L’urlo dell’inferno

Cosa c’è di più truce, vile, vigliacco, schifoso e terribile della bestemmia?
Innanzitutto questa pratica barbara ed ignobile è propria solo del genere umano, non c’è nessun altro essere, nessun’altra creatura che pronunci cose così oscene e vergognose contro il suo Creatore; l’uomo invece sì!!!!
Fortuna che è stato fatto ad immagine e somiglianza di Dio!!!!!!!! Nonostante ciò si ribassa talmente tanto fino a diventare molto peggio delle bestie e di qualunque altra cosa esistente nell’intero universo…
Confesso, ahimè, che da sempre, fin da quando ero bambina, il fatto di sentir pronunciare tali scempiaggini, suscita in me una rabbia tale che è in grado davvero di far emergere il peggio di me, nel senso che è come se, dentro di me, scattasse una molla in grado di sprigionare una forza tale che sarei anche in grado di uccidere, forse…
Sì, lo so, anche il mio è un atteggiamento totalmente sbagliato e negativo, ma non riesco a controllarlo e gestirlo…
La bestemmia mi fa male dentro, mi apre uno squarcio nel cuore, mi ferisce e mi offende più di ogni altra cosa.
Posso sopportare gli insulti fatti a me, posso passarci sopra, ma le parole orrende che vengono rivolte a Dio, a Gesù, alla Madonna ed ai Santi proprio non le posso sopportare, mi rovinano la giornata, mi turbano e mi provocano una vera e propria sofferenza fisica…
Non so come spiegarlo, ma non riesco a tollerare chi, gratuitamente o per gioco o perché va di moda o per abitudine, insulti ed offenda il mio Dio.
E’ da ieri che ci penso perché ho trovato su fb un rebus che conteneva una bestemmia.
Ho provato a far capire alla persona che lo aveva pubblicato che era un’indecenza, ma per loro è tutto normale e, con estrema naturalità, mi ha risposto che ognuno pubblica ciò che vuole, che era una cosa carina e che non lo ha fatto per offendermi!!!!!
Ma ci rendiamo conto????????????
I nostri ragazzi sono davvero sull’orlo del baratro, da cui non ci può essere ritorno…
So già che c’è chi mi dirà che vedo tutto nero, che il bene esiste e che il male fa più rumore…
Sì, è vero, può darsi che sia così, ma questo bene, ultimamente, è proprio invisibile e totalmente insonorizzato!!!!!!!
E’ da ieri che sto male ed oggi mi sono sfogata…
Concludo confessandovi che, PURTROPPO, io non ce la faccio a pregare per loro, non ce la faccio proprio!!!!
Che Dio mi perdoni!!!!!!

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40 commenti (+aggiungi il tuo?)

  1. lupus.sine.fabula
    Gen 02, 2012 @ 16:33:59

    Ah mi viene in mento un’altra cosa… mia nonna pregava sempre per le bestemmie e le offese contro Dio, in riparazione. Io, miscredente e delusa come sono, ho ritrovato leggendo le tue parole una traccia della mia fede persa…
    grazie.

    Rispondi

    • Deborath
      Gen 02, 2012 @ 17:54:35

      Non potevi dirmi una cosa più bella di questa: la fede è un dono prezioso e se tu ritrovi ancora qualcosa dopo averla persa, significa che la fiammella non è totalmente spenta, perciò, scava, scava, scava e riporta la tua lampada al vecchio splendore, sono certa che avrai solo da guadagnare: non c’è tesoro più sicuro e più prezioso dell’amicizia di Dio… E’ l’unico che non mollerà mai la tua mano, neanche nelle situazioni peggiori e neanche quando tu non ti accorgerai della sua presenza…
      Torna presto…
      E spulcia un pò in giro, visto che ti piace la tematica di questo post, credo che ci sia pane per i tuoi denti da queste parti… 🙂

      Rispondi

  2. lupus.sine.fabula
    Gen 02, 2012 @ 16:31:04

    Non vedi tutto nero; la bestemmia è ciò che maggiormente svilisce l’uomo nella sua forma e nella sua essenza.
    Se una persona è credente, crede che l’uomo è ‘creato a immagine e somiglianza di Dio’ e dunque bestemmiando oltreggia anche se stesso.
    Se una persona non crede, la bestemmia che esce dalla sua bocca è puramente ignoranza e volgarità: se non credi in Dio, non hai nemmeno bisogno di oltraggiarlo, dato che non c’è…
    Per quanto riguarda le nuove generazioni, sembra che siano una partita persa perchè se un ragazzo bestemmia, credimi (faccio l’insegnante e ne so qualcosa), è perchè questa grettezza gli giunge direttamente dalla famiglia; o se gli giunge dai compagni di scuola o dagli amici, le famiglie comunque non intervengono a ‘curare’ e correggere questo male non appena lo identificano nel loro ‘pargolo’.
    Che dire? ho 30 anni, non sono Matusalemme, ma ai miei tempi ci insegnavano ad essere puliti; ed essere puliti è esserlo anche nel rispetto.
    Bella tematica, davvero… complimentissimi.
    Anche per il traguardo segnalato da WordPress, quello di cui parli nel post successivo… che invidia! 🙂

    Rispondi

    • Deborath
      Gen 02, 2012 @ 17:51:46

      Ciao Lupus (scusa se abbrevio, ma il tuo nick è lunghissimoooo!!!!!) e benvenuta nel mio blog, è sempre un dono quando qualcuno di nuovo giunge qui e, per di più, inaspettatamente…
      Grazie infinite per il commento: io la penso esattamente come te… Se sei cristiano non bestemmi il tuo Dio e se non lo sei non lo fai perchè non ha alcun senso, però, la logica non funziona proprio con certa gente e se sono ragazzi ancor peggio…
      Ti ringrazio per i complimenti e ti invito a tornare quando vuoi, se ti fa piacere…
      Io ho già sbirciato da te e ci tornerò per commentare qualcosa…
      Intanto sottoscrivo il tuo blog e ti aggiungo agli amici, sperando di farti cosa gradita…
      Buon anno anche a te, nuova amica… 🙂

      Rispondi

  3. angelonocent
    Gen 02, 2012 @ 05:43:40

    QUESTA NOTTE, NEL SONNO…

    Il dolore, qualsiasi forma di dolore, può accecare.
    Anche la spavalderia è cecità.
    Chi è nel buio, non vede.

    Ma il Cielo si è chinato per abbracciare la Terra.
    Per questo è scritto: «Così risplenda la vostra luce davanti agli uomini, perché vedano le vostre opere buone e rendano gloria al vostro Padre che è nei cieli» (Mt 5, 16).

    Grazie, Signore Gesù. Benedetto sia in Tuo santo Nome in eterno.

    Rispondi

    • Deborath
      Gen 02, 2012 @ 12:09:20

      Io non dormo e penso a te…..
      lalalalalalalla…. lalalalalalalalla…..

      Sono diventata il tuo incubo peggiore….
      Pure di notte ti disturbo….
      Un bacio…
      TVB… 🙂

      Rispondi

  4. *Annamaria*
    Dic 31, 2011 @ 18:49:40

    Io ho visto sia il rebus che la tua conversazione.
    E’ vero, sembra tutto un gioco, sembra tutto lecito. A volte ci cado anche io: quando ci sono dei giochi di parole o delle osservazioni che mi piacciono, le condivido anche se possono risultare poco “cristiane” (i punti di vista degli atei, ad esempio), ma quel rebus che conteneva una vera e propria bestemmia, così come il disegno di qualche tempo fa sulle varie posizioni di Gesù in Croce, mi sembrano esagerate e non belle da vedere… nonostante il gioco di parole che, di per sè, potrebbe perfino risultare simpatico!

    Anche la mia catechista ci ha insegnato a rispondere con una benedizione ogni volta che sentiamo delle bestemmie e ormai parto quasi in automatico (anche se “ovviamente” la mia risposta è sempre a bassa voce)!

    Che bello il commento di Angelo! Un paio di frasi, soprattutto, me le voglio appuntare perchè sono fenomenali! 😀
    Mi è piaciuta tanto anche la poesia dello scugnizzo (io non ho faticato molto a capirla ihihihih) forse perché mi ricorda alcune persone che sto frequentando in questo periodo! 🙂

    Rispondi

    • Deborath
      Gen 01, 2012 @ 16:25:32

      Per me è una vera indecenza!!!!
      Bisognerebbe prendere dei provvedimenti seri, altro che storie!!!!
      Io non riesco proprio a trattenermi davanti a certe cose, ma come ho già detto, forse sbaglio io: dovrei guardare e passare oltre…
      Forse… 😦
      Ma no, non ce la faccio proprio!!!!!
      Un bacio Anna e grazie per il commento… 🙂

      Rispondi

  5. fabiana
    Dic 31, 2011 @ 18:46:55

    Ciao carissima,
    ho imparato a conoscerti un po’ in questi 2 anni (?) e ti capisco.
    Io nel mese scorso ho trovato uno che aveva come nickname 2 bestemmie una attaccata all’altra !
    Mi veniva da toglierle dallo schermo, ma non potevo nulla!
    Mi dispiaceva più per Lui che era offeso in un modo così eclatante e … indifeso.
    Lui, il padrone del mondo.
    L’ha lasciato scivere e lascia bestemmiare, non fulmina nessuno …
    tutto attira inesorabilmente verso di Sè, coi Suoi modi e allora, ho respinto le lacrime e sì che ho pregato per il tizio che avrà pure un nome suo di battesimo o no! Un attimo soltanto. Poi c’è Lui.
    Io sono cresciuta tra gente che bestemmiava …
    eppure… sono qui 🙂
    Un abbraccione amica mia!
    Buonissimo anno! 🙂 🙂 🙂

    Rispondi

    • lucetta
      Gen 01, 2012 @ 14:33:03

      Idem per me cara Fabiana!!!!

      Rispondi

    • Deborath
      Gen 01, 2012 @ 16:22:51

      Io, al posto tuo lo avrei tolto dagli amici…
      Non sarei riuscita ad avere costantemente sotto gli occhi il suo splendido ed originale nickname…
      Forse fai bene tu, ma io non ce la faccio, sarebbe fare una violenza a me stessa…
      Ho anche tolto dagli amici di fb un altro che metteva delle bestemmie nei suoi stati di tanto in tanto…
      Non voglio correre il rischio di aver paura di leggere quello che pubblicano perchè mi trovo a leggere bestemmie e così preferisco “coprire gli occhi per non vedere il male e turare le orecchie per non udire fatti di sangue”… Si possono paragonare le due cose? Non lo so, ma io preferisco così…
      Un bacio enorme…
      A presto…

      Rispondi

      • fabiana
        Gen 01, 2012 @ 17:25:05

        Oh, no Debby!
        Non è un amico!!!!!!
        Io non ci sono nemmeno su FB!
        Non mi sono spiegata:
        l’ho solo visto all’interno di una discussione in atto a cui non potevo accedere:
        Certo che sono indignata. (E disarmata, come deve essere, però, perché questo è Vangelo e Lui si è fatto uccidere.)
        E’ che non potevo fare nulla, né cancellarlo dallo schermo!
        Però mi dispiaceva per Lui!
        Più che per me.
        Tutto qui.
        Per questo spero.
        Non lo vedi che si può SOLO sperare?

        Rispondi

  6. angelonocent
    Dic 31, 2011 @ 12:23:39

    SE L’INFERNO URLA, NOI STREPITIAMO.

    Un po’ sorpreso, un po’ imbarazzato, prendo atto che a fine anno 2011 hai deciso di camminare sul filo spinato. E io voglio seguirti in questa rischiosa avventura.

    Hai preso le difese di Dio mettendo al muro i profanatori del Suo santo Nome. E’ certamente lodevole nelle tue intenzioni ma sei proprio sicura che gradirà questa difesa d’ufficio?

    Sappiamo tutti che Gesù ha fatto una brutta fine: è morto per essere fedele all’immagine di Dio che in lui si è manifestata. Un Dio amore, un Dio che non ha altra maniera per rapportarsi con le persone che non sia quella di una comunicazione d’amore. Questo è il Dio che si è manifestato in Gesù e noi non ne conosciamo altro Dio.

    Ma qui vorrei evidenziare che, con tutte le buone intenzioni, noi riusciamo a mistificare: NON GESU’ E’ COME DIO MA DIO E’ COME GESU’.
    Se noi diciamo che Gesù è uguale a Dio significa che abbiamo già un’idea di chi è Dio. E non è vero.
    Dunque, ìdea sbagliatissima da mettere da parte. E’ un’idea frutto, a volte, delle filosofie, delle superstizioni, delle proiezioni dell’uomo, della propria impotenza nei confronti di Dio.

    Perciò, va ribadito: NON GESU’ E’ COME DIO MA DIO E’ COME GESU’. Tutto quello che crediamo di Dio e non lo vediamo corrispondente in Gesù va eliminato perché incompleto, sbagliato o addirittura falso.

    Non so se non te lo sei mai chiesto: com’è che quando Gesù parlava alle folle c’erano due reazioni: la gente o si entusiasmava o gli lanciava delle pietre. Attualizziamo: noi nelle nostre Chiese proclamiamo lo stesso Vangelo e la gente si addormenta. Ci sarà un motivo…? Bisognerebbe indagare.

    Scrivi: “Posso sopportare gli insulti fatti a me, posso passarci sopra, ma le parole orrende che vengono rivolte a Dio, a Gesù, alla Madonna ed ai Santi proprio non le posso sopportare, mi rovinano la giornata, mi turbano e mi provocano una vera e propria sofferenza fisica…”.

    E’ generoso da parte tua. Se non fosse che è una reazione alla sconfitta che hai subito: “Ho provato a far capire alla persona che lo aveva pubblicato che era un’indecenza, ma per loro è tutto normale …”.

    Dunque, sei stata smontata dalla indifferenza dei tuoi interlocutori: “I nostri ragazzi sono davvero sull’orlo del baratro, da cui non ci può essere ritorno…”.

    La tua arringa ha un finale commovente e pietoso: “Concludo confessandovi che, PURTROPPO, io non ce la faccio a pregare per loro, non ce la faccio proprio!!!! Che Dio mi perdoni!!!!!! ”.

    Come vedi, tu sei questa fortunata alla quale giunge prontamente in soccorso il salmo 51: “Un un cuore affranto e umiliato, Dio, tu non disprezzi” (v. 19). E ne fai subito l’esperienza: Dio ti perdona. COSI’ E’ DIO, dice Gesù, come è scritto nel Salmo 51. Dice “sì” al peccatore disperato e “no” al giusto che si considera tale. Diciamolo: il nostroi è il Dio dei disperati, e la sua misericordia verso chi ha il cuore spezzato è illimitata. COSI’ E’ DIO.

    In una parabola Gesù dice a coloro che lo accusano di accogliere pubblicani e peccatori: Dio è anche il Dio dei peccatori disperati; la sua misericordia verso questi uomini, con il cuore schiantato, è immensa. L’accoglienza che Gesù riserva a pubblicani e peccatori è l’accoglienza da parte di Dio stesso di questi uomini, doppiamente bisognosi: subiscono il disprezzo degli altri uomini, e sentono che Dio tiene chiusa la porta che li porterebbe a lui.

    Su fb siamo chiamati a portare la buona notizia che è Gesù, il quale dice che l’unica cosa che può ostacolare il perdono di Dio, la sua misericordiosa bontà, è il cuore dell’uomo, la sua resistenza al pentimento.
    Di fronte al peccatore pentito, Dio è sempre misericordioso. E grazie al fatto che il cuore di Dio è così grande e splendido, l’uomo sa che per lui la porta della casa di Dio è sempre aperta.

    Ma attenzione: le delusioni fanno parte della missione. E Gesù è molto esplicito: certi demoni “non si scacciano se non con la preghiera e con il digiuno” (Mt 17, 21)» .

    Nel vecchio testamento alla bestemmia deve seguire la lapidazione. Ma tu e tutti siamo d’accordo che essere pronti a lapidare il peccatore, è quanto c’è di più anticristiano. Ma talvolta ci sfugge che le FERITE del peccato facilmente diventano le FERITOIE attraverso cui Dio, che non si rassegna a perdere nessuno dei suoi figli, ci raggiunge con il suo abbraccio.

    So che mi capirai. Nel Vangelo Gesù mostra una pietà infinita per i più miserabili peccatori, li perdona sempre, li risolleva sempre (li considera i più poveri), mentre sfodera parole di fuoco solo contro i “giusti”, i rigoristi, i moralisti e gli “onesti” del suo tempo.

    I peccatori umiliati (resi umili dalla propria scandalosa debolezza) si salvano, dice una sua parabola, mentre i “giusti”, insuperbiti dalla loro presunta rettitudine, no.
    Commoventi le parole di quel sant’uomo che è stato, don Divo Barsotti: “è il tuo peccato che lo chiama; nulla più efficacemente della tua miseria lo attrae, purché tu gliela doni… In un istante i tuoi peccati sono distrutti, non sono più. Egli solo è”.

    Ci hai fatto caso? Quello che c’è di più sacro sulla terra, cioè i Sacramenti, sono fatti per i peccatori. Sono per loro. I santi segni rimandano alla presenza attualizzata di Gesù che abbraccia, risolleva, cura, medica, consola, rafforza, chiama. Il Concilio ripete che la Chiesa è il primo, grande sacramento della salvezza. La Chiesa è la casa dei peccatori perché gli esseri umani sono i figli del Re. Anche quando sono in catene (nel peccato) sono i figli del Re, possono invocarlo e vengono da Lui soccorsi. E gli angeli sono a loro servizio.

    Agostino nelle “Confessioni” ci aiuta a capire com’è fatto l’uomo: nella debolezza del peccare talvolta si manifesta proprio la sete che ogni creatura ha di Dio. Spesso il peccato nasce dalla solitudine, dalla paura della morte, dall’incertezza di esistere che induce ad aggrapparsi alle creature, alla loro effimera bellezza creata, ad affermare un io terribilmente fragile. E così, inconsapevolmente, l’uomo mostra quanto ha sete e fame di Dio. La stessa che ho io, che che hai tu, Deborath.

    BUON ANNO ! Con rinnovato odio al peccato. Ma sempre in compagnia dei peccatori. E, se l’inferno urla, tu continua a strepitare: “non bestemmiate, ragazzi, non è igienico e fa male al cuore”.

    Salmo 33: “Guardate a lui e sarete raggianti,
    non saranno confusi i vostri volti.
    Questo povero grida e il Signore lo ascolta,
    lo libera da tutte le sue angosce”.

    Rispondi

    • angelonocent
      Dic 31, 2011 @ 17:24:04

      FACEBOOK E GLI SCUGNIZZI DI DIO

      Scugnizzo deriva dal verbo “scugnare”: scalfire.

      Se non c’era la traduzione, non avrei capito un’acca di questa poesia.
      Non vuol essere irriguardosa perché un po’ di scugnizzo c’è in tutti noi.
      Nonostante tutto, Dio ci guarda con occhi di benevolenza.
      E per il vero scugnizzo ha una predilezione oserei dire morbosa.

      ‘O SCUGNIZZO

      ‘O scugnizzo è un monumento:

      è na parte ‘e sta città.

      E’ ‘na foglia dint’o viento:

      addò sta? Mò steva ccà…

      Nunn’e penza, ‘o pate e ‘a mamma:

      se ne scappa ‘a dint’o basso,

      ca si no se puzz’ e famma.

      Va p’a via, pe truvà spasso,

      ‘nzieme a tanta cumpagnielle:

      Giro, Carmine, Aitano.

      Tra resate e guainelle

      stanno fore ‘o juorno sano.

      ‘O scugnizzo scherza, sfotte,

      sempe pronto a s’arrangià:

      certi vote acchiapp’e botte,

      certi vvote invece ‘e ddà.

      Dint’a scola, c’o vedite,

      ‘o scugnizzo? Arrassusia!

      ‘A lezione della vita

      va ‘mparata miez’ a via!

      PER CHI FATUICA A CAPIRE LA LINGUA

      Lo scugnizzo è il ragazzino napoletano della tradizione. Lacero, vestito di stracci, è cresciuto praticamente in strada: dal “basso” in cui abita alla pubblica via, è un passo. Insieme alla pizza e al mandolino, lo scugnizzo appartiene all’archetipo napoletano, nonché allo stereotipo. Lo scugnizzo è un impunito: di punizioni non gliene danno i genitori (che di fatto non se ne occupano), né gli insegnanti (a scuola non ci va).

      La sua maestra (di vita) è la strada: con le sue durezze, ma pure con le sue grandi opportunità. Sempre in giro, dalla mattina alla sera, lo scugnizzo diverte, e si diverte: sa usare la mano e la lingua, e si serve di entrambe con generosità.

      I ragazzini napoletani, come quelli delle altre parti d’Italia, sono passati dalla magrezza patologica del periodo bellico all’obesità. Ai giochi di strada si sono sostituiti i giochi al computer. Che NON sono certo quell’addestramento alla socialità e alla vita che erano i giochi (non tutti tranquilli) che gli scugnizzi facevano per la strada: che ha fatto da scuola, e da accademia, per generazioni.

      L’inserzione NON PER SCUSARE MA PER COM=PATIRE, ossia soffrire con loro…E STRIZZARE L’OCCCHIO AL CIELO…vero, Gesù?

      Rispondi

      • Rita
        Dic 31, 2011 @ 18:55:13

        Angelo, ti faccio la traduzione letteraria: Lo scugnizzo è un monumento, una parte di questa città. E’ come una foglia nel vento. Dove sta? Poco fa era qua. Non dà retta al padre e alla madre, scappa sempre dal basso (casa a pian terreno)altrimenti muore di fame. Va per strada per divertirsi insieme ai compagni Ciro, Carmine e Gaetano. Tra risate e monellerie restano in strada tutto il giorno.Lo scugnizzo scherza, prende in giro, è sempre pronto ad arrangiarsi; a volte picchia, altre volte le prende. A scuola lo vedete lo scugnizzo?Non sia mai!
        La lezione la impara in mezzo alla strada. Ciaoooo!

        Rispondi

      • Deborath
        Gen 01, 2012 @ 16:18:41

        Mah, sarà, ma io non riesco a com-patire, non in questo caso, non chi fa determinate cose perchè convinto di ciò che sta facendo, non chi ironizza costantemente sul mio Dio e sulla mia religione affermando cose improponibili…
        Chissà se poi si presenteranno a ricevere la Cresima…
        Cosa bisognerebbe fare in quel caso?
        Fargliela fare comunque o evitare, visto che, comunque, se non si crede a nulla, non ha poi molto senso?
        Come funziona?
        Come ci si comporta?
        Boh… 😦

        Rispondi

        • Rita
          Gen 01, 2012 @ 17:44:39

          Pensa alla pazienza che Dio ha con ognuno di noi! E’ una risposta che ho ricevuto da un amico frate, dopo che mi sono lamentata con lui del fatto che alcuni ragazzi che non sono entrati in Chiesa per la messa di mezzanotte, si scambiavano gli auguri sul sagrato alla fine della celebrazione, Mi sono accorta che aveva perfettamente ragione! Ti abbraccio,

          Rispondi

          • Deborath
            Gen 01, 2012 @ 22:03:53

            Sì, effettivamente è vero…
            Bisogna avere tanta pazienza!!!!
            Pure io mi arrabbio con loro quando non vengono a Messa e non manco mai di farglielo notare e di sottolinearlo… 😦
            Va beh, sbagliamo ma siamo umani e se lo facciamo, lo facciamo in buona fede… 😦
            Un bacio enorme, Rita e grazie, di tutto!!!!! ♥

            Rispondi

    • lucetta
      Gen 01, 2012 @ 14:36:48

      Questa tua risposta caro Angelo mi fa esultare di gioia. Ha illuminato dei pensieri oscuri che a volte mi tormentavano. Grazie, grazie, grazie.

      Rispondi

    • Deborath
      Gen 01, 2012 @ 16:15:24

      Mio caro Angelo, grazie per questo tuo commento bellissimo direi, anche se mi sono vista come la “giusta” che viene condannata…
      Non era questo il mio intento, non volevo mettere al muro nessuno, ho solo voluto comunicare un mio disagio e rendere palese un mio pensiero ed un mio sfogo…
      La mia delusione, il mio stare male, non viene dall’indifferenza della risposta che ho ricevuto (certo, anche il fatto di passare con così tanta superficialità su una cosa così importante, non mi fa esultare di gioia), ma è proprio la bestemmia in sè che mi ferisce, mi innervosisce, mi fa arrabbiare… 😦
      Sì, lo so, magari Dio non avrebbe voluto essere difeso da me, in fondo non gliene importa nulla, probabilmente, del fatto di venir oltraggiato a parole, dopo quello che, per amore, si è lasciato fare sulla croce, ma io che ci posso fare? Per me, il non intervenire, sarebbe stato come un’omissione…
      Se penso che questa ragazza era al catechismo fino a due anni fa… E’ vero, non è stata con me, ma non ce la faccio a far finta di niente, in fondo la correzione fraterna ci sta o no?
      Boh, forse sbaglio, sbaglio sempre, ci dovrei essere abituata ormai, e invece no…
      Non mi ci abituo mai e continuo sempre a starci male…
      Forse mi prendo troppo sul serio: dovrei vivere tutto con molta più leggerezza…
      Come fanno tutti, ridendoci magari un pò su….
      No, non ce la faccio, non sarei io…
      Un bacio grande grande…
      TVB…

      Rispondi

  7. Rita
    Dic 31, 2011 @ 08:48:12

    Ciao Deborath. Anche a me, come a Lucetta, è stato insegnato che alla bestemmia bisogna rispondere con una benedizione, però, come te, sono portata a riprendere chi, per superficialità, ricorre alla bestemmia, usandola come intercalare. Quando mi accorgo che chi bestemmia è molto irato, mi limito a dire : “Padre, perdonalo, non sa quello che dice” , però rispetto ad un recente passato, ho l’impressione che si bestemmi di me, mentre sono aumentate le parole “grasse”. Ora ti lascio con tantissimi auguri per l’anno che sta per arrivare con la speranza che si avverino tutti i tuoi desideri.

    Rispondi

    • Deborath
      Gen 01, 2012 @ 16:01:40

      Ciao Rituccia mia, lo so, lo so che intervieni quando qualcosa non va e proprio prendendo spunto da te sono intervenuta anch’io l’altro giorno ma con nessun esito… 😦
      Comunque, va beh, che possiamo fare?
      Ti ringrazio per gli auguri che ricambio e che ti prego di estendere a tutta la tua famiglia…
      Un bacio grande grande… 🙂

      Rispondi

  8. skayrose59
    Dic 30, 2011 @ 20:21:12

    Ti lascio i miei più sinceri auguri di un sereno 2012.

    Rispondi

    • Deborath
      Gen 01, 2012 @ 15:59:34

      Grazie mille, Silvia, tantissimi auguri anche a te, prima di tutto per la salute e poi per tutto il resto che il tuo cuore desidera…
      Un forte abbraccio… 🙂

      Rispondi

  9. lucetta
    Dic 30, 2011 @ 19:57:24

    Ti capisco profondamente perchè lo stesso sdegno, la stessa rabbia e la stessa voglia di aggredire chi bestemmia l’ho sempre avuta anch’io. Fin da piccola ho sentito tante bestemmie …..e le suore da cui ho studiato mi dicevano che ad ogni bestemmia dovevo ribattere con una benedizione. Allora appena sentivo bestemmiare, in silenzio iniziavo a dire: DIO SIA BENEDETTO, BENEDETTO IL SUO SANTO NOME e così via fino alla fine. Prova Deborath, animuccia bella, a fare così e pensa ai bestemmiatori come a delle persone deboli, molto deboli, stupidine e superficiali che meritano pietà. Mi piacerebbe tanto prenderle a schiaffi sulla bocca ed a calci nel sedere……ma non è così che li farei smettere.
    BUON ANNO tesoro mio bello, un abbraccio forte forte.

    Rispondi

    • Deborath
      Gen 01, 2012 @ 15:58:29

      Ciao Lucetta mia dolcissima, grazie per questo tuo commento che mi fa vedere che in fondo in fondo io e te non siamo poi così diverse e questo mi consola, perchè tu sei un punto di riferimento per me…
      Temevo che mi sgridassi per questo post, che mi dicessi che non ho abbastanza fede, che vedo sempre tutto nero e che salto subito alle conclusioni, sbagliando…
      Invece no, non è stato così, mi hai capito, hai capito cosa provo, perchè lo provi anche tu e così è tutto più semplice…
      Anche a me mia mamma ha insegnato a benedire tutte le volte che sento una bestemmia e così, anche se non mi trovo a recitare la preghiera di cui parli tu, dico sempre, ad esempio: “Benedetto Dio, o benedetto il nome di Maria o di San Rocco o del Santo che “ci capita sotto”… 🙂
      Un bacio enorme e a presto… 🙂

      Rispondi

  10. Carmen B.
    Dic 30, 2011 @ 17:23:54

    Una volta avrebbero urlato…. Sacrilegioooooooooo!
    Oggi sembra che nulla scalfisca pià nessuno! Mondo gramo di cuore e di ideali.
    La penso come te cara Debby.
    Un bacio e mille auguri per te!
    http://iomilu.wordpress.com/2011/12/30/buona-fine-ottimo-inizio/

    Rispondi

    • Deborath
      Dic 30, 2011 @ 18:15:44

      Cara Carmen, ormai questa parola: “Sacrilegio” è passata in disuso…
      Se chiedi ai ragazzi, molto probabilmente non l’hanno mai sentita pronunciare e poi, del resto, non si ha proprio più il senso del peccato… Tutto è normale, tutto è lecito…
      E’ un vero schifo!!!!!
      Comunque, non smettiamo mai di sperare che le cose possano cambiare prima o poi: si dovrà pure arrivare ad un punto di rottura: tira tira e prima o poi la corda si spezzerà; allora ritorneremo agli ideali, ritorneremo ai veri valori ed all’essenza della vita…
      Un abbraccio forte e buon Anno di cuore… 🙂

      Rispondi

  11. Sergio Baldin
    Dic 30, 2011 @ 13:14:57

    Ciao carissima Debby, dopo un pò riesco a passare, anche per farti gli auguri e ti trovo alle prese con un nuovo sfogo, in merito al quale hai tutta la mia solidarietà.
    Io mi sono abuìituato a partir dal presupposto di essere in netta minoranza, che tanti comportamenti, bestemmie incluse, non sono sono tollerate, ma tanti si divertono, magari di più se si dimostra di provare fastidio.
    Ci vuole anche molto tatto a far osservazioni al proposito, per non rischiare di far peggio, far capire che comportamenti del genere sono almeno sciocchi, se non sbagliati, non è facile e la rabbia che ci prende non ci aiuta, perchè corriamo sempre il rischio di reagire male.
    E’ difficile pensare di abituarsi, ma almeno non illudersi di vivere in un mondo tanto idilliaco, che il male non è solo quello di cui sono piene le cronache, ma anche questo disgregarsi progressivo nel modo di vivere e nei valori in cui è importante ancora credere.
    Coem hai giustamente concluso tu, c’è sempre una giustizia superiore a quella che potremmo mai immaginare noi, confidiamo sempre e non evitiamo mai di dar anche il più piccolo contributo perchè qualcosa possa migliorare.
    Ti auguro di finire col sorriso l’anno in corso e di mantenere tutte le speranze per quello che sta per arrivare, ad iniziare dalle cose più importanti, ma anche per vedere finalmente qualche risposta alle troppo lunghe attese.
    Il mio augurio di cuore, per tutto il bene che ti voglio!
    Ciao ed un bacione carissima!

    Rispondi

    • Deborath
      Dic 30, 2011 @ 18:12:56

      Oh, mio caro Sergio, sapessi che pena per questi giovani!!!!!
      Il mio istinto da catechista non mi permette di passarci troppo, almeno non per molto tempo e per molte volte, credimi, non ce la faccio proprio a far finta di niente…
      Magari non risolvo, ma se nessuno dice niente e tutti accettiamo per buono qualunque cosa, si finirà sempre di più allo sbando… Già ci siamo, se poi anche noi taciamo è davvero la fine…
      E’ un vero schifo, purtroppo….
      Ti auguro, amico mio, una buna fine d’anno ed un miglior principio…
      Auguri anche a tutti i tuoi cari…
      A presto… 🙂

      Rispondi

  12. Emilio
    Dic 30, 2011 @ 11:48:18

    Purtroppo non la pensiamo tutti nella stessa maniera, di conseguenza ci sono anche persone che insultano Santi & co…
    Di gente così ce nè fin troppa, sai anch’io quanti ne trovo su fb??
    Ti consiglio di ignorarli, io faccio così 🙂
    Buon anno Debby, che il 2012 possa donarti tante cose belle, amore, salute e gioia.
    Un bacione e un abbraccio grande, tvb
    Emilio

    Rispondi

    • Deborath
      Dic 30, 2011 @ 18:05:34

      E sì, Emilio, ce ne sono troppe di queste persone in giro….
      tu dici di ignorarle, ma davvero credi che sia la strada giusta da seguire?
      Quanto pecchiamo di omissione nel farlo?
      Quanto ci verrà imputato per non aver corretto i nostri fratelli?
      Mi faccio mille scrupoli, ci sto male e non so mai cosa sia meglio fare e cosa no… 😦
      Un bacio grande grande e buon 2012…

      Rispondi

      • Emilio
        Dic 31, 2011 @ 10:55:32

        Anche provandoci ci sono persone che non ci ascoltano e proseguono per la loro strada…
        Un bacio a te!

        Ps: non ti volevo spernacchiare, ma visto che non passi mai da me non ho alternative: Prrrrrrrrrrrrrrrrr 😀

        Rispondi

        • Deborath
          Gen 01, 2012 @ 16:03:29

          Hai ragionissima, Emilio e faccio mea culpa, ma prometto che passerò appena sono più libera e recupererò…
          Faccio dei tocca e fuga, leggo, mi riprometto di commentare ma, se non lo faccio subito, poi me ne dimentico…
          Scusa… 😦
          Però passerò… Promesso… 🙂

          Rispondi

  13. ゚・❤ EleOnora ❤・゚
    Dic 30, 2011 @ 10:00:45

    Ma tutti tu, li trovi su fb????
    gente ignobile… per essere gentile…
    E’ una cosa che non ho mai tollerato e mi dà fastidio da impazzizre…
    anche quando ti capita di vederlo scritto sui muri nelle città… ma che senso ha?
    nessuno….
    Posso capire che magari non amino DIo,,… non l’hanno accettato nella loro vita ma possono evitare certe cose…
    cosi, come non sopporto chi si definisce ” cristiano ” e poi bestemmia…
    ma, cristiano dove???????

    Mi viene in mente l’epistola a TImoteo
    2Tm 3:1 Or sappi questo: negli ultimi giorni verranno tempi difficili; 2 perché gli uomini saranno egoisti, amanti del denaro, vanagloriosi, superbi, bestemmiatori, ribelli ai genitori, ingrati, irreligiosi, 3 insensibili, sleali, calunniatori, intemperanti, spietati, senza amore per il bene, 4 traditori, sconsiderati, orgogliosi, amanti del piacere anziché di Dio, 5 aventi l’apparenza della pietà, mentre ne hanno rinnegato la potenza. Anche da costoro allontànati!

    Aggrappiamoci sempre di più a Dio ed alle sue cose… LUi farà giustizia….

    Rispondi

    • Deborath
      Dic 30, 2011 @ 18:03:14

      Eh, cara Ele mia, sapessi!!!!
      Li trovo tutti io perchè sono i ragazzi del mio paese… 😦
      Non sai che tristezza mi provoca tutto questo e più che tristezza è dolore, ma che posso farci?
      Più che provare ad intervenire in qualche modo… 😦
      Va beh, meglio non pensarci più…
      Grazie per il commento….
      TVB… 🙂

      Rispondi

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