Elucubrazioni mattiniere


Quando ci si interroga sull’educazione, sui valori, sul modo di comportarsi, ognuno di noi è portato a dire: “Eh, ai miei tempi, era diverso!!!”
Sì, è proprio così…
Per ognuno di noi “i nostri tempi” erano sempre i migliori…
Ma il mio amico Angelo mi chiedeva, in un commento ad un post precedente: “A quale tempo bisogna tornare????”
E chi può dirlo… Non è che forse ognuno di noi brama tornare ad un tempo, ad un solo tempo, quello in cui l’uomo viveva nel paradiso terrestre, amando Dio e sentendosi da Lui amato, al tempo che precede il peccato originale???
Forse è quello il tempo che ognuno di noi ha stampato nel proprio cuore e che rimanda alla propria infanzia…
Non avevo mai riflettuto su questa cosa: è una considerazione mi è venuta così, di getto, come una specie di illuminazione non appena ho letto la sua domanda.
Forse sto vaneggiando, sto dicendo solo eresie, ma forse è per questo che siamo sempre portati a guardare indietro, mentre il fatto di guardare avanti ci viene difficile e complicato, ci è quasi impossibile riuscire ad accettare quello che accade oggi, la totale mancanza di valori, il veder tutto dissolversi come fumo tra le nostre dita: tutto ci sfugge di mano, è incontrollabile e va verso il precipizio e noi non riusciamo a fare assolutamente nulla per fermare questo scempio….
E allora, l’antica legge, impressa da sempre nel nostro cuore, (in quanto siamo fatti ad immagine e somiglianza di Dio), si ribella fortemente dentro di noi, ci strazia, ci dilania… Vorremmo che diventasse legge comune, accettata da tutti e rispettata e vediamo che così non è, non lo sarà mai e questo ci rende eterni crocifissi….
E’ meglio che mi fermi qui, non so dove potrei andare a parare e prima di beccarmi una scomunica, metto un punto e vi saluto con un sorriso triste…

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24 commenti (+aggiungi il tuo?)

  1. Letteratura Opera Omnia
    Mar 24, 2014 @ 13:44:40

    Ciao a tutti,

    tra i commenti è presente un link a:

    http://manzoni.scarian.net/parafrasi/manzoni_parafrasi_inni_sacri_il_natale.html

    ma il link non è più attivo, adesso è reintracciabile presso:

    http://manzoni.letteraturaoperaomnia.org/parafrasi/manzoni_parafrasi_inni_sacri_il_natale.html

    Rispondi

  2. Paola
    Dic 23, 2012 @ 18:13:05

    Cercando il nostro caro padre Natale Basso, ci siamo inoltrati in questo sito; hai sue notizie. Ha cambiato indirizzo.

    Rispondi

    • Deborath
      Dic 23, 2012 @ 21:32:46

      Cara Pola, lo cerco spesso anch’io in rete, ma non sono più riuscita a capire che fine abbia fatto. So solo che i comboniani non ci sono più a Messina e non so neanche come sono venuta a saperlo, essendo io calabrese…
      Mi spiace molto…
      A presto, spero e buon Natale…

      Rispondi

  3. ゚・❤ EleOnora ❤・゚
    Dic 01, 2011 @ 09:56:05

    Ai miei tempi le biondine non diventavano nere…
    e, le nere non diventavano biondine…
    Ai miei tempi le piccolo Hedi vaneggiavano come te in questo post….
    già a loro le caprette facevano ciao… tu, invece ti perdi in questi pensieri
    Scherzo per sorridere….
    Perchè mi sono persa sto post?????
    Bò… ero in fase trasloco ecco perchè…..
    Che dirti??? forse hai ragioni… noi pensiamo ai nostri tempi guardando all’infanzia…
    però la nostra infanzia è stata bella… quindi la riguardiamo con piacere e nostalgia, Ma chi non ha avuto un’infanzia così… cosa si ricorda???? Bò…
    Sono d’accordo con te… sarebbe bello essere ai tempi dell’Eden… dove non esisteva il peccato, dove Dio passeggiava con l’uomo…
    Ma, grazie a Dio…Gesù si è sacrificato per riconciliare l’uomo al Padre…
    grazie a questo sacrificio noi siamo diventati figli suoi ed, un giorno grazie a questo immenso dono d’amore… un dono inestimabile noi ritorneremo a quella condizione…. ritorneremo tra le braccia del nostro Padre amorevole e compassionevole…

    Rispondi

    • Deborath
      Dic 01, 2011 @ 14:10:11

      E’ verissimo, Ele, noi abbiamo vissuto un’infanzia bellissima e siamo state molto fortunate, anche perchè credo che l’infanzia ti segni per sempre…
      Vaneggiavo in questo post… mmmm…. forse sì… ma mi sa che continuo a farlo, perchè continuo a pensarla in questo modo….
      Sarà grave???? 😦
      Boh….
      Va beh, fa niente, tanto tu sei abituata alla mia follia e mi vuoi bene lo stesso… 🙂

      Rispondi

  4. lucetta
    Giu 03, 2011 @ 22:24:49

    Speriamo che lo Spirito ti inondi e ti avvolga tutta facendoti vedere tutto il positivo che c’è in giro e non solo il negativo! Insomma sei sicura che intorno a te ci sia una totale mancanza di valori a tutti i livelli ed in tutte le categorie? Non ti dice nulla tutta quella gioventù che ha partecipato e partecipa agli incontri della GMG con il Papa?…..Ai miei tempi non c’era niente di simile e sinceramente non li rimpiango. Vivo questo presente pensando che siamo nelle Sue Mani, quali mani migliori?
    A proposito don Oreste che fine ha fatto? E’ riuscito a mettere ordine ed a donarvi un poco di ottimismo?
    E dai Debby….arriverà il sole con la Pentecoste. Inizia oggi la novena allo Spirito Santo.

    Rispondi

    • Deborath
      Giu 06, 2011 @ 14:09:25

      Ciao Lucetta, mi sa che ti sto proprio stufando, eh????
      Sì, lo so, sono un pò ripetitiva in questo periodo, ma che posso farci????
      Vedo solo nero!!!!
      Spero che possa passare presto e che il Sole possa tornare a splendere anche per me, mandando via tutti questi pensieri negativi, inondandomi di luce, ed infondendomi il conforto di cui ho bisogno…
      Ti voglio bene e prega per me, per favore, ne ho bisogno….
      Mi basta anche solo un Padre nostro…

      Rispondi

      • lucetta
        Giu 07, 2011 @ 17:12:38

        Non dire così….non sono nessuno per potermi stufare di te.Ogni giorno si fa l’esperienza del dubbio, della stanchezza, non credere di essere la sola……
        Conta pure sulle mie preghiere, sono assicurate. Un abbraccio

        Rispondi

  5. Sabrina&Marco
    Giu 03, 2011 @ 12:34:46

    Io penso che ci “piaccia” guardare indietro, soprattutto perchè questo film l’ abbiamo visto già tante volte.. una vita di sacrifici, rincorrendo la felicità.. almeno ogni tanto per poi finire dove finiscono tutti: con la morte! Forse è quella che non vogliamo, non desideriamo incrociarne lo sguardo..e si ripensa alla vita eterna, quella che Adamo ed Eva ci hanno tolto..
    Trovo giusto provare e riprovare a prendere in mano la situazione, nel nostro piccolo ovviamente, della nostra vita, la nostra famiglia, il nostro nucleo di amici..e vivere intentamente e con passione tutti gli anni che ci sono concessi! Senpre con un sorriso per chi ci avvicina, ci passa accanto o si ferma un pò di tempo con noi! Doniamo amore..
    Ti abbraccio, Sabry
    BUON FINE SETTIMANA CARISSIMA..

    Rispondi

    • Deborath
      Giu 06, 2011 @ 14:02:26

      Ciao Sabry, da quanto tempo non passavi di qui… Sono contenta di rivederti…
      Come va? Tutto bene, spero!!!!
      Grazie mille per il tuo commento e per il passaggio…
      Ti abbraccio forte forte e sì, continuiamo a donare amore a tutti coloro che incrociamo sul nostro cammino…
      A presto, spero… 🙂

      Rispondi

  6. angelonocent
    Giu 03, 2011 @ 10:51:08

    Sono sicuro che, se Annamaria fosse stata al posto di Eva, tutto sarebbe andato diversamente. Perché? Semplice: con il suo fare disarmante sarebbe riuscita ad incantare anche il serpente. Solo che quel fatto è drammatico ma è stato talmente banalizzato che non regge nemmeno come favola.

    Dico subito che l’immagine di Padre Natale Basso è certamente suggestiva ma l’idea di assomigliare ad un salmone o di prendere lezioni da lui, a me non va proprio giù. E provo a spiegarlo.

    Hai ragione Deborath: coltiviamo nella profondità del nostro essere come una segreta nostalgia di un’ “età dell’oro”. Per noi credenti, rifacendoci alla Genesi, quella “era” si chiama Paradiso Terrestre.

    Ma tu sai bene che è successo di tutto ed il Libro lo spiega attraverso un genere letterario che molti di noi hanno finito per banalizzare, avendo preso alla lettera quella spiegazione.

    La scena è romantica: alberi da frutta e fiori dappertutto. Ma gli attori lasciano a desiderare:
    – Eva: una scema;
    – Adamo: uno stupido;
    – un serpente parlante;
    – una bella mela rossa (probabilmente del Trentino, ma i più ci leggono “sesso”);
    – e questo strano Dio che, prima ci fa sbattere fuori dal Paradiso da un arcangelo munito di spada fiammeggiante e poi…milioni e milioni d’anni dopo, si pente.
    E cosa gli passa per la testa? Un’altra follia: decide di sacrificare il Figlio Unigenito per mettere a posto la contabilità.

    Venduta così è una storia blasfema davanti alla quale inorridisco per primo.

    Ma, tanto per avviare una sensata discusione e senza scomodare i teologi, anche se siamo in clima Pentecostale, propongo la centellinatura di questa pagina manzoniana.

    Calma e nessuna fretta! Perché i ritmi che l’Eterno ha impresso al mondo, sono quello che sono : e gli sforzi per risalire la corrente, risultano abbastanza inutili. O mi sbaglio?
    A un’altra volta il perché.

    IL NATALE

    di Alessandro Manzoni

    Qual masso che dal vertice
    di lunga erta montana,
    abbandonato all’impeto
    di rumorosa frana,
    per lo scheggiato calle
    precipitando a valle,
    barre sul fondo e sta;

    là dove cadde, immobile
    giace in sua lenta mole;
    né, per mutar di secoli,
    fia che riveda il sole
    della sua cima antica,
    se una virtude amica
    in alto nol trarrà:

    tal si giaceva il misero
    figliol del fallo primo,
    dal dì che un’ineffabile
    ira promessa all’imo
    d’ogni malor gravollo,
    donde il superbo collo
    più non potea levar.

    Qual mai tra i nati all’odio,
    quale era mai persona
    che al Santo inaccessibile
    potesse dir: perdona?
    far novo patto eterno?
    al vincitore inferno
    la preda sua strappar?

    Ecco ci è nato un Pargolo,
    ci fu largito un Figlio:
    le avverse forze tremano
    al mover del suo ciglio:
    all’ uom la mano Ei porge,
    che sì ravviva, e sorge
    oltre l’antico onor.

    Dalle magioni eteree
    sgorga una fonte, e scende,
    e nel borron de’ triboli
    vivida si distende:
    stillano mele i tronchi
    dove copriano i bronchi,
    ivi germoglia il fior.

    O Figlio, o Tu cui genera
    l’Eterno, eterno seco;
    qual ti può dir de’ secoli:
    Tu cominciasti meco?
    Tu sei: del vasto empiro
    non ti comprende il giro:
    la tua parola il fe’.

    E Tu degnasti assumere
    questa creata argilla?
    qual merto suo, qual grazia
    a tanto onor sortilla
    se in suo consiglio ascoso
    vince il perdon, pietoso
    immensamente Egli è.

    Oggi Egli è nato: ad Efrata,
    vaticinato ostello,
    ascese un’alma Vergine,
    la gloria d’lsraello,
    grave di tal portato
    da cui promise è nato,
    donde era atteso usci.

    La mira Madre in poveri
    panni il Figliol compose,
    e nell’umil presepio
    soavemente il pose;
    e l’adorò: beata!
    innazi al Dio prostrata,
    che il puro sen le aprì.

    L’Angel del cielo, agli uomini
    nunzio di tanta sorte,
    non de’ potenti volgesi
    alle vegliate porte;
    ma tra i pastor devoti,
    al duro mondo ignoti,
    subito in luce appar.

    E intorno a lui per l’ampia
    notte calati a stuolo,
    mille celesti strinsero
    il fiammeggiante volo;
    e accesi in dolce zelo,
    come si canta in cielo
    A Dio gloria cantar.

    L’allegro inno seguirono,
    tornando al firmamento:
    tra le varcare nuvole
    allontanossi, e lento
    il suon sacrato ascese,
    fin che più nulla intese
    la compagnia fedel.

    Senza indugiar, cercarono
    l’albergo poveretto
    que’ fortunati, e videro,
    siccome a lor fu detto
    videro in panni avvolto,
    in un presepe accolto,
    vagire il Re del Ciel.

    Dormi, o Fanciul; non piangere;
    dormi, o Fanciul celeste:
    sovra il tuo capo stridere
    non osin le tempeste,
    use sull’empia terra,
    come cavalli in guerra,
    correr davanti a Te.

    Dormi, o Celeste: i popoli
    chi nato sia non sanno;
    ma il dì verrà che nobile
    retaggio tuo saranno;
    che in quell’umil riposo,
    che nella polve ascoso,
    conosceranno il Re.

    Rispondi

    • angelonocent
      Giu 03, 2011 @ 13:07:03

      Dimenticavo: per chi non ha molta dimestichezza con le rime e la metrica, suggerisco la parafrasi della poesia che può trovare qui:
      http://manzoni.scarian.net/parafrasi/manzoni_parafrasi_inni_sacri_il_natale.html

      Rispondi

    • Deborath
      Giu 06, 2011 @ 13:21:03

      Ciao Angelo,
      grazie per la splendida poesia del Manzoni…
      Però, ci tenevo a precisare che padre Natale usava il salmone solo come metafora e non certo per dirci che dobbiamo essere come lui o perchè dobbiamo prendere lezioni da lui…
      Lo usava solo per spiegarci che se la massa di gente segue una via, una strada che è sbagliata, noi dobbiamo sforzarci di andare controcorrente per scegliere sempre la via giusta, la via che Dio ci indica attraverso la Sacra Scrittura, definita da Padre Natale “La più grande lettera d’amore di DIo per l’uomo” e il “Manuale per la felicità”….
      Per quando riguarda poi la storiella di Adamo ed Eva credo anche io che ridotta ai termini che tu hai scritto qui faccia ribrezzo, ma ci sarebbe veramente da riflettere su, non tanto su di loro, quanto sull’incarnazione di Cristo…
      Sulla decisione di Dio di farsi uomo, di trasformarsi da Creatore in creatura….
      Riflessioni troppo alte, troppo complicate, troppo difficili per la mia mente che in questo periodo proprio non c’è…
      Mi sembra sempre di essere stordita, di vivere in un’atmosfera ovattata, di avere le orecchie otturate, di avere la testa tra le nuvole e di avere una tale confusione dentro e fuori di me che non capisco più nulla, nè tanto meno mi sento in grado di riflettere su n mistero così alto…
      Ti lascio un abbraccio forte forte per te e per tutta la tua famiglia… ♥

      Rispondi

  7. sergiobaldin
    Giu 03, 2011 @ 08:29:39

    Carissima Debby, anche se ti viene il sorriso triste, non cambiare mai la foto, se no si che fai diventare trsiti anche me.
    Ma perchè dovrebbero scomunicarti, stai dicendo delle cose giuste, anche se sono frutto di uno dei tuoi un pò troppo frequenti periodi di demoralizzazione.
    Giuste, però non del tutto condivisibili, perchè non ci sono stati momenti che possono essere etichettati come migliori di altri.
    La nostra naturale propensione (meno male) a ricordare gli aspetti positivi, ci ha fatto purgare i ricordi anche di tante cose che a vederle oggi non è che sarebbero stato tanto esaltanti.
    Ma poi i ricordi di altri tempi sono sempre fin troppo condizionati dal fatto che in quei tempi, chi più, chi meno, eravamo tutti più giovani di adesso, con più spensieratezza e più voglia di distrazioni e divertimenti.
    Oggi, con tutto il male che se ne possa dire, almeno c’è meno ipocrisia, si bada meno al fare per farsi vedere e per evitare di farci additare.
    Ora quel che si è lo si manifesta con maggior libertà e non credo che il male sia proprio così aumentato.
    Il problema rimane sempre quello di far maturare orientamenti educati ai buoni valori e sentimenti, che con la libertà, talvolta anche di ostentare, comportamenti non certo approvabili, non si promuovono di certo.
    Se prima i modelli negativi erano un pò nascosti, ora che non lo sono più diventano troppo visibili e purtroppo anche più facilmente imitabili.
    Ciao amica cara e buon venerdì!

    Rispondi

    • Deborath
      Giu 06, 2011 @ 13:04:28

      Carissimo Sergio, tranquillo, non cambierò la foto, così mi vedrai sempre sorridente, proprio come vorrei essere…
      Sai quella foto è stata tagliata da una foto scattata durante una gita con il mio Pietro: è stata una giornata bellissima e ritorno sempre a quei momenti quando ho bisogno di rilassarmi, di sentirmi bene e serena…
      E’ vero che i ricordi sono un balsamo per la nostra anima e probabilmente in essi si mantengono solo le cose positive, infatti io ho totalmente dimenticato la fatica che avevo fatto il giorno prima per preparare tutte le cose per il pic nic, però ne è valsa davvero la pena…
      Ti abbraccio con un sorriso, questa volta non triste… 🙂

      Rispondi

  8. Rita
    Giu 02, 2011 @ 14:51:31

    Per quanto riguarda il tornare indietro nell’Eden, credo che ciò ormai sia impossibile. Noi uomini ci possiamo tornare solo al termine di un percorso, la nostra vita, e il percorso sarà tanto più facile se seguiremo Gesù che è la Via, la verità e la vita. Ti auguro ogni bene, amica mia.

    Rispondi

    • Deborath
      Giu 06, 2011 @ 13:00:36

      Su questo non ci piove, purtroppo: quel che è fatto è fatto…
      Però ciò non toglie che la nostra anima aspiri a quello stato, a quel ritorno, secondo me…
      Un bacio grosso grosso e grazie della tua presenza costante: è sempre bello trovarti qui… 🙂

      Rispondi

  9. Rita
    Giu 02, 2011 @ 14:34:27

    Ciao Deborath. Sull’educazione e sui valori possiamo scrivere dei trattati. Io ho avuto modo di meditare su “i nostri tempi” quando ho pubblicato “Puccianiello mio bello”. Sapessi quanto abbiamo parlato di questo argomento! Per strada, davanti alla chiesa, in ufficio… insomma tra amici. Alla fine è venuto fuori “Seconda parte”, in cui abbiamo visto che in conclusione una volta non era proprio tutto bello. Forti dell’esperienza passata, non dobbiamo mollare e, se vediamo o crediamo che alcuni valori stanno scomparendo, non perdiamoci d’animo; seminiamo, seminiamo, ma non aspettiamoci subito i frutti. I bravi contadini sanno attendere… i frutti arriveranno e ci sarà qualcuno che, parlando dei nostri tempi, dirà “una volta era tutt’altra cosa!” 🙂 Ti auguro un sereno week end.

    Rispondi

    • Deborath
      Giu 06, 2011 @ 12:59:15

      Hai ragione, Rita e tu continui a ripetermelo: non dobbiamo mai stancarci di seminare, ma poi dobbiamo avere anche la pazienza di attendere, da bravi contadini…
      Io la virtù della pazienza proprio non ce l’ho, purtroppo: devo esercitarmi di più…
      Forse arriverà con il tempo…
      Ti abbraccio forte forte e a presto, mia cara amica…

      Rispondi

  10. *Annamaria*
    Giu 02, 2011 @ 11:48:08

    che bella foto, Debbby!!!!!! Continuo a sostenere che l’internet di casa tua è il migliore in assoluto!!!! 😉
    Ma perchè dici “sorriso triste”? A me questa tua riflessione ha fatto nascere un sorriso felice!!!! 😀
    E’ bello pensare che in fondo ciò a cui aspiriamo, ciò che è scritto nel nostro cuore e di cui sentiamo la nostalgia è il rapporto di comunione perfetta con Dio!!! A me piace un sacco!!!! Pensare che sia così mi fa sentire felice e fortunata!!! 🙂

    Rispondi

    • Deborath
      Giu 02, 2011 @ 12:37:23

      Ciao Anna!!!!
      Non ci posso credere: un tuo commento a distanza di pochissimo tempo dalla pubblicazione di questo post!!! Devo averti proprio colpita!!!!
      Sono contenta che la foto ti sia piaciuta…
      A guardarla bene ci sei anche tu: vista la foglia sulla destra??? Sembra proprio la tua “foglia morta”… L’occhio invece sono io e la farfalla??? L’infinito a cui aspiriamo…
      Scommetto che vista così ti piace ancora di più… 🙂
      Anche la riflessione ti è piaciuta, vedo…
      Sono felice che essa ti abbia regalato un sorriso felice e ti abbia fatto sentire felice e fortunata…
      Il mio sorriso triste, invece, è dovuto solo al fatto che quello che noi desideriamo, che abbiamo racchiuso nel nostro cuore, mi sembra così tanto lontano ed irrealizzabile che mi rende triste…
      Nessuno meglio di te sa come sono fatta io: vorrei che le cose accadessero subito, non mi piace molto rispettare i tempi e so che questo è un mio limite, così come è un mio limite la scarsa pazienza… 😦
      Vorrei tornare a quel tempo, vorrei che a tutti fosse chiara questa legge del cuore, vorrei non sbagliare quando lo faccio, vorrei riuscire ad accettarmi per quella che sono, con i miei pochissimi pregi ed i miei infiniti difetti…
      E invece no: sono qui a lottare ogni giorno contro me stessa, contro quello che non mi piace, facendo un’enorme difficoltà ad accettarlo…
      Ho molto ancora da camminare, ma il mio sorriso di oggi, seppur triste, sempre sorriso rimane…
      Grazie del passaggio…
      Ti voglio bene… ♥

      Rispondi

  11. Angela
    Giu 02, 2011 @ 11:29:08

    Carissima amica io penso che non esista un tempo migliore per trasmettere i valori più importanti alle nuove generazioni, come dici tu dobbiamo guardare in faccia il nostro presente ed educare oggi i nostri figli anche se a volte mi sembra di andare un pò controcorrente perchè mi dicono…. ” il mio amichetto lo può fare!”… io rispondo sempre che non siamo tutti uguali e vivendo con noi devono accettare e seguire le nostre regole. …. Poi mi guardo intorno e capisco che come me ci sono ancora tante altre famiglie che insistono a remare “controcorrente”. Una speranza allora ancora cè! Buon Week End tesoro.

    Rispondi

    • Deborath
      Giu 02, 2011 @ 12:27:09

      Cara Angela, “remare controcorrente”… Sì, questo sì che mi piace moltissimo…
      Il mio carissimo padre Natale Basso diceva sempre che dobbiamo sempre sforzarci per risalire la corrente, così come fanno i mimgliori salmoni che nuotano semre controcorrente!!!!
      Che meravigliosa immagine…
      Sono contenta che tu ti sforzi a trasmettere i buoni valori ai tuoi figli… Immagino che non sia semplice, ma tu non mollare mai!!!
      Ti abbraccio forte forte… 🙂

      Rispondi

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