Promemoria

“Com’è imbarazzante aver voluto imporre a qualcuno i miei desideri, pur sapendo che i tempi non erano maturi e la persona non era pronta, anche se quella persona ero io. Oggi so che questo si chiama “rispetto”.
Quando ho cominciato ad amarmi davvero, ho smesso di desiderare un’altra vita e mi sono accorto che tutto ciò che mi circonda è un invito a crescere. Oggi so che questo si chiama “maturità”…
Quando ho cominciato ad amarmi davvero, ho capito di trovarmi sempre ed in ogni occasione al posto giusto nel momento giusto e che tutto quello che succede va bene. Da allora ho potuto stare tranquillo. Oggi so che questo si chiama “stare in pace con se stessi”.
Quando ho cominciato ad amarmi davvero, ho smesso di privarmi del mio tempo libero e di concepire progetti grandiosi per il futuro. Oggi faccio solo ciò che mi procura gioia e divertimento, ciò che amo e che mi fa ridere, a modo mio e con i miei ritmi. Oggi so che questo si chiama “sincerità”.
Quando ho cominciato ad amarmi davvero, mi sono liberato di tutto ciò che non mi faceva del bene: persone, cose, situazioni e tutto ciò che mi tirava verso il basso allontanandomi da me stesso… all’inizio lo chiamavo “sano egoismo”… ma oggi so che questo è “amore di sé”.
Quando ho cominciato ad amarmi davvero, ho smesso di voler avere sempre ragione. E così ho commesso meno errori. Oggi mi sono reso conto che questo si chiama “semplicità”.
Quando ho cominciato ad amarmi davvero, mi sono rifiutato di vivere nel passato e di preoccuparmi del mio futuro. Ora vivo di più nel momento presente, in cui tutto ha un luogo. È la mia condizione di vita quotidiana e la chiamo “perfezione”. Quando ho cominciato ad amarmi davvero, mi sono reso conto che il mio pensiero può rendermi miserabile e malato. Ma quando ho chiamato a raccolta le energie del mio cuore, l’intelletto è diventato un compagno importante. Oggi a questa unione do il nome di “saggezza interiore”.
Non dobbiamo continuare a temere i contrasti, i conflitti e i problemi con noi stessi e con gli altri perché perfino le stelle, a volte, si scontrano fra loro dando origine a nuovi mondi. Oggi so che tutto questo è “la vita”.”
(Charlie Chaplin)

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38 commenti (+aggiungi il tuo?)

  1. ゚・❤ EleOnora ❤・゚
    Mar 01, 2013 @ 13:52:53

    che è?

    Rispondi

  2. Gabriele
    Feb 14, 2012 @ 10:29:12

    Sono pensieri semplicemente meravigliosi.. da far accapponare la pelle! C’è tanta sincerità e verità. Un abbraccio!!

    Rispondi

  3. zebachetti
    Feb 13, 2012 @ 18:03:01

    quanta verità inquesta lettera quanto coraggio qunata consapevolezza. te come stai? un caro saluto un abbraccio nazz.

    Rispondi

    • Deborath
      Feb 14, 2012 @ 10:03:02

      Ciao Nazz, visto che bello questo scritto?
      Io sto abbastanza bene, un pò presa da mille impegni, ma bene e tu? Tutto ok?
      Passerò presto a farti visita, intanto perdona, se puoi i miei ritardi… 😦
      Un abbraccio, buona giornata e buon S. Valentino… 🙂

      Rispondi

  4. attilio
    Feb 13, 2012 @ 16:25:16

    E’ d’obbligo averlo sempre presente come promemoria come tu l’hai definito; anche se il rileggerlo quasi ci lascia senza fiato per la sua profondità, tanto più se messo in relazione con quello che è il Chaplin più noto! L’indimenticato Charlot che ci ha fatto tanto ridere aiutandoci a dimenticare almeno per un pò le tante tristezze che la vita ci mpropone. Quale dei due Chaplin ci presenta il lato ” A ” e quale quello “B” dell’esistenza?
    PS. E’ quasi ovvio che bisogna tendere a ciò che il brano suggerisce pur con tutte le difficoltà che comporta! Se mettessimo in pratica anche solo una parte di quanto vi è detto, il mondo sarebbe sicuramente migliore, e non di poco!

    Rispondi

    • Deborath
      Feb 13, 2012 @ 16:46:41

      Ciao zio, non sai quanto mi faccia piacere ricevere i tuoi commenti: da quando è morto papà, tu sei un punto di riferimento importantissimo per me, è un pò come se avessi preso il suo posto, quindi vedere i tuoi commenti qui, sapere che mi segui e che mi leggi, mi rende felice…
      Quando ho letto il tuo nome, pensavo che avessi commentato il post “Ricordo”, ma, forse, non lo hai letto o, forse, è troppo doloroso anche per te quel ricordo e, forse, in realtà, non c’è molto da commentare…
      Cercherò di mettere in pratica, come meglio posso, questi suggerimenti di Chaplin, non solo il mondo sarebbe migliore, ma lo sarei io, che SONO il MIO mondo!!!! 🙂

      Rispondi

  5. Rita
    Feb 10, 2012 @ 22:43:57

    Ciao Deborath…. indubbiamente quello di Chaplin è un bel percorso verso la maturità ma, secondo me, si tratta di un percorso incompleto perchè manca un tassello importante: amare di meno se stessi e amare di più Dio e i nostri fratelli.

    Rispondi

    • Deborath
      Feb 11, 2012 @ 09:50:06

      Ciao Rituccia bella…
      Posso contraddirti in una cosa?
      Non è vero, secondo me, che dobbiamo amare più gli altri di noi stessi, ma lo stesso Gesù ci ha detto: “Ama il prossimo tuo COME te stesso!!!!”
      E come facciamo ad amarli più di noi, se già non amiamo noi stessi????
      Boh, forse la mia è un’utopia, magari non ci riuscirò mai, però DEVO provarci…
      Un bacio, cara, e a presto… 🙂
      Buona giornata…

      Rispondi

      • Rita
        Feb 11, 2012 @ 11:57:54

        Hai ragione Deborath, probabilmente non mi sono spiegata; volevo dire che quelli che amano se stessi non hanno tempo per gli altri perchè sono presi solo ed esclusivamente da se stessi. Ti abbraccio.

        Rispondi

  6. Donatella
    Feb 10, 2012 @ 18:26:20

    Non posso che condividere questa riflessione geniale nella sua estrema semplicità!
    Hai fatto benissimo a postarla cara Debby, non l’avevo mai letta. Spesso trascuriamo il fatto che voler bene sè stessi è il primo fondamentale passo per potersi donare agli altri.
    Un abbraccio e buon weekend.

    Rispondi

    • Deborath
      Feb 10, 2012 @ 19:35:54

      Ciao bella mia, la penso anch’io così, sai?
      Se non amiamo noi stessi, come facciamo ad amare gli altri?
      Questo non l’ho mai capito, eppure io ho sempre sentito di amare gli altri, ma di non amare me stessa… E…. voglio imparare… 🙂
      Un abbraccio forte forte e grazie per la foto meravigliosa con cui questa settimana ci auguravi un buon weekend…
      Sai quanto io adori i ruderi e sono rimasta particolarmente affascinato da questo….
      A presto… 🙂

      Rispondi

  7. lupus.sine.fabula
    Feb 10, 2012 @ 16:18:04

    Chaplin? E chi lo direbbe mai? E’ un brano bellissimo, che offre spunti per una riflessione ‘micidiale’: una lucidità d’analisi impresionante sulla vita, sul rapporto con se stessi, sulle grandi domande che ogni uomo pone a se stesso.
    Chissà se io ho già iniziato ad amarmi…

    Rispondi

    • Deborath
      Feb 10, 2012 @ 18:40:26

      Ciao Lupus, sono contenta che questo pezzo ti sia piaciuto, credo anch’io che ci sia molto da riflettere su e, ti confesso che neanch’io sono sicura di aver iniziato ad amarmi…
      Un abbraccio e a presto… 🙂

      Rispondi

  8. lucetta
    Feb 10, 2012 @ 14:01:20

    Ieri sera a caldo appena letto stavo per commentare che Charlie Chaplin non è il mio maestro di vita perchè alcune frasi le approvavo, altre no….ma poi ho aspettato ed ho fatto bene perchè Sergio ed Angelo hanno dato voce ai miei pensieri ed hanno espresso in modo chiaro ciò che avrei voluto dire. Un grazie ad entrambi ed a te un abbraccio.

    Rispondi

    • Deborath
      Feb 10, 2012 @ 16:03:44

      Sì, lo so, Lucetta, che non è il tuo maestro, ma è pur vero che bisogna prendere il buono dalle persone che hanno capito determinate cose…
      Poi, ovviamente, ognuno prende ciò che gli fa più utile, che sente più suo, il resto lo lascia perdere: in fondo, siamo tutto diversi e non è detto che ciò che è buono per uno lo è pure per un altro…
      Un abbraccio forte e grazie della tua presenza…
      A presto, amica mia dolcissima… 🙂

      Rispondi

  9. Sergio Baldin
    Feb 10, 2012 @ 09:35:44

    Da subito pensavo che stessi parlando tu di te, cara Debby, poi vedendo che il soggetto era al maschile ho realizzato che riguardava altri ed il resto mi è tornato come un discorso già sentito.
    Detto così sembra, non dico semplice e facile, ma sicuramente non da tuttie non mi piace del tutto quell’atteggiamento di fondo teso a mettere se stessi al primo posto, anche se nel caso di Chaplin, questo sarà derivato da una vita nella quale non gli saranno mancate anche le tribolazioni.
    Amarsi va bene se poi ci porta a voler bene anche agli altri, che poi comporta esser amati a nostra volta, ma parlare di perfezione credo sia utopistico, sicuramente pretenzioso.
    Comunque i buoni spunti di riflessione non mancano, allora cerchiamo di coglierne la parte che meglio si può confacere alle nostre situazioni, perchè pensare in positivo non fa mai male, sicuramente meglio che non pensare affatto!
    Un grande abbraccio cara Debby, spero che il tempo da te si sia mantenuto clemente, come del resto anche qui da me!

    Rispondi

    • Deborath
      Feb 10, 2012 @ 16:01:14

      Ciao Sergio, tranquillo, imparando ad amare me stessa, non ho certo intenzione di mettere da parte gli altri o di smettere di amarli: non potrei mai, non sarei io, non sarebbe la mia vita, ma vorrei solo che gli altri non avessero un potere tale su di me da riuscire, a volte, a rovinarmi le giornate….
      Vorrei avere quell’equilibrio tale, da riuscire a scindere le cose… 🙂
      Ti abbraccio forte forte e ti ringrazio per il tuo bel commento… 🙂
      Il tempo qui è clemente, sì, fa molto freddo, ma c’è il sole…
      A presto… 🙂

      Rispondi

  10. claudiopsy
    Feb 10, 2012 @ 03:47:39

    Scelta molto profonda !
    Parole pregne di sentimenti ed emozioni riflesso di una Vita e di una Esistenza vissuta!.
    Parole da meditare nel silenzio di se stessi senza commentare!
    Parole che sono il riflesso di luci e ombre della Vita di ognuno di noi!.
    Un caro saluto
    Claudio

    Rispondi

    • Deborath
      Feb 10, 2012 @ 15:57:47

      Sono d’accordo, Claudio, sono da meditare, ma soprattutto dovrebbero essere messe in pratica: per lo meno, dovremmo provarci, ma io ci sono ancora tanto lontanaaaa…. 😦
      L’ho messo qui per questo come promemoria, lo sento davvero come un riassunto di vita vissuta!!!!! 🙂
      Un caro abbraccio e a presto… 🙂

      Rispondi

  11. angelonocent
    Feb 10, 2012 @ 02:49:06

    Carissimo il mio vagabondo Charlie Chaplin, vorrei crederti sulla parola. E sarei proprio curioso di sapere anche da quando hai cominciato ad amarti davvero così.

    Rispetto,
    maturità,
    stare in pace con se stessi,
    sincerità,
    amore di sè,
    semplicità,
    perfezione,
    saggezza interiore,
    vita…

    Come sarebbe bello! Solo che un uomo fatto così può chiamarsi soltanto Gesù. Una donna ingioiellata così può chiamarsi soltanto Maria.

    Noi… possiamo, anzi, dobbiamo provarci. Temo però che sia più facile salire sull’Everest. Nel tuo promemoria non hai menzionato Dio. Che bastino le sole forze umane?
    Un saggio, autore del salmo 127 ha scritto: “Se il Signore non costruisce la casa, invano vi faticano i costruttori”.

    Del resto, non per nulla è tuo anche questo aforisma: “La giovinezza sarebbe un periodo più bello se solo arrivasse un po’ più tardi nella vita”.

    Rispondi

    • Deborath
      Feb 10, 2012 @ 15:51:47

      E beh, però, effettivamente se solo ci riuscissimo davvero a comportarci così, sarebbe un bel traguardo, no?
      Io ho ancora tanta di quella strada da fare!!!!!
      Però, mi rendo conto che effettivamente, bisognerebbe imparare a fare le scelte che non ci destabilizzino in continuazione…
      E’ vero quello che dice il salmista e pienamente condivisibile, ma sappiamo che Dio ci tende sempre la mano ed è sempre all'”opera” per noi, ma se noi la mano non l’allunghiamo e non decidiamo di collaborare, non possiamo certo aspettarci che Lui ci serva tutto su un piatto d’argento….
      Padre Natale ci diceva sempre che le cose servite su un piatto d’argento non vengono mai apprezzate, è per questo che, forse, Dio vuole che le cose ce le conquistiamo con il sudore, la fatica, le scelte, le cadute, le delusioni, i sensi di abbandono…
      Un abbraccio forte forte…
      E grazie di esser passato… 🙂

      Rispondi

  12. Mario
    Feb 09, 2012 @ 23:04:46

    Cara amica, le parole da te riportate in questo scritto non sono passate dalla mia mente senza aver portato con se un carico di emozioni capaci di scuotermi dentro. E’ un insegnamento che credo vada medidato per poterne fare raffronto col proprio vissuto. L’uomo, l’autore, penso abbia condensato in poche righe quello che alcuni chiamano senso della vita, maturato dalle lacrime e dalle gioie che certamente ne hanno riempito le pagine. Spero poter essere un buon allievo, ho bisogno di imparare ancora tanto e di averne il tempo. Mario

    Rispondi

    • Deborath
      Feb 10, 2012 @ 15:45:45

      Mio caro Mario, non solo tu hai molto da imparare, anch’io, tanto tanto…
      Di certo avremo modo e tempo per farlo e la vita sarà un’ottima maestra, in quanto farà imparare ad ognuno di noi tutto ciò che ci è necessario…
      Magari io riuscissi a fare ciò che c’è in questo scritto, anche solo per il mio personale benessere, ovvio che non ci riesco, che mi arrabbio e me la prendo per tante cose, che spesso perdo l’equilibrio così faticosamente conquistato, che non so scegliere davvero quello che mi fa felice, perchè penso sempre prima ad accontentare gli altri….
      Insomma, ci sono davvero tante cose che vorrei imparare, è proprio per questo che l’ho intitolato promemoria!!!!!
      Un abbraccio forte, Mario e a presto… 🙂

      Rispondi

  13. ゚・❤ EleOnora ❤・゚
    Feb 09, 2012 @ 22:32:36

    ed ora dovrei fare un commento serio?
    leggo domani e dopo commento…
    baci

    Rispondi

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