Riflessioni


Il mondo è sottosopra!!! C’è un’arroganza, una maleducazione, un menefreghismo in giro che fa paura…
Mi chiedo com’è possibile che i tempi siano cambiati così tanto in così breve tempo… Mi chiedo se, da ragazzina ero così anch’io e, purtroppo, e forse anche con un po’ di presunzione, mi viene da rispondermi: “No, non lo eri!”
Vi posso assicurare che anche io ho avuto 10, 14, 15, 16 anni e così via se sono arrivata ai 33, di sicuro anche io sono stata diversa da come sono oggi, ma una cosa è certa: non sono mai stata maleducata!!!
Tutto quello che oggi si vede in giro mi spaventa: il mio pensiero è costantemente rivolto alle nuove generazioni…
Mi chiedo che cosa desiderano, che cosa interessa loro, che cosa cercano, come si divertono, che cosa provano…
Mi chiedo se si sentono veramente felici, veramente completi, se il loro cuore ha nostalgia di qualcosa, se la loro anima è ancora viva e che cosa urla…
Mi chiedo se sono ancora capaci di ascoltarla, se lo sono mai stati, se sono capaci di ascoltarsi tra di loro, di ascoltare se qualcuno parla con loro e se ne sono ancora capaci, che cosa percepiscono, che cosa recepiscono, che cosa rimane nel loro cuore…
Mi chiedo se riflettono sulla loro vita, se, prima di prendere decisioni importanti, interrogano sé stessi, il loro cuore, se chiedono consiglio a Dio perché li guidi ad intraprendere la giusta via e se stanno ad attendere quella risposta che certo non mancherà…
Mi faccio tante domande, che so che rimarranno per sempre senza risposte, ma questi pensieri mi assillano, non mi lasciano tranquilla, rubano la mia serenità e non mi dò pace…
Non riesco a vedere queste nuove generazioni di giovani, non riesco a tollerare la loro mancanza di educazione, non riesco a concepire il loro menefreghismo, non riesco a capire il modo in cui sprecano il tempo senza riuscire ad assimilare nulla, non riesco ad accettare la loro mancanza di interesse verso tutto e tutti…
Non ci riesco e so che è una mia pecca…
Forse sarebbe giusto imparare a fregarsene un po’ di più, prendere le cose con più leggerezza, con più serenità, pur non riuscendo a comprendere tutto ciò che accade intorno a me…
Il mondo è sottosopra, ma forse un giorno riuscirò a guardarlo e a vederlo dalla giusta prospettiva…

Annunci

29 commenti (+aggiungi il tuo?)

  1. ゚・❤ EleOnora ❤・゚
    Mar 22, 2012 @ 17:18:40

    posssibile, sei sempre arrabbiata con qualcuno???
    ma, davvero hai avuto 14,15,16 anni????
    ed io che credevo che ti avessero buttata su questa terra a 33 anni xD
    bellla la mia marziana sempre arrabbiata 😀

    Rispondi

    • Deborath
      Mar 22, 2012 @ 19:52:13

      No, Ele, in realtà non ho mai avuto quell’età….
      ihihihihih… Scherzavo, giusto perchè sembrasse che ci fossi passata anch’io dall’adolescenza….
      Invece no….
      ahahahahahah….
      Però, quasi quasi ero pure credibile, no? 😉

      Rispondi

  2. lara7403
    Apr 13, 2011 @ 13:26:24

    Ho letto il tuo post, compreso di commenti. Non è facile incoraggiarti mia cara amica, credo che fondamentalmente manchi il timore e il rispetto di Dio. Come è già stato detto, a partire dalle famiglie. Mia figlia compie nove anni questo venerdì e frequenta la scuola domenicale (tipo il catechismo del cattolicesimo) . Non posso negare che è da tenere a freno, a volte viene ripresa, e altre volte i monitori vengono a dirmelo. Io la riprovero ma non sempre abbassa la cresta, capita spesso purtroppo che sia strafottente 😦
    Che dirti? una cosa che mi viene in mente di quando avevo l’età dei tuoi ragazzi (potevo avere 12 anni, circa). Ero a scuola, nell’ora di religione e erano quasi tutti distratti. Cercavo di ascoltare senza tanta convinzione, l’argomento trattato dalla giovane insegnante. Parlava del senso della vita, o qualcosa del genere. Io non ricordo bene le parole che usai er esprimere il mio pensiero, che era tutt’altro che incoraggiante. Direi che era qualcosa del tipo :”La vita in generale è un valore ma prendendoci singolarmente, che importa a Dio di ciò che facciamo della nostra vita…..siamo liberi di farne ciò che vogliamo…). La risposta dell’insegnante mi rimase impresso nella mente e forse nel cuore. Erano parole banali e semplici, nulla di filosofico o articolato ma chissà perchè mi toccarono, penso per come me lo disse.
    Disse che io ero importante per Dio ed’era proprio per questo che Lui mi aveva progettato così com’ero. Era Lui che aveva deciso che venissi al mondo e si aspettava qualcosa da me, perchè la mia vita avesse un senso.

    Ricordo più o meno questo discorso. Forse quella volta un seme è giunto in me…..forse una luce, una piccola luce ha cominciato, in quel momento ha illuminare il mio cuore. Era assopita perchè non avevo la maturità per coglierne l’importanza.
    Ti abbraccio forte Debby (un cuore per te!)
    e mi scuso per il prolungarmi in questa pagina di mia vita donata a te 🙂
    Lara

    Rispondi

    • Deborath
      Apr 14, 2011 @ 08:39:49

      Ciao Lara, grazie infinite per questo splendido commento, per la tua forte testimonianza di vita, per come ti comporti con tua figlia, rimproverandola se qualcuno viene a dirti che non si comporta bene…
      Purtroppo, non sempre si ha a che fare con genitori come te, anzi, più volte tentano di giustificare i figli, di scaricare le loro respondabilità, di supportarli in tutto e per tutto, senza pensare minimamente ad una possibile punizione per loro, perchè, io credo che sia sempre meglio che i figli piangano oggi per una correzione che viene dai genitori, piuttosto che questi ultimi piangano in futuro per una punizione che viene data ai loro figli, ormai grandi, dalla società… 😦
      Ma questo non viene compreso ed io, più che dispiacermi, posso fare ben poco, purtroppo…
      Il discorso della tua insegnante, non sai quante volte abbia tentato anche io di farlo ai miei ragazzi e ai vari gruppi in genere, ma, purtroppo, i ragazzi di oggi sembrano proprio avere delle grosse difficoltà di ascolto: non perchè siano sordi, ma perchè sono distratti, apatici, mentre tu parli loro pensano a mille altre cose, non ti sentono, non ti seguono, se fai loro una domanda su quello che hai appena detto cadono dalle nuvole, qualunque sia l’argomento e non si riesce ad interessrli con nulla!!!!
      Tutto questo è davvero molto molto triste, ma è la realtà con cui io mi scontro ogni giorno, è una triste e dura realtà, eppure mi trovo qui a combattere e non so neanche perchè…
      Non so neanche che senso abbia, credimi, non lo so… 😦
      Ti abbraccio forte forte e ti ringrazio ancora per il tuo contributo a questa discussione, per me, molto importante… ♥

      Rispondi

  3. Jessica Mastroianni
    Apr 12, 2011 @ 09:27:58

    Ciao cara Deborath,
    il mondo è sotto-sopra, hai pienamente ragione…o forse non ha proprio verso. Forse puoi osservarlo da qualsiasi prospettiva, ma non cambia nulla: risulterebbe comunque un cumulo di pezzi di puzzle diversi, disordinati e impossibili da decifrare.
    Ho vent’anni, ma ne sono pienamente cosciente.

    Anch’io sono contenta di averti ritrovata.
    A presto e buona gionata! 😉

    Rispondi

    • Deborath
      Apr 12, 2011 @ 15:07:54

      Jessicaaaaa…..
      Ciao Che meraviglia averti ritrovata!!!!
      Sono così contenta!!!! ♥
      Ci leggevamo sempre in WLS… E ricordo ancora i tuoi splendidi racconti….
      Sono davvero contenta che sei ripassata di qui, spero che non ci perderemo più di vista, anche se io non sono riuscita a sottoscrivere il blog tuo e di Marcello… 😦
      Ti lascio un abbraccio e spero che tornerai quanto prima a trovarmi, mi fa sempre enormemente piacere… 🙂
      Ciao bella, a presto…

      Rispondi

  4. sergiobaldin
    Apr 12, 2011 @ 08:17:44

    Carissima Debby, ho letto attentamente il tuo sfogo ed il tuo scoraggiamento, come pure i commenti ed i suggerimenti che le brave persone che freqientano questo tuo spazio ti hanno offerto.
    E’ facile convenire un pò con tutto, la realtà odierna è questa, qualsiasi sia la latitudine dove ci troviamo ad osservarla, tu in Calabria ed io in Veneto.
    Io dico solo che, meno male, non sono già diventati dei bulli, ma almeno si “limitano” ad essere menefreghisti e poco ricettivi.
    Non ho mai fatto catechismo, non mi sono mai sentito propenso e con qualche attitudine a questo compito difficile, ma importante, per cui qui ho poco da offrirti come commento che ti dia un minimo di spunto utile per te.
    Nello sfacelo di valori che vediamo nel mondo di oggi rimane poco da essere fiduciosi di quel che sarà di una generazione che ora è così.
    Ma tu non ti devi scoraggiare troppo, forse i tempi del raccolto si stanno allungando, rispetto alla semina e rispetto a quel che avveniva prima.
    Dico solo che finché ci sono persone piene di sensibilità, di altruismo e sopratutto di forti convinzioni come te e come leggo anche di tante altre persone che frequentano questo tuo spazio, io non perdo la speranza.
    Ma tu non ti devi abbattere, non devi perdere del tutto la fiducia, perchè anche per gli ignavi e gli indifferenti le cose cambieranno e speriamo che non si facciano troppo male se questo avverrà in maniera troppo forte.
    Tu continua ad impegnarti, magari allargando il cerchio e la collaborazione con altre realtà che si trovano alle prese con gli stessi problemi (sentivo che le catechiste del mio paese dicevano pressapoco quel che hai detto tu), sopratutto nel trovare spunti per coinvolgere le famiglie, alle quali devono essere indirizzati i messaggi di allarme, perchè i problemi e gli affanni per le cose non siano a scapito della crescita, non dico religiosa, ma almeno umana, dei figli, e che di ciò non si sentano esentati.
    Io ti mando il mio più affettuoso incoraggiamento, assieme alla mia stima per tutto quel che fai e quanto ci metti di te stessa in questo.
    Che Dio ti ricompensi e non ti faccia mai mancare il Suo sostegno!
    Ciao dolcissima amica, ti auguro una serena giornata con un abbraccio forte!

    Rispondi

    • Deborath
      Apr 12, 2011 @ 15:03:27

      Ciao Sergetto!!!!
      Grazie mille di essere passato ancora una volta e grazie anche per il tuo commento, che sempre mi incoraggia e mi spinge ad andare avanti…
      Una cosa mi consola molto in questo periodo, sai????
      Al Corso per Operatori Pastorali e Catechisti ci hanno parlato del Vangelo di Luca e ci hanno spiegato che in questo Vangelo si vede Gesù che ha fallito la sua predicaione a Nazaret…
      Ti rendi conto??? Ha fallito anche Gesù…
      E questo è di consolazione per noi tutti… Non perchè dobbiamo godere di questo suo fallimneto, ma perchè il fatto che anche Lui abbia, in un certo senso fallito, deve farci capire quanto non sia facile: non lo era allora e non lo è oggi…
      Il fallimento di Gesù non ci deve spingere ad arrenderci, (nel senso che diciamo: “Non ce l’ha fatta lui, è inutile che ci proviamo noi…”), ma ci deve aiutare in momenti come questi, in cui ci sembra di non riuscire a cavare un ragno dal buco… 😦
      Grazie infinite per la tua vicinanza ed il tuo sostegno, sei un amico molto caro…
      A presto, spero… 🙂

      Rispondi

  5. Ben
    Apr 11, 2011 @ 22:32:31

    No Deborath, non sarebbe più giusto imparare a fregarsene un po’.
    Io credo che ognuno debba dare il suo anche pur piccolo contributo per rendere il mondo migliore. E’ vero, alcune generazioni fanno veramente pensare, ma spesso a causa della loro generazione precedente. Sabato scorso ho avuto modo di parlarne con i miei bambini, quando l’argomento venne fuori proprio da una frase pronunciata maleducatamente da uno di loro. Allora ho detto di chiudere i libri e, credo, quell’incontro è risultato uno dei più interessanti e dei più seguiti da parte loro. E questo interesse credo sia scaturito da un motivo principale: forse era la prima volta che qualcuno diceva loro certe cose.
    Seminiamo Deborath, seminiamo.
    Poi, come disse un tale: “Cercate il bene nelle persone, perché il male senza dubbio lo troverete”.
    Ciao Debth.

    Rispondi

    • Deborath
      Apr 12, 2011 @ 09:06:53

      Caro Ben, che gioia immensa ritrovarti ancora una volta qui a sostenermi, incoraggiarmi, consigliarmi!!!
      Grazie mille!!!! Lo apprezzo moltissimo, so quanto sei impegnato e so quanto ti costi spendere qui anche solo 5 minuti!!!
      Grazie!!!!
      Ricordo ancora quando ero io a dare sostegno e conforto a te, cercavo di darti qualche consiglio, dal basso della mia esperienza, che allora era molto molto soddisfacente…
      Oggi eccoci qui, con la situazione capovolta, come l’immagine di questo post, e ti ritrovo, sempre accanto a me, a tendermi la mano ed aiutarmi…
      Grazie… ♥
      Purtroppo, però, devo dirti che ho provato anche io a riprenderli per un atteggiamento sbagliato ed il risultato secondo te qual è stato?
      Guardarmi con un sorriso sornione, ridermi in faccia e guardarmi con la faccia trasognata, quasi io stessi delirando, come se avessero a che fare con una povera pazza che va accontentata, ma ridendoci su…
      Non so come spiegarti… 😦
      Credimi, le sto provando tutte, ottenendo solo fallimenti e delusioni, purtroppo…:-(
      Insisterò, comunque e cercherò, su tuo consiglio, di cercare solo il bene….
      Grazie ancora e un abbraccio forte forte…

      Rispondi

  6. lucetta
    Apr 11, 2011 @ 22:16:06

    L’adolescenza è un’età “ingrata” ma poi si cresce e si cambia.
    Non scoraggiarti ed anche se i ragazzi sembrano apatici, indifferenti….maleducati….tu semina, semina, semina e non preoccuparti del raccolto. Tu vorresti vedere i frutti ma……forse non sarai tu a raccoglierli. Pensa a Gesù che fino alla fine ha cercato di insegnare la strada, e solo gli apostoli l’hanno seguito ed in modo piuttosto maldestro. Forza Debby!!!! In fondo ripensa a quando ti hanno chiesto di pregare per il loro amico….ricordi?
    Momenti buoni, momenti bui…..e meno male che Gesù li AMA anche così!!!!!Ti abbraccio.

    Rispondi

    • Deborath
      Apr 12, 2011 @ 08:57:20

      Buongiorno, mia dolce Lucetta…
      Grazie per la tua presenza costante accanto a me, per il tuo aiuto, per il tuo sostegno, per la forza ed il coraggio che riesci a trasmettermi…
      Purtroppo, il gruppo a cui mi riferisco in questo post è un altro rispetto a quello dell’altra volta…
      E’ vero, ci sono ragazzi e ragazzi, giovani e giovani…
      A volte mi scoraggio e penso che sia tutto inutile, mi verrebbe una gran voglia di mollare tutto, anche perchè, ultimamente, con loro sono sempre accigliata, sempre arrabbiata e nervosa, perchè non si riesce a creare un clima tranquillo e armonioso, perchè se ti vedono poco poco serena e sorridente, sono lì pronti a sbranarti, quindi, per tenere un pò d’ordine per forza di cose ti devi porre in maniera severa e distaccata e questo non mi piace…
      E’ vero, io sono sempre stata abbastanza autoritaria, ma lo sono sempre stata col sorriso sulle labbra, cercando di essere sempre comprensiva e di andare loro incontro, ma ultimamente non lo posso più essere e non so se questa è una mia colpa o se proprio sono loro che non mi permettono di essere così perchè troppo eccessivi e pronti solo a vivere senza regole, a calpestare tutto e tutti e a voler fare solo di testa loro…
      Forse, hai ragione, vorrei raccogliere subito i frutti del mio raccolto e forse non li raccoglierò mai… Spero che, però, qualcuno possa raccoglierli al posto mio: spero che i frutti possano esserci, prima o poi…
      Ti abbraccio e ti ringrazio ancora, dolce amica mia…
      A presto… ♥

      Rispondi

  7. Rita
    Apr 11, 2011 @ 12:55:36

    Ciao Deborath. Ho letto le tue riflessioni sui ragazzi di oggi. Hai ragione … a volte ci fanno venire voglia di mollare, ma il loro modo di fare qualche volte permette anche di metterci in discussione come educatori. Capita pure a me di notare il loro poco scarso interesse, la loro superficialità, ma mi è capitato anche di vederli totalmente presi quando qualcosa li interessa davvero. Considera che, se ci sono e frequentano, è già una grazia di Dio: potrebbero non venire (tanto nessuno li ha obbligati). Cambiare strategia ogni tanto potrebbe essere utile, come è utile non rimanere legati agli schemi dei programmi, che talvolta sono improduttivi anche nelle attività scolastiche. Da cristiani devono capire che innanzitutto è bello stare insieme e insieme si possono fare tante cose. Puoi provare a partire dalla loro vita, dai lori problemi, improvvisare dei talk show simili a quelli che loro amano vedere in televisione; da essi si possono trarre delle conclusioni che inevitabilmente portano alla Parola di Dio. In questo momento sei giù e la preghiera sicuramente ti sarà di aiuto, ma disponiti positivamente, pensando che tu puoi fare tanto per loro e che da te e da altri come te dipende un futuro migliore. Ti abbraccio fraternamente.

    Rispondi

    • Deborath
      Apr 11, 2011 @ 22:17:52

      Oh, Rita: solo la mia collega di catechismo potrebbe dirti qunti metodi ho cambiato, quanti argomenti ho provato a toccare, dai più classici ai più svariati…
      Quest’anno abbiamo basato l’anno catechistico su “Le cronache di Narnia”, facciamo loro vedere degli spezzoni del film, li commentiamo, li rapportiamo al Vangelo e alla Sacra Scrittura, ma a loro non importa nulla, si stufano anche a vedere il film…
      Non si capisce davvero con che cosa interessarli…
      Pensa che ad un certo punto ho dato loro dei foglietti perchè mi scrivessero, anche in forma anonima, degli argomenti che a loro piacerebbe affrontare e non ti dico che risposte ho avuto…
      Una su tutte: “Che cosa devo fare per poter stare dietro la colonna a Messa e non sedermi nei banchi?”
      Ma te ne rendi conto???
      Per loro tutto è un gioco ed ogni scusa è buona per buttarla sul ridere, disturbare, perdere tempo ed interrompere…
      Boh…
      Che il Signore mi indichi la via giusta da seguire, perchè io brancolo nel buio… 😦

      Rispondi

  8. Angela
    Apr 11, 2011 @ 12:22:29

    Se ci poniamo ancora queste domande vuol dire che ancora cè la possibilità di intervenire, correggere questo stato di cose, credimi le tue perplessità sono in ogni persona che ancora tiene a dei valori che purtroppo si stanno perdendo. Non dobbiamo dare a nessuno la colpa perchè tutto ciò non porterebbe a nulla ma dobbiamo riflettere sui messaggi che noi come genitori, zii e famiglia tutta, trasmettiamo alle nuove generazioni, sempre indaffarati non ci preoccupiamo che di assecondare in tutto e per tutto le loro richieste senza avere l’onestà e la capicità di dire anche un” no”, non ci preoccupiamo di che messaggi trasmette la televisione ai nostri figli perchè non ci preoccupiamo di verificare che tipo di intrattenimento stanno seguendo, sempre mancanza di tempo…. allora succede che loro non si ricordano più che possono confidarsi e parlare con noi perchè
    andiamo di fretta e magari non pensiamo a trovargli degli interessi migliori come una bella partita a pallone all’oratorio… un pò di sport… un interesse extra dalla scuola che li spinga ad essere meno passivi nei confronti della società e del mondo…. non volevo trovare una colpa eppure involontariamente ci sono “cascata”…. cara amica secondo me noi da ragazzi avevamo più tempo per essere capiti e per confrontarci con gli altri io nel mio piccolo provo a dare qualche segnale ai miei figli e ai miei nipoti che sono più grandicelli e vedo che non tutto è perduto anche se a volte sbuffano e scappano via…. penso…. almeno ci rifletteranno un pò su. Scusamiiiii! Ti ho scritto un poema…. Buon lunedì dolcissima !

    Rispondi

    • Deborath
      Apr 11, 2011 @ 22:03:20

      Angela, tranquilla, ho molto apprezato il tuo “poema”…
      Ihihih… 🙂
      Oggi tutto e tutti vanno sempre di corsa, eppure i ragazzi hanno bisogno di attenzioni, di affetto, di ascolto, di fiducia…
      Tutte cose astratte, ma che, a ben guardare, sono molto più concrete degli oggetti che vengono donati loro come surrogati di ciò che realmente necessitano…
      Gli oggetti, poi, non fanno altro che contribuire a peggiorare la situazione, perchè i ragazzi finiscono per rapportare tutto a ciò che si ha e non a ciò che si è…
      Purtroppo… 😦
      Spero davvero che si possa arrivare presto ad un punto di rottura, perchè solo allora si potrà ripartire da capo e cercare di dare nuovamente una salda educazione ai nostri figli…
      Un abbraccio e grazie mille per il tuo parere… 🙂

      Rispondi

  9. silvianovabellatrix
    Apr 10, 2011 @ 19:46:51

    In tante cose che hai detto mi riconosco anch’io.
    Ma credo che la responsabilità di tanto menefrghismo non risieda tanto nei ragazzi quanto in genitori distratti, indaffarati e menefreghisti a loro volta…che sbavano anch’essi per Veline e grandi fratelli, Ipad e suv…

    Rispondi

    • Deborath
      Apr 11, 2011 @ 21:51:54

      E già, cara Silvia, purtroppo il problema è proprio questo: i genitori!!!
      I genitori che non sanno più dire “no”, che non sanno più rimproverare, punire, che non riescono più a trasmettere null’altro che futilità, che non riescono a capire che i no fanno crescere più dei sì e che aiutano i ragazzi a capire che nella vita non tutto è sempre possibile, che ci sono diritti e doveri, che ci sono delle regole che vanno rispettate….
      Che tristezza…. 😦
      Ti abbraccio forte forte

      Rispondi

  10. Pensieri Stranieri
    Apr 10, 2011 @ 19:18:09

    Io sono una “giovane” e guardo tanti giovani come li guardi tu… Il problema è che vivendo sottosopra ti arriva troppo sangue al cervello e ti viene mal di testa… Metaforicamente parlando!

    Rispondi

    • Deborath
      Apr 11, 2011 @ 21:39:13

      Quindi il problema sono io? O meglio, il problema è il mio punto di vista, la mia prospettiva….
      Dici che devo cambiare angolazione?
      Tu, da giovane quale sei, che cosa proproni? Secondo te c’è un rimedio a questo scatafascio generale? 😦
      Un bacio e grazie infinite per il passaggio ed il commento… 🙂

      Rispondi

  11. skayrose59
    Apr 10, 2011 @ 17:29:27

    Posso risponderti come mamma di due ragazzi di 26 e 21 anni entrambi universitari con le loro scelte, i loro sogni, le loro idee politiche il loro rapporto con Dio.
    Bene oggi bisogna essere accanto ai giovani con rispetto e saperli aspettare, rispetto vuol dire fermarsi a guardali negli occhi senza fretta, senza dare tutto per scontato capirli lascarli anche sbagliare e dopo l’errore aspettarli senza giudicare e riprendere il cammino insieme.
    Oggi è la fretta e il voler pianificare a tutti i costi il loro futuro due grossi errori che commettono molti genitori, ma è solo una mia opinione, potrei sbagliarmi. Dobbiamo ricordare che sono come pianticelle che crescono e non ci si può aspettare la maturità di un adulto in alcuni ragazzini di 10 13 o 15 anni, ma avere molta pazienza.

    Rispondi

    • Deborath
      Apr 11, 2011 @ 21:35:40

      Silvia, tu parli dall’alto della tua esperienza di mamma e, di sicuro, hai ragione tu…
      Io, però, come educatrice ho non pochi problemi, sai? Anche perchè vedo i ragazzi solo un’ora a settimana e capisci quanto tutto diventi più difficile, complicato e frustrante se non riesci a far passare il messaggio in quel piccolissimo arco di tempo che ho a disposizione…
      Comunque, non saprei…
      Proverò ad aspettare i loro tempi, sebbene non credo che riuscirò mai ad abituarmi alla maleducazione… 😦
      Ahimè…
      Un abbraccio e grazie mille per i consigli…

      Rispondi

      • skayrose59
        Apr 11, 2011 @ 22:01:42

        Per la maleducazione dovresti cercare di parlare con i genitori, prova a volte noi genitori non siamo al corrente di quello che fanno i nostri figli a scuola, al catechismo ecc.

        Rispondi

        • Deborath
          Apr 11, 2011 @ 22:07:36

          Sai, ci ho provato, ma quando ti senti rispondere che non è colpa dei figli, che si lasciano trasportare, che così e che cosà, ti rendi conto che la tua battaglia è persa…
          Perchè, tante volte, i genitori sono peggio dei figli… 😦

          Rispondi

  12. Donatella
    Apr 10, 2011 @ 16:58:08

    Concordo con questa tua riflessione mia dolcissima amica, non ricordo tempi tanto tristi come quelli di oggi, in tutti i sensi. Ti guardi intorno e i luoghi che hai sempre amato non li riconosci più…l’atmosfera è cambiata, le persone e soprattutto i giovani sono totalmente diversi da come eravamo noi, non hanno rispetto e li vedo sempre scontenti…soprattutto quelli a cui non manca niente. Forse risentono di questa atmosfera pesante, della crisi di valori che sta imperversando, di una società che non dà loro speranze per il futuro oppure della mancanza di punti di riferimento. Molte famiglie non sono più unite come un tempo, e i ragazzi, sentendosi lasciati a sè stessi, reagiscono nel modo peggiore o guardano a modelli sbagliati, magari forniti loro dai media, che non sempre sono edificanti…questo rende più difficile e delicato il lavoro degli educatori nelle scuole…ma lo rende anche pieno di soddisfazioni quando si riesce a conquistare la loro fiducia e si può così fornir loro una valida guida. E nessun dubbio, cara Debby, che tu sia proprio la persona adatta a questo compito…ha ragione la tua amica Marymaia, non lasciarti scoraggiare…è una difficile missione da cui può dipendere il futuro di tanti ragazzi. A proposito, non ne abbiamo mai parlato:ma di preciso, di quale fascia di età ti occupi? Sei un’insegnante di scuola superiore?
    Oops…scusa, mi sono dilungata un sacco…come si dice a Catania: “Ho preso la calata” 😀
    Un abbraccio…

    Rispondi

    • Deborath
      Apr 11, 2011 @ 09:23:27

      Ciao Donatella, non preoccuparti di aver preso la calata, sai che mi fa sempre molto piacere leggere i tuoi commenti, per cui se si hanno tante cose da dire, ben vengano!!! 🙂
      Purtroppo, è vero, i ragazzi oggi sono così strani… Tu li vedi sempre tristi e, forse, lo sono davvero, ma quel che vedo io è che ridono per ogni cosa, che non si può fare con loro un discorso serio, che non sentono ciò che dici e che, anche se lo sentono non lo assimilano… 😦
      La famiglia manca, a volte, totalmente, altre volte non fa altro che avallare i loro comportamenti, non fa altro che giustificare, che puntare il dito su altri agazzi, pur di allontanarli dai loro figli, che, secondo loro sono sempre perfetti e che si comportano in quel modo solo perchè trascinati da altri…
      Non hanno regole, non vengono responsabilizzati, non vengono inculcati loro i valori veri, i veri sentimenti…
      Per non parlare poi del senso religioso!!!!
      Non esiste!!!! 😦
      A volte mi sento molto Don Quijote…. Lotto lotto lotto contro i mulini a vento!!!! 😦
      Mi chiedi di che fascia di età mi occupo? Dunque, il mio gruppo di catechismo è composto da ragazzi di II media, ma ho a che fare un pò con tutti, diciamo, anche se non li seguo io direttamente…
      Per quanto riguarda il lavoro, sono disoccupata, purtroppo: laureata da 2 anni in lingue, ma disoccupata… 😦
      Ti abbraccio, amica mia e grazie per il sostegno e l’incoraggiamento… ♥

      Rispondi

  13. marymaya
    Apr 10, 2011 @ 16:32:55

    p.s. vedio di smetterla di fare la depressa….perchè quello è il mio ruolo.non copiare e non rubare!!! capiscisti?!

    Rispondi

  14. marymaya
    Apr 10, 2011 @ 16:32:18

    sei proprio a terra con tutte le ruote!!! ti posso solo dire che la penso come te…..ma non mi rassegno…non ci dobbiamo assolutamente rassegnare. magari non cambieremo il mondo…ma almeno un paio di persone ci ascolteranno…ed è sempre meglio che niente.
    sei stata tu a insegnarmi a lottare per aiutare i ragazzi a crescere…non mollare….forse ora non si rendono nemmeno conto,ma un giorno ti ringrazieranno….forza!!!

    Rispondi

    • Deborath
      Apr 11, 2011 @ 09:15:55

      E già, Mary, ma sai, a volte, anche io ho i miei momenti di arresto, i miei momenti in cui è necessario che io mi fermi a riflettere per capire che, forse, sto sbagliando tutto… Devo fermarmi e mettermi all’ascolto…
      Saranno pure momenti lunghi, momenti difficili, ma mi sono necessari…
      Tu mi dici “non mollare”… Ma non sai quanto è difficile… Mi ringrazieranno, dici???? Mah, io non credo… Non credo che saremo noi a poter raccogliere il frutto di ciò che seminiamo e non so neanche se quello che seminiamo sia davvero buono…
      Una cosa è certa: tutto ciò che faccio, lo faccio mettendoci tutto il cuore e tutta l’anima e lo faccio perchè ci credo fermamente, ma questo non basta a farmi sentire certa che quel che sto facendo sia davvero giusto…
      Sì, è proprio il caso di fermarmi un pò, di pregare, di riflettere, di stare ad ascoltare…

      Rispondi

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: