Per non dimenticare…


Ho già scritto l’anno scorso un post dedicato al giorno della memoria: https://icoloridellanima1978.wordpress.com/2010/01/27/jedem-das-sein/
Ma credo che non se ne parli mai abbastanza…
Ogni volta che vedo un video, un documentario, che ascolto una testimonianza dei sopravvissuti dei campi di sterminio non riesco a trattenere le lacrime… Avverto dentro un dolore profondo, un malessere che pervade tutto il mio corpo e strazia la mia anima.
Non riesco a capire come si possa anche solo minimamente arrivare a pensare che tutto questo non sia mai esistito: eppure milioni di persone sono morte, tra strazi indicibili, tra dolori fisici e psicologici…
Io credo che con loro sia morta una parte di me, anche se ancora non ero nata, perchè quando accade una cosa del genere all’umanità, in qualsiasi momento della storia, nessuno di noi può rimanere indifferente: è una ferita che non sarà mai completamente risanata, che non si rimarginerà mai…
A me fa ancora tanto male e non capisco come si possa rimanere insensibili, come i giovani d’oggi, pur vedendo queste cose, non ne rimangano colpiti, addolorati, non abbiano voglia di urlare e di impegnarsi affinchè questo non debba accadere mai più, a nessuno!!!!!
Bisognerebbe insistere all’infinito ed impiegare fino all’ultimo respiro la nostra vita per poter educare i nostri ragazzi all’amore, all’amore puro, quello vero, quello che non fa distinzioni tra sessi o razze, l’Amore che porta con sè il rispetto, il rispetto profondo di sè stessi e degli altri.
Bisognerebbe insegnar loro che ogni persona che incontrano ha un volto e una storia e che è bello stare ad ascoltarla questa storia, perchè tutte le persone del mondo hanno sempre qualcosa da insegnarci, qualcosa da cui non possiamo prescindere e che ci completerà nella nostra formazione di uomini e donne…
Smettiamola col dar loro solo apparenze, solo paillettes e lustrini, smettiamola di concedere loro tutte le cose che chiedono e che sono inutili e non servono per la loro crescita umana e spirituale, smettiamola di farli vivere nella bambagia cercando di nascondere loro le brutture della vita, spieghiamole loro, piuttosto, aiutandoli a capire che possono essere di gran lunga ridotte, anche se non del tutto cancellate, se solo tutti gli uomini si impegnano per creare un mondo più giusto o solo più umano…
Aiutiamoli a capire che si può sempre scegliere nella vita se fare il bene o fare il male e che riusciranno a dare un senso alla loro esistenza solo se sceglieranno di impegnarsi, in maniera seria, nel scegliere il bene!!!!
I nostri ragazzi hanno bisogno di questo, hanno bisogno di punti di riferimento seri, hanno bisogno di riflettere ed hanno bisogno di riscoprire i veri valori della vita: solo allora potremo veramente sperare che gli orrori dell’olocausto non si ripeteranno mai più!!!!

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22 commenti (+aggiungi il tuo?)

  1. angelfantasy
    Gen 31, 2011 @ 23:30:10

    Ciao! Innanzi tutto ti ringrazio molto per il passaggio e per il tuo commento,poi volevo lasciare anch’io due parole per il tuo post.
    Condivido tutto quello che hai detto….e la mia memoria risale ciò che mi raccontava mio nonno…..E’ stato prigioniero in Germania e lì era costretto ai lavori forzati…gli davano da mangiare molte cioccolate e di conseguenza ha perso tutti i suoi denti! Non so perchè ma è quello che è rimasto impresso nella mia memoria di bambina.
    Fortunatamente nonno è tornato ed ha potuto riprendere la sua vita. ^_^
    Io nel mio piccolo con i miei ragazzi cerco di fargli avere una prospettiva della vita a 360° ! Aprire la mente e predisporsi alle cose e alle persone…..che secondo me è sinonimo di intelligenza. Cerco di trasmette loro la generosità,la predisposizione agli altri,il rispetto per se stessi e per gli altri, e l’AMORE. E’ per questo che ieri li ho portati con me,come ogni anno, proprio per fargli toccare con mano ciò che loro non riuscirebbero a capire perchè loro hanno tutto (fortunatamente)e li in Paraguay ci sono persone molto povere che non hanno nulla.
    Ora ti lascio….ti mando un caloroso abbraccio e ti voglio dedicare una poesia che Gianni spesso leggeva in radio si intitola
    TUTTI I FIGLI DI DIO HANNO LE ALI.
    Io ho una veste tu hai una veste, tutti i figli di Dio hanno una veste,quando arriverò in cielo mi metterò la mia veste, me ne andrò gridando per tutto il cielo di Dio, cielo, cielo, non tutti quelli che parlano del cielo vi andranno; cielo, cielo, me ne andrò gridando per tutto il cielo di Dio.

    Io ho le ali, tu hai le ali, tutti i figli di Dio hanno le ali, quando arriverò in cielo mi metterò le mie ali, me ne andrò volando per tutto il cielo di Dio. Cielo, cielo, non tutti quelli che parlano del cielo vi andranno; cielo, cielo, me ne andrò volando per tutto il cielo di Dio.

    Io ho un’arpa, tu hai un’arpa, tutti i figli di Dio hanno un’arpa, quando arriverò in cielo stringerò a me la mia arpa, me ne andrò suonando per tutto il cielo di Dio, cielo, cielo, non tutti quelli che parlano del cielo vi andranno; cielo, cielo, me ne andrò suonando per tutto il cielo di Dio.

    Io ho le scarpe, tu hai le scarpe, tutti i figli di Dio hanno li scarpe. Quando arriverò in cielo mi metterò le mie scarpe, me ne andrò passeggiando per tutto il cielo di Dio, cielo, cielo, non tutti quelli che parlano de cielo vi andranno; cielo , cielo, me ne andrò passeggiando per tutto il cielo di Dio.

    Ballata popolare del Nord America

    Rispondi

    • Deborath
      Feb 01, 2011 @ 09:41:01

      Ciao Angel e benvenuta nel mio mondo…
      Grazie infinite per questo splendido commento sentito, sono felice che tu stia crescendo ed educando i tuoi ragazzi in questo modo e, di certo, potrai andarne fiera un giorno, perchè saranno uomini e donne responsabili e umani!!!!
      Che cosa dire, poi, della splendida poesia che hai riportato qui???
      Mi ha commosso e mi ha lasciato senza parole per la sua semplicità e per l’immensa speranza che riesce a trasmettere: credo sia una spiegazione perfetta per il Vangelo di domenica scorsa, quello delle Beatitudini…
      Se me lo permetti, vorrei proprio riportarla in un post, così che rimanga in primo piano, anzichè nei commenti e che tutti possano vederla in un colpo d’occhio… Merita veramente di essere letta, perciò, se ti fa piacere, userei così questo tuo splendido regalo…
      Fammi sapere se posso.
      Grazie ancora di tutto e torna pure quando vuoi, se ti fa piacere…
      Un abbraccio e buon cammino, insieme ai tuoi figli… 🙂

      Rispondi

      • angelfantasy
        Feb 05, 2011 @ 08:52:04

        Cioa Deborath….eccomi di nuovo da te!
        Scusami ma non avevo letto la tua risposta….ieri non ho aperto nulla ho un pò di influenza e non mi sono sentita molto bene!
        Tonrnado al discorso MA CERTO CHE PUOI USARE LA POESIA….penso che anche Gianni ne sarebbe fiero….lui la legeva sempre riferndosi ai bambini del Paraguay!
        Un grande abbraccio Angela a persto CIAO ^_=

        Rispondi

        • Deborath
          Feb 05, 2011 @ 09:31:21

          Angela, ti ringrazio davvero di cuore, preparo subito il post, scegliendo un’immagine che possa essere adeguata…
          Mi dispiace moltissimo che tu non sia stata bene, purtroppo, in questo periodo, l’influenza va di moda… Ci sono queste temperature che giocano alle montagne russe e vanno su e giù che è una bellezza e poi, noi ci ritroviamo KO…
          Ti auguro di rimetterti presto…
          Un abbraccio, buona giornata e grazie ancora…. 🙂

          Rispondi

  2. Sabrina&Marco
    Gen 31, 2011 @ 13:43:04

    Ciao! Eccomi un po’ da te, grazie intanto dell’ invito..
    E subito mi son persa a leggere questo tuo intervento!
    Concordo pienamente con le tue parole e aggiungo che per fortuna sono molti i genitori che cercano di insegnare ai loro figli che la vita non è tutta “rose&fiori”, certo non per colpa nostra, ma possiamo far si che non si ripeta, se tutti capiamo la differenza tra bene e male, se tutti ci rendiamo conto che nessuno è “meno di noi”!
    Non esiste la perfezione, soprattutto noi non siamo perfetti!
    Rabbrividisco ogni volta che sento dire: tutta finzione, l’ olocausto non c’ è mai stato? Non è possibile arrivare a tanto..ma tutto questo è colpa di un genitore insensibile! E di insensibilità è purtroppo pieno il mondo!
    I nostri ragazzi non cresceranno più deboli, se li renderemo più umani!
    Grazie ancora a te e anche ai commenti dei tuoi amici!
    Passerò spesso! Buon lunedì, Sabrina

    Rispondi

    • Deborath
      Gen 31, 2011 @ 21:28:56

      Ciaooooo, Sabri!!!!!
      Allora sei passata sul serio????
      Benvenuta di cuore, non sai quanto mi faccia piacere!!!!
      Grazie infinite per il tuo bel commento, che condivido in pieno, naturalmente…
      Ti abbraccio forte forte e aspetto il tuo ritorno: ovviamente, se ti fa piacere, ti invito a commentare anche i post più vecchi…
      A presto, cara… 🙂

      Rispondi

  3. skayrose59
    Gen 29, 2011 @ 19:43:15

    Hai ragione:che non accada mai più….e occorre sempre tenere viva la memoria di quegli orrori alle giovani generazioni.
    Devo confessarti che l’attuale situazione del medio oriente mi preoccupa, soprattutto in Egitto, spero che il buon senso prevalga.
    Un affettuoso saluto e una serena domenica

    Rispondi

    • Deborath
      Gen 29, 2011 @ 20:26:10

      Cara Silvia, capisco perfettamente cosa intendi: la situazione dell’intero pianeta, secondo me, è preoccupante…
      C’è guerra ovunque e come potrebbe essere diversamente? Ci sono troppo pochi ricchi che hanno in mano il potere e dispongono di troppe risorse che non servono a così pochi uomini e che sarebbero sufficienti per tutta l’umanità e ci sono troppi poveri, che muoiono di fame, di sete, di stenti…
      Ci sono troppi giovani senza lavoro, ci sono troppe ingiustizie e dove regna l’ingiustizia non può esserci pace…
      Non ci rimane altro da fare che pregare, affinchè il Principe della pace possa illuminare chi di dovere perchè le sorti del mondo possano cambiare…
      Ti abbraccio forte forte, a presto, amica mia…

      Rispondi

  4. lucetta
    Gen 28, 2011 @ 20:13:45

    Per non ripetere concetti e sentimenti già espressi dagli altri, a cui mi associo, desidero ricordare che purtroppo la Shoah non è l’unica , propongo all’ attenzione di tutti un elenco di genocidi che passano quasi sotto silenzio, che non hanno nessuna eco:

    I GENOCIDI DEL XX SECOLO

    1. GENOCIDIO DEL POPOLO ARMENO

    I “Giovani Turchi” (ufficiali nazionalisti dell’Impero ottomano) ordinarono tra il 1915 e il 1923 vasti massacri contro la popolazione armena cristiana. Le successive deportazioni di massa porteranno il numero delle vittime a un milione e mezzo circa.

    2. GENOCIDIO DEI POPOLI DELLA CINA

    Nell’anno 1900, la rivolta dei “Boxer” causò oltre 30 mila morti, in gran parte cristiani. E sono almeno 48 milioni i cinesi caduti sotto il regime di Mao tra il “Grande salto in avanti”, le purghe, la rivoluzione culturale e i campi di lavoro forzato, dal 1949 al 1975.

    3. GENOCIDIO DEI POPOLI DELLA RUSSIA

    Non meno di 20 milioni i russi eliminati durante gli anni del terrore comunista di Stalin (1924/1953). Esecuzioni di controrivoluzionari e di prigionieri, vittime del gulag o della fame.

    4. GENOCIDIO DEL POPOLO EBRAICO

    Con l’avvento del nazismo di Hitler in Germania (1933/1945) viene avviato lo sterminio del popolo ebraico in Europa; le vittime di questo immane olocausto sono calcolate in oltre 6 milioni di persone, la gran parte di loro morta nei campi di sterminio.

    5. GENOCIDIO DEI POPOLI DELL’INDONESIA

    Nel periodo 1965/67, quasi un milione di comunisti indonesiani sono stati deliberatamente eliminati dalle forze governative indonesiane, mentre tra il 1974 e il 1999 sono stati eliminate da gruppi paramilitari filo-indonesiani 250 mila persone della popolazione di Timor-Est.

    6. GENOCIDIO DEL POPOLO CAMBOGIANO

    Un milione di cambogiani sono morti in soli quattro anni, tra il 1975 e il 1979, sotto il regime di terrore instaurato dai Khmer rossi di Pol Pot.

    7. GENOCIDIO DEL POPOLO SUDANESE

    Si stima che un milione e novecentomila cristiani e animisti siano morti a causa del blocco imposto dal governo di Khartum all’arrivo degli aiuti umanitari destinati al Sudan meridionale.

    8. GENOCIDIO DEI POPOLI DEL RWANDA E DEL BURUNDI

    Dal 94 ad oggi, 800 mila civili ruandesi sono stati massacrati nel conflitto scoppiato tra hutu e tutsi; un’analoga cifra è stimata per le vittime del vicino Burundi.

    9. GENOCIDIO DEI POPOLI DELL’AMERICA LATINA

    Dalla Rivoluzione messicana, ai “desaparecidos” delle dittature militari degli ultimi decenni del XX secolo, sono oltre un milione le vittime innocenti della violenza di Stato dei regimi sudamericani.

    Inoltre solo in Amazzonia si calcola che quasi 800 mila indios sono morti in un secolo, per le angherie e i soprusi subiti.

    10. GENOCIDIO DEL POPOLO IRACHENO

    Un organismo dell’ONU ha stimato nel 1998 in un milione di morti, tra cui 560 mila bambini, gli iracheni morti a causa dell’embargo internazionale e della politica di Saddam Hussein.

    Non si hanno a tutt’oggi cifre sicure sulle vittime dei genocidi e delle “pulizie etniche” compiute nella ex-Yugoslavia, in Liberia, Sierra Leone, Angola, Congo, Libano, Corea del Nord, Sri Lanka, Haiti, Tibet … e l’elenco purtroppo si allunga ogni anno di più!

    Perdonami cara Debby, se ho approfittato del tuo blog.

    Rispondi

    • Deborath
      Gen 28, 2011 @ 20:28:12

      Mia cara Lucetta, ci mancherebbe altro che chiedi scusa, anzi ti ringrazio per il tuo contributo, perchè, purtroppo, tutti gli altri genocidi, rispetto a quello del popolo ebraico, passano in secondo piano e questo non è giusto…
      Hai fatto bene a sottolineare che, ancora oggi, c’è gente che muore ed anche quella gente ha un volto ed una storia, anche se noi, purtroppo, non la conosceremo mai!!!!
      Sono convinta che i nostri amici ti saranno grati per aver elencato tutte queste altre stragi, cosicchè possiamo pregare anche per loro e ricordare questi morti insieme a tutti gli ebrei, gli omosessuali, i preti, le suore e tutte le minoranze sterminate durante la Shoah.

      Rispondi

  5. Donatella
    Gen 28, 2011 @ 19:32:41

    Hai espresso perfettamente tutto ciò che provo anch’io, cara Debby…il peso del dolore per questa terribile tragedia è sempre troppo vivo, troppo grande…non si può e non si deve dimenticare, secondo me è davvero qualcosa che ci ha cambiati per sempre…
    Ti abbraccio con immenso affetto

    Rispondi

    • Deborath
      Gen 28, 2011 @ 19:43:07

      Ciao Dony, sì, è vero il peso di questa tragedia ci ha cambiati per sempre, ma da tutto quello che succede mi viene troppo spesso da chiedermi se ci abbia cambiato in bene o in male….
      Ancora oggi c’è chi inneggia a quel periodo storico, chi, invece, tende a negare che sia accaduto e chi, ancora adesso, si diverte ad imbrattare i muri con scritte contro gli ebrei…
      Mah, come vedi, la mia domanda, forse è lecita: siamo cambiati in bene o in male? Cosa ci ha insegnato tutto questo dolore? Tutta questa ingiustiza? Tutta questa stupida crudeltà?
      Un abbraccio fortissimo, mia dolce amica e grazie per le belle immagini che, sempre, accompagnano il tuo augurio per un buon week-end….

      Rispondi

  6. cordialdo
    Gen 28, 2011 @ 18:31:49

    Sì, cara Deborath, concordo perfettamente con la tua analisi così profonda e con i contributi di Sonia e Silvia che mi hanno preceduto.
    Credo la situazione socio politica del nostro Paese sia la cartina di tornasole di quanto si sia abbassata la soglia della digniotà e del rispetto sia verso gli altri nostri cittadini che verso gli altri popoli. La superficialità regna sovrana ed i giovani non hanno nè in famiglia, nè a scuola e nella società modelli di comportamento che li indirizzino verso analisi e comportamenti di ben altro livello.
    Quando ripenso all’anno 1982 ed a quell’incontro con Primo Levi e non solo con lui, non posso non ricordare il fervore culturale che c’era in quella classe V^ sperimentale del Liceo Scientifico “Antonelli” di Novara con il vecchio preside, un vero intellettuale.
    Quegli incontri erano il risultato di un “Laboratorio interdisciplinare di Storia, psicologia e sociologia” che il nostro Preside aveva non solo perorato prima in Provveditorato e poi al Ministero ma al quale partecipava con passione.
    A volte, mi è capitato di incongtrare alcuni ragazzi di allora, oggi affermati professionisti, e di rievocare quell’anno magico per tutti noi e l’incontro con i protagonisti degli avvenimenti del periodo storico che stavamo approfondendo incontrando i partigiani della Val d’Ossola, la prima autoproclamatasi Repubblica indipendente mentre i tedeschi ed i fascisti facevano ancora i rastrellamenti!
    La storia non solo studiata sui libri ma guardando negli occhi i suoi protagonisti. Mi chiedo se possa essere possibile che la nostra disastrata scuola attuale possa ritornare a fare cultura così con un ministro dell’istruzione come quello attuale o come quelli che l’hanno preceduta nel recente passato.
    Per fortuna ci sono ancora giovani come te, come voi, che leggete e mantenete la memoria storica.
    Ciao. buona serata e buon WE

    Rispondi

    • Deborath
      Gen 28, 2011 @ 19:17:05

      Mio caro Osv, ti ringrazio per questo tuo prezioso contributo: magari ci fossero ancora istituti come quello che tu hai descritto, che ti insegnano a studiare in modo intelligente, che ti aprono la mente, ti aiutano a ragionare, ti formano come persona capace di intendere e di volere, perchè ti rendono autonomo e difficilmente influenzabile e manipolabile…
      Questi sì che sono esempi di scuola all’avanguardia, nonostante stiamo parlando di molto tempo fa…
      Vuoi mettere la storia imparata sui libri (scritti, tra l’altro, sempre dai vincitori) con la storia raccontata dai diretti testimoni??? Ovvio che non ci sia paragone, ovvio che fatta in questo modo non la dimentichi più…
      Speriamo che si possa veramente tornare a studiare in quel modo e che ci siano ministri dell’istruzione capaci di capire che senza cultura siamo destinati a morire, dentro e fuori e non gente che punti a distruggere le scuole, per far sì che da essi vengano fuori tanti asini da poter muovere a piacimento come stupide pedine!!!!

      Rispondi

  7. marymaya
    Gen 28, 2011 @ 18:04:01

    assurdo…non ci sono parole….e quel che è peggio ….è che l’hanno appena accennato ieri,sui giornali,sui tg,in tv…..non si parla altro che di cazzate,di berlusconi e del ruby gate e del fatto che l’italia vada a p……
    e di quelle anime innocenti? nulla….
    sconcertante! nemmeno un film ieri sera per ricordare..per far capire cos’è stato….
    via….tutto nel dimenticatoio!
    ma in che schifo di mondo viviamo? io quando vedo un documentario,un film….filmati…mi sento proprio come te deborath…è stata una fortuna che io non sia andata in gita a vedere quelli orrori…
    perchè è vero! sono passati anni…ma la morte e il dolore è ancora lì…viva non solo nel ricordo..
    nell’aria che si respira,nella nebbia che ti appanna la vista,nella polvere,nel freddo che ti penetra nelle ossa….e non c’è veramente nessun modo,per dimenticare tutto ciò….anche se non lo abbiamo “fortunatamente” vissuto dal vivo,io a distanza di tempo e all’oscuro di tutto ne sento dentro un forte dolore….tutte le lacrime del mondo non basterebbero a purificarci.

    Rispondi

    • Deborath
      Gen 28, 2011 @ 18:57:41

      Hai ragione, Mary, che dire: il dolore, la morte sono ancora lì; impregnano l’aria, i sassi, le assi di legno, i mattoni, il ferro, persino l’erba è erba di morte… E’ tutto così terribile, così crudele, anche adesso che lì dentro non c’è più nessuno, fortunatamente, ma ad ogni angolo, comunque, passi e vedi gente, vedi bambini, uomini, donne, ridotti a larve, che ti guardano imploranti e ti chiedono di aver pietà di loro…
      😦

      Rispondi

  8. Sonja A.
    Gen 28, 2011 @ 17:00:34

    Ciao cara, nemmeno io voglio e posso dimenticare.
    Due anni fa sono stata a Dachau ed è uno di quei viaggi che ti scavano dentro fino a raggiungere l’osso dell’anima semmai l’anima ne abbia uno, che strazia il cuore in mille infinitesimali brandelli e che fa urlare di rabbia e di dolore. Prima o poi troverò il coraggio di postare su Fb il mio reportage fotografico, finora mi ero limitata a mettere una sola immagine in un post di due anni fa, appunto, ma era una sola scritta ripetuta in varie lingue e che era peggio di un pugno nello stomaco. Sul posto era possibile sentire anche la registrazione della frase del capo responsabile custode del campo Josef Jarolin che la pronunciava nel biennio 1941/42, orrenda e atroce quanto le sue parole urlate con disprezzo ai poveretti fin lì approdati:
    “Ihr seid rechtlos, ehrlos und wehrlos. Ihr seid ein Haufen Scheiße, und so werdet ihr behandelt.” La scorsa estate mi è saltato il viaggio a Monaco che volevo fare con Bab, e nel programma c’era pure un pellegrinaggio a Dachau. E’ solo rimandato, perchè non è mai troppo presto per insegnare, tramandare e fare in modo di toccare con mano cosa una mente malata possa avere messo in atto.
    Questi viaggi dovrebbero farli i fetenti sostenitori della scellerata teoria negazionista, i ragazzini che disegnano croci uncinate perchè fa tanto figo senza manco comprenderne il significato, e tante, tantissime persone che della vita non hanno proprio capito un’emerita cippa.
    Ti abbraccio stretta stretta e mi unisco alla preghiera.

    Rispondi

    • Deborath
      Gen 28, 2011 @ 18:15:12

      Grazie infinite, Sonja, per questo commento sentito, vissuto, patito, sofferto, per questo commento che ti è uscito dal profondo dell’anima…
      Noi abbiamo visitato i campi e, (io anche quello di Buchenwald, grazie ad una gita del liceo e ti posso assicurare che quello è ancora peggiore di quello di Dachau), forse, ci rendiamo un pò più conto di quello che possa essere stato, anche se moooolto lontanamente…
      E’ necessario che ogni individuo del mondo compia un pellegrinaggio in quei luoghi di dolore, di strazio, di morte… E’ necessario, come può esserlo l’aria, è doveroso per poter crescere e comprendere…
      Grazie ancora di tutto…
      Ti voglio bene…

      Rispondi

  9. silvianovabellatrix
    Gen 28, 2011 @ 14:51:36

    Deborath cara, tutto questo lavoro di ricordo e di testimonianza che i valori non sono quelli esibiti su giornali e tv , lo dobbiamo fare noi se non lo facessero altri.
    Spero quest’anno di visitare lo Yad Vashem a Gerusalemme anche se mi costerà sofferenza..ma non voglio dimenticare!

    Rispondi

    • Deborath
      Gen 28, 2011 @ 15:13:48

      Ciao Silvia, ti ringrazio infinitamente per essere passata di qui ancora una volta…
      Ti invidio sai? Per il viaggio che farai, spero che un giorno potrò andarci anche io a Gerusalemme…
      Non dobbiamo assolutamente dimenticare, perchè, come dicevo nel post dell’anno scorso, se dimentichiamo, prima o poi, siamo destinati a rivivere tutto…
      Non è facile, però, sai? Riuscire a trasmettere i veri valori in un mondo che, ormai, di vero ha ben poco…
      Ti parlo per esperienza e se questi valori non provengono dalla famiglia è molto molto difficile riuscire a farli passare… Questo, però, non significa che io smetterò di lottare per realizzare, per quanto mi è possibile, quello che ho scritto… Sono sicura che anche tu farai lo stesso…
      Ti lascio un abbraccio quanto il mondo e ti prego di portare con te una preghiera da parte mia per tutte le vittime dell’olocausto…
      A presto….

      Rispondi

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