo risveglio per sussurrarmi, da la sotto, parole arcane venute presto in superficie. Sì, un brusio lieve ed accorato che solo io potevo percepire, per ricordarmi che in Dio si nasce e, per tornare a Lui, si muore.

    Dopo, silenzio muto.

    Un attimo per metabolizzare questo messaggio di cui le sono grato e subito dal cuore uno sgorgare fluido di versi e di preghiera che ho scritto sulla nuda terra e che riporto non senza commozione, pensando anche a Vito e a sua madre:

    “Di te giacciono qui,
    sotto le pietre,
    Madre,
    solo le stanche spoglie.
    Ma la tua vita è ormai eternamente in Dio
    che finalmente vedi.

    Arrivederci, mamma.
    E, nell’attesa dell’evento,
    di quel prodigio di risurrezione
    di questa nostra carne deperita,
    prega per noi ed intercedi.
    Amen”.

    Rispondi

    • Deborath
      Feb 28, 2012 @ 12:47:21

      Ciao Papi e grazie per questa condivisione della tua personale esperienza, è stato un racconto davvero commovente e lo hai descritto così bene che si capisce quanto sia ancora così talmente tanto vivido nella tua memoria e che è riuscito a rendermi partecipe di quell’evento, del tuo dolore, del tuo sconforto…
      Leggendolo, è come se fossi lì anch’io con te, a scegliere con cura quelle pietre, una per una e poggiarle sulla terra che custodisce il corpo della tua mamma…
      Mi sono emozionata molto e la tua preghiera di saluto lascia senza fiato, perchè sgorga dal centro del cuore….
      Sono momenti così intimi e privati che capisco non sia stato affatto facile parlarne e condividerlo ed è proprio per questo che il mio grazie è ancora più sentito e profondo…
      Ti abbraccio forte forte… 😦

      Rispondi

  5. Donatella
    Feb 27, 2012 @ 13:56:23

    In quel timido abbraccio c’era tutto il tuo cuore…in quel momento gli hai dato molto più di quello che pensi. E’un dolore il suo che non si può superare ma la vicinanza delle persone che gli vogliono bene può fare molto.
    Il detto che hai citato a proposito delle mamme lo conosco bene, si usa anche da noi. Ed è assolutamente veritiero.
    Un abbraccio tesorina mia, ti voglio bene

    Rispondi

    • Deborath
      Feb 28, 2012 @ 12:40:19

      Spero di avergli trasmesso almeno un briciolo di calore…
      Lui, comunque, era meraviglioso, come sempre, anche in questa terribile circostanza…
      Grazie mille, Dony, per le tue parole…
      TVB… ♥

      Rispondi

  6. ecodelvento
    Feb 27, 2012 @ 10:17:36

    Ci si sente così impotenti di fronte al dolore delle persone a cui si vuole bene, si rimane lì a vedere qualcosa che non vorresti mai vedere…e qualsiasi cosa ti venga in mente di fare o dire ti sembra inutile, banale, inopportuno. Sei convinto che non serva nulla…e forse in quell’attimo è così…non serve.
    Però dei miei dolori più grandi, col senno di poi, ho sempre anche ricordato i “timidi abbracci” degli amici, o gli occhi persi negli occhi, o la tacita presenza al mio fianco.
    Il tuo -timido abbraccio- avrà un calore gentile, detto presenza e vicinanza…e quel genere di calore non si dimentica mai quando, in quell’attimo, il ghiaccio lo hai nel cuore. Diviene alito da custodire, come un tesoro, che contribuirà, in un futuro prossimo, al lento disgelo.
    Sei sempre tanto bella, dolce sorriso!
    Un abbraccio
    Laura

    Rispondi

    • Deborath
      Feb 28, 2012 @ 12:34:16

      Che meraviglia quello che hai scritto, Laura, nel mio cuore spero davvero che sia così e che funzioni così anche per Vito…
      Spero tanto che lui sappia che ci sono, che gli voglio bene e che lo penso…
      E’ davvero una persona speciale, sai e se leggi l’altro post che gli ho dedicato, cliccando sul suo nome, ti renderai di che uomo meraviglioso sia…
      Ti abbraccio, non timidamente, ma stringendoti forte, fino a stritolarti… 🙂
      A presto… ♥

      Rispondi

  7. Sergio Baldin
    Feb 27, 2012 @ 09:50:25

    In questi casi la vita mi fa pensare ad un volo su un aereo che porta i paracadutisti al punto di lancio, e dentro di esso siamo tutti in fila per il nostro turno di buttarci.
    Quando anche l’ultimo genitore se n’è andato, ecco che siamo sulla soglia e toccherà a noi fare il balzo nel buio e nel vuoto.
    Lo dico così, anche se confido pure io che l’aldilà non sia come il cielo buio e vuoto che trovano i paracadutisti, ma spero che, dopo la resa dei conti, ci possa anche essere quel premio che possiamo chiamare in tante maniere (senza che sia Celentano ad insegnarcelo).
    Una mamma, poi, è un parte di noi, quando se ne va, un pò di noi va via con lei.
    Sarà forse per questo che in genere le mamme “tengono più duro”, per rendere la vita meno difficile per tanti figli, anche se poi verrà comunque l’ora.
    Dalle mie parti è morta una donna di 113 anni, forse qualche figlio l’avrà preceduta, però lei ha fatto il possibile per non abbandonarli troppo presto, comunque quando l’evento è già entrato nell’accettazione.
    Spero che anche a Vito ciò diventi possibile, pensando al sollievo che deve essere stato per la mamma non soffrire più e togliersi d’un attimo tutte quelle pillole!
    In questo caso il tuo abbraccio è stata la cosa migliore che potevi fare!
    Anche se per ragioni molto differenti, un abbarccio ora lo voglio dare a te pure io!

    Rispondi

    • Deborath
      Feb 28, 2012 @ 12:30:15

      Grazie mille, Sergio, accolgo con gioia il tuo abbraccio perchè fa sempre piacere riceverlo da un caro amico quale tu sei…
      Lo ricambio anch’io con affetto sincero…
      A presto e buona giornata… 🙂

      Rispondi

  8. zebachetti
    Feb 25, 2012 @ 23:29:06

    la morte di un genitore è un pezzo importante di noi che viene a mancare il silenzio a volte è preziosoe vale per mille parole ciao Debby buonanotte

    Rispondi

  9. Rita
    Feb 25, 2012 @ 21:37:47

    Molte volte un silenzio vale più di mille parole … Vito sa che eri là e che può contare sempre su di te. Buona notte, cara.

    Rispondi

    • Deborath
      Feb 25, 2012 @ 23:11:33

      Sì, forse è così…
      Lui sa che ero lì, ma non so se sa che può contare su di me…
      Di certo sa che gli voglio bene, io come tutta la mia famiglia…
      Un abbraccio, cara amica e a presto… 🙂

      Rispondi

  10. claudiopsy
    Feb 25, 2012 @ 20:01:20

    Un abbraccio a Vito con tutto il cuore, pregando il Signore Gesù, che lo stringa stretto alla Sua croce di salvezza!.
    Grazie Deborath per averci fatto partecipi di questo triste, drammatico, ma umano, evento .
    Un carissimo saluto
    Claudio

    Rispondi

    • Deborath
      Feb 25, 2012 @ 23:10:07

      Non so se il tuo abbraccio gli arriverà, mio caro Claudio: lui non legge questo blog e non va neanche in internet…
      Forse gli farò pervenire questo post per lettera, così come ho fatto con il precedente a lui dedicato: penso che sia giusto che lui li abbia, visto che ne è il protagonista assoluto…
      Un abbraccio e a presto… 🙂

      Rispondi

  11. lucetta
    Feb 25, 2012 @ 19:59:41

    Hai fatto quello che era giusto: abbracciarlo e fargli sentire che c’eri.
    Vito può andare fiero di tutto quello che ha fatto per la madre, non si rimprovererà nulla perchè l’ha assistita fino alla fine. Ora si tratterà di andare avanti…di cercare uno scopo per occupare tutto il tempo che dedicava a lei e per non sentire quello strappo terribile, quella sensazione di vuoto e di solitudine che si prova in questi casi.
    Se è nelle tue possibilità, aiutalo.Spesso pensare agli altri aiuta noi stessi. Ti abbraccio

    Rispondi

    • Deborath
      Feb 25, 2012 @ 23:07:42

      Già, Lucetta, anche mia mamma dice sempre che lui non ha alcuno scrupolo…
      Sai, Vito è una persona speciale, è molto impegnato in parrocchia, è molto religioso ed è il vero cristiano, secondo me…
      Se clicchi sul suo nome, vedrai il post in cui avevo già parlato di lui…
      E’ una persona speciale…
      Andrò a trovarlo presto con la mia mamma…
      Gli vogliamo molto bene… 😦

      Rispondi

  12. ゚・❤ EleOnora ❤・゚
    Feb 25, 2012 @ 19:23:02

    😦

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