Una parola difficile…


Penso e ripenso, scrivo e cancello, cerco insistentemente, ma non riesco a trovare le parole giuste per poter descrivere ciò che ho in mente…
Ho chiaro il “tema”, l’ “argomento”, ma non ho chiaro il suo svolgimento…
Quello di cui vorrei parlare è la condivisione, ma come è difficile viverla, allo stesso modo è difficile parlarne…
Essa porta con sé delle sensazioni, delle emozioni contrastanti ed ingarbugliate, così come sono ingarbugliati i miei pensieri su questo aspetto importantissimo della vita di ognuno di noi…
Ma cosa significa veramente condividere?
Innanzitutto credo che per poter condividere davvero qualcosa ci sia bisogno di una base di partenza: l’amore, quello con la A maiuscola che non ha sesso, né nome, un amore incondizionato, smisurato, disinteressato per qualcuno. Se manca questo fondamento non ci può essere condivisione…
La condivisione, per me, è gioia nella gioia, dolore nel dolore, ansia nell’ansia, riso nel riso, pianto nel pianto, emozione nell’emozione; è provare gli stessi sentimenti che prova la persona che hai di fronte, che cammina accanto a te…
La condivisione è addormentarsi con un pensiero e svegliarsi con quello stesso pensiero; è empatia: quell’empatia che ti porta ad entrare in perfetta sintonia con qualcuno e riuscire a pensare ciò che quel qualcuno pensa, provare ciò che lui prova…
E’ guardare una persona negli occhi e capire ciò che ti vuol dire, ma anche ciò che non ti vuole dire, magari per paura di ferirti o di spaventarti o di allarmarti, guardarla anche solo da lontano e percepire se è felice o meno, se è tranquilla o non lo è; avvertire se nella sua voce c’è un tremito di emozione e se essa è positiva o negativa.
E’ guardare le sue mani e vedere se tremano; è guardare i suoi movimenti; è ascoltare il sottofondo delle sue parole e trovare dentro ciò che, velatamente, ti sta dicendo pur affermando qualcosa di diverso…
E’ ascoltare uno sfogo e farlo tuo; è dare un consiglio che va oltre ciò che farebbe piacere a te, solo ed esclusivamente per il suo bene…
E’ portare i pesi di chi ti sta a fianco, facendolo con il sorriso sempre sulle labbra; è guardare nella stessa direzione, vedere le stesse cose, cercando, però, di stare accanto e sostenere l’altro quando le sue gambe si piegano, indicargli la luce quando i suoi occhi vedono solo nero…
Per quanto la condivisione, spesso, possa farti soffrire e possa porti in una condizione di “com-passione”, credo sia un’esperienza di vita estremamente importante da fare, nella speranza che la persona, che riesce a darti tutte queste emozioni, (positive o negative che siano), si possa sentire più sollevata dal fatto che tu sei lì, sei lì per lei, ci sarai sempre perché l’amore che hai nei suoi confronti supera i confini del tempo e dello spazio…

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43 commenti (+aggiungi il tuo?)

  1. Insolit@
    Apr 13, 2013 @ 07:52:09

    Il tuo scritto è incantevole, i tuoi occhi splendidi.
    Oggi ho condiviso oltre un’ora con te, fra le tue parole, tu non ci sei qui con me, ma ho condiviso lo stesso il tuo sentire. Più di un’ora ti sono stata accanto senza che tu lo abbia saputo, lo saprai..lo leggerai…anche questo è un modo di condividere, una sua sfumatura almeno. Perchè non mi sono fermata alla lettura, ti sono venuta molto più vicino, mi hai permesso di accarezzarti l’anima di nascosto. Ed è un dono che hai fatto tu a me, forse reciproco, non so…ma sento di doverti ringraziare, sento che questa mattina è dolce e che è sbocciato un piccolo fiorellino sul ciliegio di fronte a casa mia, voglio chiamarlo col tuo nome, perchè ha un colore delicato…quello della tua anima. “I colori dell’anima” si scorgono ovunque, non vanno visti…loro si lasciano respirare.
    Ti abbraccio con affetto.

    Rispondi

    • Deborath
      Apr 13, 2013 @ 12:46:17

      Oh Laura, grazie!!!!
      Mi hai commosso profondamente: sai stamattina mi ero svegliata prestissimo, alle 5:30; mi sentivo agitata, nervosa, triste, ho anche pianto un po’ perchè ho il pensiero di dover ripartire per tornare a Pescara, di lasciare qui la mia mamma, Pietro, mio fratello, le persone e le cose che amo…
      Poi, però, mi sono riaddormentata dolcemente, ho dormito fino alle 8:10 e quando mi sono svegliata, stavo un po’ meglio, si vede che le tue carezze hanno fatto bene alla mia, mi hanno consolato…
      Grazie di tutto, grazie per le tue parole, per le emozioni che mi trasmetti, grazie di aver pensato a me, vedendo il nuovo fiorellino sul tuo albero di ciliegio, grazie per la dolcezza che mi riservi…
      Grazie davvero dal più profondo del cuore e so che tu senti che dico il vero…
      Grazie, Laura…
      Ti voglio bene… ♥

      Rispondi

  2. Trackback: E così sono passati 4 anni… | I colori dell'anima
  3. silvianovabellatrix
    Nov 08, 2011 @ 11:47:19

    Più cresco più comprendo che la condivisione è alla base di tutto. Un carissimo abbraccio dolcissima e scusa per la mia latitanza….ma i motivi li sai 😦

    Rispondi

    • Deborath
      Nov 08, 2011 @ 13:20:52

      Ciao Silvietta mia, è un onore per me averti qui nonostante tutto…
      Non devi scusarti, so quello che stai vivendo, conosco il tuo stato d’animo, perciò ti ringrazio io doppiamente per essere qui…
      Ti lascio un abbraccio fortissimo e ti dico che ti sono sempre vicina…
      A presto, spero, e con notizie migliori…

      Rispondi

  4. claudiopsy
    Nov 08, 2011 @ 09:28:02

    Cara DEBORATH,
    eccomi qui su Tuo invito! 🙂
    Credo che ogni persona qui, abbia inteso in modo individuale la “condivisione”!.
    E’ bello il clima emotivo in cui ci hai coinvolti!!! Si sente forte ciò che vivi in ciò che esprimi!!! Così come sono belle le persone che hanno posato il loro cuore nel Tuo spazio d’Anima!!! Grazieeee!!!! 🙂

    La “condivisione” di cui parli per come l’ho sentita io, espressa dalle Tue parole, è una “con-divisione” un “dividere insieme” “affinità elettive”, (permettimi il termine preso da Goethe), in cui un gioco profondo di emozioni e sentimenti, di sensazioni è offerto in uno scambio appassionato di due Anime che si incontrano un giorno in questo Universo e si “riconoscono” l’uno nell’altra!.
    Il “riconoscersi” è l’importante che crea l’alchimia dei due Cuori.
    Il vivere tale esperienza profonda richiede tuttavia una grande maturità :
    la dedizione, la cooperazione, l’unione, la rinuncia al proprio Io per il bene comune, l’Amore puro!.
    Quello che affermo è ciò che penso e che vivo nella mia interiorità, aperta ai mutamenti che la Vita offre ogni giorno!.
    MI piacerebbe sapere la Tua impressione su questa condivisione di simpatia 🙂
    Con affetto
    Claudio

    Rispondi

    • Deborath
      Nov 08, 2011 @ 10:13:02

      Ciao Claudio, grazie mille per aver accettato l’invito.. 🙂
      Beh, credo che tu abbia colto l’essenza di ciò che volevo dire, sempre se la tua interpretazione non si riferisce ad una storia d’amore e l'”incotro tra anime” di cui parli non sia inteso come rapporto di coppia, perchè non è a quello che io alludevo…
      Quello di cui parlavo io è un qualcosa che va ancora oltre, è una situazione che si può creare con una persona che non necessariamente divide la sua vita con te nel senso dell'”altra metà della mela”…
      E non è neanche detto che questo senso di condivisione di sensazioni, di emozioni, di sentimenti sia a doppio senso…
      Questo io non lo so, posso parlare solo dalla MIA parte, non so se l’altra persona sente le stesse cose quando io sono triste o quando sono felice o quando sono preoccupata, ma questo non mi interessa…
      So che è bello anche “a senso unco”…
      Un abbraccio e grazie ancora di essere passato.

      Rispondi

      • claudiopsy
        Nov 08, 2011 @ 11:54:14

        Ci sono relazioni che vanno oltre la dimensione del tempo e dello spazio!
        Non sono relazioni d’Amore o di Amicizia, ma sono relazioni tra ANIME!
        Tra essenze che incrociano l’inconscietà di ciò che vive dentro di loro!
        Questa costellazione può essere come Tu dici a senso unico, perchè è disegnata dall’immaginario attivato da quello speciale incontro a due!.
        Un abbraccio 🙂
        Claudio

        Rispondi

  5. angelonocent
    Nov 06, 2011 @ 03:11:27

    Ho fatto passare tutti gli interventi prima di inserire il mio punto di vista. Guarda caso, coincide con quello di Rita.

    Si possono dir etante belle parole sulla condivisione ma perfino Fabiana che vive da consacrata, si rende conto che al lato pratico…

    Io credo che la condivisione è un dono della Pentecoste. Perché la tendenza nostra è più verso l’egoismo, l’appartarsi, il possedere, il farsi gli affari propri. Tuttalpiù, l’essere al centro… Lo si vede già nei bambini piccoli.

    Gli Atti degli Apostoli ci descrivono la primitiva comunità cristiana, quella nata dalla Pentecoste e dall’annunzio degli Apostoli di Gesù Signore. E’ la conclusione logica della Pentecoste:
    – “Erano assidui nella preghiera,
    – nell’insegnamento degli Apostoli,
    – nella frazione del pane, ù
    – nell’amore fraterno,
    – nella gioia…”

    Gesù è venuto nel mondo a svelarci la Trinità, perché anche tra noi si instaurasse un riflesso della Trinità: “… come io e te o Padre siamo una stessa cosa, che anche loro siano una cosa sola”.

    La Chiesa è Comunità perché deve essere il segno, il riflesso della Trinità; è una comunità d’amore.

    Se vogliamo parlare della comunità cristiana, non in astratto, ma come ci viene presentata negli Atti degli Apostoli, la prima cosa che si coglie è che si tratta di una comunità di persone CONVERTITE, ossia che convergono verso…

    – Questa è la comunità di coloro che al sentire proclamare da Pietro l’annuncio di Gesù Signore si sentirono trafiggere il cuore dal pentimento;
    – è nata dall’insieme di coloro che hanno avuto il cuore trafitto dal pentimento, dalla conversione.

    Da questo cambiamento profondo, si spalanca una porta di grande gioia, perché pochi brani della Sacra Scrittura traspirano
    – gioia,
    – pace,
    – speranza,
    – novità di vita
    come queste poche righe che ci descrivono la primitiva comunità cristiana.

    Non intendo dilungarmi qui. Proverò a farlo a parte perché è da giorni che vado riflettendo sull’argomento.

    Chiudo con una riflessione amara: sembra che questa comunità di Gerusalemme ancora non si sia vista realmente, integralmente nella storia della Chiesa. Questa COMUNITA’ deve ancora nascere! O, almeno, deve nascere di nuovo, perché la “parrocchia”, che è fatta per realizzare tutto questo, raramente lo realizza.

    A livello familiare – tolto rare eccezioni – , è la stessa cosa. Perché Chiesa e Famiglia sono le due facce della stessa medaglia. Lo capiamo benissimo che non basta andare a messa la domenica senza conoscere nessuno e poi tornare a casa…

    Proprio perché la fede sembra non reggere il ritmo della vita moderna, hai fatto bene, Deborath a sollevare la questione. Ma l’hai solo sollevata…

    Della complessità ne parla anche Padre Cantalamessa che sa metterci anche sul binario giusto ma…

    “È necessario che ognuno di noi sia “profezia” affinché all’interno delle parrocchie fioriscano queste Comunità che sono “mine” inserite nel mondo di ghiaccio di oggi, e che lo faranno saltare in aria, perché tutto si può contestare, ma non la comunità.

    È stato scritto che solo l’ AMORE E’ CREDIBILE, ma non è vero neppure questo: SOLO LA COMUNITA’ E’ CREDIBILE. Quando una comunità vive insieme come i primi cristiani, gli uomini pagani devono dire: “guardate come si amano”, e sono messi in crisi”.

    Rispondi

    • Deborath
      Nov 06, 2011 @ 16:21:04

      Angelo, non posso far altro che darti ragione, sono stata io la prima, infatti, ad affermare che la condivisione non è una cosa facile, non è facile parlarne, nè, tanto meno, metterla in pratica.
      Sono io la prima a non riuscire a metterla in pratica con tutti coloro che incontro sul mio cammino, nè tanto meno voglio mettermi su un piedistallo per dire “quanto sono brava, quanto sono buona, quanto sono santa!!!”
      No, non è così…
      E’ difficile, tremendamente difficile: essa non esiste, se non in rarissimi casi, nelle parrocchie, non esiste nelle famiglie, non esiste tra due persone che si amano…
      E’ un argomento molto complesso e lo avevo detto io che non sapevo come parlarne e come esprimere in modo corretto ciò che avevo dentro e che provavo…
      Non lo sapevo, non lo so ancora e non pretendo di aver nè scoperto nulla, nè di aver risolto una questione spinosa, nè di aver sollevato nulla…
      Ho solo descritto delle mie sensazioni, ho parlato di un qualcosa che mi succede di vivere con una persona in particolare, tutto qui…
      Una cosa è certa: auguro a me per prima di riuscire ad instaurare lo stesso tipo di “rapporto” con tutti coloro che incontro sul mio cammino e poi lo auguro a tutti i cristiani del mondo e a tutta l’umanità…
      E’ un sogno? Un’utopia?
      Forse sì…
      Ma chi ci impedisce di sognare????
      I sogni, almeno quelli, non possono toglierceli!!!!
      Un bacio… 🙂

      Rispondi

  6. semprevento
    Nov 05, 2011 @ 15:42:54

    io penso sia davvero difficile la condivisione…
    se lo facessimo tutti e con tutti il mondo sarebbe un immenso mare d’amore
    o un immenso bosco senza confini…
    e questo non lo è, da nessuna parte.
    Allora non ci resta che amare…e come dice Donatella, anche solo una persona, di quel legame condivisibile.
    leggersi dentro, l’uno nell’altro, non è da tutti…i sentimenti son fatto di piccole cose, anche quelle sensazioni brutte di cui tu parli…eppure si condividono….eppure si resta accanto alla persona che soffre e che ama come tu ami.
    Non possiamo sempre prendere il meglio di chi amiamo. Dobbiamo e possiamo reggere anche il peggio..finchè d’amore si tratta. Altrimenti diventa Pietà, Pochezza. Di lì al disprezzo e indifferenza la strada è breve.
    Io so che tu sei religiosa…ma so anche che non si può amare in un unico modo tutti….a volte occorre discernimento ….a volte occorre prendere le distanze….il testo sta a Dio decidere…
    Non sentirti in colpa se chi siede accanto a te sente il tuo essere perchè egli ama nello stesso modo in cui ami tu…ti vorrebbe sollevare, vorrebbe farsi carico di tutto…e in un certo senso lo fa….

    Ho sforato?
    Io che spesso sono criptica…spero di non esserlo stata oggi con te che ritengo donna speciale…dal sorriso meraviglioso. …e non è poco.
    Un bacio e sereno w.e.
    vento

    Rispondi

    • Deborath
      Nov 05, 2011 @ 16:00:59

      E’ vero, Vento, la condivisione è MOLTO difficile, non è possibile con tutti e non è neppure realizzabile con tutti, almeno non umanamente…
      Sì, è vero, io sono molto religiosa, ma credimi, neppure io ho questo tipo di feeling (permettimi di chiamarlo così) con tutti…
      Non credo neppure che ci sia con i membri della mia famiglia, (mamma esclusa)…
      Credo, invece, che sia una questione di pelle, di anime, di sensibilità affini se non completamente uguali…
      Non credo che il tipo di condivisione di cui io ho voluto parlare in questo post si possa stabilire così a tavolino o solo perchè lo decidi: sai quante volte vorrei che si creasse con tante persone, eppure niente di niente, purtroppo…
      Credo che se due persone hanno sensibilità diverse, modi di intendere la vita, le cose, diverse, non si potrà mai creare una situazione tale da poter sentire l’uno le cose dell’altro… Davvero non so come altro spiegare quello che voglio dire…
      Ohhh, è così difficile!!!!
      Ti ringrazio ancora di essere tornata, grazie di esserti “sbottonata”, grazie per le cose meravigliose che mi dici sempre…
      Ti abbraccio forte forte… 🙂

      Rispondi

  7. ili6
    Nov 05, 2011 @ 14:39:32

    Perchè il liked non si può cliccare 3 volte? Questo tuo importante post lo meriterebbe.Tutto il buono che può esistere nasce dalla condivisione perchè è amore, è affetto, è partecipazione, è legame.Ed è vero che la condivisione è un dono, un dono prezioso da custodire e coltivare con cura.
    Molto esaustivo il tuo post, non mi resta che CONDIVIDERLO con simpatia. Ciao

    Rispondi

    • Deborath
      Nov 05, 2011 @ 15:09:45

      Ciao Marirò, grazie anche a te per tutti questi complimenti!!!!
      Sono davvero felice che questo post ti sia piaciuto, sono contenta che tu lo “condivida” e condivida le mie idee a riguardo…
      Ti abbraccio forte forte… 🙂

      Rispondi

  8. Gabriele
    Nov 05, 2011 @ 08:46:31

    Molto bella questa riflessione.. mentre leggevo mi veniva in mente anche la parola Comunione! Di fatto anche questa risponde alla tua descrizione. Davvero è sentire una vicinanza di anime tutta particolare, che tu riesci a descrivere in un modo molto bello e personale!
    Abbiamo tutti bisogno degli altri, abbiamo bisogno di provare ciò che descrivi!
    Un grande abbraccio e buon fine settimana!

    Rispondi

    • Deborath
      Nov 05, 2011 @ 15:06:34

      Ciao Gabriele, è sempre una grande gioia vederti qui…
      Mi piaci molto come persona, mi piace il tuo modo di scrivere, di pensare, il tuo modo di interrogarti, di non smettere mai di cercare, per cui sono felice di sapere che passi di qui ed ancor di più di leggere le tue riflessioni anche su ciò che scrivo io…
      Grazie per la tua presenza!!!
      Ti abbraccio e spero di rileggerti presto!!! 🙂

      Rispondi

  9. Emilio
    Nov 04, 2011 @ 12:32:57

    Bisogna condivivere nel migliore dei modi i nostri stati d’animo e le nostre emozioni, tu per esempio con il tuo impegno con il catechismo doni agli altri la tua conoscenza. Condividere è importante, solo in questo modo possiamo crescere e affermare che siamo persone migliori!
    Un abbraccio Debby
    Emilio

    Ps vedi sono stato veloce nel risponderti, e tu e tu?? 😀

    Rispondi

    • Deborath
      Nov 05, 2011 @ 15:00:52

      Emilio, Emilio…
      Che ho combinato stavolta? Mi sono persa qualche altro tuo post???? O_o
      Sono incorregibile!!!!
      Vedrai, passerò e cercherò di recuperare….
      Ti abbraccio forte forte… 🙂
      A presto…

      Rispondi

  10. sergiobaldin
    Nov 04, 2011 @ 11:40:46

    Ciao dolcissima Debby, questo è proprio un post da te, che può venire solo da quel cuore grande che hai abbondantemente dimostrato di avere.
    Ma poi è anche l’occasione, come una controprova, di mettere insieme tante persone che sono accomunate da una stessa sensibilità, e quelle che ho ritrovato presenti all’appello qui da te, quelle che conosco, hanno tutte questo bel pregio.
    In merito a quello che hai espresso così chiaramente, alla faccia delle difficoltà che avevi premesso, poco servirebbe aggiungere, almeno in teoria.
    In pratica temo che la forma di condivisione che hai descritto tu sia oggi sempre più difficile, anche nell’ambito delle famiglie o addirittura fra due che si amano.
    Siamo sempre più spesso delle isolette che vagano, rinchiuse nei rispettivi problemi, o a rincorrere i propri obiettivi, tanto che il tempo e l’ambito per mettersi assieme a condividere si riduce sempre di più, e sappiamo bene che la condivisione ha come requisito importante anche la continuità e l’assiduità.
    I risultati, però, li vediamo in una società sempre più imbarbarita e vuota di valori.
    Cerchiamo almeno noi da non recedere, anche se talvolta ci sarà difficile.
    Un grande abbraccio per te e per me la mia dose del tuo radioso sorriso!

    Rispondi

    • Deborath
      Nov 05, 2011 @ 14:58:37

      Sergino mio!!!!
      Grazie, grazie, grazie, grazie!!!!
      Devo dire che questo post ha riscosso un grande successo, ho ricevuto un sacco di complimenti, non solo per il mio scritto, ma anche per la mia persona, per il mio modo di essere e, inutile nasconderlo, questo mi fa davvero piacere…
      Ma c’è da dire che tutti voi, amici miei, non siete da meno…
      Io sono felice di avervi incontrato, sono felice di avervi ospiti qui da me, sono felice che mi leggiate, mi seguiata sempre, mi lasciate i vostri commenti, mi facciate sentire amata…
      Grazie!!!!
      Anche questa è condivisione, il fatto di far sentire così bene qualcuno!!!!!
      Grazie ancora!!!
      Ti abbraccio e ti lascio un’altra piccola grande dose di sorriso… 🙂

      Rispondi

  11. Annamaria La Serra
    Nov 04, 2011 @ 09:08:42

    Cara Deborath hai scritto un bellissimo post.Mi sono emozionata tantissimo perchè mi sono proprio immedesimata nelle tue parole.Purtroppo sono sensazioni che difficilmente si riescono a provare nella vita…ci vogliono le persone giuste.Ci sono persone che conosci da una vita con cui la condivisione non riuscirai mai a viverla e persone che hai appena incontrato con cui invece nasce spontaneamente.
    A me è capitato proprio così…all’improvviso.
    E’ come dici tu…nasce proprio dall’Amore con la A maiuscola.
    Ti mando un bacio e un abbraccio grande grande.
    Spero di vederti presto.

    Rispondi

    • Deborath
      Nov 05, 2011 @ 14:52:03

      Ciao Anna, che gioia averti qui!!!!
      Grazie per le belle cose che mi hai detto e sono convinta anch’io che questo tipo di condivisione non sia possibile con tutti, che ci sono persone che conosci da sempre ma, con le quali non riesci ad instaurare un tale tipo di sintonia ed altre, invece, che viaggiano sulla tua lunghezza d’onda…
      E’ così, ma che importa? Quel che conta è vivere questi sentimenti, queste emozioni che riescono a farti sentire viva…
      Spero anch’io di vederti presto…
      Un bacio grande grande e saluta tutti a casa… 🙂

      Rispondi

  12. semprevento
    Nov 03, 2011 @ 23:06:25

    Sai a me che è venuto in mente
    con la parola condivisione, Amore con la A maiuscola?
    La Famiglia.
    Basterebbe avere la famiglia e tutto sarebbe molto più semplice.
    verrebbero debellate tante malattie della mente…il consumismo, la cattiveria,
    l’ignoranza.
    Lo so , è un discorso lungo quanto la storia del primo topo….
    ma sai , il concetto di famiglia non equivale alla famiglia stessa formata dai coniugi e figli e parenti stretti….è un discorso più ampio…dove la condivisione coinvolge tutti…da qui il rispetto nascerebbe prolifico e forte e che poi si trasformerebbe in Amore, e condivisione universale.
    Sono solo utopie? Forse…ma stasera non è che sia molto in palla….quindi vado a ninna …ripasso…Ciao Bel Sorriso..un mondo di bene a te e a chi ti ama..e gode di quel meraviglioso sorriso che hai ♥
    notte serena
    vento

    Rispondi

    • Deborath
      Nov 05, 2011 @ 14:48:33

      Dolcissima Vento, come darti torto???
      La famiglia, quella vera, quella grande, quella di una volta, era una palestra perfetta per imparare la condivisione…
      Oggi, purtroppo, non c’è più nulla di tutto questo, non c’è più rispetto per niente e per nessuno: i nonni diventano solo un peso o un bancomat, i genitori solo dei rompiscatole, i fratelli e le sorelle non ne parliamo, con i cugini non ci si tratta più e gli zii, solo degli antagonisti nell’eredità…
      e’ vero, ci sono molte brutture, ma in mezzo a tutto questo c’è ancora chi è capace di grandi sentimenti, di slanci enormi e non necessariamente quel qualcuno deve far parte della famiglia!!!
      Un bacio enorme, amica mia e torna pure quando vuoi, lo sai che per me è un onore averti qui…
      Ti lascio un sorriso che tanto ami… 🙂

      Rispondi

  13. *Annamaria*
    Nov 03, 2011 @ 22:35:34

    Mi piace!!!! Un sacco!!!! da 1 a 15 direi… 357!!!!!!!!! 😀

    Ho letto questo post dopo aver letto i commenti che hai lasciato da me e quindi ho potuto capire quale occasione ha fatto nascere l’idea di questo post.
    Sì, lo so che vale anche in generale e non era necessario applicarlo al caso concreto per capire, riesce facile a tutti immaginare ciò che descrivi perchè l’hai fatto davvero benissimo, come solo tu riesci a fare!!!!! 🙂
    Ma legggere questo post, adesso, con questa descrizione così minuziosa di tutte le emozioni che si provano in una situazione del genere… beh…. non sono riuscita a trattenere le lacrime, mi hai fatto commuovere!!!!
    Mentre leggevo avevo davanti un volto, delle mani nervose, uno sguardo da decifrare… un sorriso di sollievo…
    E’ bello veder descritte alcune delle emozioni che hanno toccato più o meno profondamente anche me in questi giorni… anche se io ho vissuto la cosa un po’ più da lontano e indirettamente…
    Bello, bello, davvero bello! Mi sento fortunata e viva! Sono felice di aver vissuto questi giorni così come li ho vissuti!
    E’ da stamattina che ci ripenso, ripercorro i vari momenti e lascio sciogliere nelle lacrime tutta la tensione accumulata. Mi sento felice, immensamente felice! 😀

    Rispondi

    • Deborath
      Nov 05, 2011 @ 14:38:56

      Ciao Anna, grazie!!!!
      Non so che tipo di regola matematica ti abbia fatto passare dall’1 al 15 al 357, comunque fa niente!!!
      Ti ringrazio perchè mi hai detto tante cose belle, perchè ti sei emozionata, perchè hai capito esattamente di cosa parlavo, perchè hai vissuto lì con me, con noi, queste cose…
      E’ bello sapere che sei felice… 🙂

      Rispondi

  14. Angela
    Nov 03, 2011 @ 20:21:27

    Condivisione, non potevo leggere spiegazione migliore cara Deboraht, nella tua descrizione riconosco cosa prova il mio cuore per tutte le persone che amo e farei di tutto per donare loro gioia e speranza, il compito più difficile è estendere tutto questo anche al prossimo che ci arriva nel quotidiano non lo conosciamo ma ha bisogno di noi in questo sono sicura che tu ti adoperi moltissimo essendo catechista ed è quello che provo a fare anche io e spero tutti quanti. Grazie per questo post è davvero molto profondo. Un abbraccio sei davvero una persona molto dolce lo penso da quando ti conosco.

    Rispondi

    • Deborath
      Nov 04, 2011 @ 09:21:36

      Angelaaaa!!!!
      Ma grazieeee!!!!!
      Quante cose belle che mi hai scritto!!!!
      Sono davvero onorata e sono felice di aver incontrato sul mio cammino persone belle come voi!!!!!
      Sai, ho intitolato questo post “Una parola difficile…” proprio perchè credo che una situazione del genere, di condivisione così profonda e così totale non sia per nulla facile da realizzare e, sinceramente, non credo neanche che si verifichi “a doppio senso di marcia”, ma non importa, è bella comunque, è comunque intensa e ti arricchisce smisuratamente…
      Purtroppo, al contrario di ciò che pensi, neppure a me riesce di realizzarla sempre, anzi è molto molto rara e non puoi neppure scegliere la persona con cui si instaura un determinato tipo di rapporto: nasce così, spontanea e, tante volte, senza neppure cercarla e volerla… Credo sia una questione di “affinità particolari”…
      Sì, lo so, ho messo troppe virgolette, ma non so come meglio esprimere a parole ciò che intendo…
      Ti abbraccio forte forte e grazie ancora per tutto… 🙂
      Buona giornata!!!

      Rispondi

  15. fabiana
    Nov 03, 2011 @ 19:06:41

    Sai,
    hai ragione: è un argomento delicatissimo.
    Io sento più le parole sulla condivisione,
    sono i fatti che non vedo.
    Questo è allarmante.
    Io non ho a che fare con persone
    che condividano con me,
    molte persone parlano di condividere.
    Un po’ triste, ma vero.

    Rispondi

    • Deborath
      Nov 03, 2011 @ 19:24:04

      Ciao Faby, capisco ciò che vuoi dire: le parole vanno e vengono, i fatti rimangono…
      E’ vero, non è facile trovare qualcuno che riesca a raggiungere con te un livello tale da empatia da riuscire a leggerti dentro, a capire ciò che provi, a soffrire con te e gioire con te…
      Purtroppo, anche io nella mia vita, non ho trovato molte persone che fossero in grado di farlo con me: spesso mi sento incompresa, non capita, giudicata…
      Penso che molte persone non mi conoscano per come sono realmente, mi guardino dal di fuori e mi giudichino per come realmente non sono, per quello che faccio, senza sapere davvero perchè lo faccio e quello che fa più male è che, spesso, queste incomprensioni vengono dalle persone a te più vicine, tante volte dai familiari, dagli amici a te più vicini e più intimi, da chi vive accanto a te gomito a gomito…
      E va beh, Fabiana, che possiamo fare???
      Dobbiamo avere pazienza e sperare che, prima o poi, qualcuno ci ami così tanto da riuscire a toccare con mano la nostra anima, accarezzarla e proteggerla…
      Te lo auguro, amica mia, di cuore…
      Un caro abbraccio e buona serata… 🙂

      Rispondi

  16. lucetta
    Nov 03, 2011 @ 18:06:08

    Ohhhhhhhhhh…e adesso io cosa scrivo? Hai detto tutto tu e mi hai “tolto” le parole
    di bocca. Dolcezza mia sto scherzando…. ma veramente qualsiasi parola dicessi sarebbe inutile, ripetitiva!!!! Posso solo aggiungere che il tuo post sulla “condivisione” è più che esaustivo e mi PIACE tantissimo.Per carattere sono portata a condividere, ad ascoltare, alla com-passione nel senso di “patire con l’altro o l’altra” e ne sono contenta. Ringrazio Dio di questo dono e sono convinta che ce l’hai anche tu.
    Una volta una persona amica mi disse delle parole stupende che mi sembrarono un’esagerazione….ed io le indirizzo a te:
    “Sei un treno che non bisogna lasciarsi sfuggire e alla cui fermata bisogna salire.”

    Rispondi

    • Deborath
      Nov 03, 2011 @ 19:15:07

      Lucetta mia bella, sono davvero contenta che questo mio post ti sia piaciuto e posso confermare che tu sei davvero portata per la condivisione, lo posso dire io per certo, perchè sento molto intimamente e profondamente che tu condividi con me molte cose e, così facendo, mi aiuti, mi sostieni, mi dai forza e coraggio, mi fai sentire amata e questa è una cosa stupenda per me, non mi sembra vero, a volte…
      Mi sento molto molto fortunata…
      Sai, in questi anni di blog, ha avuto anche delle delusioni, ho incontrato persone che mi hanno molto deluso ed amareggiato, però il fatto di aver trovato persone come te, mi ricompensa di tante tristezze…
      Non so davvero come ringraziarti per la tua amicizia, per la gratuità e la spontaneità del tuo amore, perchè altro non è che Amore…
      Mi piace moltissimo anche la tua frase finale, ma così come tu, all’epoca quando ti è stata detta, pensavi che fosse un’esagerazione, così mi sento anch’io: indegna ed immeritevole di tanta stima e fiducia…
      Spero di non doverti deludere mai…
      Per ora ti dico solo, timidamente che ti voglio bene e che sono felice che tu faccia parte del mio mondo… ♥

      Rispondi

  17. Rita
    Nov 03, 2011 @ 17:35:32

    Ciao Deborath. Il mio concetto di condivisione lo traggo dalla Bibbia, dagli Atti degli Apostoli: i primi cristiani vivevano la fraternità e mettevano in comune i loro beni affichè nessuno fosse indigente.
    E’ vero, oggi sono poche le persone con le quali possiamo condividere tutto, esperienze, emozioni, momenti belli e meno belli della vita, ma il Signore ci chiama alla condivisione con tutti i nostri fratelli e possibilmente non solo in chiesa dove condividiamo l’unico pane dell’Eucaristia. Dici bene, il punto di partenza deve essere l’amore con la A maiuscola e in questo deve consistere il nostro cammino di buoni cristiani. Ti voglio bene e mi piace “condividere” con te questi spazi virtuali.

    Rispondi

    • Deborath
      Nov 03, 2011 @ 19:06:37

      Cara Rita, la condivisione di cui si parla negli Atti degli Apostoli è proprio una condivisione pratica, una condivisione di beni, di averi, mentre la condivisione che intendevo io era principalmente una condivisione di stati d’animo, di emozioni, di pensieri…
      Certo è importante anche quella concreta del condividere il proprio pane con chi ha fame, i propri vestiti con chi è nudo, così come riportavo in un post di qualche tempo fa, tratto dal Libro di Tobia…
      In ogni caso, il punto di partenza è sempre lo stesso, come dicevi anche tu: l’Amore…
      Ti abbraccio, amica mia, sono felice anch’io di condividere questi spazi e questi momenti con una persona speciale come te…
      Ti abbraccio e ti auguro una buona serata… 🙂

      Rispondi

  18. ゚・❤ EleOnora ❤・゚
    Nov 03, 2011 @ 17:22:36

    COndividere qualcosa…
    è bello condividere le nostre emozioni , sentimenti, gioie, dolori e lacrime con qualcuno…
    è bello condividere una bella e sincera amicizia…
    baci…

    Rispondi

    • Deborath
      Nov 03, 2011 @ 18:51:12

      Nooooo!!!!! O_o
      Non ci posso credere!!!!!!
      Guarda un pò chi si rivede!!!!!
      La mia G I O I E L L I N A!!!!!!
      Alloraaaaa!!!!!
      Che fine hai fatto????
      Sparisci per secoli e poi pensi di potertela cacciare solo con un commento di due righi???????????
      Lo sai vero che ora dovrai raccontarmi tutto e ripopolare di commenti tutto il blog e tutti i post che ti sei lasciata scappare!!!!!
      Lo sai, verooooooo!!!!!!!
      Scherzo!!!! (mica tanto 😉 )
      Un bacio a te ed ai tuoi due meravigliosi angeli!!!!!!

      P. S. Mi sei mancata…. 😦

      Rispondi

      • ゚・❤ EleOnora ❤・゚
        Nov 03, 2011 @ 19:13:07

        in effetti… appena ce la faccio ti racconto tutto…
        cosa ho fatto? ufff… troppe o poche cose…
        mah… 🙂
        mi sono accorta d’aver lasciato perdere tutto…
        altro che condividere… io, mi sono tenuta tuttto per me 😛

        Rispondi

        • Deborath
          Nov 03, 2011 @ 19:30:00

          E già!!!
          Mi hai proprio abbandonato nuovamente!!!!
          Ma come si fa????
          Ma come devo fare io con te????
          Mandami una foto della piccola Aurora…
          Non vedo l’ora di vederla ora che è più grande… 🙂
          Intanto dalle un bacione da parte mia e spupazzala un pò… 🙂

          Rispondi

          • ゚・❤ EleOnora ❤・゚
            Nov 04, 2011 @ 11:35:42

            ok, presto ti mando la fotina…
            che ti devo raccontare???
            Sai, quando ti viene la non voglia 😀
            ecco…. dovrei pubblicare altre lavoretti…
            perchè ho una novità… in questi nuovi lavoretti…
            tempo al tempo 🙂
            magari, settimana prossima 😛
            Devo commentare un tuo post… sulla bimba mascherata… ma, lo faccio dopo 😀
            ieri, non ho avuto tempo ed ora vado a fare il bagnetto alla piccina…
            Dopo, vado a prendere Simone a scuola pranziamo e per le 14 ha il rietro…
            ODIO I RIENTRIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIII
            mi stanno togliendo la vita, 3 rientri settimanali…
            immagina me con tanto di bimba alle 8 e15 usciamo di casa, accompagniamo SImone a scuola, ritorniamo a casa ( se non ho altre cose da fare tipo spesa e commissioni varie )
            alle 12 e 15 usciamo di nuovo per prendere Simone… si pranza alle 13e 50 usciamo e lo riaccompagniamo a scuola…
            SI ritorna a casa, alle 16 e 15 si riesce per riprenderlo ( questo 3 volte a settimana )
            Si ritorna a casa…
            e, puoi immaginare con tutto sto via e vai ( sempre a piedi, acqua neve e vento )
            la casa da sistemare, la bimba da guardare e farla mangiare… ( sai, abbiamo iniziato con frutta 🙂 dopo tanti rifiuti ora si è decisa )
            il pranzo e la cena da preparare… il mio tapisroulant da fare ( altrimenti i chili non scendono )
            QUanto tempo mi resta a disposizione?
            Poi, le 4 riunioni che seguiamo in chiesa….
            bè. stufa di leggermi?????
            A dopo biondinaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa alle volte nera 😀
            BACISSIMIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIII

            Rispondi

            • Deborath
              Nov 05, 2011 @ 14:54:38

              Oddio, Ele, e ci credo che ti prende la “non-voglia” con tutte le cose che hai da fare ogni giorno…
              Immagino che non sia semplice con una bimba piccola!!!!
              Però, dai, tu sei forte e ne verrai fuori, come sempre, vincente!!!!
              Aspetto di vedere i tuoi lavori, ma soprattutto la piccola Aurora!!!
              Ti lascio un abbraccio enorme e ti aspetto… 🙂

              Rispondi

  19. Donatella
    Nov 03, 2011 @ 15:38:06

    Proprio perchè più che un sentimento è un vero e proprio modo di vivere l’affetto per l’altra persona, la condivisione non è facile, presuppone una capacità di amare e di donarsi non comune, ma quello che ti dà in cambio è una immensa ricchezza interiore, una gioia grandissima che ti avvicina ancor di più al Signore e ti lega stretta stretta al cuore di chi ami, quasi foste una sola persona.
    Secondo me possiamo considerarla un vero e proprio dono!
    Personalmente finora mi è capitato di condividere tutto solo con due persone, mio marito e mia sorella. Ma non importa con quante persone si possa condividere tutto, ne basta anche solo una…che grazie a questo dono diventa grande come il mondo.
    Ciao mia dolce Debby, ti voglio bene

    Rispondi

    • Deborath
      Nov 03, 2011 @ 18:47:45

      Ciao, Donatella… 🙂
      Hai ragione, quello della condivisione è un dono bellissimo, sai, però, cosa mi sono sempre chiesta? La persona che tu percepisci così profondamente legata a te, sa che tu senti le sue stesse cose se tu non glielo dici?
      Lo so, ha poca importanza, ma è solo una curiosità…
      A volte vorrei proprio che non se ne rendesse conto, nei momenti di sofferenza, per non caricare altri pensieri, altre volte, invece, vorrei che sapesse quanto affetto c’è, anche solo per la bellezza che questo sentimento ha in sè…
      Ti abbraccio forte e ti voglio un mondo di bene anch’io…
      Grazie per essere sempre presente qui nel mio blog, è bello sapere che ci sei… ♥

      Rispondi

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