“Anno nuovo”, “Vita” nuova

Abbiamo ricominciato con il catechismo, in verità, già da un po’ di tempo ufficialmente, ma, praticamente, abbiamo fatto due incontri veri e propri e, se consideriamo che giovedì scorso tutti e tre i gruppi delle medie sono stati insieme, posso dire che quello di oggi è stato il primo vero incontro in assoluto!!!!
Devo confessare che sono partita con uno stato d’animo completamente sfiduciato, vista l’esperienza dello scorso anno, in cui ogni giovedì tornavo a casa praticamente piangendo… 😦 E, poiché, mi è capitato lo stesso gruppo, potete bene immaginare quanto potessi essere euforica e carica….
Però, c’è un però, (e spero davvero di non parlare troppo presto) quest’anno devo ammettere di essermi sbagliata e, ancora una volta, il Signore ha voluto sottolineare e apostrofare la mia poca fede…
Beh, meglio così!!!! 🙂
La scorsa volta sono tornata a casa superfelice ed oggi lo sono ancora di più…
Ho una nuova “collega” di catechismo ed abbiamo deciso, di comune accordo, di non darci scadenze precise, ma di lasciar fluire il discorso, ovviamente, pilotandolo in base al messaggio che vogliamo far passare, ma lasciando molto spazio anche ai ragazzi, alla loro partecipazione attiva, alle loro domande, ai loro dubbi, alle loro esperienze… E devo dire che, finora, è andato tutto a meraviglia!!!! 🙂
Il percorso che abbiamo intenzione di fare è lungo e complesso: vogliamo far conoscere loro un Gesù diverso da quello che passa di solito, (distaccato, lontano, noioso nel senso che sta sempre a mani giunte e con gli occhi rivolti al cielo), vogliamo che scoprano un Gesù che è vicino alla loro vita, vogliamo cercare di attualizzare il Vangelo e far capire loro che lo si può vivere anche oggi, vogliamo far in modo che riescano ad innamorarsi di Gesù, che prendano coscienza del loro ruolo nella storia, che imparino ad apprezzare la vita, quella vera, ma vogliamo che ci arrivino vivendo una bella esperienza di Chiesa e di Cristo.
Quello che speriamo è che possano avere questo incontro personale con il nostro Signore, cosicché possano venire “rapiti” da Lui e decidano di essere Suoi per sempre!!!!
Non c’è niente di più bello che essere di Cristo e scegliere volontariamente di essere dei Suoi, senza costrizioni e senza obblighi, ma solo per amore….
E’ questo l’augurio che mi sento di fare ai miei ragazzi, alla mia “collega” Katia ed anche a me stessa…

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38 commenti (+aggiungi il tuo?)

  1. ゚・❤ EleOnora ❤・゚
    Dic 05, 2011 @ 14:16:42

    Qui ci starebbe bene un altro post ….. 🙂 🙂
    Invece, spero che questi ragazzi si sentano liberi e senza vincoli… che questi ragazzi un giorno fanno una VERA esperienza con il nostro DIO e LO accettino nel loro cuore…
    mi auguro, che maturino tanto da andare in chiesa senza costrizione… che vanno per la gioia d’andare e sentire la presenza di DIo nella loro vita in ogni momento!

    Rispondi

  2. Anto
    Dic 04, 2011 @ 23:06:57

    Mi è dispiaciuto molto leggere il tuo commento vedo che alcune cose nn sono affatto cambiate si continua a vedere il tt cm attacchi personali, e si passa subito in difesa. cmq hai letto ma ci hai capito poco, qll che intendevo dire è che è inutile studiare catechismo se poi entrando in chiesa nn ci giriamo nemmeno verso il tabernacolo certo nn parlavo di te che nn saluti me anche xk mi pare che ci siamo sempre salutate x qnt riguarda il bisogno nn mi sembra di avere mai avuto bisogno di te cm tu nn hai mai avuto di me semplicemete ci salutavamo incontrandoci anche se a dire il vero spero che hai solo fatto fina di nn capire x difenderti. x qnt riguarda i passi che hai citato be sai che nn è difficile far dire alla bibbia ciò che vogliamo potrei mandarti a leggere passi che mi autorizzano a riprenderti se sbagli e a giudicare ma io preferisco nn abbassarmi a tanto la mia era semplicemente un osservazione ma vedo che nn c’è apertura e quindi e tt inutile e poi scusa accusi me di essere superficiale? qui nn ti rispondo x intero x nn scendere proprio a livelli bassissimi se vuoi di persona potrò spiegarti meglio però pensaci prima di scrivere credimi quello che sta passando è addirittura peggio di qll che passava è cambiata solo qualche figura pochissimo è migliorato e molto è peggiorato sn sempre stata convinta che conoscere il proprema è già una mezza soluzione e mi avrebbe fatto piacere parlartene e nonostante la tua risposta lo farei ancora basta che sei disposta ad accettare la verità senza fronzoli e abbellimenti la verità nuda e cruda così cm è…..
    un ultima cosa
    Al Signor angelonocent
    nn è una questione di stati d’animo semplicemente una voglia di ripartire, di ricostruire purtroppo molto è stato distrutto e se nn ci rimbocchiamo le maniche la ricostruzione nn ci sarà mai la giustifico x qll che ha scritto xk mi rendo conto che chi vive nel lusso nn capirà mai a fondo chi ha fame (naturalmente il mio era un esempio).

    Rispondi

    • Deborath
      Dic 05, 2011 @ 08:19:51

      Guarda, io vorrei finirla qui.
      Il tuo ERA un attacco, velato, ma pur sempre un attacco, se ora vuoi rigirare la frittata mi può anche star bene, ma solo per finire qui la discussione, perchè non mi piace affatto.
      Possiamo parlare di persona tutte le volte che vuoi, purchè l’apertura ci sia anche da parte tua…
      Apertura non significa che io debba prendere per oro colato ciò che tu dici e sostieni e che debba per forza stare zitta davanti al tuo puntare il dito o al tuo voler avere per forza ragione…
      Apertura è valutare i vari punti di vista: la tua verità nuda e cruda potrebbe non combaciare con la mia!!!!
      Ognuno vede e considera le cose dal proprio punto di vista ed in base al proprio vissuto e alle proprie esperienze.
      Ti auguro una buona giornata.

      Rispondi

    • angelonocent
      Dic 05, 2011 @ 08:37:37

      “—la giustifico x qll che ha scritto xk mi rendo conto che chi vive nel lusso nn capirà mai a fondo chi ha fame”.

      Lusso? Ma di chi sta parlando signorina Antonietta?
      Qui ci sono cinque/sei gradi. Io non ho ancora acceso il riscaldamento.
      Avarizia? Forse!

      In quanto alla polemica in corso, fortunatamente non usuale su questo blog, vi sono tutti gli ingredienti per un solo risultato: farsi del male vicendevolmente. A quale scopo?

      Vedo che il discorso sulla sabbia non ha fatto presa. Probabilmente anch’io ho citato il Vangelo a sproposito.

      Epperò esiste un rimdio migliore contro i rancori più o meno celati o anche solo per i malintesi?

      Di efficaci io non conosco che questo, che non umilia nessuno perché è a doppio senso di marcia ed è privo di effetti collaterali :

      “1Se anche parlassi le lingue degli uomini e degli angeli, ma non avessi la carità, sono come un bronzo che risuona o un cembalo che tintinna.

      2E se avessi il dono della profezia e conoscessi tutti i misteri e tutta la scienza, e possedessi la pienezza della fede così da trasportare le montagne, ma non avessi la carità, non sono nulla.

      3E se anche distribuissi tutte le mie sostanze e dessi il mio corpo per esser bruciato, ma non avessi la carità, niente mi giova.

      4La carità è paziente, è benigna la carità; non è invidiosa la carità, non si vanta, non si gonfia,
      5non manca di rispetto, non cerca il suo interesse, non si adira, non tiene conto del male ricevuto,
      6non gode dell’ingiustizia, ma si compiace della verità.
      7Tutto copre, tutto crede, tutto spera, tutto sopporta.
      8La carità non avrà mai fine. Le profezie scompariranno; il dono delle lingue cesserà e la scienza svanirà.
      9La nostra conoscenza è imperfetta e imperfetta la nostra profezia.
      10Ma quando verrà ciò che è perfetto, quello che è imperfetto scomparirà. 11Quand’ero bambino, parlavo da bambino, pensavo da bambino, ragionavo da bambino. Ma, divenuto uomo, ciò che era da bambino l’ho abbandonato.
      12Ora vediamo come in uno specchio, in maniera confusa; ma allora vedremo a faccia a faccia.
      Ora conosco in modo imperfetto, ma allora conoscerò perfettamente, come anch’io sono conosciuto.

      13Queste dunque le tre cose che rimangono: la fede, la speranza e la carità; ma di tutte più grande è la carità!” (1Corinzi,13)

      Per ricucire lo strappo, perché non provare a cucire la bocca e a buttarla in musica?

      Rispondi

      • Deborath
        Dic 05, 2011 @ 08:49:46

        Mio dolcissimo Papi, questo passo della lettera di Paolo è il mio preferito in assoluto!!!!
        Molto bello anche il video che hai inserito: le immagini sono stupende ed anche la voce di chi canta!!!
        Quanto mi piacerebbe saper cantare: il dono della voce è un dono davvero celestiale!!!
        Non mi appartiene, però, purtroppo, e così canto per come posso: male, in maniera stonata, ma è il mio modo di pregare, con la speranza che Dio lo accetti comunque…
        Ti voglio bene e spero di risentirti presto… ♥
        E accendilo il riscaldamento, non voglio che ti ammali… e poi sei solo lì, chi si prenderà cura di te???? 😦

        Rispondi

  3. Anto
    Dic 03, 2011 @ 21:28:24

    Scusami Deborath, ma proprio nn ci riesco a far finta di niente questa volta. ho letto più volte quello che hai scritto ma nn riesco a capire ne a condividere, o meglio parole bellissime quelle che hai scritto peccato che poi xò nn trovano riscontro nell’atto pratico. Peccato davvero! entrare in chiesa un giovedì pomeriggio qnd mancano 5 minuti all’esposizione e adorazione Eucaristica trovare la chiesa piena di ragazzi (almeno 3 classi) impegnati a fare catechismo e di colpo poco prima che inizia l’adorazione vedere la chiesa svuotarsi cm se quello che stava x accadere fosse cosa di poco conto, e dire che noi Cristiani affermiamo che Gesù è presente vivo e vero proprio nell’eucarestia a questo punto mi chiedo lo affermiamo ma ci crediamo? che senso ha imparare un decalogo a memoria o i vari sacramenti e precetti. Che senso ha studiare la vita di qualcuno e chiamarlo Dio? io se devo essere sincera preferisco che tu incontrandomi mi saluti scusami se sono schietta ma che mi frega a me se impari la mia storia a memoria e poi qnd mi vedi cambi strada! E se é vero che per amare una persona devi conoscerla e ancor più vero che se nn la frequenti nn la conoscerai mai e di conseguenza nn riuscirai mai ad amarla. 😦

    Rispondi

    • Deborath
      Dic 04, 2011 @ 09:24:05

      Ciao Antonietta,
      ti ringrazio molto di essere passata e di aver lasciato un commento.
      Hai perfettamente ragione in quello che dici, ma quello che tu non sai è quanto sia difficile oggi rapportarsi ai ragazzi, tu non sai che fatica si fa anche solo a farli venire a messa e l’adorazione, poi, per quanto importante e vitale, non è una cosa semplice, non lo è per niente…
      Non lo è neppure per i grandi…
      Ci vuole un grande percorso di fede per riuscire a farla e per riuscire a farla bene…
      Sai, mi dispiace dirlo, ma a questo punto credo che neppure tu riesca a farla così bene se, durante quell’esposizione tu non hai fatto altro che pensare ai ragazzi che se n’erano andati e, sicuramente a giudicare anche noi che non ci siamo fermati…
      Tu hai mai letto da qualche parte che non bisogna giudicare gli altri? E che solo Gesù legge nei cuori?
      Tu, purtroppo, non sei ancora in grado di farlo e per questo ti fermi solo alla superficialità: io sono sicura che Gesù, a differenza tua, apprezzi lo sforzo che noi stiamo cercando di fare con questi ragazzi, pur con i nostri errori e le nostre imperfezioni, sono certa che, prima o poi, questi ragazzi si fermeranno per l’Adorazione, ma solo quando si sentiranno davvero pronti e quando avranno anche solo lontanamente capito il mistero grande che c’è nell’Eucaristia…
      Come dicevo alla fine del post, infatti, dovranno sceglierlo liberamente e senza costrizioni!!!! Il Signore ci ha fatto liberi e non sarò certo io come catechista, nè tu a cambiare questa condizione dell’uomo…
      Bisogna scegliere liberamente di essere di Cristo!!!! Dopo un lungo percorso, magari anche dopo molti errori, dopo gli allontanamenti, ma quel che conta è sceglierLo e seguirLo…
      Quanto al fatto che io non mi sia fermata, non credo di doverti dare delle spiegazioni, perchè io so che impegni ho, so quando posso o non posso farlo e questa è una cosa a cui io devo rendere conto a Dio e non a te e poi, è vero anche quello che dici quando affermi: “io se devo essere sincera preferisco che tu incontrandomi mi saluti scusami se sono schietta ma che mi frega a me se impari la mia storia a memoria e poi qnd mi vedi cambi strada!” Però, anche tu che accusi gli altri, velatamente, di ipocrisia, non sei da meno, perchè anche tu, spesso e volentieri, se mi incontri per strada non mi saluti e fai finta di non vedermi, ma sai comportarti molto ben diversamente se, invece, mi incontri per strada o in chiesa ed hai bisogno di qualcosa: lì sì che mi conosci, mi saluti e ti poni in posizione proprio simpatica….
      Beh, mia cara, sappi che anche io so riconoscere i diversi atteggiamenti ed i diversi comportamenti, anche se non per forza ti giudico o te lo sottolineo, ma ti accetto per come sei… Per cui, ricorda: “Se prima non togli la trave che c’è nel tuo occhio, non puoi levare la pagliuzza nell’occhio del fratello”…
      Ed ancora, non “giudicare, per non essere giudicata”… ed ancora: “Siate misericordiosi, come è misericordioso il Padre vostro che è nei cieli”….
      Infine, volevo consigliarti di rileggerti la parabola del fariseo e del pubblicano (Lc 18, 10-14), perchè, forse, non te la ricordi bene; te la riporto qui, così magari puoi riflettere meglio sul modo di pregare di ognuno di noi:
      « Due uomini salirono al tempio a pregare: uno era fariseo e l’altro pubblicano. Il fariseo, stando in piedi, pregava così tra sé: O Dio, ti ringrazio che non sono come gli altri uomini, ladri, ingiusti, adùlteri, e neppure come questo pubblicano. Digiuno due volte la settimana e pago le decime di quanto possiedo. Il pubblicano invece, fermatosi a distanza, non osava nemmeno alzare gli occhi al cielo, ma si batteva il petto dicendo: O Dio, abbi pietà di me peccatore. Io vi dico: questi tornò a casa sua giustificato, a differenza dell’altro, perché chi si esalta sarà umiliato e chi si umilia sarà esaltato »
      Ti chiedi se ci credo davvero????
      Beh, io sì, io ci credo…. Davvero!!!!
      E tu?

      Rispondi

    • angelonocent
      Dic 04, 2011 @ 15:50:14

      Aih! aih! aih! aih….!!!

      Anto…, qui gatta ci cova. Le tue considerazioni sono rivelatrici di uno stato d’animo in tensione in questo momento. Si percepisce come un segnale d’allarme come per un celato risentimento.

      Più che a indagare – che non mi compete – vorrei invitarti a rileggerle ed a soppesare le tue parole:

      “Scusami Deborath, ma proprio nn ci riesco a far finta di niente questa volta. ho letto più volte quello che hai scritto ma nn riesco a capire ne a condividere, o meglio parole bellissime quelle che hai scritto peccato che poi xò nn trovano riscontro nell’atto pratico. Peccato davvero!”.

      Dici di non capire, di non condividere. Ma subito sostieni che sono parole bellisime quelle che Deborath scrive, con un solo inconveniente: “che poi non trovano riscontro nell’atto pratico”. Un modo elegante per dire che predica bene e razzola male.

      Evito di proposito di entrare nella sua puntuale risposta che può risultare felice o infelice. Ma è stata in qualche modo provocata.

      Da sempre il mio essere in rete praticamente è solo per parlare di Vangelo che è parola di Dio. La stessa lettera, senza cambiare una virgola, tu potresti inviarla anche a me in un giorno qualsiasi della settimana, ad ogni mio post. Anzi, potresti perfino rincarare la dose, perché, tra quello che vado diffondendo e il mio vissuto, c’è un’incoerenza tale che ci vuole proprio una faccia di bronzo a mettersi in prima linea.

      Certe volte quando scrivo provo rossore per le ragioni già dette. Per rimediarvi almeno in parte, ho imparato ad evitare possibilmente di dire cosa devono o non devono fare gli altri, rivolgendomi invece direttamente a me stesso e criticando o mettendo in discussione il mio agire quando non è in sintonia con il Vangelo che predico.

      Provo a comportarmi così perché nemmeno Gesù puntava il dito e “sputtanava” le persone. Solo una volta, davanti a degli accusatori di un’adultera, si è messo a scrivere sulla sebbia e senza proferir parola: “Ma Gesù chinatosi, si mise a scrivere per terra” (Gv 8, 1-11).

      Pensa che bello: l’unico libro dei conti di Gesù è la sabbia. Tutti sappiamo che, se si perde una cosa nella sabbia, non la si trova più, perché la sabbia ingoia tutto, la sabbia cancella tutto, la sabbia dimentica tutto! Non rimane nulla nella sabbia!

      Non solo con l’adultera ma anche con me, con te Anto, con Deborath…Gesù si comporta allo stesso modo. Lui scrive le nostre debolezze sulla sabbia per dire che perfino il nostro peccato è già cancellato. Il suo è uno strano tribunale. Il giudice scrive sulla sabbia sapendo che basterà il vento della sera e tutto sarà cancellato.

      Quando parlo bene e razzolo male, incrocio sempre lo sguardo di Gesù e, come Pietro, mi ritrovo a piangere amaramente senza che mi abbia detto nulla.

      Quando sono stato cresimato, nelle parole del Vescovo, in latino, c’era il Suo mandato: “ti farò pescatore di uomini”. Mamma mia! Mi tremano le vene dei polsi al pensiero che fatico a pescare perfino sardine con la rete.

      Eucaristia, catechisti, bambini, adolescenti…Coraggio, ragazze! Problematiche colossali non solo a Monterosso Calabro ma a Milano, Aosta, Trieste…e nei cinque Continenti del Pianeta.

      Le mie, sono solo considerazioni di un infreddolito nonno pettegolo, immerso nelle nebbie della Padania. Pertanto, prendetele per tali.

      NB.: Un esempio di catechisti moderni, allo scopo di non prenderci troppo seriamente:

      Rispondi

  4. Ben
    Nov 21, 2011 @ 22:07:32

    Sono contento di sentirti entusiasta, Deborath.
    L’entusiasmo è un valore aggiunto ed è contagioso.
    Avanti così!
    Un abbraccio.

    Rispondi

    • Deborath
      Nov 22, 2011 @ 15:15:31

      E già, mio caro Ben, per il momento sono entusiasta: penso che meglio di così non poteva iniziare, ma forse perchè sono partita completamente sfiduciata????
      No, dai, voglio solo pensare che siano diverse le condizioni e che i miei ragazzi siano un pò più cresciuti, un pò più responsabili dello scorso anno…
      Speriamo…
      Un abbraccio forte forte…
      A presto…

      Rispondi

  5. Emilio
    Nov 19, 2011 @ 18:58:27

    Felice che le tue aspettative negative erano solo dei tuoi pensieri 🙂
    Fai bene a voler far avvicinare Gesù alla vita attuale, in tal modo i ragazzi saranno più interessati a seguirti.
    Buon cammino, un abbraccio
    Emilio 😉

    Rispondi

    • Deborath
      Nov 20, 2011 @ 15:11:16

      Grazie di cuore, Emilio: spero vivamente che tutto vada per il meglio e che i ragazzi continuino a partecipare ed essere incuriositi ed interessati, che si decidano, finalmente, di dare una svolta vera alla loro vita… 🙂
      Un abbraccio e buona domenica…

      Rispondi

  6. Gabriele
    Nov 19, 2011 @ 16:48:31

    Carissima, hai un ruolo bellissimo ed importante.. ti scongiuro di far davvero passare questo qualcosa in più! Dobbiamo far fiorire in questi ragazzi, qualcosa che li renda davvero “il sale della terra!”
    Devono assolutamente cogliere l’importanza del servirsi l’un l’altro, di capire l’importanza della carità! Devono costruire una fede che non sia solo “una voce tonante dal cielo” ma una fede direi “logica”, ragionata! La loro fede nell’essere cristiani deve nascere come profonda convinzione che ciò che sono chiamati a fare permetterà di migliorare loro stessi, i loro amici, i loro conoscenti, gli sconosciuti e infine il mondo!
    E’ essenziale riempire i loro cuori di amore, inondarli di amore! Insegna loro con saggezza, cerca di far fiorire il loro senso di responsabilità nei confronti di sè stessi, come primo obiettivo e poi la responsabilità verso il loro prossimo!
    Il grosso problema dei ragazzi è un vuoto di amore.. e la religione è diventato qualcosa come uno sterile rito da adempiere.. dovrai riuscire a fare un “miracolo” come strumento del Signore, riempire il Vangelo di ESPERIENZA di vita, di cose concrede e quotidiane. Bisogna dar loro delle motivazioni sul perchè sia necessario agire così, di quale sia il vantaggio per loro e per il prossimo!
    Perdonami per questa accorata richiesta cara Deborath, ma davvero è essenziale che la loro fede non sia uno sterile rito o costume, ma vera e propria vita. Io sono convinto che il modo migliore di cambiare il mondo è che ognuno di noi contribuisca a farlo almeno “fin dove arriva il proprio braccio” e come catechista hai davvero una grande opportunità per preparare la terra buona e permettere ai semi della vita e dello spirito di attecchire. Se riuscirai in questo, allora avrai già cambiato un pò di questo grande mondo.
    Ti abbraccio forte e sappi che la mia preghiera è con te per questo importantissimo compito!

    Rispondi

    • Deborath
      Nov 20, 2011 @ 15:09:27

      Ciao Gabriele, non sai quanto mi faccia piacere leggerti: condivido tutto ciò che scrivi ed abbiamo un modo di vedere e di sentire le cose che secondo me è estremamente simile se non, per certi versi, identico…
      Hai capito ed espresso perfettamente quello che ho intenzione di fare, hai fatto una sintesi perfetta: è proprio questo il mio obiettivo, riempire di vita quello che annunciamo, far capire loro che è possibile incontrare il Signore anche oggi, che Lui cammina ancora per le strade del modo…
      Ho già detto loro che in ciascuno di noi c’è un pezzettino di Dio e che se vogliamo incontrare il Signore OGGI basta che lo cerchiamo nei fratelli che abbiamo intorno e, ti dirò, la liturgia di oggi ha sottolineato ciò che io avevo loro detto giovedì scorso: ossia che tutto ciò che facciamo per chi ci sta intorno è come se lo facessimo a Gesù….
      Così facendo e così ragionando, possono iniziare a capire tante cose ed a guardare il mondo da una prospettiva diversa….
      Mi auguro di cuore di riuscire in questa impresa… 🙂
      Ti ringrazio immensamente per le tue preghiere, che Dio ti ascolti e ti esaudisca…
      A presto e grazie ancora… 🙂

      Rispondi

  7. ili6
    Nov 19, 2011 @ 16:16:19

    sono convinta che il tuo non è un “lavoro” facile, anzi…lo penso perchè conosco i ragazzini di oggi e so quanto siano presi da altro.I tuoi ragazzi sono di età delle medie? Ancora peggio. è l’età adolescenziale più in agitazione e fermento che ci sia. interessarli veramente, rapirli, farli innamorare di un concetto, di un credo, di una cultura, della Fede, non è per nulla semplice e il vostro programma, vicino alla quotidianità, a un Gesù amico, compagno di idee, sogni, avventure può essere la carta vincente per la loro vita. Auguroni 🙂
    qualcosa mi dice che i ragazzi affidati a te sono molto fortunati.

    Rispondi

    • Deborath
      Nov 20, 2011 @ 15:01:53

      Ciao Marirò, grazie immensamente per la stima che hai nei miei confronti, spero davvero di esserne all’altezza, comunque, quello che voglio fare, che vorrei fare, è far innamorare i ragazzi non di un concetto, non della fede, non di un credo, ma di una persona: Gesù Cristo, vero Dio e vero uomo, Gesù persona che ha lottato, ha sofferto, ha gioito, ha festeggiato, ha giocato, ha avuto mal di pancia, ha subito la delusione del tradimento di un amico, ha partecipato alle feste, si è arrabbiato, ha fatto i dispetti….
      Ecco di chi voglio che si innamorino!!!!
      Di una persona come loro!!!!!!
      Certo, era il Figlio di Dio, ma non voglio che lo vedano come un super-uomo: voglio che capiscano che ha incontrato difficoltà come noi, che ha subito ingiustizie, che ha vissuto una vita qui su questa terra con tutti i problemi che potevano esserci…
      Fin quando lo vedranno come una persona superiore a loro, nel senso di irraggiungibile, non riusciranno mai a rapportarsi a Lui…
      Non so se mi sono spiegata bene: non è semplice in questi casi, sai?
      Spero che sia Lui stesso ad aiutarmi in questo “lavoro”….
      Un abbraccio forte e grazie ancora… 🙂

      Rispondi

      • angelonocent
        Nov 25, 2011 @ 18:54:26

        Di rimando in rimando, mi proponevo di intervenire a tal proposito. Ma, impegnato sul Vangelo di Marco, non trovavo mai il tempo.

        Ci sarà un’altra occasione per riferirti ciò che avevo in mente. Preferisco invece limitarmi a proporti una particolare attenzione al COME LEGGERE IL VANGELO DI MARCO che verrà ripreso e riproposto dalla Liturgia Domenicale dalla seconda Domenica di Avvento.

        Un solo breve pensiero:
        ” Marco non si limita solo a rivelare il mistero cristiano: conduce il lettore a scoprire le proprie paure, la propria ignoranza, le proprie resistenze. Il suo Vangelo si muove contemporaneamente su due linee: la rivelazione del mistero di Gesù e la manifestazione del cuore dell’uomo.

        E’ il continuo scontro tra questi due aspetti che rende il Vangelo secondo Marco attuale, drammatico e inquietante. L’uomo ( ma già anche il bambino) vede i gesti di Gesù, sente le sue parole, ma non comprende, resta incredulo perché ha il cuore indurito (6,52) e gravemente malato (7,20–23). Anche quello dei bambini? Sì. A causa della nostra superficialità educativa che mira al superficiale, tralasciando l’essenziale. Non sto qui a elencare.

        Il vangelo secondo Marco è quello che ci presenta meglio l’umanità di Gesù:
        – ci fa sentire il peso del suo sguardo,
        – la sua pietà per la folla,
        – i momenti di delusione nei riguardi degli apostoli,
        – la tristezza per l’incomprensione dei farisei, dei familiari, dei discepoli.

        Ne esce un’immagine umanissima. Gesù appare, di volta in volta,
        – tenero,
        – incisivo,
        – fraterno,
        – vicino
        – e improvvisamente misterioso,
        – uno che ci pone delle domande
        – e uno di cui ci si pone la domanda: Chi è costui?”

        BUON VANGELO MARCIANO A TUTTI: da una conoscenza per sentito dire ad un’esperienza personale.

        Rispondi

        • Deborath
          Nov 27, 2011 @ 17:34:16

          Ciao Papi, proprio oggi, a messa, mi sei venuto in mente e mi è tornato in mente questo tuo commento ed il fatto che non ti avevo ancora risposto…
          Ti chiederai come mai proprio a messa…
          Beh, perchè oggi don Oreste ha, ovviamente, parlato del Vangelo di Marco…
          Ha detto che, per lui, questo è il vangelo più bello ed è quello che ci aiuta maggiormente nella nostra “maturazione”, nel nostro cammino di cristiani….
          Ha detto che, spesso, abbiamo la sensazione che gli anni liturgici siano come un cerchio: iniziano, finiscono e ricominciano, ma il Vangelo di Marco, invece, ci dice altro e l’anno B, caratterizzato da questo Vangelo, non è come un cerchio, ma come una spirale in realtà, perchè ogni anno che lo viviamo ci spinge ad andare sempre più a fondo nella conoscenza di Cristo…
          Beh, cos’altro aggiungere?
          Ci sarebbe da parlare per secoli, mi fermo qui e ti ringrazio per tutto ciò che fai per me, per i suggerimenti che mi dai e per il modo che hai di starmi vicino, sempre…
          Grazie!!!!
          Ti voglio bene… ♥

          Rispondi

  8. Rita
    Nov 18, 2011 @ 21:51:58

    Ciao Deborath… sai, martedì sera sono stata ad un convegno per educatori e catechisti. Tra gli interventi c’è stato quello del Presidente nazionale dell’Azione Cattolica, Franco Miano che ha presentato anche il suo libro ” Chi ama educa”. Il presidente ha sottolineato l’importanza dell’amorevolezza, della testimonianza, ma più di ogni altra cosa, dell’entusiasmo. Ha invitato noi educatori ad entusiasmarci per entusiasmare….. Se avesse letto il tuo post, ci avrebbe invitato a seguire il tuo esempio:) Continua così insieme a Katia e sicuramente i ragazzi ti daranno tantissime soddisfazioni,. Ti abbraccio.

    Rispondi

    • Deborath
      Nov 20, 2011 @ 14:55:37

      Ciao Rituccia mia, anch’io credo fermamente che l’entusiasmo sia fondamentale, soprattutto con questi ragazzi di oggi che riescono ad entusiasmarsi sempre meno…
      Far riscoprire loro anche la bellezza dell’essere cristiani è fondamentale, secondo me…
      Speriamo bene, speriamo che Dio ci accompagni e ci aiuti a rappresentarlo e testimoniarlo nel migliore dei modi…
      Ti abbraccio forte forte e grazie per le tue parole…

      Rispondi

  9. angelonocent
    Nov 18, 2011 @ 12:20:43

    D & k: un binomio benedetto, da accompagnare, sostenere e sul quale invocare lo LO SPIRITO DI GESù IL CROCIFISSO-RISORTO

    Rispondi

    • angelonocent
      Nov 18, 2011 @ 12:40:33

      Un piccolo suggerimento.

      Ogni volta che vi troverete, prendete una sedia, la mettete al centro, vi ponete sopra un bel cuscino e fate l’intronizzazione della BIBBIA, mentre tutti cantano VIENI, VIENI, SPIRITO D’AMORE.

      I ragazzi capiranno – e voi lo spiegherete – che dove due o tre si riuniscono nel suo nome, Gesù siede, anzi, PRESIEDE il momento comunitario.

      Non stonerebbe da qualche parte un fiore ed un lumino acceso, a ricordare il Battesimo, la Cresima, l’Eucaristia, la Riconciliazione, momenti che fanno di NOI un TUTT’UNO: “… in Lui viviamo ci muoviamo ed esistiamo”. (At 17,28)

      Rispondi

      • Deborath
        Nov 18, 2011 @ 20:12:18

        Ciao Papi, questa procedura c’è in tutti i manuali per catechisti, sarebbe bello poterlo fare ogni volta, ma sai, le nostre condizioni logistiche per fare catechismo cambiano spesso, non avendo degli spazi a disposizione che siano veramente appropriati: l’altra volta, ad esempio, ci siamo trovati tutti seduti a terra, in cerchio in un piccolo stanzino, ma è stato bello comunque: così, un incontro informale, eppure denso di contenuti, dove c’era un bel dialogo, una bella partecipazione da parte dei ragazzi, delle belle domande!!!!!
        Grazie per tutto e per essere, finalmente, ripassato di qui, lasciando una traccia…
        Un bacio enorme… 🙂

        Rispondi

        • angelonocent
          Nov 19, 2011 @ 05:01:33

          Un cuscino può essere adagiare anche per terra. Ma non è questo il punto.
          Ciò che volevo sottolineare invece è che bisogna mettere al centro lo SPIRITO SANTO, il solo capace di scandagliare gli abissi del cuore e riscaldarlo.

          E bisogna fornire agli adolescenti un vocabolario di parole da memorizzare e una successione di fotogrammi da imprimere nella mente, che li accompagnino per tutta la vita, da utilizzare all’occorrenza, nelle situazioni dove non si vede una via d’uscita.

          Questo è solo un esempio di parole che, quando le canti, penetrano nel terreno sassoso del cuore e fanno rifiorire il deserto:

          Spirito di Dio scendi su di NOI. (x2)
          Spirito di Dio scendi su di noi.
          FondiCI, plasmaCI, riempiCI, usaCI.
          Spirito di Dio scendi su di NOI.

          Spirito di Dio scendi su di ME. (x2)
          FondiMI, plasmaMI, riempiMI, usaMI.
          Spirito di Dio scendi su di ME.

          Spirito di Dio scendi su di noi. (x2)
          Rendici docili, umili, semplici.
          Spirito di Dio scendi su di noi.

          Spirito di Dio scendi su di noi. (x2)
          Tu, che ti librasti sulla creazione.
          Spirito di Dio scendi su di noi.

          Spirito di Dio scendi su di noi. (x2)
          Tu, che fecondasti le acque del Giordano.
          Spirito di Dio scendi su di noi.

          Spirito di Dio scendi su di noi. (x2)
          Tu, che discendesti sulla prima Chiesa.
          Spirito di Dio scendi su di noi.

          Spirito di Dio scendi su di noi. (x2)
          Guidaci, Spirito, salvaci, formaci!
          Spirito di Dio scendi su di noi.

          Spirito di Dio scendi su di noi. (x2)
          Suscita vergini, donaci apostoli!
          Spirito di Dio scendi su di noi.

          Spirito di Dio scendi su di noi. (x2)
          Libera i poveri, dà pace ai popoli.
          Spirito di Dio scendi su di noi.

          Ho scoperto l’acqua calda. Non pensando che nei manuali per i catechisti c’è già tutto.

          Rispondi

    • Deborath
      Nov 18, 2011 @ 20:29:00

      Grazie… 🙂

      Rispondi

  10. Sergio Baldin
    Nov 18, 2011 @ 10:00:21

    Ciao carissima Debby, non so quanto i tuoi bei propositi troveranno alla fine la realizzazione, io te l’auguro avvenga il più possibile, però, fin da ora, il tuo entusiasmo sicuramente un pò di bene lo fa a noi che ti leggiamo.
    Credo che più di quel che potrai insegnare loro, avrà efficacia il modo con cui farai tutto ciò, l’entusiasmo che saprai trasmettere, l’autenticità, la convinzione che si vede subito essere le tue doti che sapranno trascinare e coinvolgere.
    Ma è importante aver il contributo, l’appoggio, il conforto di qualcun altro, come Katia, nel tuo caso, con la quale diventarà importante potersi confrontare, consigliare e concordare le linee d’azione più convincenti.
    Io non vorrei entrare in merito, ti dico solo di non anticipare troppo i tempi con i ragazzi, di non porre subito davanti a loro il traguardo finale (venire “rapiti” da Lui e decidano di essere Suoi per sempre), ma dar loro la possibilità di sperimentare in proprio le tappe di avvicinamento.
    I più affettuosi auguri, che il tuo impegno così coinvolgente possa venire ricompensato come merita, non per te che non lo chiederai, ma perchè così ci metterai ancora più impegno!
    Un grande abbraccio e buon anno nuovo!

    Rispondi

    • Deborath
      Nov 18, 2011 @ 20:09:19

      Ciao Sergio, ti ringrazio per l’augurio e, stai tranquillo, non ho nessuna intenzione di forzare la mano, nè i tempi: l’incontro con Cristo avviene per tutti in momenti diversi e solo quando si è realmente pronti, ma questo non mi impedisce di sperare con tutto il cuore che essi possano incontrarlo il più presto possibile, cosicchè possano dare senso pieno alla loro vita… Ma non detto io i tempi, il Signore sa sempre quello che fa e si farà trovare da loro al momento opportuno…
      Un abbraccio e a presto…

      Rispondi

  11. semprevento
    Nov 18, 2011 @ 07:58:55

    eh, lo sapevo che lo dicevi!!!!
    …sempre prevenuta….ma mia cara saranno le tue parole, la tua voce a dare un messaggio anche se te lo ha suggerito lui ed è lui l’artefice….
    in questo caso, mia cara è lui che ha bisogno di TE…
    Arrenditi….sei molto importante affinche la sua voce arrivi alle anime dei tuoi ragazzi…Non credo che a Lui dispiaccia..e nemmeno che t’accusi di falsa modestia….o suberbia….quindi…..
    un bel buongiorno ti segua ovunque tu vada.
    vento

    Rispondi

    • Deborath
      Nov 18, 2011 @ 20:06:16

      Mia dolcissima Vento, sì, hai ragione in questo, Lui ha bisogno di me, in quanto io sono Suo strumento… 🙂
      Spero davvero che la Sua fiducia non sia mal riposta… ihihih… 😉
      Una cosa so per certo, che ce la metterò tutta e che Lui ha bisogno di me, ma io conto sul Suo aiuto… 🙂
      Da sola non potrò mai farcela…
      Un abbraccio e buona serata… 🙂

      Rispondi

  12. lucetta
    Nov 17, 2011 @ 22:01:54

    Mi piace quando ti sento carica e soprattutto il programma che, insieme all’amica katia, ti sei proposta!!!!! Punti molto in alto…..ma meglio puntare in alto per raggiungere almeno qualcosa. Per rimanere nella tranquillità tieni sempre presente
    che i ragazzi si aspettano la testimonianza dei contenuti che vuoi far passare, poi tutto il resto verrà da sè pian piano. Non pensare ai risultati, tu semina anche se non vedi nulla, anche se ti sembra di parlare a vuoto, semina e basta….ci penserà il Signore a far attecchire il seme. Tu sei solo un Suo strumento, e dopo aver fatto tutto il possibile,sentiti una “serva inutile”. Se riporrai la fiducia solo nelle tue possibilità, facilmente verrà meno la serenità. Diversamente sarai allegra e gioiosa.
    Sono con te e ti seguo.Grazie per il tuo affetto e per le parole spese sul blog di Claudio. “Mannaggia a te”, devi smetterla di farmi i complimenti , altrimenti finisco per crederci e perdo la testaaaaaaaa!!!!Ahahahahaha! Un abbraccione.

    Rispondi

    • Deborath
      Nov 17, 2011 @ 22:22:07

      Eccola lì la mia Lucetta, sempre pronta a mettermi in guardia contro i possibili fallimenti, ai quali spesso, troppo spesso, vado incontro, per il mio carattere, per il mio modo di essere, per la mia “giovane età”, come dici sempre tu….
      Ah, punto in alto, sì, quest’anno punto in alto, molto in alto, come 3 anni fa…
      L’anno più strepitoso di tutta la mia “carriera” catechistica….
      Sapessi che feeling si era instaurato con quei ragazzi!!!!
      Sapessi che atmosfera che c’era, che aria che si respirava…
      Sentivo sempre, costantemente, lo Spirito Santo che aleggiava su di noi e la cosa bella è che lo sentivano anche i ragazzi…
      Era una presenza così costante, così rassicurante, così…. così… così…. stupenda!!!!
      Non posso descrivere cosa provavo in quei momenti: Dio era con noi, era invisibile, ma mai così concreto, tanto da poterlo, quasi afferrare…
      Ah, Lucetta, se solo ci fossi stata, ti saresti resa conto di ciò che sto dicendo…
      Spero davvero di cuore di poter dar loro la testimonianza che cercano, di poter risvegliare in loro quel desiderio sopito di Dio che giace al centro del loro cuore…
      Vorrei tante cose, spero tante cose e spero nell’aiuto di Dio: che si compia la Sua volontà per me, per questi ragazzi, per il nostro gruppo!!!!
      Lo spero di cuore…
      Grazie di tutto, Lucetta, dei tuoi consiglio preziosi, della tua amicizia….

      E sì, sei proprio bella bella bella in questa foto…. ♥
      Notte… 🙂

      Rispondi

  13. semprevento
    Nov 17, 2011 @ 20:12:26

    …allora chissà che bel sorriso avevi, più bello del solito!!!
    Sono molto felice di leggere queste tue sensazioni…
    capisco benissimo che il momento non è dei più sereni…ma i ragazzini son cresciuti nel frattempo..
    E mi sento anche di dirti che se riesci , tu e la tua collega, a dare a Gesù una luce diversa da quello che sempre è stata trasmessa , siete a buon punto.
    Una chiave di lettura più Vicina a questa realtà…che detto da me …che non sono praticante, ma che ho fatto catechismo con un bravo prete, un po’ all’antica, è abbastanza grossa 🙂
    I giovani sono sensibili, intelligenti…e se anche non si riesce a trascinarli in una religiosità schiacciante e devota, si può riuscire a comunicare con loro e creare un filo che unisce diverse vedute…
    Ho sparato alto vero?
    pardon…
    ti lascio il mio di sorriso, che non è bello come il tuo…
    ma è fatto col cuore.
    vento♥

    Rispondi

    • Deborath
      Nov 17, 2011 @ 22:14:17

      Ciao Venticello mio, anche io sono contenta di sapere che stai meglio… 🙂
      Però, su una cosa che hai scritto nel tuo commento, ti devo contraddire o, meglio, devo precisare che di certo Gesù non ha bisogno che sia io a dargli luce: io non sono nessuno per poterlo fare, l’unica cosa che vorrei è far passare l’idea della Sua umanità, perchè è stato ed è anche uomo oltre che essere Dio e se noi puntiamo ad essere Dio falliremo sempre, quello che è importante è che puntiamo ad essere Uomini e Donne Consapevoli!!!!!
      Ecco cosa vorrei fare e questo è possibile solo se si riesce a far passare il messaggio di Gesù, così, senza fronzoli inutili, ma concretamente…
      Ci riusciremo????
      Boh, non lo so, ma ci spero e ci credo, ci voglio credere…
      Spariamo in alto????
      Ma sì, ogni tanto DOBBIAMO farlo!!!!!
      Un bacio, dolce amica mia…
      Notte… 🙂

      Rispondi

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