Maschere fuori tempo


Oggi sono stata al centro commerciale ed ho visto una cosa che mi ha choccato, ma allo stesso tempo mi ha portato a riflettere…
Ovviamente, la mia è una riflessione triste….
Vi chiederete cosa avrò visto mai…
Bene, ho visto una bambina di 7 o 8 anni al massimo, truccata di tutto punto e con un orribile rossetto rosso da paura!!!!
Non so neppure descrivere l’effetto che mi ha fatto: non so se ho provato schifo, ribrezzo, pena o tanta tanta rabbia…
Di certo, la prima cosa che ho pensato è stata: “siamo a carnevale, ma io non me ne sono resa conto!!!” Poi, però, mi è subito venuto in mente mio padre e le storie che faceva quando da piccole, io e mia cugina, ci mettevamo uno smalto che dopo essersi asciugato veniva via come se fosse stato uno strato leggero di teflon…
Dio mio quanto lo faceva arrabbiare quel nostro atteggiarci da grandi, eppure era solo uno smalto che andava via immediatamente…
Perché oggi ci sono genitori che permettono questo scempio? Perché non dicono nulla quando vedono i figli agghindarsi in quel modo orribile? Perché sono contenti quando vedono i bambini, i ragazzi, bruciare le tappe? Perché non spiegano loro che ogni età è importante, anzi fondamentale, per il corretto sviluppo psicofisico della persona? Perché non si capisce che questa è l’età più bella e che non tornerà mai più???
Perché?
Perché?
Perché?
Perché il mondo va tutto al contrario????
E perché io me la prendo ancora davanti a tutte queste visioni, a dir poco, “oscene”?

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48 commenti (+aggiungi il tuo?)

  1. ゚・❤ EleOnora ❤・゚
    Nov 05, 2011 @ 15:53:52

    La colpa di chi è?????
    Semplicemente di noi adulti, di noi genitori…
    Quando eravamo piccole, se ci mettevamo lo smalto come dici te… ci sgridavano.
    Adesso, questi genitori sembrano contenti a vestire le bambine come delle donnine ( per non dire altro ).
    La colpa è di chi ha permesso a quella bambina di mascherarsi…
    una mamma non può permettere questo ad una bimba…
    Facciamole crescere piano piano… c’è troppa fretta.
    Vogliono essere subito grandi e il bello ci sono i genitori che ti fanno diventare grande… NON c’è più l’innocenza di una volta…
    Io, mi ricordo che a 15 anni avevo ancora le barbie e ci giocavo…
    Non mi truccavo e usavo i collant di filanca colorati…
    Ora, a 7 anni collant velate nere… ma dai… dove vogliono arrivare?
    Per non parlare di certi vestitini… troppo maliziosi per una bimba…
    C’è troppo esagerazione… una ragazza acqua e sapone non la incontri più… al mattino se non ti trucchi e metti ben 12 cm di tacco sembra che non 6 donna…
    Questo è colpa anche delle tv… troppi bambini a fare quei cavoli di programmi,
    Che senso ha? non basta lo zecchino d’oro? NOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO:…..
    oggi un bambino deve andare a fare altri programmi ed anche fare il cretino con la velina o attricetta di turno….
    Non c’è più innocenza in nulla… forse siamo arretrate noi?
    Bè, mi piace essere arretrata…. e, far fare i bambini ai bambini…

    Rispondi

    • Deborath
      Nov 05, 2011 @ 17:12:43

      Mi trovi d’accordo, cara Ele, così come trovi d’accordo la maggior parte delle persone che sono passate di qui ed hanno lasciato un commento…
      Purtroppo, oggi si vuol crescere troppo in fretta, si bruciano le tappe, si perde per strada l’infanzia e questo con tutte le conseguenze che poi gli adolescenti si portano dietro: un vuoto totale di valori e di tutto, purtroppo…
      I programmi du cui parli tu, poi, sono tremendi: strumentalizzano questi bambini che si trovano ad essere dei piccoli divi in miniatura, questo solo finchè saranno piccoli e carini, poi verranno abbandonati a sè stessi con tutto ciò che questo porterà con sè…
      Lo Zecchino d’ora, invece, è molto diverso: è diverso lo stile, è diverso l’ambiente, è diverso l’abbigliamento, l’orario, il pubblico…
      E’ DIVERSO!!!!!
      Bisognerebbe che i genitori ritornassero in sè, si godessero i loro bimbi finchè sono tali, li facessero vivere da bambini, giocare, crescere pian piano, assaporando le sensazioni, vivendo in modo semplice…
      Ti abbraccio, Ele: il discorso è davvero troppo lungo!!!!

      Rispondi

      • ゚・❤ EleOnora ❤・゚
        Nov 05, 2011 @ 19:50:24

        i genitori… dovrebbero pure impare a dire NO al figlio o alla figlia…
        i genitori prima di piazzare il figlio davanti alla tv, dovrebbero capire cosa stanno guardando sti bambini…
        Io, sto crescendo SImone senza troppa tv, senza fargli vedere i cartoni di oggni che fanno solo venirei brividi…
        donne che diventano maschi… battutine sul sesso e tutto incentrato su un fascino femminile…
        ma, che mondo assurdo…
        infatti, alle volte Simone è un pò escluso dai bimbi della sua età perchè lui certi cartoni non li guarda… e gli altri non comprendono…
        come dici te… il discorso è troppo lungo e vasto…

        Rispondi

        • Deborath
          Nov 05, 2011 @ 20:06:02

          Credo che tu faccia proprio bene a non fargli vedere queste cose assurde, se ricordi bene, tempo fa avevo pubblicato un post sui nostri vecchi e cari cartoni, che ti trasmettevano valori, insegnamenti, cose belle, insomma…
          I nostri vecchi protagonisti affrontavano molte difficoltà nella vita, ma erano umani, come noi, vivevano situazioni verosimili e tutti in maniera molto semplice, molto realistica, trasmettendo cose positive…
          Io non conosco bene i cartoni di oggi, quel che è certo è che sono pieni di violenza, parolacce e cose assurde!!!!
          Cresci il tuo Simone come sei stata cresciuta tu, con delle regole, con dei valori e, per quanto possa essere difficile per un genitore dire no ed essere duro con i suoi bimbi, di sicuro questo atteggiamento avrà i suoi frutti positivi…
          In bocca al lupo per tutto…

          Rispondi

  2. Carmen B.
    Ott 24, 2011 @ 15:10:56

    Io poi mi chiedo da dove venga fuori lo sfarzo se si lamentano tutti… che ci sia un pzzo dei desideri che ne tu ne io consciamo…. o una Shangrilla nascosta che ignoriamo?
    O forse… più semplicemente… non abbiamo capito un Kaiser della vita?
    L’onesta premia dicono… o condanna?
    Un bacio grande e tematica Deborah!
    http://iomilu.wordpress.com/2011/10/24/perche-tutto-e-nella-mente/

    Rispondi

    • Deborath
      Ott 24, 2011 @ 21:38:32

      Ciao Carmen, purtroppo non ho una risposta per le tue domande e neppure alle mie, purtroppo… 😦
      Ti ringrazio di esser passata non appena sei tornata qui tra noi…
      Ti auguro di stare sempre meglio…
      A presto e buona serata… 🙂

      Rispondi

  3. silvianovabellatrix
    Ott 23, 2011 @ 13:48:03

    Che dire, dolcissima?? Voglia esagerata di crescere, gioco ( spero…) o genitori che le vedrebbero bene un bel futuro da velina/letterina/arcorina…??? ( e temo sia la spiegazione più probabile :()

    Rispondi

    • Deborath
      Ott 23, 2011 @ 14:33:00

      Già, Silvia, purtroppo è proprio così… E’ triste dirlo, ma il mondo dello spettacolo tira moltissimo: ma non dello spettacolo quello sano, quello in cui ci vuole uno studio accurato dietro, un’importante formazione, oltre che fisica, anche culturale, la capacità di saper fare qualcosa e di saperlo fare bene…. Ma, purtroppo, di quello spettacolo “trash”, usa e getta, dove ciò che conta è solo l’immagine, dove le luci si abbasseranno, non appena comparirà una piccola ruga, o dove non sarai più nessuno se non vai a fare quelle stupide scenate vergognose nelle varie trasmissioni tv…
      E’ tutto molto molto triste…
      Già la società vuole questo, mi chiedo perchè i genitori, gli adulti non si impegnino per contrastare tutto ciò, perchè non puntino piuttosto sulla cultura, sulla capacità di formarsi un proprio pensiero autonomo e di saperlo anche esprimere a parole prorie e in italiano corretto…
      Ricordo che io puntavo molto su questo quando seguivo il mio gruppetto della cresima….
      Ma mi rendo conto che, tante volte, combattiamo una battaglia persa in partenza….
      Ti abbraccio, mia cara Silvia e grazie per la tua presenza qui… 🙂

      Rispondi

  4. laskoklasco
    Ott 23, 2011 @ 07:22:23

    sapete una cosa….per questo post ci sono tante cose da dire e forse le più importanti sono state già dette….non so cosa scrivere….quello che scrivi deborath lo vediamo tutti i giorni , in ogni pagina di FB, su siti, per strada ecc…ecc….Credo che tutto parte dalle persone(genitori e non) che non gli basta più “essere una persona qualunque” “un operaio, un impiegato , un semplice fattorino…” no, oggi questo non va più giù a nessuno…o perlomeno alla maggior parte…tutti devo essere superiori al prossimo, tutti meglio, più belli, più intelligenti, più ricchi e via dicendo…..tutti in televisione….tutti a scrivere canzoni, poesie racconti…insommma è sempre più difficile trovare una persona umile e che vada fiero per le sue origini e per il lavoro che fa…..mi piacerebbe incontrare un falegname che alle 8 di sera è ancora li che lavora come un artista su un pezzo di legno……purtroppo non riesco più a vederlo….al posto della bottega del falegname ci sono banche e finanziarie a darti a rate una macchina, il cell, i vestiti ed una vita che non puoi avere o che forse non è tua…..il mondo delle apparenze dove “l’essere” è totalmente sparito per dar spazio ad una vita vuota. Forse sono troppo legato al mio essere umile e fiero di quello che ho……ma è triste vedere una bimba col rossetto….la colpa ,ovviamente non è sua, ma della cretina della mamma e del papà che gli manca l’autostima e la fiducia in se stessi…..e cercano la luce fuori dalle loro anime…peccato.
    p.s. scusa gli errori…la fretta uccide l’italiano:))
    lasko

    Rispondi

    • Deborath
      Ott 23, 2011 @ 09:55:05

      Ciao Lasko, molto molto dura la tua analisi, ma, ahimè, estremamente vera, reale e concreta!!!!
      Non so precisamente dove vivi tu, ma vedere queste realtà anche nel mio piccolo paesino di neanche 2000 anime fa pensare e non poco!!!!
      Poca gente che lavori, ma tutti che camminano con vestiti di lusso, scarpe costosissime e macchinoni che sembrano aerei….
      Mah…
      I miei genitori erano entrambi insegnanti (dico “erano” perchè il mio papà è morto ben 12 anni fa), dunque in casa mia c’erano 2 stipendi, eppure non abbiamo mai navigato nel lusso: non ci è mai mancato nulla, questo sì… Abbiamo sempre avuto vestiti in abbondanza, cibo, una casa, ma il lusso e l’extra quello mai!!!! Proprio per uno stile di vita che i miei hanno voluto insegnarci…
      Oggi non è più così, purtroppo…
      Oggi si guarda il futile, il superfluo, il lusso, anche se non ce lo si può permettere…. Mah…
      Che Dio ce la mandi buona di questo passo….
      Ti abbraccio forte e grazie di essere passato (anche se, forse, ho sbagliato ad insistere… spero che mi perdonerai…)
      A presto e buona domenica… 🙂

      Rispondi

      • laskoklasco
        Ott 23, 2011 @ 13:24:25

        buona domenica a te e a tutti i presenti nel tuo bellissimo ed interessante blog.

        Rispondi

      • laskoklasco
        Ott 23, 2011 @ 13:27:02

        ma si mettiamoci una canzone d’amore….salviamo il salvabile (cit.bennato)
        Alessandra seduta un bar
        che mangi e poi bevi un caffè
        come vorrei guardarti negli occhi
        poi dirti che sei molto speciale

        Alessandra negli occhi profondi
        che giochi col dito fra i denti,
        ogni tanto mi guardi per caso
        ma solo per dirmi, per dirmi qualcosa

        si parla di cose normali
        tradite, vissute, passate
        ma dentro quegli occhi speciali
        io vorrei..si vorrei, poterci abitare

        intanto tu guardi nel vuoto
        chissà cosa avrai dentro al tuo cuore
        io vorrei allungarti la mano
        e darti un sorriso… un sorriso più sano

        Continuo a guardarti ma tu
        distratta ti volti e poi canti
        e con la voce disegni un colore
        in un sogno perduto… che vola lontano…

        fra tutti gli amici seduti
        non senti e non vedi nessuno
        oh… Alessandra negli occhi tuoi belli
        io vorrei, si vorrei, poterci dormire..

        si parla di cose normali
        tradite, vissute, passate
        ma dentro quegli occhi speciali
        io vorrei..si vorrei ..poterci abitare

        intanto tu guardi nel vuoto
        chissà cosa avrai dentro al tuo cuore
        io vorrei allungarti la mano
        e darti un sorriso un sorriso più sano.

        Alessandra è già ora di andare
        mi sarebbe bastato uno sguardo
        avrei forse lasciato ai tuoi occhi
        il sapore di un giorno più chiaro
        di un giorno più chiaro

        http://www.lasko.it/www.lasko.it/alessandra_negli_occhi.html

        Rispondi

        • Deborath
          Ott 23, 2011 @ 14:26:08

          Grazie infinite, amico mio: questo sì che è un gran bel regalo… Un tuo pezzo!!!! Davvero bello…
          Devo necessariamente installare il quiktime, così posso anche ascoltarla oltre che leggerla!!!
          Grazie ancora…
          A presto… 🙂

          Rispondi

        • Deborath
          Ott 25, 2011 @ 15:31:29

          Ciao Lasko, finalmente ce l’ho fatta a passare da te ed adcoltare la canzone… 🙂
          Ma senti, sei tu che canti????
          Un abbraccio e a presto… 🙂

          Rispondi

  5. angelonocent
    Ott 20, 2011 @ 12:18:24

    Cara Deborath, visto che mi hai svegliato dal mio letargo, ora mi devi subire.

    Ho letto con attenzione il tuo post sulle MASCHERE FUORI TEMPO. E con altrettanta attenzione ho letto gli interventi.

    Lucetta è sempre saggia e merita particolare attenzione. Ma quello di VaLeKia mi ha preso in particolare perché ha messo il dito nella piaga:

    “Anche a me capita di vedere bambine atteggiarsi da grandi e ragazzine che sembrano già adulte: iniziano a parlare di ragazzi già alle elementari, le vedi vestirsi e truccarsi, con pose da grandi star…
    Poi le vedi a 18 anni, con il viso sciupato per esser cresciute troppo in fretta, snobbate dai ragazzi della stessa età, considerate stracci da maltrattare e da usare a loro piacimento.
    Ho insegnato catechismo e in oratorio, si truccavano a 8 anni, giravano mano nella mano con un ragazzo, poi li beccavi dietro a un pilastro a scambiarsi effusioni… Poi a 11 parlavano di sesso, come se fosse la cosa più naturale del mondo, con un’esperienza da far indivia…”

    Pure io, anche di recente, quando facevo il pendolare, ho avuto modo di assistere a qualcosa del genere. Epperò se vado indietro nella mia infanzia, già alle mie elementari (prima elementare 1948), se non nella forma odierna, certamente nella sostanza, accadevano le medesime cose cose. Solo che tutto si svolgeva nella penombra e non alla luce del sole.

    Allora nessun genitore o educatore ci portava ad approfondire il tema della corporeità. Oggi almeno si avverte il problema e qualcosa di più si tenta di fare.

    Come genitori, educatori, caterchisti…bisogna affrontare la situazione per quella che è. Ma bisogna prepararsi a farlo.

    “Genitori”, ossia con la capacità di generare, si nasce. Ma come nessuno può improvvisarsi medico, così educatori non si nasce.Educare è un’arte di cui possediamo solo dei princìpi innati, come la musica, la pittura, la matematica… e le scienze in genere. Educatori si diventa. Ma costa fatica come tutte le cose che si intendono fare seriamente.

    I ragazzi difettano per la nostra impreparazione. Perché bastano sempre meno, anzi, non bastano affatto le buone intenzioni che hanno avuto i genitori ed educatori di sempre. In una società che si specializza su tutti i fronti, si pagheranno cari i ritardi educativi che non possono essere compensati dalle nostre lagnanze.

    Come non capire l’amara conclusione di ILI6: “Tanto parlare a che sarebbe servito?”. Ha ragione: a nulla. Ma non possiamo arrenderci. E tantomeno indignarci. Perché ci è chiesto proprio dagli adolescenti di reagire con tutte le forze per non lasciarli soli nelle luccicanti sabbie mobili dell’illusionismo di massa.

    Il corpo è il luogo primo dell’incontro con se stessi, con gli altri e con l’Altro che è Dio. Conoscere il proprio corpo è allora un’attenzione importante in un percorso educativo e chiede ad ognuno di crescere nella consapevolezza di chi siamo, anche scrutando il mondo del nostro sentire e dei nostri sentimenti.

    Chi ha approfondito l’argomento e poi ha provato a rivolgere ai ragazzi l’invito a dare il loro A-S-SENSO PIENO, ossia a riconoscere con tutti se stessi di essere anche nel corpo strumento nelle mani di Dio, bellezza originale, luogo in cui Dio esprime la sua grandezza, non sono rimasti delusi perché hanno avvertito che non erano lasciati soli nelle loro fisiologiche tempeste ormonali, necessarie alla crescita.

    Gli adolescenti vanno accompagnati ad entrare in comunicazione con il proprio corpo, da diversi punti di vista: percezione di sé e del proprio aspetto, gestualità, comunicazione non verbale, interventi più o meno invasivi (abbigliamento, piercing, tatuaggi, ecc).

    Essi devono essere aiutati a superare la versione distorta del proprio corpo, tipica della loro età, soffermandosi sulla “cura” di sé, intesa come preoccupazione e difficoltà ma anche come responsabilità positiva e quotidiana verso di sé e verso la relazione con gli altri.

    Oggi più di ieri va data un’attenzione particolare allo sviluppo e alla maturazione fisica, psicologica e affettiva degli adolescenti il cui mondo è popolato di “sirene” incantatrici che vengono ad occupare i posti lasciati liberi dagli educatori che si sentono impotenti e cedono le armi.

    Il tema sulla corporeità è vastissimo, perciò provo a buttare lì solo dei titoli di percorsi praticabili con gli adolescenti:

    – Il corpo che vedo (tra apparenza e profondità)
    – Il corpo che sento (tra istinto e sentimento)
    – Il corpo che uso (tra affetti ed effetti)

    Un’altro percorso al quale non si bada, potrebbe puntare ad esaminare il linguaggio delle nostre mani.
    Le mani dell’uomo: l’uomo comunica con le mani. Perché non provare ad esaminare con gli adolescenti le varie modalità che abbiamo per comunicare con il nostro corpo? Chi è animatore di gruppi provi a far esprimere agli adolescenti quale gesto della mano usano quando vogliono dire:

    – ACCOGLIENZA
    – AMICIZIA
    – RIFIUTO
    – AGRESSIONE
    – AMORE
    – DOMANDA
    – IMPAZIENZA
    – RICONOSCENZA
    – FESTA

    E’ un inizio per introdurli nei grandi temi.

    Deborath, mia figlia che ha la tua età, non si trucca. Ma non vuol dire che sono un buon educatore. Talvolta mi piacerebbe lo facesse ma lei è lei e non insisto.
    Per contro, ho in mente Suor Anna, per anni cubista nei locali di Milano, ex ballerina specializzata in lap dance “hard.
    Tutto era cominciato molto prima. Oggi questa suora continua a truccarsi con buon gusto e a danza per Dio. Ma lo fa solo per giungere al cuore di tanti ragazzi e ridare loro fiducuia e speranza.

    A me fa sempre bene risentire le ormai tante sue testimonianze.
    Non dice nulla di sconvolgente. Ma va ripetendo le parole che l’hanno scossa e fatta rinsavire: “PERCHE’ GESU’ TI AMA !, TI AMA, TI AMA…”

    Rispondi

    • Deborath
      Ott 20, 2011 @ 14:47:40

      Mio caro Papiiii, era ora che tornassi a trovare la tua figlioletta….
      Ma dico io!!!! Vuoi sempre l’invito ufficiale???? 😦
      Scherzo… 😉
      Ti ringrazio moltissimo per questo tuo intervento davvero estremamente interessante e che deve far riflettere non poco…
      Io per prima, come educatrice, faccio il mea culpa, perchè non sono abbastanza preparata, perchè non mi soffermo abbastanza sulle cose che tu hai sottolineato, perchè, pur facendo del mio meglio, mi rendo conto che i risultati sono sempre quelli che sono, purtroppo… 😦
      La storia di Suor Anna la conoscevo già, ne ho parlato ai miei ragazzi del catechismo 4 anni fa e poi, per uno strano, stranissimo disegno, abbiamo avuto la fortuna di incontrarla di persona all’Agorà dei giovani, tenuto a Pizzo 2 anni fa…
      Lei ha dato anche lì la sua testimonianza, con la sua solita schiettezza e semplicità, senza vergogna, ma con una gioia immensa negli occhi…
      Ha anche danzato per noi in chiesa, con il Crocifisso e la Bibbia… 🙂
      E’ stata davvero una bella esperienza di fede…
      Spero sempre che il messaggio possa passare e, soprattutto, che possa imprimersi nel cuore dei miei ragazzi, ma poi rimango delusa perchè vedo che così non è, che è solo l’emozione del momento e che poi loro continuano sulle loro strade, non curanti di nulla, menefreghisti…
      Questo mi fa male, ma, ripeto, di certo, la colpa di questo è anche mia che, pur facendo del mio meglio, non faccio mai abbastanza, purtroppo…
      Ti abbraccio forte forte e ti ringrazio tantissimo per questo tuo contributo…
      Ti voglio bene… 🙂

      Rispondi

  6. Gabriele
    Ott 20, 2011 @ 08:47:29

    Cara Debora, purtroppo in questo tempo nascondiamo la nostra anima dietro pareti decorate e intarsiate. Forse celiamo qualcosa che abbiamo paura di mostrare oppure, ipotesi ancora piu terribile, nascondiamo l’assoluto vuoto..
    I genitori fanno così e i figli imparano a fare lo stesso.. di fatto per una bimba è un gioco, e forse rimarrà tale tutta la vita. Forse i genitori nn sanno dire: “il tuo viso è bellissimo così com’è, magari quando sei piu grande proviamo un pò di trucco?”
    Il mondo sembra davvero andare al contrario, eppure finchè esiste un giusto il mondo sopravvive, perchè esiste sempre la speranza di tornare indietro.

    Rispondi

    • Deborath
      Ott 20, 2011 @ 09:24:42

      Ciao Gabriele, che meraviglia trovarti da queste parti, di tanto in tanto…
      Purtroppo, quello che dici è vero: dietro tanti mascheramenti oggi si nasconde il vuoto più totale… 😦
      Speriamo che le cose possano cambiare, prima o poi: io credo che siamo ormai giunti ad un punto di rottura e che si dovrà pur tornare indietro e, con questo, intendo alle origini, ai veri valori, a ciò che è veramente importante per la vita VERA dell’uomo e non solo per le stupide apparenze che lasciano il tempo che trovano…
      Ti abbraccio forte e passa più spesso, se ti va, mi fa sempre piacere leggere le tue riflessioni… 🙂
      Buona giornata…

      Rispondi

  7. ecodelvento
    Ott 19, 2011 @ 17:02:41

    Ciao Deborath,
    forse te la prendi perchè sai bene quanto sia importante “l’essere bambino”, quanto sia importante che ogni cosa venga vissuta a tempo debito e quanto i rimproveri del tuo papà per uno smalto non concesso oggi ti sono così cari.
    Per me è tutta colpa della fretta, della velocità e della mancanza di buon senso dei genitori…tutti i bambini, di oggi e di sempre, hanno sempre voluto giocare a “vestirsi da grande” ( lo facevo anche io!!! ) e credo sia più che normale, ma quello che è cambiato è l’insegnamento e l’educazione che l’adulto dovrebbe dare…oggi diventa quasi “un vezzo” avere bambini – già grandi – quando in realtà è una cosa estremamente triste non tutelar loro il gioco e la spensieratezza che solo a quell’età ci si può concedere….loro ci guardano e copiano…e noi che abbiamo così tante cose da fare …problemi…preoccupazioni che tempo possiamo avere per fermarci con loro e far capir loro che…”non è carnevale e che sono così belli così come sono senza dover mettere il rossetto della mamma”?
    Bisognerebbe imparare a dare una priorità nelle cose…e, a mio avviso, la priorità va sempre e comunque ai figli.
    Parlo al plurale anche se tu sai bene che ho altri valori da portare avanti e come te aborro questo genere di -esibizioni d’immaturità- dei genitori…la creatività dei ragazzi, io credo, andrebbe indirizzata con garbo e non lasciata così superficialmente scorazzare per le vie dell’apparenza.

    Un bacio carissima…
    Laura

    ps: mi piace cosa pensi e come lo dici…

    Rispondi

    • Deborath
      Ott 19, 2011 @ 20:20:10

      Ciao Laura…
      Grazie mille per essere passata, grazie per quello che hai detto, è molto bello ed è ancor più bello sentirlo dire da te che sei una mamma!!!!
      E’ bello sapere che ci sono ancora genitori che hanno buon senso, che riescono ancora a trovare il tempo da dedicare all’educazione dei figli, che ci sono donne che, nonostante i mille impegni, lavorativi e non, riescono ancora ad essere Mamme, con la M maiuscola!!!!
      Ho letto, come sai, il tuo post sul tuo essere mamma, e l’ho già commentato, condividendolo in pieno… Ecco, è proprio questo che devono fare le mamme ed i genitori, per quanto difficile possa essere, nonostante gli errori e le cadute, perchè non esiste un manuale per diventare genitori e perchè quel che può andare bene con un figlio, può totalmente essere fallimentare con un altro, perchè troppe sono le variabili in gioco… Ma bisogna provare, insistere, tentare e ritentare, perchè è importante essere guide e dare un indirizzo ai propri figli…
      Questo ho imparato dai miei di genitori e questo spero di poter, un giorno, trasmettere ai miei di figli…
      Grazie ancora per tutto e per i compimenti che mi fai, mi fanno sempre molto piacere…
      Ti abbraccio forte forte… 🙂

      Rispondi

  8. ili6
    Ott 17, 2011 @ 20:20:11

    Francy (come ama firmarsi) ha 10 anni e lo scorso maggio è venuta a scuola con unghie viola, lucidalabbra rosa e matita labbra mattone, maglietta con oblò sulla schiena, jeans con rattoppi e vita bassa. Furono le unghia più di tutto ad infastidirmi e le dissi chiaro e tondo di venire a scuola senza trucco nè magliette scollacciate. Feci un bel discorsetto, bla bla bla e all’uscita della scuola garbatamente ripetei alla mamma il tutto. La signora si scusò, disse che sicuramente Francy si era acconciata in quel modo di nascosto non sarebbe più accaduto.In effetti la bambina rimise il grembiule e non c’era più ombra di trucco.
    Sette giorni dopo la incontro in un pomeriggio con la mamma in un negozio;Francy era supertruccata, mini e top con lustrini, smalto marrone, rossetto sul lilla. Ci siamo salutate e la bambina mi ha guardata dritta negli occhi come per dire :eccomi, stai zitta che qui non comandi tu. Ed io sono stata zitta. Tanto parlare a che sarebbe servito?

    Rispondi

    • Deborath
      Ott 17, 2011 @ 20:35:39

      Oh, Marirò, capisco perfettamente cosa intendi e anche cosa devi aver provato quando hai rivisto la bimba insieme alla mamma in quel negozio…
      Ancor di più ti capisce la mia mamma: lei era insegnante di matematica e scienze alle medie (ora è in pensione da un bel pò) e, (forse, l’ho già raccontato da qualche altra parte), lei ha vissuto un’esperienza più o meno simile: si è permessa, una volta, di dire ad una ragazza di non andare a scuola tutta truccata in quel modo perchè non era decoroso presentarsi in giro in quel modo ad 11 anni e le, per tutta risposta le ha detto: “Professoressa, ma che volete???? Se non mi dice niente mia mamma a voi che impota???”, il tutto detto, naturalmente, con strafottenza e rigorosamente in dialetto… 😦
      Vai a fare del bene in questo mondo…. 😦
      Mia mamma ha dovuto tenersi quella risposta in silenzio!!!! Come faceva a replicare???? Del resto, se non importa nulla ai genitori!!!!
      Un abbraccio forte, cara, e a presto…

      Rispondi

  9. innamorata di Gesu'
    Ott 17, 2011 @ 19:54:55

    perchè il mondo va al contrario? perchè siamo delle creature presuntuose che credono che tutto ci sia dovuto e che tutto ci sia permesso …e lasciamo vestire di normalità anche i più assurdi atteggiamenti tra i quali possiamo anche metterci quello di truccare da donna un fresco viso di bimba ..ma la lista sarebbe purtroppo ben più lunga e amara…
    Il fatto grave non è tanto che la bimba si sia voluta truccare ..magari poteva essere considerato un gioco…la cosa più grave è che sua madre non le abbia lavato il viso prima di uscire spiegandole che la sua bimba non ha bisogno di trucco ne di trucchi perchè è bella anche senza quella mascherata…
    Un pò di buon senso in più anche nelle piccole cose di tutti i giorni non farebbe di certo male a nessuno…
    Deb grazie ♥ e te lo scrivo anche qui, sei una oasi di aria pulita in un deserto di fumo nero ♥

    Rispondi

    • Deborath
      Ott 17, 2011 @ 20:16:28

      Dolcissima Innamorata, sono perfettamente d’accordo con tutto ciò che hai scritto… 🙂
      Il trucco poteva essere anche un gioco, ma non si può uscire di casa conciate in quel modo e in un periodo che non è Carnevale…
      Per quanto riguarda la tua frase conclusiva, davvero non so che dire!!!
      Ti ringrazio immensamente e sono davvero felice che tu abbia di me questa concezione… Ne sono lusingata e spero davvero di non deluderti mai…
      Ti voglio un mondo di bene…
      A presto, tesoro mio e un bacio ai bimbi… 🙂

      Rispondi

  10. lucetta
    Ott 17, 2011 @ 18:45:47

    Inoltre Debby ci tenevo a dirti di non perdere la serenità ritrovata. Questo mondo che sembra andare al contrario E’ STATO SALVATO da GESU CRISTO si perderà chi vuole perdersi a tutti i costi…..quindi non ti scoraggiare. Ecco ho voluto farti una piccola iniezione di ottimismo, almeno spero. Ti abbraccioooooooo!!!!!

    Rispondi

    • Deborath
      Ott 17, 2011 @ 20:13:11

      No, Lucetta, non mi lascerò turbare!!!!
      Non permetterò al “pompiere malefico” di spegnere di nuovo in me l speranza…
      Ho riscoperto la gioia della preghiera: da quanto tempo non la vivevo più così….
      E’ così bello questo rapporto così intimo e profono con Dio ed è ancora più bello scoprire che nonostante i miei tanti tradimenti, le mie tante cadute, i miei alti e bassi, i miei vai e vieni, Lui c’è sempre, è sempre lì e mi aspetta ogni giorno a braccia aperte….
      Sono felice!!!!

      Rispondi

  11. lucetta
    Ott 17, 2011 @ 18:35:03

    Avete già detto tutto, analizzato e sviscerato di chi è la colpa. Preferisco invece rispondere alle tue domande:
    “Perché il mondo va tutto al contrario????
    E perché io me la prendo ancora davanti a tutte queste visioni, a dir poco, “oscene”?”

    La tua sensibilità si spinge sempre fino all’eccesso. “Il male” che vedi avanzare ti sconvolge e ti butta giù e sembra che esista solo quello…Bambine ed adolescenti mascherate da adulte non mi sembra che se ne vedano ad ogni piè sospinto!!!!
    Guarda con compassione (nel senso di partecipare con passione a ciò che vedi) ma sempre con uno sguardo al di là delle apparenze. Accanto al male cresce il bene, te l’ho detto e lo ripeterò all’infinito. Se vediamo solo il brutto MANCHIAMO DI FEDE in DIO, che si prende cura di tutte le creature e sa tirar fuori cose buone anche da ciò che sembra cattivo.Certo dobbiamo, nelle nostre possibilità, intervenire, correggere, educare, far capire ai bimbi ed agli adolescenti che “mascherarsi” non è la strada giusta…ma poi rimanere fiduciosi che il Signore saprà tirare fuori cose buone anche dalle cattive. Non sappiamo cosa
    si nasconde dietro questa voglia di crescere…magari mancanza d’ amore oltre a mancanza di educazione da parte dei genitori.

    Rispondi

    • Deborath
      Ott 17, 2011 @ 20:10:39

      Eh già, Lucetta, come sempre mi lascio influenzare troppo e non riesco ancora a rimanere indifferente davanti a certi “spettacoli”: ci sono cose che continuano a turbarmi nonostante tutto e nonostante i tuoi tanti insegnamenti, ma poi, sai, le emozioni ed i sentimenti mi toccano sempre e, spesso, hanno la meglio sulla mia parte razionale, pur essendo io cosciente del fatto che sia un errore… 😦
      Imparerò pian piano????
      Sì, dai, tu mi insegni sempre che bisogna essere fiduciosi!!!!
      Il bene c’è????
      Sì, c’è!!!!
      Ed è così bello sperimentarlo…
      Grazie di tutto, dolcissima amica mia…
      Ti voglio bene… 🙂

      Rispondi

  12. *VαLє Kια*
    Ott 17, 2011 @ 12:55:38

    Condivido appieno il tuo sguardo preoccupato e la tua riflessione.
    Anche a me capita di vedere bambine atteggiarsi da grandi e ragazzine che sembrano già adulte: iniziano a parlare di ragazzi già alle elementari, le vedi vestirsi e truccarsi, con pose da grandi star…
    Poi le vedi a 18 anni, con il viso sciupato per esser cresciute troppo in fretta, snobbate dai ragazzi della stessa età, considerate stracci da maltrattare e da usare a loro piacimento.
    Ho insegnato catechismo e in oratorio, si truccavano a 8 anni, giravano mano nella mano con un ragazzo, poi li beccavi dietro a un pilastro a scambiarsi effusioni… Poi a 11 parlavano di sesso, come se fosse la cosa più naturale del mondo, con un’esperienza da far indivia…
    Ti chiedi cosa dicono i genitori, come hanno permesso tutto questo…
    Io ho 26 anni, mi trucco di rado e di nascosto dalla mamma che ancora non vuole… ma con un filo di matita sugli occhi e un pò di ombretto, al massimo un pò di smalto sulle unghie… Non esagero, anche perchè poi devo tirarlo via! Ma mi basta così…
    Col look acqua e sapone ottengo l’approvazione delle vecchiette che abitano nel palazzo della nonna, per loro ho ancora i 12 anni di quando ho iniziato a venire qui, a incontrarle in ascensore o nell’androne… E io son felice così… 🙂

    Rispondi

    • Deborath
      Ott 17, 2011 @ 13:14:09

      Ciao Vale, concordo con tutto ciò che scrivi e lo faccio con grande tristezza nel cuore e con un macigno sul petto…
      Anche io faccio catechismo, anche se qui, ancora, non si vede e non si sente quello che racconti tu… fortunatamente…
      Però capisco perfettamente a cosa ti riferisci, immagino la delusione e la sofferenza nel vedere tutto questo, soprattutto per chi, come noi, si impegna nell’educazione di questi ragazzi, nel coltivare in loro i veri valori della vita…
      Per quanto riguarda il trucco, poi, mi sa che io e te abbiamo la stessa eseprienza: io ho 33 anni e non mi trucco MAI, se non in occasioni davvero moooolto particolari, vedi la mia laurea o una cerimonia importante, o un matrimonio… Di mio, per abitudine, non amo passare troppo tempo davanti allo specchio; mi piace essere veloce e sbrigativa: viso sciacquato, spazzolata ai capelli e via, pronta per uscire e, soprattutto, sempre uguale a me stessa… Di mattina, come di sera, di pomeriggio come di notte, senza il pericolo che chi mi incontri un giorno che vado di fretta non mi riconosca per via della “maschera” di trucco che non c’è….
      Grazie per il tuo passaggio, mia cara Vale…
      Ti auguro una giornata serena… 🙂

      Rispondi

      • *VαLє Kια*
        Ott 17, 2011 @ 13:46:26

        Eh già! Siamo belle così perchè siamo vere!!
        Buona giornata anche a te e buon inizio settimana!!

        Rispondi

        • Deborath
          Ott 17, 2011 @ 14:35:13

          E già, Vale…
          Io, a dire il vero, non mi sono mai reputata bella, ma vera, quello sì… Il mio viso è questo ed è sempre così… 😉 A me piace così com’è e non mi sentirei a mio agio ad essere truccata di tutto punto ogni giorno… Sarebbe come un volermi snaturare… 🙂
          Beh, megio così, no????
          Mostriamo con orgoglio ciò che siamo… 😉
          Un bacio, bella, e a presto… 🙂

          Rispondi

      • Rita
        Ott 17, 2011 @ 16:16:49

        Care ragazze la penso proprio come voi. Anch’io non mi trucco mai e sono felice così; perfino quando mi sono sposata ho voluto essere me stessa, usando il minimo indispensabile, giusto per non apparire sulle foto pallida come normalmente sono. Faccio il catechismo da anni ed attualmente i bambini che seguo sono figli di “bambini” che ho seguito; c’è un’ enorme differenza tra loro ed i loro genitorii. Un giorno una bambina, parlando di un cartone della Disney, mi fa: “Lo vedevo quando ero piccola”… immaginate la mia faccia: quella bambina aveva solo 9 anni. Parlo spesso con i genitori, con i quali sono in ottimo rapporto, mi danno anche ragione quando parliamo di nuove esigenze educative, promettendo maggiore impegno, però non dimentichiamo i media e la loro influenza negativa. Mai darsi per vinti, però! Vi abbraccio con affetto.

        Rispondi

        • Deborath
          Ott 17, 2011 @ 20:02:02

          Cara Rita, tocchi un argomento scottante: i media!!!
          Proprio l’altro giorno leggevo su “Catechisti Parrocchiali” una lettera di un ragazzo che aveva scritto a Tonino Lasconi per parlare proprio di questo e sottolineava la disprità del tempo del catechismo e della televisione: lui diceva che il catechismo è un’ora a settimana e che la televisione è 24 h su 24… Quindi, concludeva: “In che modo credete di poter competere con lei?”
          Amara verità…
          Ma effettivamente è così, ben poca cosa possiamo fare con quell’ora di catechismo se poi non c’è dietro il sostegno, la cura e la collaborazione familiare…
          Che Dio ce la mandi buona e ci aiuti nel nostro difficilissimo compito…
          Un abbraccio, Rituccia mia e no, non scoraggiamoci!!!! 🙂

          Rispondi

          • Rita
            Ott 17, 2011 @ 20:23:01

            Quante cose abbiamo in comune Deborath… Anch’io leggo Catechisti Parrocchiali e la trovo una rivista utilissima non solo per chi fa catechesi. La lascio sempre in giro per casa e mi fa tanto piacere quando vedo che mio marito e i miei figli ci danno una sbirciatina. Non ci arrenderemo mai e … che il Signore ci aiuti! Bacioni.

            Rispondi

            • Deborath
              Ott 17, 2011 @ 20:37:47

              Sul serio????
              Incredibile!!!!
              Non è che siamo gemelline siamesi separate alla nascita, no???? ;-D
              ihihihih…
              Io sono abbonata a questa rivista da 5 anni ormai o, forse, più… 🙂
              La trovo anch’io molto interessante, anche se, forse, a livello di spunti pratici, “Dossier catechista” è migliore…
              Tu la conosci? Che ne pensi????
              Un bacio, cara, e a prestissimo… 🙂

              Rispondi

              • Rita
                Ott 17, 2011 @ 21:28:00

                Penso che sia un’ottima rivista ricca di spunti. Il capo redattore è la mia madrina di cresima, Suor Maria Rosaria Attanasio con la quale ho un ottimo rapporto. Se vedi il numero di giugno di quest’anno, al centro ci trovi il risultato di un laboratorio di preghiera che hanno fatto i bambini della mia parrocchia. Sempre in quest’anno lei ha tenuto un convegno per i catechisti nella nostra Diocesi. E’ una persona positiva e sono contentissima di essere la sua figlioccia, da ben 48 anni (non siamo vecchie, però; eravamo giovanissime in quel lontano 1963) 🙂

                Rispondi

                • Deborath
                  Ott 17, 2011 @ 21:37:01

                  Beh, immagino di sì… 🙂
                  E’ bello avere qualcuno di così profondamente legato a te e con cui tu possa confrontarti anche su argomenti di fede… 🙂
                  Io, purtroppo, non mi sono ancora abbonata a Dossier Catechista e stavo valutando se farlo o meno… 🙂
                  Ci penserò…
                  Per il momento abbiamo questa rivista in parrocchia, potrò consultarla lì…
                  Un bacio e grazie mille… 🙂

                  Rispondi

  13. sergiobaldin
    Ott 17, 2011 @ 12:52:35

    Condivido pure io le reazioni che hai avuto e penso di dover sottoscrivere anche tutto quello che ha detto Donatella al riguardo.
    Se il mondo è come lo vediamo oggi, mica lo è diventato per una forma di maledizione divina, sarà pur merito di tanti comportamenti, che dire inopportuni sarebbe troppo poco.
    Se i figli sono quelli che anche le cronache ci mostrano (queste senza badarle troppo, che, sappiamo, cercano proprio fatti ed esempi scandalosi) qualche ragione c’è.
    Una deve proprio essere questo considerare i figli come l’immagine di quel che vorremmo essere e che non abbiamo potuto o non possiamo più.
    Vederli fare quel che vorremmo ancora poter fare noi, senza pensare a cosa è meglio per loro, dimostrando sopratutto un vuoto ed un’inscipienza preoccupanti.
    Più che la bimba, in questo caso mi farebbe schifo la madre.
    Ma da dire qui non si finirebbe più.
    Ciao meraviglioso sorriso, un bacione per augurarti una felice settimana!

    Rispondi

    • Deborath
      Ott 17, 2011 @ 13:07:15

      Ciao mio dolcissimo Sergio e ben tornato!!!
      Spero che sia andatto tutto bene e che tu ti sia divertito… 🙂
      Purtroppo, mi trovi totalmente d’accordo con tutto ciò che hai scritto…
      Ed è vero che si potrebbe aprire n capitolo infinito su questo argomento…
      I genitori, oggi, sono fin troppo permissivi, al punto tale che ormai non si educano più i ragazzi, ma si lasciano liberi al caso, come se loro sapessero distinguere, a qualunque età, ciò che è bene e ciò che è male…
      Ma perchè non ci si rende più conto che i NO fanno crescere più dei sì; perchè non si capisce che sono formativi????
      Boh….
      E’ tutto così assurdo ed inconcepibile er me…
      La madre, poi, sai, ti dirò: non era neanche truccata!!!! Sembrava una persona normale, ma evidentemente, come sempre, l’apparenza inganna!!!!
      TI abbraccio forte forte e a presto…
      Grazie di essere passato appena sei tornato… ♥

      Rispondi

    • Rita
      Ott 17, 2011 @ 21:38:37

      Non parlavo di Dossier Catechista ma di Catechisti parrocchiali … forse non mi sono spiegata bene. Un bacione, Deborath. 🙂

      Rispondi

      • Deborath
        Ott 17, 2011 @ 21:43:29

        Ops, scusa Rita, forse ho capito male io, perchè ti chiedevo notizie di “Dossier Catechista” alla fine della mia risposta e credevo che ora tu mi stessi parlando di questa rivista… 🙂
        Ma non preoccuparti, dubbio risolto… 🙂
        Domani vado a sbirciare nel numero da te suggeritomi… 🙂
        Un bacio, grazie e scusa ancora per il fraintendimento… 🙂
        Buona serata…

        Rispondi

  14. Donatella
    Ott 17, 2011 @ 10:08:20

    Capisco e condivido la tua indignazione. Non so cosa possa passare per la testa di questi genitori, soprattutto in un periodo in cui i bambini sono spesso il bersaglio di tanti criminali…anch’io quest’estate sono rimasta letteralmente sbalordita nel vedere spesso in giro bambine con lucidalabbra e smalto, minigonna e top ridottissimo. E poi,i tutti questi piccoli artisti che fanno bella mostra di sè nei vari talent televisivi? E se scendiamo più nel quotidiano, che dire di tutti questi piccoli ultrastressati da genitori che li sballottano fra corsi di nuoto, hip hop, pianoforte e quant’altro? Ma perchè non li si lascia essere semplicemente quello che hanno il diritto di essere, cioè bambini?
    Buona settimana tesorina mia, un bacione
    P.S. Questa volta anch’io “…grrrr…”!!!! 😀

    Rispondi

    • Deborath
      Ott 17, 2011 @ 13:02:46

      E già, Donatella, sono perfettamente d’accordo con te… Lo schifo che si vede in giro dipende molto anche da questa totale mancanza di attenzione, dall’infanzia rubata e strappata, da momenti fondamentali che non torneranno più, da rapporti solidi, concreti, autentici che, se non si formeranno durante l’infanzia, lasceranno un vuoto incolmabile, creando giovani vuoti, sciatti, senza valori, senza sentimenti, ma con un’immagine da fare invidia (secondo loro…)
      Che tristezza…. Immensa tristezza… 😦

      Rispondi

  15. bikersbooks
    Ott 16, 2011 @ 22:56:06

    I bambini hanno fretta di diventare grandi.
    I genitori si comportano come bambini.
    Anche a me colpiscono negativamente questi piccoli mostri.

    Rispondi

    • Deborath
      Ott 16, 2011 @ 23:01:46

      Ciao Bikersbooks e benvenuto nel mio blog…
      Ti ringrazio di essere passato e di aver lasciato una tua traccia qui…
      Per il resto, che dirti? Ovviamente sono d’accordo con quanto affermi e la denominazione “piccoli mostri” riferita a questi bambini, credo sia di grande effetto…
      Grazie ancora per il tuo passaggio e torna pure quando vuoi, se ti fa piacere, io ne sarò molto lieta… 🙂
      Buona serata…

      Rispondi

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