La vita è bella, Signore

      
La vita è bella Signore,
e voglio coglierla
come si colgono i fiori in un mattino di primavera.
Ma so, mio Signore,
che il fiore nasce
solo alla fine di un lungo inverno,
in cui la morte ha infierito.Perdonami Signore, se a volte,
non credo abbastanza nella primavera della vita,
perché, troppo spesso,
mi sembra un lungo inverno
che non finisce mai di rimpiangere
le sue foglie morte
o i suoi fiori scomparsi.

Eppure con tutte le mie forze
credo in Te, Signore,
ma urto contro il tuo sepolcro e lo scorgo vuoto.

E quando gli apostoli d’oggi mi dicono
che ti hanno visto vivente
sono come San Tommaso,
ho bisogno di vedere e di toccare.
Dammi abbastanza fede,
ti supplico, Signore,
per aspettare la Primavera,
e nel momento più duro dell’inverno,
per credere alla Pasqua trionfante
oltre il Venerdì di passione. (…)

Signore tu sei risorto!
Dal sepolcro, grazie a Te,
la Vita è uscita trionfante.

La sorgente d’ora in poi non si prosciugherà mai,
Vita nuova, offerta a tutti,
per ricrearci per sempre
figli di un Dio che ci attende,
per le Pasque di ogni giorno
e di una gioia eterna.

Era Pasqua ieri, Signore,
ma è Pasqua anche oggi
ogni volta che accettando di morire in noi stessi,
con Te apriamo una breccia
nella tomba dei nostri cuori,
perché zampilli la Fonte
e scorra la Tua Vita.

E se tanti uomini,
nel loro sforzo umano
purtroppo, non sanno che sei già lì,
lo scopriranno più tardi
alla tua luce.

Era Pasqua ieri,
ma è Pasqua anche oggi,
quando un bambino divide le sue caramelle,
dopo avere in segreto lottato
per non tenersele tutte lui.

Quando marito e moglie si abbracciano di nuovo
dopo una discussione o una penosa rottura.
Quando i ricercatori scoprono
il rimedio che guarisce
e il medico riaccende la vita
che senza di lui si spegneva.

Quando la porte della prigione si aprono,
perché la pena è terminata,
e quando già nella sua cella
il carcerato divide le sigarette con i compagni.
Quando l’uomo dopo un lungo sforzo
trova lavoro
e porta a casa un po’ di denaro guadagnato. (…)

Sì, Signore, la vita è bella,
poiché è tuo Padre che l’ha donata.
La vita è bella,
poiché sei Tu che ce l’hai ridata
quando l’avevamo perduta.
La vita è bella,
perché è la tua stessa Vita offerta per noi…
ma dobbiamo farla fiorire.
E per offrirtela ogni sera
devo raccoglierla
sulle strade degli uomini
come quel bimbo che passeggiando,
raccoglie i fiori dei campi
per farne un mazzo
da offrire ai suoi genitori.
Oh sì Signore,
fammi scoprire ogni giorno, sempre di più,
che la vita è bella!

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108 commenti (+aggiungi il tuo?)

  1. ゚・❤ EleOnora ❤・゚
    Dic 15, 2011 @ 16:38:34

    questo?

    Rispondi

  2. Deborath
    Apr 25, 2010 @ 20:47:36

    @ Kathe: Grazie per l\’appoggio, cara!!!:0)@ Roberto: ci credo che tu non li abbia letti nella loro interezza i commenti, ho battuto davvero ogni record possibile ed immaginabile con questo post!!! Comunque sono d\’accordo con quanto dici circa la libertà che ci è stata data sin dal principio e che abbiamo sempre usato in maniera sbagliata, orgogliosa, facendo sempre la scelta peggiore, ma va beh… non voglio riaprire questo discorso, altrimenti si scatenerà l\’inferno… Ahahah… Grazie, comnque, per il tuo contributo, sempre prezioso…Un abbraccio e buona serata…@ Angelo2: Sono contenta che tu sia d\’accordo con me; non c\’è bisogno di scusarsi, hai espresso il tuo punto di vista, forse, a volte, un pò polemico, ma, in fondo il mondo è bello perchè è vario… Le discussioni vanno anche bene, perchè servono a conoscersi e anche a crescere se sono costruttive, purche non si sfoci, poi, nella lite… Grazie, comunque di aver accolto il mio invito alla pace, te ne sono davvero grata e spero che continuerai a "visitarmi" se ti fa piacere…Buona serata e a presto…:0)

    Rispondi

  3. Angelo
    Apr 25, 2010 @ 19:17:26

    hai ragione deborath e mi scuso… buona domenica a te e tutti

    Rispondi

  4. roberto
    Apr 25, 2010 @ 17:47:26

    Non ho letto i commenti per la loro interezza, per cui potrei andare fuori tema.Tuttavia mi sembra di aver notato posizioni contrastanti.Credo anche che sia normale che ci siano pensieri diversi, c\’è chi crede , c\’è chi crede meno, c\’è chi non crede.D\’altronde l\’uomo è stato dotato di questa libertà, già dagli inizi. Subito la utilizzò contro chi gliela aveva donata. "Non magiare di questo albero". E lui subito lo mangiò. Nonostante questo la nostra libertà di decidere non è venuta meno (se questo è avvenuto, è avvenuto per opera dell\’uomo).Questo concetto di libertà è ribadito più volte nelle scritture. Ne cito una: Ecco, io sto alla porta e busso: se qualcuno ascolta la mia voce e apre la porta, io entrerò da lui e cenerò con lui ed egli con me.E\’ stato usato un "se". Quindi, più libertà di così! Anche di non credere.Ragionamento e fede? Le Scritture non hanno la pretesa di formare uomini di scienza, ma hanno la finalità di formare uomini di fede.Tutto qua.Buona domenica.

    Rispondi

  5. kathe
    Apr 25, 2010 @ 15:19:52

    U_U il seme della discordia è una gran brutta bestia.. ^__^ suuuu non litighiamoooo

    Rispondi

  6. Deborath
    Apr 25, 2010 @ 13:52:37

    O mio Diooooooo!!!!Avete iniziato a litigare anche in questo post???? Non mi bastavano le liti in "Professori regionali"? Aiutooooo!!!!Il mio blog sta diventando terreno di guerriglia urbana ed io non volevo che succedesse…Mi piacerebbe che fosse un posto bello, accogliente, in cui la gente possa venire per rilassarsi, riflettere, sorridere, conoscere nuove persone in pace, però!!!!Vi prego, Anelo 1 e 2, per favore, non litigate… Anche perhè io, poi, non so come venirne fuori… Mi ritrovo impacciata perchè non so neanche come rispondervi…Comunque, sono felice di avervi tra i miei lettori… Angelo 2 è libero di porsi tutte le domande che vuole, di porle anche a noi: se poi siamo in grado di rispondere bene, altrimenti lui, forse, capirà… Vero Angelo 2????Che dire poi al mio Angelo 1, lui è il mio Angelo Custode, il mio papi, quindi non posso dirgli nulla, perchè so che tutto ciò che dice lo dice perchè mi vuole bene e mi vuole togliere dagli impicci, insomma per aiutarmi e proteggermi, per cui: grazie, papi, di tutto… Ti voglio bene…:0)

    Rispondi

  7. Angelo
    Apr 24, 2010 @ 11:09:17

    il problema è, che come hai giustamente detto, che voi dell\’ovile preferite stare al calduccio mentre altri si fanno pastori…. la porta della stalla è stata aperta e molte pecore fuggono forse disgustate da una chiesa un pò ipocrita e poco allineata con la parola di gesù. Ma contenti voi va benissimo a tutti… Concordo col post che la vita sia bella, anche se per alcuni è un inferno in terra, ma questa è altra storia. ciao

    Rispondi

  8. angelo
    Apr 23, 2010 @ 18:05:36

    LA VITA E\’ BELLA, SIGNORE! Questo era il tema del post. Deborath ci scuserà se siamo usciti dal tema fino ad arrivare ai batibecchi inconcludenti. Ma ANCHE QUESTA E\’ VITA!Adesso Angelo, non dirmi che vorresti che ti dessi della “pecorella smarrita”!? Posso dire tante altre stupidaggini ma questa non me lo posso permettere.Anche perché non so se un tempo sei appartenuto all\’ovile di Cristo e poi hai preso la decisione di uscirne. Forse ci conviene rileggere in sieme la parabola affinché sia lei ad ispirarcisentimenti di vicendevole accoglienza.“Gli agenti delle tasse e altre persone di cattiva reputazione si avvicinarono a Gesù per ascoltarlo. Ma i farisei e i maestri della Legge lo criticavano per questo. Dicevano: "Quest\’uomo tratta bene la gente di cattiva reputazione e va a mangiare con loro".Allora Gesù raccontò questa parabola:"Se uno di voi ha cento pecore e ne perde una, che cosa fa? Lascia le altre novantanove al sicuro per andare a cercare quella che si è smarrita e la cerca finché non l\’ha ritrovata. Quando la trova, se la mette sulle spalle pieno di gioia, e ritorna a casa sua. Poi chiama gli amici e i vicini e dice loro: "Fate festa con me, perché ho ritrovato la mia pecora, quella che si era smarrita". "Così è anche per il regno di Dio: vi assicuro che in cielo si fa più festa per un peccatore che si converte che per novantanove giusti che non hanno bisogno di conversione. ( Luca 15, 1-10)Bene: se appartenevi all\’ Ovile, sappi che il Pastore è il Signore Gesù. E\’ Lui che ti cerca e sarà felice solo quando ti avrà ritrovato e riportarto alla casa del Padre. Vuoi che sia io l\’impedimento perché ciò avvenga? Noi dell\’ovile, forse solo apparentemente senza interrogativi, abbiamo tanti difetti e limiti. Ma vedrai: parteciperemo gioiosamente alla festa del tuo ritorno.

    Rispondi

  9. Angelo
    Apr 23, 2010 @ 16:59:29

    non ho nè intenzione ne il potere di tarparti le ali o di epurarti >>>> meno male va….. E chi ha parlato di mettersi in gioco? Io porto le mie idee ed il mio punto di vista, solo che invece di fare l\’agnostico tra gli agnostici, lo faccio tra i credenti, mi sembra più utile, dovresti fare la stessa cosa anche tu, invece di restare dove è semplice, dove trovi tutti d\’accordo con te, fai quello che il tuo dio ti ha comandato, porta la sua parola dove non è riconosciuta, fatti messia, il messaggio di cristo è chiaro in merito, egli dice meglio una pecorella smarrita che un intero gregge…. regolati. Leggo con piacere che Tommaso D\’aquino ha compreso che ragionamento e fede non possono trovare convergenze, tu sai fare di meglio? Accomodati…. sono ansioso. ciao

    Rispondi

  10. angelo
    Apr 23, 2010 @ 14:48:18

    Carissimo omonimo, non ho nè intenzione ne il potere di tarparti le ali o di epurarti.Ma se vuoi "metterti in gioco" e insisti col pregiudizio che essere credente di ispirazione cattolica sia una colpa imperdonabile, tu chiudi ogni possibilità a colui che vorresti come tuo interlocutore. Puoi anche considerare me e quelli come me dei poveri allocchi indottrinati.Ma devi fermarti lì, perché hai già chiuso a priori, ogni possibilità di dialogo. Il possedere dogmi per noi non è una sventura ma una grande fortuna che ci permette di non continuare a tormentarci su problematiche dibattute per anni e per secoli e di procedere, ad un certo momento, con delle certezze che vengono dalla Rivelazione, non dal Papa di turno.La Summa Theologiae di San Tommaso d\’Aquino, propone questa relazionetra fede e obiezione: "Se il nostro avversario non crede alla rivelazione divina, non vi è più alcun mezzo di provare gli articoli di fede col ragionamento, ma solo di rispondere alle sue obiezioni – se ne ha – contro la fede".Spero che messa in questi termini ti vada meglio. Per la serenità reciproca.

    Rispondi

  11. Angelo
    Apr 23, 2010 @ 12:40:18

    – Possiedi delle saldissime convinzioni e non ti basta…>>>La base della ricerca è mettersi in gioco… capisco che sia lontano dalle tue verità il porsi domande, ma cosa vuoi non tutti sono cattolici… ed hanno dogmi di fede incrollabili ed indiscutibili. (soprattutto indiscutibili direi).Ti ringrazio di preoccuparti per la mia salute fisica e mentale, spero la tua sia almeno altrettanto buona… dimmi hai ricevuto anche tu un miracolo in confezione spray a Lourdes?Io da questo blog non attendo alcun miracolo, al massimo quattro chiacchiere, scusami se ho messo in dubbio la tua vocazione di saccente esperto di settore in questo sito, ma sai com\’è, hai giustamente centrato il problema, non essendo di tua proprietà lascio a deborath l\’onere di lasciarmi fuori se ritiene che in qualche modo io abbia offeso il suo spazio, ma mi sà che lo offendi tu sostituendoti a lei nella epurazione…. ciao

    Rispondi

  12. angelo
    Apr 23, 2010 @ 05:55:27

    Caro il mio omonimo, oggi il tuo problema non è Giuda ma gli "sportelli" dell\’informazione. E li passi in rassegna. – Hai già detto che il pensiero del Papa non ti soddisfa perché giocherebbe sporco;- Ti sei rivolto allo sportello "giusto" – ma non dici quale – e ti è andata male anche lì perché ti hanno rifilato risposte volutamente confuse ad arte;- Poi hai cominciato a fare il giro di tutti gli sportelli (d\’Italia, immagino): altro tempo sprecato!- Diffidi a priori di chi ha le risposte ufficiali, peggio se le infarcisce di dogmi;- Non sopprti coloro che vantano certezze e considerano cavolate le verità degli altri;- Non hai fiducia in chi usa tutti i mezzi per addormentare la ratio; – Sei convinto "che la ragione non può avere fede"…- Possiedi delle saldissime convinzioni e non ti basta…Dopo tutte le mortificanti delusioni derivanti dall\’aver messo a confronto le tue granitiche certezze col pattume istituzionale, visto che ami la neve e il sole, se ti dedicassi allo sci o allo slittino, secondo me, ci guadagneresti in salute: fisica e mentale.In alternativa, resta sempre la possibilità di un viaggio a Lourdes. Ma in incognita, per non trovare anche lì nuove brutte sorprese.. Naturalmente, parlo a titolo personale, non essendo io il titolare di questo blog dal quale attendi il miracolo.Che, se la proprietaria vuol assumerti a tempo pieno come addetto alla ricerca, sono cavolacci suoi!

    Rispondi

  13. Angelo
    Apr 22, 2010 @ 19:31:02

    >>>Non è forse come chiedere e pretendere informazioni allo sportello sbagliato?>>>Sai com\’è, quando ti rivolgi allo sportello "giusto" e le risposte sono confuse ed a volte lo sono ad arte… poi cominci a girarli tutti gli sportelli… 🙂 Diffido sempre di chi ha le risposte ufficiali e le infarcisce di dogmi… di chi dice la mia verità è l\’unica vera e le altre sono cavolate… ed usa tutti gli strumenti per addormentare la ratio, perche sa bene che la ragione non può avere fede.Non disprezzare la neve al sole, essa ha un notevole impatto ambientale, fa si che la catena dell\’acqua si compia sulla terra ed è necessaria come e più della pioggia…. ciao

    Rispondi

  14. angelo
    Apr 22, 2010 @ 15:35:26

    Difatti, Mery è tornata, al contrario di altri che si sono dileguati come neve al sole.Se io e te dovessimo non solo divergere ma perfino litigare per un qualsiasi motivo,sono certo che il giorno successivo ci ritroveremmo ancora qui, a chiarire i malintesio a chiederci scusa. E sarebbe la cosa più ovvia del mondo. Non credi?

    Rispondi

  15. Deborath
    Apr 21, 2010 @ 14:26:13

    Angelo, hai visto? Mery non solo ha letto il tuo commento n. 99 ma lo ha anche riportato nel mio ultimo post dove, in realtà, ce n\’era bisogno, visto gli attacchi reciproci che si sono verificati ieri: sarebbe importante riflettere a fondo su quello che hai scritto tu, e dopo averci riflettuto sopra, bisognerebbe riuscire a far nostri tutti questi suggerimenti, mettendoli in pratica come meglio possiamo…Grazie ancora, papino mio… Ti abbraccio forte…:0)

    Rispondi

  16. Deborath
    Apr 20, 2010 @ 21:53:55

    Non ci posso credere, tempo fa non avrei mai neanche minimamente immaginato tutto questo… E\’ merito vostro, amici miei cari, siete stati voi a raggiungere questo record, non io e come diceva giustamente Angelo lo abbiamo fatto affrontando un argomento importante e a me molto caro…Lui poi ha postato questo ultimo commento, il 99 come dici tu, che potrebbe offrire davvero un ottimo spunto di riflessione…La capacità di dialogare… Quanto è fondamentale questa cosa ai giorni nostri, in un periodo come questo in cui si è sempre più soli anche in mezzo a migliaia di persone….Si parla, si parla, ognuno dice la sua, pensano di essere sempre migliori e al di sopra degli altri e va avanti per la propria strada, senza neanche ascoltare cosa ha da dire l\’altro, cosa cerca di trasmettere, cosa sente, cosa prova…Ci vorrebbe, forse, un pò di empatia in più….Comunque, ora che abbiamo superato i 100 commenti, non mi resta che salutarvi e lasciare aperta la discussione, naturalmente…. Sperando che proceda sempre per il meglio, così come è accaduto finora…Un bacio grande e pieno di riconoscenza ad ognuno di voi…:0)

    Rispondi

  17. kathe
    Apr 20, 2010 @ 19:37:14

    io io io !!!!! XD sono un\’arrivista?! 😛 ti rovino tutto se la centesima sono io?! XD ho visto il commento di angelo e faccio: "WOW!!! 99!!!! "NO NO… devo scrivere… XD ^__^ Record Deb!!!! te lo meriti tutto questo record!!!!

    Rispondi

  18. angelo
    Apr 20, 2010 @ 17:04:49

    Cara Deborath, sta per scoccare il 100 intervento. Indubbiamente un record. Non solo battutine, luoghi comuni… come ce n\’è a iosa – e fino alla noia – un po\’ dappertutto. Ma anche spunti di riflessione, provocazioni ed inviti a una religiosità pensante, che non vive sullo scontato ma avanza cercando e confrontandosi.DIALOGO. Come il termine amore, anche questo ha subìto l\’usura del tempo. Tutti si vorrebbe “dialogare” ma poi si finisce per parlare da soli, giacchè quasta è un\’arte difficilissma che viene spontanea solo dopo tanta palestra e dolorose cadute dalle parallele.C\’è chi lo ha teorizzato. Io approfitto della fatica altrui limitandomi a numerare i passaggi che sono concatenati, per facilitare un eventuale dibattito, qui o altrove: 1."Lo stile proprio del servizio è il dialogo, quel linguaggio dell\’amore, in cui l\’amore stesso si manifesta come attenzione e disponibilità agli altri.2.La fatica di amare si riflette perciò inevitabilmente nelle resistenze e nei rischi propri del dialogo. 3.Come la gratuità dell\’amore viene inaridita dalla possessività, così il dialogo non esiste realmente lì dove non sia suscitato da un\’iniziativa gratuita, libera dal calcolo. 4.Nulla si oppone di più all\’autenticità del dialogo che la strategia o il tatticismo: dove il dialogo è lo strumento per dominare l\’altro o per usarlo ai propri fini, là cessa di esistere.5.Il dialogo ha la dignità del fine e non del mezzo; esso vive di gratuità e si propone come un\’offerta di incontro che sgorga dalla gioia di amare.6.Per dialogare veramente è, poi, necessario unire alla gratuità l\’accoglienza dell\’altro; 7.il dialogo non si sviluppa lì dove la dignità dell\’altro non è rispettata e accolta. 8.Il dialogo ha bisogno dello scambio, in cui il dare è il ricevere sono misurati dalla gratuità e dall\’accoglienza di ciascuno dei due. 9.La massificazione – che ignora l\’originalità dell\’altro – esclude ogni dialogo, e quindi ogni autentico atteggiamento di servizio.10.Chi pensa di non avere bisogno degli altri resterà nella solitudine di una vita senza amore. Chi si mette alla scuola dell\’altro e si fa servo per amore, offrendo se stesso in dono, costruisce legami di pace e fa crescere intorno a sé la comunione….. 11.Il dialogo, infine, è autentico, quando si presenta come un\’esperienza liberante, aperta agli altri, inclusiva e mai esclusiva dei loro bisogni e delle loro inquietudini. 12.L\’incontro dei due deve rendere possibili altri incontri; esso proietta fuori del cerchio dello stare a guardare meglio occhi, verso il vasto mondo della solidarietà.13.Solo così nell\’esperienza del dialogo l\’accoglienza e il dono di sé all\’altro non si oppongono fra di loro, ma sono in un certo modo l\’uno la forza e l\’autenticità dell\’altro; 14.ciò che è donato e ricevuto nel dialogo fra i due, esige di essere ancora offerto in sempre nuovi itinerari di amore e di servizio.15.Dialogando, si sprigionano le energie nascoste dell\’amore, e l\’esistenza, lungi dal chiudersi in se stessa, si proietta fuori di sé, facendosi servizio e dono. 16.Quest\’apertura all\’esterno non solo non mortifica la comunione di coloro che dialogano, ma la rende vera e gioiosa. (da: "Lettera ai cercatori di Dio" – ed. Paoline).Ad un esame di coscienza, tutti – chi più chi meno – ci sentiamo carenti, bisognosi di ripensare la facile tendenza a chiuderci nei nostri piccoli circuiti, a mettere paletti e recinzioni di protezione. Gli è che un pizzico di diffidenza – seppur non dichiarata – gioca sempre nelle relazioni e ci fa muovere guardinghi, circospetti… Così dev\’essere, giacché la PRUDENZA non solo è virtù, ma VIRTU\’ CARDINE.D\’OBLIGO UNA CITAZIONE BIBLICA che andrebbe posta all\’izio, prima delle pur suggestive ma sempre umane considerazioni. Il Vangelo ha già previsto ogni cosa:“Ecco, io vi mando come pecore in mezzo ai lupi; siate adunque prudenti come i serpenti e semplici come le colombe.Guardatevi però dagli uomini, perché vi trascineranno davanti ai tribunali e vi flagelleranno nelle loro sinagoghe, e sarete condotti davanti ai Governatori e a re per cagion mia, per dare testimonianza ad essi e ai Gentili.” (Matteo 10, 16-18).Sembrerebbe non riguardarci più di tanto. Ma pecore e lupi ci sono anche tra noi. Ed i secondi sanno mimetizzarsi benissimo. Inoltre, tribunali, governatori, flagelli…sono metafora di strumenti che ci appartengono e che possiamo usare nel “sentenziare” quotidiano.Buon fine settimana.

    Rispondi

  19. Deborath
    Apr 19, 2010 @ 20:04:36

    Grazie mille, Lucetta, come sei carina!!!! Sempre troppo buona… Sono felice anch\’io di averti tra i miei contatti, credo che tu sia davvero una bella persona…A presto…Buona serata…:0)

    Rispondi

  20. lucetta
    Apr 19, 2010 @ 18:17:36

    La vita è bella Signore perchè mi stai facendo conoscere tante anime belle, tra cui Deborath, che sono una carezza per la mia anima .

    Rispondi

  21. Deborath
    Apr 19, 2010 @ 14:26:47

    Su questo, caro Angelo 2, devo dar ragione ad Angelo 1… il mio è solo un "infimo blog" e non è in grado, probabilmente, anzi sicuramente, di darti le risposte che cerchi… Magari potresti dare un\’occhiata in siti che si occupano di teologia e che trattano seriamente e con documenti alla mano questi temi così delicati e, allo stesso tempo, complicati…Non prendertela se ti diciamo questo, ma, probabilmente, il tipo di ricerca che vuoi fare è molto approfondita e questo non è il luogo giusto per poterla portare a termine in modo adeguato…Ciò non toglie che sei sempre e comunque il benvenuto qui…Con simpatia…:0)

    Rispondi

  22. angelo
    Apr 19, 2010 @ 14:11:13

    Caro ANGELO 2, quando ho provato a riferirti il pensiero di un discreto teologo cattolico – Ratzingher – hai risposto così: "Ciao omonimo… il papa può dare tutte le spiegazioni che vuole… ma non può ribaltare la logica a suo uso e consumo, la logica delle cose è al di sopra di lui e di me…. un pò come il tuo Dio, solo che un agnostico non ne fa totem."Opinione rispettabile. Solo che ora ti lamenti per la mia "saccente risposta", incuriosito come dichiari di essere dalle "risposte degli altri". Naturalmente escluse quelle di un Papa che, secondo la tua affermazione, sarebbe stato messo lì apposta per manipolare la verità, contro ogni evidenza. Trovo che il caso Giuda sia analogo a quello di Adamo. Se dai tempi dei tempi la Chiesa canta nella sua sublime liturgia pasquale "la felice colpa, il peccato di Adamo veramente necessario", è che, nonstante il limite della ragione davanti a questo grande MISTERO, osa chinare il capo, non per non vedere o per barare ma per un eccesso di LUCE che abbaglia. Forse è quanto succede anche a te che vai cercando risposte logiche, razionali. FEDE e RAGIONE, ci ricorda spesso il nostro Papa, marciano insieme. Altrimenti la seconda si perde e confonde, accecata dalla LUCE, magari presa per oscurantismo culturale. Nessuna intenzione quindi di ferirti. Epperò devi chiedertelo: come fai a pretendere da questo infimo blog risposte esaurienti e possibilmente in in pillola, quando sai benissimo che tematiche di tale portata hanno alle spalle dispute infinite e secolari di scuole teologiche e filosofiche di ogni estrazione? Non è forse come chiedere e pretendere informazioni allo sportello sbagliato?

    Rispondi

  23. Deborath
    Apr 19, 2010 @ 13:03:51

    Dai, Angelo 2, non prendertela, Angelo 1 cercava solo di incoraggiare me che non avevo più risposte da dare… Perdonami, però, quella è una pecca mia, sono lacune che io mi porto dietro e Angelo 1 non c\’entra nulla…Tu torna pure quando vuoi, sarai sempre il benvenuto e se ho risposte a disposizione non esiterò a dartele, partendo, però, sempre dal presupposto che io non sono una teologa, purtroppo…Auguro buona vita anche a te e a tutti voi che mi leggete e che commentate fedelmente…:0)

    Rispondi

  24. Angelo
    Apr 19, 2010 @ 11:33:49

    L\’amico ANGELO 2 ha posto la questione e s\’è già dato anche la risposta>>>>L\’amico angelo 2 da tempo si è dato risposte… ma lo incuriosiscono le risposte degli altri…. come vedi la sua posizione è più che umile… la tua un pò saccente… ma non importa… grazie lo stesso. buona vita. 🙂

    Rispondi

  25. Deborath
    Apr 14, 2010 @ 15:23:12

    Ihihih… la mia Annette si è confusa…Quanto sei carina!!!!

    Rispondi

  26. Annamaria
    Apr 14, 2010 @ 13:43:42

    ho scritto un "solo" di troppo! :pla vera frase è: "peccato che qui da noi non ci sono le candele vere"

    Rispondi

  27. Annamaria
    Apr 14, 2010 @ 13:42:32

    mi è piaciuto un sacco il commento di Angelo 1 sulle candele!!! 🙂 Anche a me piace guardare la fiamma della candela, ho l\’impressione che mi voglia dire qualcosa…. peccato che qui da noi non ci sono solo le candele vere (se non sull\’altare maggiore), ma sono quelle con la lampadina… :(Però io non avevo mai pensato di far bruciare alla candela i miei "rifiutu", è un\’idea che mi piace! 🙂

    Rispondi

  28. angelo
    Apr 14, 2010 @ 10:47:59

    Deborath, non devi affannarti a controbattere. L\’amico ANGELO 2 ha posto la questione e s\’è già dato anche la risposta. Non è vietato posare gli occhi sul MISTERO, anzi! Ma occorre una certa dose di umiltà. Il Preconio Pasquale non prende in considerazione il gesto di Giuda m quello di Adamo e canta:“O certe necessarium Adae peccatum,quod Christi morte deletum est!O felix culpa,quae talem ac tantum meruit habere Redemptorem!”Che significa:“Davvero era necessario il peccato di Adamo,che è stato distrutto con la morte del Cristo.Felice colpa, che meritò di avere un così grande redentore!”MA NON FINISCE QUI IL CANTO E L\’INCANTO DEL PRECONIO,così poco conosciuto da noi nottambuli del vaniloquio televisivo o salottiero:“O notte beata, tu sola hai meritato di conoscereil tempo e l\’ora in cui Cristo è risorto dagli inferi.Di questa notte è stato scritto: la notte splenderà come il giorno,e sarà fonte di luce per la mia delizia.IL SANTO MISTERO DI QUESTA NOTTE sconfigge il male,lava le colpe, restituisce l\’innocenza ai peccatori,la gioia agli afflitti.Dissipa l\’odio, piega la durezza dei potenti,promuove la concordia e la pace.O notte veramente gloriosa,che ricongiunge la terra al cielo e l\’uomo al suo creatore!In questa notte di grazia accogli, Padre santo, il sacrificio di lode,che la Chiesa ti offre per mano dei suoi ministri,nella solenne liturgia del cero,frutto del lavoro delle api, simbolo della nuova luce.Riconosciamo nella colonna dell\’Esodogli antichi presagi di questo lume pasqualeche un fuoco ardente ha acceso in onore di Dio.Pur diviso in tante fiammelle non estingue il suo vivo splendore,ma si accresce nel consumarsi della cerache l\’ape madre ha prodottoper alimentare questa preziosa lampada.Ti preghiamo, dunque, Signore, che questo cero,offerto in onore del tuo nomeper illuminare l\’oscurità di questa notte,risplenda di luce che mai si spegne.Salga a te come profumo soave,si confonda con le stelle del cielo.Lo trovi acceso la stella del mattino,questa stella che non conosce tramonto:Cristo, tuo Figlio, che risuscitato dai mortifa risplendere sugli uomini la sua luce serenae vive e regna nei secoli dei secoli.Amen.

    Rispondi

  29. Deborath
    Apr 14, 2010 @ 09:21:14

    @ Anto: Carissima, sono contenta che questa poesia sia piaciuta anche a te e ti abbia ispirato un commento… Grazie per aver condiviso, anche tu come tanti amici, la tua esperienza di fede… Come dicevo qualche commento fa, il pianto, per me, è un dono del cielo, è grazia!!! E questo dono è stato fatto anche a te, proprio il venerdì santo!!!!Sono contenta che queste emozioni raggiungano ancora il cuore della gente e soprattutto dei giovani che oggi sempreno sempre più lontani dalla realtà della fede…ti auguro tutto il meglio, cara Anto, e di proseguire il tuo cammino fino alla meta che tutti noi aneliamo…@ Angelo: Quando studiavo a Roma, prima di uscire dalla chiesa dopo la messa domenicale, accendevo anch\’io un cero davanti alla statua di S. Antonio e poi mi fermavo a guardargli il viso e passavo continuamente dal guardare lui ed il Bambinello che teneva in braccio…Quante volte, da piccola, ho desiderato ardentemente tenere in braccio il Gesù Bambino che veniva presentato dal parroco la notte di Natale, quante volte, ancora oggi, lo vorrei tenere in braccio… Lo so, forse è una cosa scema… voler tenere in braccio una statua, un pezzo di legno o di carta pesta… eppure io lo vorrei, ancora oggi, prendere in braccio, stringerlo al petto e cullarlo come se fosse un bimbo vero…Un abbraccio Angelo e scusa il mio lato di bambina che continua a saltar fuori, nonostante io cerchi di tenerlo nascosto…

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  30. angelo
    Apr 14, 2010 @ 01:39:05

    "…come quel bimbo che passeggiando,raccoglie i fiori dei campi…"Non so se voi lo fate. Io qualche volta sì: accendo un lume in chiesa.Solitamente lo faccio davanti all\’altare della Madonna, che non manca mai. Ma, se c\’è, preferisco quello di suo marito, quasi sempre diviso da lei come i separati in casa. Un motivo di praticità: è molto meno frequentato dalla gente.Comunque, più che guardare la loro effigie con l\’espressione pietosa di chi implora una raccomandazione, dopo aver armeggiato per accendere, mi perdo ad ammirare il fuoco. Una candela che arde è un incantevole spettacolo in miniatura capace di scatenare la mia fantasia. Così, mi diletto a bruciare su questa fiammella i miei fanatismi, quella misera cultura che possiedo, i risentimenti, le vanità e le ostinazioni dell\’aggrovigliato mio spirito.Sto lì per un po\’ a fissare la lingua di fuoco, molto simile a una passione ardente, amorosa, che consuma a poco a poco. Poi la saluto e me ne vado, soddisfatto di aver esaltato la sua bellezza. E lei ogni volta mi risponde – o almeno a me pare – con un fremito.Il pensiero che il mio cero continui a bruciare mi rende felice perché deposito lì il mio fardello che consumerà pian piano. E\’ legna umida, verde, nota al Cielo misericordioso più che a me stesso. Così mi sento svuotato, leggero, rifatto bambino, quieto, semplificato, sereno.Questa monelleria non è facile da spiegare agli adulti; men che meno a chi sa di filosofia e teologia, di scienze ed economia… Ma poiché non reca danno a nessuno, ogni volta mi riprometto di ricommetterla. Anzi, colgo l\’occasione per invitarvi a seguire l\’esempio trasgressivo: accendete lumi agli altari senza chiedere nulla. Provate invece a bruciare sulla fiamma i “rifiuti speciali” che appesantiscono l\’anima. Che spettacolo pirotecnico se invece di un solitario, a ripetere il gesto fossimo in molti!Sono certo che la Madonna ogni volta che mi vede sorride. Con san Giuseppe va un po diversamente: lui mi guarda sorpreso e strabuzza gl\’occhi. Ma non dice nulla.L\’ultima volta, mentre stavo per uscire di chiesa m\’è caduto l\’occhio sul confessionale. Dietro la tenda viola, tirata a metà, si scorgeva il suo Amministratore con tanto di stola, intento a leggere il breviario sotto una luce fioca. Ho approfittato per fare il bucato alla camicia battesimale perché mi sono accorto che era unta e bisunta. Dopo il trattamento con il candeggiante e l\’ammorbidente, non la riconoscevo più. Profumava persino di pulito. Tanto da farmi pensare a un un\’involontario scambio di biancheria. Invece era proprio la mia veste battesimale. Con le iniziali AN ricamate in oro.

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  31. Anto
    Apr 14, 2010 @ 01:22:20

    cara debby, questo scritto mi ha davvero emozionato. Io non ho lasciato auguri di pascqua a nessuno, non ho scritto nulla sulla pasqua anche se avrei voluto farlo perchè ho avuto un\’esperienza bellissima che da anni non rivivevo. La notte del venerdì santo sono stata al santuario del Divino Amore per seguire la processione e la rappresentazione della morte e resurrezione di Gesù fatta dal vivo. Una esperienza da brividi, che rimane impressa, e le lacrime che scendevano…azz…ma sono diventata proprio una piagnona!!!! xDfose perchè sono nella fase in cui quest\’inverno mi sebra davvero troppo lungo…

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  32. Deborath
    Apr 13, 2010 @ 21:11:26

    Angelo, io, sinceramente, alzo le mani, non so più come controbbatere a tutto quello che sostieni, mi dispiace, vorrei davvero essere così brava ed avere le risposte per tutto, ma non le ho, purtroppo, non più di quelle che ti ho già dato… Probabilmente qualcuno mi verrà in aiuto, qualcuno che, non solo è più avanti di me nella fede, ma anche negli studi in proposito…Buona serata e a presto…

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  33. Angelo
    Apr 13, 2010 @ 17:56:30

    la differenza e\’ che Giuda ha scelto deliberatamente il male>>>>>>Gesù era nell\’orto non a caso e non a caso dice uno di voi mi tradirà, non a caso dice tutto è compiuto. Se tutto si è compiuto secondo le scritture tutto era scritto, tutto deciso, tutto secondo copione, giuda è attore di questa vita, non regista, niente libero arbitrio per lui, quindi niente condanna, il male da lui provocato se di male si tratta era necessario. ciao

    Rispondi

  34. Deborath
    Apr 13, 2010 @ 08:25:25

    Avete visto che cosa ha suscitato questa poesia????E\’ incredibile tutto questo… Non avrei mai sperato tanto dal mio piccolo blog…Grazie di cuore a tutti coloro che hanno contribuito a raggiungere questo numero e a tutti quelli che ancora vorranno continuare a discutere su questo interessante argomento: la nostra fede!!!!Grazie a tutti…Vi voglio bene…:0)

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  35. Mery
    Apr 12, 2010 @ 22:26:02

    WOW!!! Vogliamo la percentuale!!! :-)))))))

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  36. Annamaria
    Apr 12, 2010 @ 22:00:31

    80 commenti???????? wow!!!!!!!!!! bel modo di festeggiare il compleanno!!! 😉

    Rispondi

  37. Deborath
    Apr 12, 2010 @ 20:41:21

    Caro Angelo, grazie di cuore di questa bellissima poesia, ne avevo proprio bisogno oggi, non è stata una grande giornata e tu, che mi sai legere dentro, lo avrai capito…Grazie, Papi… Ti voglio bene…

    Rispondi

  38. angelo
    Apr 12, 2010 @ 19:24:21

    "…Forse che le angosce della Vitanon mi hanno sfiorata?Oh!…Sono dentro me.Ma un alone di serenitàfa da filtro fra me e la Vita…in Essa mescolo colori e mi dipingo…D\’opale iridescenza vesto la mia Albae attingo, così, a piene manila mia gioia d\’esistere…Serenità…se te ne vai domani…portami con Te!Giulia

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  39. Deborath
    Apr 12, 2010 @ 13:30:37

    Io, invece, credo che le immagini sacre funzionino un pò come delle fotografie, nè più nè meno, hanno lo stesso valore,ti ricordano qualcuno che hai conosciuto e che vivrà sempre dentro di te, che porterai con te, sotto la tua pelle, ovunque andrai… In questo credo che siano d\’accordo sia Angelo1 che Giovy… Però, se non è così non esitate a dirlo, ovviamente…Per quanto riguarda la storia di Giuda, credo che ognuno di noi sia, a volte Giuda, a volte Pietro, a volte Tommaso, a volte Giovanni… Tutti gli apostoli rivivono in noi, a seconda delle situazioni che ci troviamo ad affrontare…Grazie ancora a tutti per la partecipazione a questa interessante discussione e buona settimana di pace e amore…:0)

    Rispondi

  40. Giovy
    Apr 12, 2010 @ 12:31:24

    Angelo 1, comprendo benissimo le tue parole, l\’importanza anche nella religiosita\’ di commuoversi davanti ad una reliquia che probabilmente apparteneva a Gesu\’o ad una persona a noi cara, anche io ho nel mio armadio il maglione di mio padre e\’ blu\’,non l\’ho mai lavato perche\’ sento ancora il suo profumo, qualche volta lo indosso, lo abbraccio e sento tutta la sua mancanza, pero\’ credimi fratello , io non lo so se mi fa piu\’ bene che male, preferisco sedermi al piano e suonare pensando a quando si sedeva accanto a me per ascoltarmi e cosi\’ anche con Gesu\’, preferisco cercarlo nel mio cuore, perche\’ nessuna immagine potra\’ parlarmi di lui, cosi\’ come nessun maglione mi ridara\’ l\’emozione che avevo quando il mio papa\’ mi prendeva in braccio e mi diceva: sei il mio cucciolo.

    Rispondi

  41. David Ryan
    Apr 12, 2010 @ 12:10:36

    no , non e\’ importante per me sapere se la sindone sia appartenuta a gesu\’ . vivo e dormo e mangio e … lo stesso :Dsolo che ogni tanto penso come sia strano che milioni di fedeli e anche curiosi possano vedere un lenzuolo che magari sia appartenuto ad un templare .ciààà

    Rispondi

  42. Giovy
    Apr 12, 2010 @ 12:10:02

    Giuda non era "predestinato" a interpretare la parte del traditore, ogni uomo nasce spiritualmente libero e resta libero fino alla morte, e non oso nemmeno lontanamente ipotizzare che il Dio d\’Amore scegliesse deliberatamente uno dei Suoi figli per quella parte, mi dispiace Angelo 2 ma non ce\’ra bisogno di Giuda per capire la differenza tra bene e male, in tanti personaggi del vangelo c\’e\’ questo combattimento, la differenza e\’ che Giuda ha scelto deliberatamente il male, pur conoscendo le scritture.

    Rispondi

  43. angelo
    Apr 12, 2010 @ 11:57:46

    La Sindone è un segno, oserei dire un sacramento. Per me sacramento è anche il vecchio macinino del caffè di mia nonna prima, di mia mamma poi e adesso mio, come il vecchio ferro da stiro…. Non mi si fraintenda: non sono come il sacramento del battesimo che mi cambia radicalmente la vita, ma sono SEGNI FORTI che mi rimandano a qualcosa di profondo, che mi fanno bene ogni volta che li prendo in mano.Io la Sindone non l\’ho mai vista se non nelle riproduzioni. Che sia autentica o no è affare di scienza. Ma l\’Uomo della Sindone è affar mio. E questa povera cosa che è il lenzuolo ha una forza espressiva che, secondo me, non è in contrasto con l\’ ”Adorerete in spirito e verità”.I “santi segni” sono cominciati con la Chiesa delle origini. Prendiamo il pesce che ora si vede nei mosaici: il termine greco “ictus” veniva inteso come l’acrostico composto dalle cinque lettere iniziali della definizione: Jesu Xristos Theou Uios Soter (Gesù Cristo Figlio di Dio Salvatore). Sin dagli scritti esegetici medievali il pesce nell’acqua identificava il cristiano battezzato. Questo pesce non ha mai fatto male a nessuno; anzi ha sempre stimolato ad adorare in spirito e verità. Certo, tutto può essere distorto: la Sindone, Padre Pio, le pubbliche manifestazioni di fede, darsi totalmente alla struttura ecclesiale trascurando la famiglia…Anche il vino fa bene, ma nei limiti.Nella visione degli Evangelici le immagini sacre disturbano. Agli Ortodossi la nostra iconografia religiosa non piace, mentre l\’icona ha un altro significato che cominciamo ad apprezzare anche noi. Pian piano matureremo anche in questo campo.Condivido quanto Giovy dice a David: “ma è davvero così importante capire se quel lenzuolo sia appartenuto a Gesu\’?…”. Certo che no, se la tua religiosità non ha ancora incontrato Gesù-Persona. Un lenzuolo vecchio come il cucco e bruciacchiato cosa ti può aggiungere?Il macinino di caffè non mi sostituisce mia mamma. Semplicemente me la ridesta nel cuore perché ce l\’ho già dentro, lei che nella vita è stata per me, per molti, un “sacramento” di sopportazione della miseria, del dolore, della fiducia nella provvida mano di Dio. E mi rimanda a Maria “ecco tuo figlio”, che mi rimanda a Giovanni: “ecco tua madre”, e torno al Crocifisso agonizzante che fa testamento-affidamento. “In spirito e verità” sì, ma tenendoci per mano (“Tommaso, tocca, metti il dito… “Mio Signore e mio Dio!”… Hai creduto perché hai veduto…beati quelli che crederanno senza vedere…”. Però quel Tommaso che c\’è in tanti di noi è proprio il “cercato” da Gesù e preso com\’è. (Vedi in COMMENTI:http://globulirossicompany.spaces.live.com/blog/cns!AF154A77143EA6C6!1211.entryInvito a dare un\’occhiata rispettosa alle note di Silvia. http://globulirossicompany.spaces.live.com/blog/cns!AF154A77143EA6C6!1206.entryAllora era un pediatra in piena attività. Davanti a quel “Lenzuolo” si è profondamente “commossa”…?!, lei che aveva a che fare ogni giorno con il dolore innocente. Dobbiamo dirle che era un medico suggestionato…? Io non me la sento.

    Rispondi

  44. Angelo
    Apr 12, 2010 @ 11:53:37

    anche il togliersi la vita era scritto…. altrimenti come avremmo riconosciuto il male in contrapposizione al bene? Come potresti tu oggi parlare del male? la funzione del male è evidenteaffinche vi sia riconoscibilità nel bene il male è necessarioaltrimenti come lo teorizzeresti?

    Rispondi

  45. Giovy
    Apr 12, 2010 @ 11:49:44

    No Angelo non e\’ alieno e\’ l\’amore in persona:-)<<Perchè Dio ha tanto amato il mondo, che ha dato il suo unigenito Figlio, affinchè chiunque crede in lui non perisca, ma abbia vita eterna>> e su quella croce insieme a Gesu\’, c\’era Dio, (chi ha visto me ha visto il Padre disse Gesu\’), pero\’ ripeto Angelo 2 e\’ un atto che non capiremo mai!Se qualcuno sbagliando condanna Giuda solo come traditore e responsabile dell\’arresto di Gesu\’,questo non significa che Giuda non ebbe colpa, anzi…il male era in lui e lo dimostra l\’orgoglio che ebbe fino alla fine di non umiliarsi come Pietro e chiedere perdono per cio\’ che fece , ma si tolse la vita,pur sapendo di aver sbagliato,pur sapendo che lo avrebbero perdonato.

    Rispondi

  46. Angelo
    Apr 12, 2010 @ 11:36:41

    X deborathMi chiedi che colpa aveva Giuda… io ti chiedo. "E chi gliel\’ha data?" >>>>La storia cattolica negli ultimi 2000 anni

    Rispondi

  47. Angelo
    Apr 12, 2010 @ 11:34:22

    X deborathProporrei un angelo 1 ed un angelo 2 altrimenti diventa un pò complicato…. 🙂 io in ordine di ingresso sono il 2? ciao

    Rispondi

  48. Angelo
    Apr 12, 2010 @ 11:32:58

    X angelo nocentCiao omonimo… il papa può dare tutte le spiegazioni che vuole… ma non può ribaltare la logica a suo uso e consumo, la logica delle cose è al di sopra di lui e di me…. un pò come il tuo Dio, solo che un agnostico non ne fa totem.

    Rispondi

  49. Angelo
    Apr 12, 2010 @ 11:30:37

    X giovyChi è che ha consegnato Cristo alla morte? Non è stato Giuda a motivo dei soldi; non è stato Pilato a motivo della paura; non sono stati gli Ebrei a motivo dell\’invidia; ma è stato il Padre celeste a motivo dell\’ amore..ma non potremo mai capire e sai perche?Nessuno di noi rinuncerebbe all’amore del proprio figlio o della persona che ama per amore di un altro..Ed io che ho detto? ci è alieno con le sue dinamiche….. questo significa.

    Rispondi

  50. Deborath
    Apr 11, 2010 @ 20:36:19

    Ohhhh Anna!!!!Sei sempre la solita pigrona, però….Uffa!!!!Ti voglio bene….:0)

    Rispondi

  51. Annamaria
    Apr 11, 2010 @ 17:00:40

    io ce la metto la buona volontà… poi arrivo qui… ci sono commenti chilometrici e mi stanco al solo pensiero!!! :\'(

    Rispondi

  52. Deborath
    Apr 11, 2010 @ 15:53:20

    @ Roberto: Non preoccuparti per il ritardo, mio caro Roberto, anzi, ti ringrazio per aver condiviso con noi la tua esperienza di fede; è sempre molto emozionante per me leggere queste cose, è una parte di vita così intima che mi commuove, forse perchè ognuna di queste esperienze mi entra dentro, mi scorre sotto la pelle e mi fa venire i brividi… In ognuna riconosco qualcosa di me, anche se non so bene identificare specificamente cosa sia, di certo una cosa lega tutte le esperienze di Cristo ed è un amore grande, non quantificabile, nè qualificabile in alcun modo…Ti ringrazio ancora Roberto per aver preso parte a questa intensa discussione e per averci linkato un video così bello!!!@ Angelo e Mery: sono felice, sapete? Felice di vedere che dopo un inizio di discussione in cui vi era un\’aria un pò "stizzita", (passatemi il termine, vi prego), ora, invece, vedo che qualcosa è cambiato… Pian piano, discutendo, aprendosi un pò di più, si impara a conoscersi e ad accettarsi a vicenda… Mi fa piacere che voi siate riusciti a capirvi un pò meglio e ad emozionarvi semplicemente in un confronto, mi fa piacere che i toni si siano addolciti e che Mery sia entrata a far parte della Compagnia…Continuiamo il nostro cammino insieme, aiutandoci e sostenendoci a vicenda nella fede, appoggiamoci gli uni gli altri, convinti del fatto che nessuno potrà mai salvarsi da solo…Grazie davvero a tutti e due per la vostra presenza al mio fianco in questo percorso…:0)@ Angelo: Mi chiedi che colpa aveva Giuda… io ti chiedo. "E chi gliel\’ha data?" Il Signore non lo ha certo condannato, in fondo, se ci pensi bene, Pietro non è che si sia comportato meglio di Giuda… Io, però, credo che ci sia una differenza netta tra i due discepoli, ribadisco, nell\’errore pieno entrambi: Giuda è stato fin troppo orgoglioso da chiedere perdono a Gesù per l\’errore fatto e, preso dal rimorso, non è andato alla fonte della misericordia ed ha preferito togliersi la vita, Pietro, invece, resosi conto dell\’errore, "pianse amaramente"… Pietro si è pentito, ha chiesto scusa piangendo, ha continuato a seguire la via indicata da Gesù, pur nella sua umanità e fragilità, è morto crocifisso a testa in giù, perchè non si sentiva degno di morire come il suo Signore… Ecco la differenza tra i due apostoli, entrambi colpevoli, secondo me…Per quanto riguarda Pilato, poi, io credo che volendo, avrebbe potuto rilasciare Gesù, così come il popolo avrebbe potuto scegliere Cristo anzichè Barabba, ma come vedi, l\’uomo ha preferito sempre mettersi contro Dio… Io credo che in ogni situazione della vita ci siano sempre due scelte: possiamo sempre scegliere tra il bene e il male ed è proprio in questo che consiste il libero arbitrio… Sai, io non sono una teologa, e ti chiedo scusa se non ti ho dato le risposte che forse ti aspettavi, ti chiedo di avere pazienza con me e ti ringrazio per la tua presenza…@ Giovy: grazie per avermi aiutato a rispondere alle domande di Angelo, sai, non è sempre facile per me, non avendo fatto mai studi specifici, ma essendomi limitata ad ascoltare e leggere da me la Parola di Dio: sono cosciente di avere molte lacune che spero, con il tempo, di riuscire a colmare… Grazie ancora, di cuore…@ Angelo: Papi, grazie di cuore anche a te per quello che hai scritto e per come mi aiuti a colmare i vuoti della mia impreparazione… Ho letto solo ora che hai scritto anche tu del diverso comportamento di Giuda e Pietro dopo il tradimento di Gesù… L\’ho scritto anch\’io, come avrai visto… Ma, poichè mi sono trovata una miriade di commenti (GRAZIEEEEE!!!!), sto rispondendo a tutti, uno per uno, solo ora e, tra l\’altro, leggendovi uno per uno, perciò chiedo scusa se ho ripetuto una cosa che avevi già esposto tu… Ti voglio bene e grazie di tutto…@ Gas: hai ragione a porti così tanti interrogativi, è umano tutto questo e tante cose ci sono che sono davvero difficili da spiegare e da comprendere… Io credo di sì, credo che Gesù sapesse a cosa sarebbe andato incontro incarnandosi, sapeva a cosa rinunciava, spogliandosi della sua divinità, per diventare uno di noi, sapeva perchè si incarnava, sapeva come sarebbe morto, sapeva che avrebbe provato tutte le tentazioni provate dagli uomini, tutte le loro speranze, tutte le loro delusioni, eppure ha detto sì, ha scelto di fare la volontà di Dio, anche se nel momento ultimo, nel momento della prova ha avuto paura, si è sentito smarrito, si è sentito abbandonato… E\’ vero, Dio non dovrebbe abbandonare nessuno e nessuno dovrebbe pensarlo, però, chi ce lo può impedire e chi ha davvero tutta questa forza, davanti al dolore, davanti alla morte, davanti alla paura che ci attanaglia???? Io credo che Dio non abbandoni mai nessuno, ma che noi, a volte, presi dalle nostre paure, dalle nostre angosce, dal nostro dolore, ci chiudiamo in noi stessi ed abbiamo solo la percezione del nostro corpo. Dio è lì, accanto a noi, sempre, ma siamo noi che non riusciamo a percepire la sua presenza… Gesù, vero uomo, aveva paura della morte, aveva paura del dolore, ha chiesto a Dio di poter evitarlo, fino all\’ultimo, ma poi ha scelto di seguire la volontà del Padre. Lui, nuovo Adamo, non si è ribellato alla volontà di Dio, coma ha fatto il primo Adamo e così, mentre il primo ci ha "regalato", con la sua ribellione, la morte, Gesù, con la sua ubbidienza, ci ha ridato la vita…Ciao Gas, e buona domenica della Divina Misericordia… Mai come in questo giorno è opportuno affrontare questi temi…@ Giovy: sono d\’accordo con quanto scrivi e anche io ho vissuto delle delusioni tremende all\’interno della chiesa… Ma la chiesa è fatta di uomini e, come tali, imperfetti… Io, al contrario di te ci rimango ancora male perchè non accetto che determinati atteggiamenti e cattiverie possano esistere in un ambito ecclesiastico, eppure ci sono e a me fa male questo, io ancora non lo accetto, mi fa rabbia e lo combatto, per quanto possibile, però è vero, la roccia è Cristo e solo a lui dobbiamo aggrapparci sempre, in qualunque situazione… Solo in Lui noi non rimarremo mai delusi…@ Tutti: grazie di cuore, amici miei, per come mi aiutate a riflettere e, di conseguenza, a crescere…

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  53. Giovy
    Apr 11, 2010 @ 13:10:49

    David ma e\’ davvero cosi\’ importante capire se quel lenzuolo sia appartenuto a Gesu\’?…lui che infondo ci ha ripetuto piu\’ volte che vuole adoratori che adorano il Padre in Spirito e verita\’, e\’ come dici tu non c\’e\’ bisogno di andare in chiesa per stare con lui…soprattutto se per andarci togli tempo alla tua famiglia le persone cattive ci sono ovunque , anche in chiesa , questo forse e\’ ancora piu\’ grave ma e\’ la realta\’.Lo sai, ho lavorato per la chiesa cattolica per anni, mi ha dato tanto , eppure e\’ proprio li che ho avuto le piu\’ grandi delusioni, poi col tempo comprendi che l\’uomo fallisce, che la roccia vera e\’ Gesu\’ e quando impari a costruire solo su quella allora l\’aiuto e la condivisione dei fratelli se viene ne sei felice ma se non viene non ti scandalizzi piu\’ e ci rimani meno male.Le tue domande sono leggittime e non sei il solo a portele, pero\’ so\’ che anche se verra\’ il piu\’ grande teologo di questo mondo le sue risposte non faranno chiarezza ai tuoi pensieri, perche\’ la verita\’ sull\’amore di Dio si puo\’ trovare solo nel cuore..ciao:-)

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  54. David Ryan
    Apr 11, 2010 @ 12:46:22

    ho letto un po\’ i commenti …. da qualce giorno mi e\’ venuto in mente un interrogativo . gesu\’ e\’ il figlio di dio , e\’ morto per noi , ha fatto la volonta\’ di dio . ma gesu\’ sapeva si dall\’inizio cio\’ he gli e\’ capitato ?? era tutto scritto sin dall\’inizio ? e soprattutto …. perche\’ sulla croce ha detto mio dio perche\’ mi hai abbandonato ?? e\’ una cosa che non capisco , perche\’ mai avrebbe dovuto dire una frase del genere ? dio non dovrebbe abbandonare nessuno … e nessuno dovrebbe pensarlo !posso capire che noi , in qualche momento di sconforto , possiamo anche pensare questa frase . forse la risposta e\’ che gesu\’ era un uomo proprio come noi …. pero\’ ci son tantissimi misteri che non voglio nemmeno pensarci … altrimenti impazzisco :Dproprio in questi giorni e\’ esposta la sacra sindone .. tutti pensano che sia il lenzuolo di gesu\’ , anche se ci sono ancora tanti misteri inmerito . eppure la gente e\’ convinta che il volto impresso sia quello di gesu\’ ! per carita\’ , ognuno puo\’ credere a quello che vuole …. pero\’ molta gente fa della religione una vera malattia . ho conosciuto persone che stavano in chiesa 24 ore su 24 ….. e aveva , ha , 7 figli ….. tutte femmine ( gnam gnam 😀 ) . a questo punto …. perche\’ queste persone non diventano preti ?? la mia non vuole essere una provocazione … pero\’ ho imparato che molte volte le persone cattive sono prprio all\’interno della chiesa . buona domenica …. andate a messa eh !! 😉

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  55. angelo
    Apr 11, 2010 @ 12:40:33

    Ottime le osservazioni di Giovy. Abbiamo inserito in contemporanea. Così ho potuto leggere il suo interessante argomentare solo a cose avvenute perché mi ha preceduto per una frazione di secondo. Buon per te ANGELO, mio omonimo, ne hai per tutta la giornata!

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  56. angelo
    Apr 11, 2010 @ 12:28:52

    Caro Angelo, ti riporto una sintesi della spiegazione che ne fornisce il nostr Papa Benedetto XVI che ribalta il criterio che segui tu d\’impostare il problema. Se ti interessa approfondire cerca il discorso per intero che lo troverai facilmente.CITTA\’ DEL VATICANO (AsiaNews) – Resta "un mistero" il tradimento di Giuda ed anche colui che è "il traditore" per eccellenza, fa parte del disegno di Dio, che ha trasformato il suo gesto nel fondamento della salvezza. La figura di Giuda e soprattutto le molte domande che essa suscita, a partire dal perché della fiducia accordatagli da Gesù, è stata oggi al centro del discorso che Benedetto XVI ha rivolto alle oltre 30mila persone presenti in piazza San Pietro per l\’udienza generale.Con l\’illustrazione della figura di Giuda e di Mattia, che fu chiamato a sostituirlo, Benedetto XVI ha concluso le catechesi dedicate ai dodici apostoli. Nel loro elenco, ha ricordato, Giuda Iscariota "è sempre l\’ultimo".Presentato dagli evangelisti come apostolo a tutti gli effetti e la sua scelta da parte di Gesù "appare come un mistero". Evidentemente, Gesù lo tratta da amico, ma decide di rispettarne la libertà, il che mostra che Gesù "rispetta la nostra libertà".Ma perché egli tradì Gesù?, ha chiesto il Papa, elencando le varie ipotesi storicamente avanzate. "Alcuni – ha detto – ricorrono al fattore della sua cupidigia di denaro. Altri sostengono una spiegazione di ordine messianico: Giuda sarebbe stato deluso nel vedere che Gesù non inseriva nel suo programma la liberazione politico-militare del proprio Paese. In realtà i testi evangelici insistono su un altro aspetto. Giovanni dice espressamente che il diavolo aveva messo nel cuore di Giuda di tradire Gesù. Analogamente scrive Luca. In questo modo si va oltre le motivazioni storiche e si spiega la vicenda in base alla responsabilità personale di Giuda, il quale cedette miseramente ad una tentazione del maligno".Nei Vangeli, dunque, il suo tradimento è visto come un effetto dell\’azione del Maligno. Ma anche il suo gesto, il suo tradimento, si inserisce nell\’azione salvifica di Dio. "Gesù – ha rilevato il Papa – lo ha trattato da amico, però nei suoi inviti a seguirlo sulla via delle beatitudini non forzava le volontà né lo premuniva dalle tentazioni di Satana, rispettando la libertà umana. In effetti – ha aggiunto – le possibilità di perversione del cuore umano sono davvero molto. L\’unico modo di ovviare ad esse consiste nel non coltivare una visione delle cose soltanto individualistica, autonoma, ma al contrario nel mettersi sempre e di nuovo dalla parte di Gesù, assumendo il suo punto di vista". Ma alla fine Giuda si pente, ma il suo pentimento "è degenerato nella disperazione e nell\’autodistruzione". La differenza di quanto accade a Pietro, che tradisce, si pente e torna alla fiducia in Dio, è per noi "un invito a non disperare mai della misericordia divina".Ricordando che "non sta a noi giudicare" sulla clemenza di Dio, Benedetto XVI ha evidenziato che "quando pensiamo al ruolo negativo svolto da Giuda nella storia di Gesù dobbiamo inserirlo nella superiore conduzione degli eventi da parte di Dio. Il suo tradimento ha condotto alla morte di Gesù ma Gesù ha trasformato questo tremendo supplizio in spazio di amore salvifico, in consegna di sé al Padre. Nel suo misterioso progetto salvifico Dio assume il gesto inescusabile di Guida come occasione del dono totale del Figlio per la redenzione del mondo".Un ultimo insegnamento è stato tratto dal Papa dalla figura di San Mattia, chiamato "per la sua fedeltà" a sostituire Giuda tra i Dodici, "quasi compensandone il tradimento". Perciò, "anche se nella Chiesa – ha concluso – non mancano i cristiani indegni traditori, spetta a ciascuno di noi controbilanciare il male da essi compiuto con la nostra limpida testimonianza a Gesù Cristo".

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  57. Giovy
    Apr 11, 2010 @ 12:24:30

    Deborath se permetti , do anche la mia risposta ad Angelo, riprendendo una risposta che ho gia dato:-)Gesù sarebbe potuto essere catturato senza l’aiuto di Giuda, il bacio di Giuda non era necessario per identificare Cristo,che lo conoscevano tutti dalle pubbliche prediche… Giuda di sicuro conosceva le scritture e quando Gesu’ parlo’ di tradimento e di intingere il pane nella sua scodella penso che anche solo per un istante penso’ come tutti i discepoli che fosse proprio lui ..Ma la verità è che il mondo è pieno di persone come Giuda,e’ questo che i vangeli ci vogliono insegnare ,lo spirito di Giuda è ancora molto vivo nei cuori di molti seguaci di Cristo, dentro la stessa chiesa.E’ vero, ci doveva essere un traditore, cosi dicono le scritture, ma le scritture dicono anche che negli ultimi tempi i cuori si raffredderanno e molti lo tradiranno o ancora ubbidendo al male lo rinnegheranno ,eppure non c’e’ ravvedimento…, chissa’ forse anche Giuda pur conoscendo le scritture non ha creduto. se e’ vero che tutto era gia stato predestinato allora ti dovresti domandare il perche’ e non soffermarti solo su un apparente destino che nulla ha a che fare col disegno Divino.Forse la risposta e’ proprio in quel .”e’ morto per noi”, forse proprio perche’ l’onniscenza di Dio sapeva in quale baratro potevamo finire che ci ha voluto fare dono di una via sicura .Più d\’un secolo fa, un certo Octavius Winslow ha scritto, "Chi è che ha consegnato Cristo alla morte? Non è stato Giuda a motivo dei soldi; non è stato Pilato a motivo della paura; non sono stati gli Ebrei a motivo dell\’invidia; ma è stato il Padre celeste a motivo dell\’ amore..ma non potremo mai capire e sai perche?Nessuno di noi rinuncerebbe all’amore del proprio figlio o della persona che ama per amore di un altro..

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  58. Angelo
    Apr 11, 2010 @ 12:08:33

    X deborathEppure se ragioniamo un attimo…. Prendiamo la figura di Giuda ad esempio, se era disegno di Dio che lui tradisse Gesù, quale colpa gli si può imputare? Avrebbe potuto opporsi al disegno divino? A quello che era stato scritto e che addirittura Gesù ben sapeva? Se la morte di Cristo era necessaria che avvenisse ed avvenisse secondo quel copione che colpa aveva giuda?Anche Pilato accusato di laversene le mani in realtà non avrebbe potuto salvarlo, egli doveva essere crocifisso affinche potesse poi risorgere, nella iconografia cristiana. Lo stesso Longino poteva frenare il colpo della sua lancia? Dov\’era il loro libero arbitrio? ciao e grazie delle tue risposte.

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  59. roberto
    Apr 11, 2010 @ 09:23:00

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  60. angelo
    Apr 10, 2010 @ 21:49:53

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  61. Mery
    Apr 10, 2010 @ 21:35:32

    Caro Angelo, io ti leggo sempre quando passo qui da Deborath e devo dire che mi hai sempre incusso una certa soggezione. Non so perchè, forse saranno tutti i salmi che citi, ma non sono mai riuscita a cogliere il tuo lato umano e questo mi ha meso un pò sulla difensiva. Ho risposto lanciando un altra provocazione convinta che ti eri già preparato la risposta. Ma forse è servito a qualcosa, perchè è la prima volta, leggendoti, che sento Angelo nocent. Quello che scrivi mi ha emozionato e credo che forse quella porta dovremmo lasciarla aperta, o almeno, io non voglio chiuderla. Sono di carattere difficile lo so, ma la mia è quella sete di cui parlavi qualche commento più sotto. Spero di non trovare l\’aceto :-)Mi è piaciuta molto la frase di Roberto : "quello che volevo essere " forse è questo il grande mistero della vita? Chi siamo?

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  62. angelo
    Apr 10, 2010 @ 20:35:23

    Se devo essere sincero, conoscendomi, non amo molto partecipare a questi dibattiti. Dovendo essere sintetici e chiari, si corre il rischio di frainendere o essere fraintesi. Anche perché non sempre chi scrive e chi legge danno ai termini il medesimo significato.Qui ho la fortuna di avere in Deborath un buon avvocato difensore e così “io speriamo che me la cavo”.Anche in questa circostanza, quando par di sentir scricchiolare una porta che sta per aprirsi, arriva subito come un colpo di vento contrario che la richiude. E così, per sondare la stanza dei misteri, bisogna sperare in una più fortunata occasione. Io i libri li leggo ma non li adoro. Frequento l\’altare e guardo anche il Cielo. Per poi ritornarmene in me stesso, dove passo gran parte della mia giornata.Penso a Gesù che pregava con i Salmi, frequentava la Sinagoga e, già da adolescente, amava disputare con i sapienti del tempio, dando anche del filo da torcere. Poteva starsene tranquillo con se stesso a parlare con lo Spirito di Dio che aveva dentro – e lo faceva anche spesso ritirandosi in disparte a pregare – ma poi parlava con i discepoli, con le folle, frequentava anche persone poco raccomandabili…con un costante atteggiamento di fondo: la misericordia. Mamma mia, come mi piacerebbe essere così!Ce n\’è voluto per farla diventare una festa liturgica della Chiesa Cattolica. Non che non ci fosse prima, ma si chiamava in modi diversi: Sacro Cuore di Gesù, Corpus Domini… e non so in quali altri termini. Domani invece celebriamo il GESù MISERICORDIOSO, la Sua divina misericordia.E\’ la “Fornace Ardente” dove depositiamo tutti i nostri dubbi, le ansie e le paure, le sofferenze meritate o ingiuste, il dolore innocente, le tragedie ecologiche… nella consapevolezza – certo per fede – che qui vengono sciolti dubbi e incertezze ed ognuno è garantito da una “polizza vita”.Ma poi torniamo quelli di prima, bisognosi di discutere, leggere, approfondire, accapigliarsi… e stare in solitudine.Però dopo quel Bagno Termico, per un po\’ ci sentiamo diversi. E così, a forza di bagni caldi e docce scozzesi, si cresce, si migliora, ci si fa coraggio a vicenda e si va verso la Patria, dove tutto sarà chiarito e non ci saranno malintesi.Buona Domenica.“LA MISERICORDIA DEL SIGNORETUTTA LA VITA CANTERO\’!”

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  63. roberto
    Apr 10, 2010 @ 19:55:32

    Wow, cosa mi sono perso!Leggere tutto mi risulta difficile, per cui perdonatemi se scriverò cose fuori tema o cosa già discusse. Parlerò della mia esperienza di fede.Fino a circa sette anni fa ero uno dei tanti che frequentava la chiesa per le feste comandate. Eppure, ogni anno, dalla finestra guardavo la processione di lumini che, di notte, si avviava dietro la Croce verso la Chiesa, durante la festa del paese. E ogni anno mi sentivo chiamato, ma non rispondevo.Poi qualcosa è cambiato quando ho cominciato a scrivere. Facendolo ho cominciato a conoscere meglio me stesso e ho cominciato a capire quello che volevo fare, anzi, quello che volevo essere. Ho lasciato ogni titubanza e mi sono fatto guidare dal messaggio di Gesù. Insomma mi sono buttato ed è stato un tuffo dal quale non sono più riemerso. Mi sento abbracciato dalla sua parola e in quell\’abbraccio mi sento molto bene.Non è facile capire tutto, e spesso ci fermiamo difronte allo scoglio più misterioso: il male.Il male esiste e nessuno ci ha capito nulla. Resta la realtà: c\’è. Ma questo vuol dire che Dio in quel frangente si è scordato dei suoi figli? Non poteva semplicemente inventare solo il bene? E\’ uno dei tanti misteri con i quali i credenti devono misurarsi. Ma avere fede significa anche questo.Dio ha creato il mondo e l\’uomo, e subito lo ha dotato di libertà. E l\’uomo ha usato la sua libertà immediatamente contro il suo creatore. Libertà di obbedire, ma anche di disobbedire, libertà di credere, ma anche di non credere. Esiste tutto e il contrario di tutto e, fra questi, il bene e… il male. Però…Però se andate a guardare, dove c\’è il male, c\’è anche qualcuno che si prodiga per renderlo minore. Disastri naturali? Fame? Sofferenza? Esistono, ci sono, ma quante persone ci sono per rendere quelle sofferenze minori o, se possibile, eliminarle?E\’ questo secondo me quello che bisogna guardare: lo spirito di chi ha accolto il messaggio di Gesù dentro il suo cuore e cerca di farlo suo a tal punto che l\’attenzione verso l\’altro "rischia" di essere più alta di quella che ha verso se stesso. Il che si traduce in una parola: amore, un amore incondizionato che non può tutto, ma che può tanto.

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  64. Deborath
    Apr 10, 2010 @ 18:55:18

    No, Mery, non è merito mio, siete voi che siete fantastici e sono felice che ci ritroviamo qui a discutere di cose così importanti come la nostra fede… Solitamente questo non è un argomento molto usuale o che viene a ffrontato spesso nei blog… Di solito si fanno discorsi un pò più leggeri e meno complicati, ma è sempre molto bello per me discutere di quello che c\’è al centro della mia vita… Cristo Gesù…Non ti arrabbiare con Angelo, è una persona molto buona e dolce e, probabilmente sì, ti provoca, ma solo per invitarti a riflettere, tutto qui, non lo fa nè con cattiveria, nè per farti arrabbiare…Un abbraccio e buona serata…

    Rispondi

  65. Mery
    Apr 10, 2010 @ 18:09:40

    Grazie Giovy! Io non ho un vocabolario molto ricco e mi fa piacere che tu abbia colto il significato delle mie parole. Potenza in lui, è esattamente quello che intendevo…o la forza della fede, quella che ci permette di affrontare con fiducia la vita, forza a volte miracolosa. Quante sono le testimonianze di persone che grazie a quella fede si sono rialzate… e non credo che ci siano i meritevoli, i prediletti, chi ne è degno e chi meno. E\’ un qualcosa che tutti possiamo ritrovare dentro di noi. Mi unisco a Deborath nella carezza per il bimbo e un forte abbraccio anche per i genitori, spero per loro.Caro Angelo, io non cerco Dio sui libri, su un altare o sopra le nuvole. Io cerco Dio dentro di me e cerco di vederlo in tutto ciò che mi circonda. La tua domanda sa tanto di " provocazione ", sono sicura che hai già la risposta. Per quanto riguarda la fede moralistica si potrebbe aprire un dibattito infinito, forse meglio concentrarsi sull\’amore.Bellissima la conversazione che si è avviata, il confronto è sempre momento di crescita. Grazie a Deby e a tutti voi che partecipate.

    Rispondi

  66. Deborath
    Apr 10, 2010 @ 16:48:13

    Non preoccuparti per i formalismi, Angelo…Capisco quello che vuoi dire tu, ma io non so che dirti, io ti parlo per esperienza mia personale, per quello che sento io nel cuore, per come ho imparato a conoscere Cristo e per quello che ho potuto capire di Lui nel corso della mia vita… Indubbiamente, molte cose non me le so spiegare neanch\’io, ma ho scelto di fidarmi di Lui, anche nelle cose che non capisco e che non è facile accettare… Ci discuto, a volte ci litigo, ma poi il tempo, pian piano, mi svela le cose e dà un senso anche al mio dolore… bisogna solo avere fede e pazienza di attendere i Suoi tempi…Un abbraccio e grazie per i tuoi interventi…

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  67. Angelo
    Apr 10, 2010 @ 16:38:45

    x deborathParlo da uomo perché è l\’unico linguaggio che mi è consono e che nella vostra ottica mi è stato concesso di usare…. Se tutto era scritto… tutto si è compiuto secondo le scritture. Se le scritture sono destinate all\’uomo, che siano lette con occhi di uomini, se non comprensibili, significa che colui che le ha dettate o non sa spiegarsi bene o non conosce bene ciò che ha creato a suo stesso dire a sua immagine e somiglianza, lasciandoci a languire nelle incertezze e nei dubbi. Scusa se non ho salutato prima, ma a volte a furia di leggere sembra di essere sempre in collegamento con l\’altro come se in una stessa stanza… e quindi ci si dimentica dei formalismi 🙂

    Rispondi

  68. Deborath
    Apr 10, 2010 @ 16:14:11

    Ciao Giovy, ma figurati, non farti proprio di questi problemi, anzi…. Ringrazio di cuore te ed Angelo per aver risposto a cose davanti alle quali mi trovo con le spalle al muro… Tante volte non so come rispondere e rimango zitta, non perchè voglio ignorare, ma solo perchè le discussioni che si fanno sono così tanto grandi che arrivati ad un certo punto io mi fermo, alzo le mani, e aspetto che arrivi un aiuto dall\’alto…Grazie, comunque, per il sostegno, siete davvero grandi!!!!E tu, Giovy, incredibile…Dai un bacio a quel bimbo anche da parte mie e fagli una carezza… L\’amore, quasi sempre, riesce a superare ogni cosa e anche a guarire, se non altro, interiormente…Un abbraccio

    Rispondi

  69. Giovy
    Apr 10, 2010 @ 14:04:53

    Mery come e\’ bello quando qualcuno comincia a capire cosa provi…e\’ cosi\’, e\’ proprio cosi\'<<La fede in noi stessi, uomini fatti ad immagine e somiglianza di Dio. >>, come quando Paolo disse. non sono piu\’ io che vivo, ma Cristo che vive in me, Gesu\’ non e\’ solo dietro noi, ne avanti, ne a fianco, nei nostri fratelli , il primo luogo dove lui dimora e\’ dentro noi ed e\’ una realta\’ meravigliosa,una grazia stupenda, ed ogni volta che il nostro io , lascia spazio a lui tutto diventa umanamente sopportabile… perche\’ il primo passo della fede e\’ proprio quello di far emergere qualcosa che c\’e\’ dentro…, perche\’ lui sa, conosce quello che provo, anche se passiamo per il rinnegamento di Pietro, per il tradimento di Giuda per l\’incredulita\’ del ladrone, ma viviamo anche l\’amore di Giovanni, l\’umilta\’ di Maria, la speranza dei lebbrosi e la fiducia del cieco…siamo noi, siamo un po\’ tutti gli uomini del vangelo ma poi viene Gesu\’ e cancella come sulla sabbia ogni debolezza e ci dice , ho lavato i piedi, fallo anche tu..vi lascio un canto che mi piace tantohttp://www.youtube.com/watch?v=6iFTuo4j5qYgrazie per il link sulla cattedra della sofferenza..Angelo ancora c\’e\’ questo ingabbiare la fede in moralismi, non ce lo nascondiamo, tante volte sono uscita traumatizzata da confessioni che invece di infondermi pace mi hanno allontanata dalla grazia…io credo che Mery non voglia dire che abbiamo un potenziale ma che siamo potenza in lui…non si puo\’ avere una ferrari e lasciarla in parcheggio..anche se certe volte si ha paura di guidare o ti scoraggiano a farlo mostrandoti i pericoli della strada..Mery, vado da un bambino molto malato tra poco , come hai detto tu sara\’ difficile dire a lui e alla famiglia che la vita e\’ bella…ma lo diro\’ lo stesso, la vita e\’ bella nonostante tutto, perche\’ c\’e\’ una cosa che si chiama condivisione , che dimezza i dolori e raddoppia la gioia..pace:-)Deborath scusa se prima nenahce ti ho salutato..tvb

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  70. angelo
    Apr 10, 2010 @ 13:36:41

    Per non farla lunga, vorrei invitare il mio omonimo ANGELO a visitare il sito dove preciso le intenzioni sulla CATTEDRA DEI SOFFERENTI, una cosa un po\’ diversa dall presunzione di poter "insegnare la sofferenza": http://compagniadeiglobulirossi.org/blog/2009/11/prendere-esempio-dalla-cattedra-dei-non-credenti/Mery, sulla "fede moralistica" ormai tanti hanno preso le distanze, a cominciare dai moralisti di professione. Il vivere da "schiavi soto la legge piuttosto che da figli sotto la grazia", per chi sa leggere e scrivere, oggi, è alquanto pretestuoso farne responsabili gli educatori-predicatori-moralisti…ecc. Quella "salvezza" che libera da gioghi, oppressioni, imposizioni…credo sia un pnto di arrivo, non di partenza. Se siamo qui a parlarne è perché ci sta a cuore. Che cosa sia il "Cammino nella Potenza!", pur informato sui movimenti carismatici, non lo so. Vuoi dire che abbiamo in mano un "potenziale" che non utilizziamo e magari non sappiamo nemmeno di possede? Allora perché non ce ne parli?

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  71. Mery
    Apr 10, 2010 @ 12:33:10

    Io sono d\’accordo con Giovy! Azz…quant\’è vero quando scrive :" senza Gesù probabilmente non crederei neanche a Dio" Non sai quante volte nel dubitare dell\’esistenza di Dio, ho pensato a Gesù, all\’uomo Gesù! Alla potenza di Gesù, che è in ognuno di noi, perchè noi siamo FIGLI (della stessa pasta) di Dio, non schiavi di Dio e Gesù è il vincitore! E c\’è un punto che vale la pena di ricordare: il momento in cui Gesù, dopo essere stato flagellato, viene presentato a Ponzio Pilato, e come usavano fare i servi al procuratore romano lo presentano dicendo: ecce homo.Ecco l\’uomo, l\’uomo di cui si parlava, l\’uomo che è stato condannato, l\’uomo che è stato flagellato. Lo stesso uomo che camminava sulle acque, che risuscitava i morti, che trasformava l\’acqua in vino perchè Dio dice: se avrai fede quanto un granellino di senape dirai a questa montagna: levati di lì e gettati in mare, ed essa lo farà! Perché Dio non può mentire. Ditelo: Dio non può mentire!!! Gesù lo sapeva e ci ha indicato il Cammino nella Potenza! Ma da troppo tempo ci hanno abituati a vivere la nostra fede come una forma di moralismo, devi fare questo, non devi fare quell\’altro. E così viviamo la fede schiavi di leggi. Crediamo in quello che vediamo e non in quello che Dio dice. La salvezza è la liberazione da qualunque catena, lo spezzamento di qualunque giogo, la liberazione da qualunque oppressore e imposizione. La fede in noi stessi, uomini fatti ad immagine e somiglianza di Dio.

    Rispondi

  72. Deborath
    Apr 10, 2010 @ 11:55:45

    Angelo, tu parli da uomo: è chiaro che è umanamente assurdo riuscire a concepire e tanto meno ad accettare una cosa del genere, ma Dio dice che i suoi pensieri non sono i nostri pensieri e che le sue vie non sono le nostre vie… Chi può comprendere cosa abbia provato Dio nel momento stesso in cui l\’uomo si è ribellato a Lui? Chi può comprendere che già in quel momento non ha pensato a vendicarsi, ma a ridarci la salvezza per mezzo di suo figlio? Chi può anche solo minimamente immaginare il suo dolore ed il suo strazio???? Io credo che nessuno mai potrà sondare il pensiero di Dio, nè la sua inesauribile misericordia… Davanti a queste cose io mi sento solo in grado di stare muta, rannicchiata in un angolino e ringraziare…Benvenuto, comunque, e scusa se ti ho risposto prima di salutarti…Buona giornata

    Rispondi

  73. Giovy
    Apr 10, 2010 @ 11:55:32

    Papino , papino…hai detto bene, al nostro pensiero, alle nostre dinamiche…eppure lo ha fatto ,ci ha amato da morire…ma e\’ un mistero troppo grande per essere compreso , limitiamoci ad accoglierlo^^Il tuo amore paterno …e\’ evidente, tvb:-) e ti comprendo,anche io avrei agito come te al posto di Abramo, anche se non penso che il fine ultimo di un Dio che comanda di non uccidere era quello, ma e\’ tutta un altra storia …Angelo:Paolo scrisse.Sono lieto delle sofferenze che sopporto per voi e completo nella mia carne quello che manca ai patimenti di Cristo” (Lettera ai Colossesi 1:24). Noi comprendiamo dalla Lettera ai Filippesi che “completare ciò che manca” non significa aggiungere qualcosa a ciò che è presente, ma portare ciò che è presente a coloro per i quali ciò ha un significato. La sofferenza dei malati sostenuta da Gesù incarna la verità del Vangelo che Gesù è più prezioso di tutto ciò che la vita può dare e di tutto ciò che la morte può togliere, questo e\’ quello che un cristiano che soffre dovrebbe annunciare…ma passa tutto attraverso un umanita\’ che non e\’ un male anzi….Non sei un prof che sdottora…e ti ringrazio per aver chiarito e in parte di avermi compresa…ti abbraccio:-)

    Rispondi

  74. Angelo
    Apr 10, 2010 @ 11:22:12

    Cattedra dei sofferenti… non ci sono cattedre nella sofferenza credo, non si può insegnare la sofferenza, non la si può teorizzare, non si possono fare conferenze sul dolore. Solo chi soffre o ha sofferto ne può comprendere la vera essenza. Io non so se dio abbia mai detto ti amo da morire in quel senso ( in realtà non so neppure se esiste ) ma non credo che si accordi sulla visione cristiana di un dio di amore. Qualcuno di voi ha figli immagino, bene provate a pensare solo minimamente di infliggere un dolore a chi amate… pensate a permettere che lo crocifiggano senza ribellarvi dal vostro profondo. Se Dio ha permesso questo non è un dio utile all\’uomo, è alieno alle nostre dinamiche, al nostro pensiero. Gesù è talmente uomo che avrebbe voluto scendere da quella croce e dire all\’umanità tutta " andate a fanculo"…. Cosa che avrei fatto pure io se al posto di abramo avessi ricevuto l\’ordine di dio di immolare un figlio.

    Rispondi

  75. angelo
    Apr 10, 2010 @ 11:00:49

    Cara Giovy, a scanso di equivoci, in quel "TUTTO CHIARO? MAI PIU\’ " mi riferivo semplicemente alle mie considerazioni. E\’ una vita che rifletto sull\’argomento e riconosco di averci capito abbastanza poco. Tant\’è vero che un giorno ho deciso di aprire sul blog una rubrica così titolata: "CATTEDRA DEI SOFFERENTI". Ritenevo – e lo ritengo tutt\’ora – che fosse meglio parlassero loro ai sani e non viceversa. Chi sta bene, corre il rischio di dare consigli e suggerimenti che finiscono più per ferire che consolare.La rubrica -ancora in vita – ha avuto scarso successo, forse anche per un certo pudore di chi soffre ad esternare quei momenti che non sono solo di rabbia e di ribellione ma oserei dire mistici: tra Dio e la persona. Quando Lui dice nell\’intimo: "ti amo da morire".Magari si potessero ospitare queste voci! Il tuo buon fiuto potrebbe scovarle e portarle in superfice. Abbiamo bisogno di testimoni. Perché di professori che sdottorano – a cominciare da me – il web è stracolmo.

    Rispondi

  76. Deborath
    Apr 10, 2010 @ 10:28:22

    Giovy, io capisco il tuo discorso ed è tutto chiaro, ma io non credo che Angelo volesse sorvolare sull\’umanità di Gesù, anzi… Al contrario, sottolineando quanto Lui, datore della Vera Acqua, chiedesse da bere… e lo chiedeva da uomo, non certo da Dio in quel momento e gli uomini, come Lui, gli hanno dato aceto!!!!Quanta amara è stata per lui la delusione degli amici che lo tradivano e lo lasciavano da solo ad affrontare il momento più terribile della sua esistenza umana, che dormivano, anzichè supportarlo ed incoraggiarlo… Ha vissuto tutte le nostre sensazioni, le nostre delusioni, le nostre vergogne, le nostre umiliazioni, i nostri dolori… Gesù è stato il vero uomo ed Angelo non credo volesse dimenticare o tralasciare questo…Un bacio

    Rispondi

  77. Giovy
    Apr 10, 2010 @ 09:59:44

    Certo Angelo , chi mette in dubbio quello che hai scritto …il tuo e’ tutto chiaro? E’ chiarissimo, il tuo mai piu! un po’ meno, ma e’ di sicuro un mio limite.Ho voluto solo sottolineare che spesso si commette l’errore di sminuire l\’umanità di Gesù, considerandola una sorta di involucro che contiene e nasconde la suadivinità., per me l’umanita’ di Gesu’ ha un valore enorme, ti sembrera’ strano ma i tratti umani di Gesù , la storia concreta e precisa che egli ha vissuto, le sue scelte, i suoi comportamenti e i suoi sentimenti per me sono fondamentali non soltanto per conoscere l\’uomo Gesù, che di sicuro ha pianto, mangiava, beveva, si lavava, faceva tutto quello che un uomo fa, ma proprio per conoscere il suo lato divino…l’incarnazione per me e’ il mistero piu’ bello del cristianesimo e ti posso assicurare che senza Gesu’ forse non crederei neanche in Dio.Si parla tanto di miracoli, di resurrezione ma si stenta nelle chiese a parlare delle sue tentazioni, delle sue sofferenze , delle sue paure…mi domando il perche’, infondo e’ meraviglioso pensare che Dio nella sua grandezza si e’ abbassato e ha condiviso tutto dell’uomo..io lo sento molto piu’ vicino, questo e’ il messaggio che volevo lasciare,che spesso per guardare al cielo non ci accorgiamo di Gesu\’ che passa per strada….dietro ogni parola di Gesu\’ c\’e\’ un messaggio per la crescita della nostra fede,questo e\’ vero Angelo ,eppure tante volte la sua parola non viene calata nella realta\’ e cosi\’ facendo si tende ad allontanarla , guardandola quasi come un macigno che non ci permette il salto …tutto qui…pace:-)

    Rispondi

  78. Deborath
    Apr 10, 2010 @ 09:00:43

    Che meraviglia la tua spiegazione, Angelo, grazie mille… Sarebbe bene meditare costantemente sulla Passione di Cristo quando abbiamo la tentazione di prendercela con Dio per ogni cosa che non va come vorremmo noi… I nostri occhi vedono solo l\’immediato, vorremmo soddisfare il nostro bisogno impellente e chiediamo cose che vanno contro il nostro bene, tante volte… Dio, invece, vede la totalità e se non ci concede secondo la nostra volontà è solo perchè dietro c\’è un bene più grande, un progetto migliore, la salvezza che noi stentiamo a vedere… Non è semplice capire ed accettare tutto ciò, così come non è stato semplice per Cristo accettare la sua morte, e che morte, poi! Anche Lui aveva paura, anche noi ne abbiamo, il futuro ci fa paura, l\’incerto ci fa paura, il dolore ci fa paura… Siamo creature povere e fragili, non possiamo pretendere di scrutare la mente di Dio, nè di capire tutto, una certazza però ce l\’abbiamo: in Cristo siamo stati salvati!!!!! Perciò dovremmo prendere il coraggio a due mani e deciderci una buona volta di fare questo salto nel vuoto, sicuri di cadere, sì, ma nelle Sue braccia…Auguro una felice giornata di pace e serenità a tutti voi…

    Rispondi

  79. angelo
    Apr 09, 2010 @ 23:42:34

    Giovy, tutto quello che scrivi è vero. Solo che stiamo balbettando su di un MISTERO.Una cosa è certa: Gesù ha conosciuto il patire. Nessuno può rinfacciarGli: cosa vuoi capirne Tu che non hai mai sofferto!Non so se Gesù ha avuto almeno quache raffreddore. Certo è che, avendo uno stato psicosomatico molto equilibrato, armonioso, era in qualche modo naturalmente preservato da certe patologie che in noi invece, vuoi per motivi ereditari, vuoi per mille altre ragioni emozionali si manifestano facilmente.Giovanni insiste nel dire che Gesù, pur avendo la possibilità non solo di sfuggire all’arresto ma anche di avere una vittoria facile, invocando la sua identità, ha invece voluto trangugiare il calice amaro che il Padre gli ha dato da bere, sapendo che il Padre non voleva quella fine MA VOLEVA CERTAMENTE CHE LUI RACCONTASSE IL SUO AMORE, CHE LUI FOSSE FEDELE ALL\’AMORE. Gli uomini con il loro odio hanno costretto Gesù a RACCONTARE DIO nella passione e nella morte, una morte subìta, violenta, ingiusta.Sulla croce Gesù non sta svolgendo la missione che aveva ormai già conclusa.. In quel finale EGLI STA PORTANDO A TERMINE LA SUA VOCAZIONE.Sono le tre del pomeriggio, l’ora nona, Gesù è in croce ormai da ore;- ha subìto gli interrogatori, – ha subìto la persecuzione, la tortura, – e grida: «Ho sete».Anche queste sono parole AMBIGUE, dal significato doppio- perché dicono la sete di un moribondo appeso al palo da tre ore, – ma sono anche le parole con cui inizia il salmo 42: «Ho sete di Dio, il Vivente» (cf. Sal 42,3). Dire queste parole – e Giovanni annota «per adempiere le Scritture», le quali dicevano che nella sete del Servo di Dio sarebbe stato dato a lui l’aceto, secondo il Salmo 69,22 –, dire queste parole è dire NON SOLO LA SETE FISICA, vera, reale, ma anche LA SETE DI DIO, la sete di portare a termine tutto quello che il Padre gli aveva chiesto.E Giovanni scrive che – colui che aveva promesso di dare acqua da bere a chi aveva sete – colloquio con la samaritana: «A chi ha sete darò acqua da bere e non avrà più sete» (cf. Gv 4,13-14); – colui che aveva addirittura gridato a Gerusalemme, nel tempio: «Chi ha sete venga a me e beva chi crede in me» (Gv 7,37-38), — ora è lui che ha sete. – Sete di Dio dunque, sete di compiere più la vocazione che sete fisica.- E a questo suo grido, gli danno da bere dell’aceto. Siamo in presenza di due drammi: – quello DOLOROSISSIMO del Figlio di Dio che porta a termine gli impegni assunti con il Padre. – E il dramma della DISINVOLTURA UMANA, dove nessuno ci capisce niente: alla sete rispondono con aceto. Ma gli uomini capiranno quando GESU\’ invierà il Suo Spirito promesso che ora sta rendendo al Padre. Lì, a Pentecoste si aprono i rubinetti, si avvererano le profezie: – «Chi ha sete venga a me, beva chi crede in me» (Gv 7,37-38);- «A chi ha sete darò acqua da bere e non avrà più sete» (cf. Gv 4,13-14).Mi par di capire che il sofferente continuerà a soffrire nella carne. MA SE SI ACCOSTA A LUI NON HA PIù SETE.Tutto chiaro? Mai più! Che "la vita è bella" è UNA SCOPERTA che fanno propro coloro che sono nell\’afllizione. Non una spiegazione fornita da chi fa tre pasti al giorno ed ha altro per la testa. La CATTEDRA DEI SOFFERENTI è certamente un pulpito credibile. Ma ogni uomo ha il dono dello Spirito che consola in ogni afflizione. Anche quando la cecità umana è causa di fame e sofferenza. Gesù proclama "benedetti dal Padre" coloro che danno da mangiare, da bere, istruiscono, assistono…Posto riservato alla Sua destra.

    Rispondi

  80. Deborath
    Apr 09, 2010 @ 22:10:51

    Caro Peppe, i miei discorsi sono da cristiana, non da suora e gli interrogativi che mi pongo non sono solo tipici delle suore, almeno non credo e spero…Buon fine settimana anche a te, Yomino…A presto…

    Rispondi

  81. Deborath
    Apr 09, 2010 @ 22:09:24

    E\’ vero quello che dici, Angelo, ed è vero quello che dice anche Giovy…Per quanto riguarda la domanda di Mery: "Come spiegare ai bambini che muoiono di fame che la vita è bella?" Non lo so, Mery, una cosa è certa, che se ci impegnassimo tutti con le forze che ognuno ha, potremmo evitare la fame a questi bimbi e con questo intendo che chi ha il potere in mano, i capi delle nazioni, anzichè togliere loro le terre per coltivare i frutti esotici per noi ricchi, potrebbero lasciarle a loro per coltivare il riso ed i cereali che sono necessari alla loro sopravvivenza… Noi potremmo rinunciare all\’ananas a Natale, non credi? Eppure spesso e volentieri cerchiamo le cose strane ed esotiche per rendere più particolare la nostra tavola, fregandocene di chi avrebbe bisogno di quelle terre per nutrirsi…Torniamo sempre lì: la responsabilità è dell\’uomo e non di Dio… Dio ha creato la terra come un merviglioso giardino e l\’ha affidata all\’uomo perchè la coltivasse e la custodisse… Nella terra ci sono risorse sufficienti per tutti, ma non si spiega perchè alcuni debbano avere anche oltre il superfluo ed altri neppure il minimo indispensabile per soprevvivere… Boh… io credo che la colpa sia dell\’egoismo umano e non di Dio…Per quanto riguarda la tua domanda nello specifico non so rispondere, non so come spiegare a quei bimbi che la vita è bella… Una cosa però la so: che nonostante la loro vita di stenti, loro sono molto più solari e sorridenti dei nostri bambini che hanno fin troppo eccetto la gioia e l\’amore….

    Rispondi

  82. .
    Apr 09, 2010 @ 19:51:56

    non sapevo che stai per diventare Suora :-Pbuon fine settimana …miuuuuuuuuuuu 😉

    Rispondi

  83. Giovy
    Apr 09, 2010 @ 17:32:03

    Angelo , eppure mi chiedo cosa c\’e\’ di male nell\’assimilare la sofferenza di Gesu\’ alla nostra. E\’ vero come dici tu che la sua passione e\’ dovuta alla falsita\’ degli uomini ma e\’ pur vero che in un atroce sofferenza umana l\’uomo puo\’ sentire in se quello stesso grido che Gesu\’ stesso elevo\’ al Padre sulla croce, quando si senti\’ umanamente abbandonato anche se spiritualmente poi passo\’ ad abbandonarsi completamente in Lui..magari proprio quella sofferenza fisica della carne ci fa comprendere che Dio sa fin come possiamo sentirci e nessuno di noi puo\’ dirgli : non capisci…La fede nasce nella luce, nella verita\’ pero\’ Angelo io penso che il piu\’ delle volte cresce proprio quando le luci si spengono, quando non riesci piu\’ a vedere, trafitto dal dolore e forse proprio in quel momento, fai quell\’atto di coraggio in cui ti fidi e ti affidi a lui per camminare, e se tutto cio\’ passa anche attraverso un emozione non ci vedo nulla di male.Chi soffre puo\’ anche arrivare a sentirsi delusi da Dio che nella sua onnipotenza poteva non farci ammalare e cosi\’ pensando soffriamo due volte, nel corpo e nello spirito, lo so Angelo, e\’ brutto cio\’ che ho scritto ma la mente e il cuore di chi combatte ogni giorno con la morte prova ogni dubbio, poi si riprende, si ristora proprio in colui in cui si e\’ sentito tradito ma e\’ questa la nostra umanita\’ e forse quello che ci unisce in Gesu\’ sono proprio le nostre croci , non solo quella spirituale che ci fa morire a noi stessi ma anche quelle quotidiane.Sembra scontato fidarsi dell\’amore di Gesu\’, eppure spesso diventa piu\’ difficile di quanto apparentemente puo\’ sembrare, spesso la paura di lasciarci amare e\’ piu\’ forte della stessa paura della sofferenza…e questo Dio lo sapeva e ha accettato di lasciarsi uccidere e soffrire anche nel corpo proprio perche\’ l\’uomo potesse capire che dall\’amore non ha niente da temere e tutto da guadagnare perche\’ e\’ un amore fino alla morte, Lui ha davvero messo in pratica quello che spesso ci diciamo a parole<< ti amo da morire>>

    Rispondi

  84. Mery
    Apr 09, 2010 @ 17:22:51

    Si, ok sono d\’accordo! Ma come spiegate ai milioni di bambini che " La vita è bella! " ?

    Rispondi

  85. angelo
    Apr 09, 2010 @ 16:39:17

    Hai Ragione Deborath. Siamo ancora sotto i riflettri della Pasqua. Merita riflettere su un punto che regolarmente sfugge: Giovanni racconta la passione di Gesù come quella di un uomo, in tutto uguale a noi, un uomo sofferente; mette in luce i patimenti di Gesù, tradito nella menzogna da uno dei dodici, misconosciuto da Pietro, abbandonato dagli altri. Dice con molta precisione, più dei sinottici, che Gesù è stato schiaffeggiato, flagellato, incoronato addirittura di una corona fatta di rami spinosi. Giovanni ci mette davanti un Gesù flagellato, deriso, incoronato di spine, un uomo senza volto. E significativamente solo Giovanni fa dire a Pilato: «Ecco l’uomo!», nient’altro che un uomo, l’Adamo. Nulla è occultato della sofferenza di Gesù, non c’è davvero nessun docetismo, nessun tentativo di rimuovere la sofferenza umana. Ma Giovanni dice, e lo dice chiaramente, che questa sofferenza è un’epifania di violenza umana. Stiamo attenti, perché nel nostro immaginario in cui prevale più l’emozione che la comprensione dovuta all’intelligenza spirituale, noi assimiliamo alle sofferenze, alla passione di Gesù ogni sofferenza umana. Ma Gesù non soffre a causa della natura; la sua passione non è a causa della malattia, neanche a causa di catastrofi che producono delle vittime e in cui il dolore umano – lo conosciamo bene – è un dolore terribile. Gesù nella sua passione soffre della violenza di cui gli uomini sono capaci: questo non dovremmo dimenticarlo. È certamente terribile soffrire per la malattia, soffrire l’agonia in vista della morte, soffrire perché si è vittime di calamità naturali. Ma Gesù qui soffre perché c’è stata falsità di un fratello fino al tradimento, perché c’è la malvagità degli uomini che si scarica su di lui, c’è un’oppressione ingiusta, una sentenza ingiusta. Questa è la passione di Gesù. La sofferenza di Gesù non è dovuta alla sua condizione umana per la quale tutti soffriamo, per la malattia, per la debolezza o per la morte. La sua sofferenza è dovuta a una precisa responsabilità dei capi religiosi di Israele e a una precisa responsabilità del potere politico di Pilato, sempre pronto a farsi complice del potere religioso ogni volta che teme qualcosa. Questa sofferenza è dovuta alla gente, alla sua gente, alla gente di Gesù che ha gridato: «Crocifiggilo!». La passione di Gesù è una sofferenza per la cattiveria, la falsità di noi uomini.La conclusione, se applicata ai milioni di bambini, è evidete.

    Rispondi

  86. Deborath
    Apr 09, 2010 @ 16:17:23

    Sono d\’accordo con quanto dici e anche io di fronte a milioni di bambini che muoiono di fame mi chiedo "perche?", così come me lo chiedo in tante altre situazioni, solo che poi non credo che sia colpa di Dio se queste cose accadono nel mondo: Dio si è fidato dell\’uomo, ma noi non siamo sempre disposti a rispondere come dovremmo…Padre Natale ci diceva: "Per meditare basta porsi davanti all\’armadio di casa nostra e guardare dentro: se abbiamo 2 paia di pantaloni, uno è tuo, l\’altro è del tuo fratello nudo, così per le scarpe, così per i maglioni, così per tutta la roba che facciamo finire in pattumiera…"….Credo che lui avesse ragione e parlava dall\’alto della sua esperienza di più di 70 anni da missionario, al servizio di quella gente di cui tu parli, di quei bambini che muoiono di fame…

    Rispondi

  87. Mery
    Apr 09, 2010 @ 15:49:39

    Forse spesso sono troppo sintetica nei commenti e rischio di essere fraintesa… non volevo di certo insinuare che il post fosse superficiale e non mi permetterei mai di andare a giudicare le tue riflessioni…ho trovato il tuo post un bel tema, appunto per trarne riflessioni sul significato della vita che tutti più o meno ci chiediamo. Te dici che riesci a dare un senso a tutto, anche ai bambini che ogni giorno muoiono di fame? A me pare che la vita sia bella quando le cose vanno bene, ma difficile a dirsi nella disperazione e nell\’angoscia. In quei momenti ci si chiede "Perchè?" e non tutti riescono a trovare un senso, ancora più quando si spera in quel Qualcuno, perchè ancora più dolorosa può sembrare la crudeltà della vita.

    Rispondi

  88. Deborath
    Apr 09, 2010 @ 14:47:18

    Ciao Mery, sono d\’accordo con quello che dici, infatti basta scorrere velocemente i post del mio blog per capire che le mie riflessioni sulla vita vanno ben oltre le frasi che hai riportato tu, e anche questo post, in realtà, va ben olte la superficialità di una frase… La vita è bella nonostante tutto, nonostante le difficoltà da affrontare ogni giorno, nonostante le cose brutte che succedono, nonostante il dolore… La vita è bella perchè è dono di Colui che ci ha creati per amore e per amare, la vita è bella se si riesce a fare una lettura di fede di tutto ciò che accade… E\’ molto difficile tutto ciò, me ne rendo conto, e non hai idea di quante volte mi ritrovo a cadere, mi ritrovo prostrata a terra a strisciare e a chiedermi, urlando, il perchè di una cosa o di un\’altra… Ma poi capisco che c\’è qualcosa che va oltre le nostre esperienze… E quel qualcosa, o meglio quel Qualcuno, dà un senso a tutto…Ti abbraccio Mery e ti ringrazio di intervenire sempre…A presto

    Rispondi

  89. Mery
    Apr 09, 2010 @ 09:06:58

    La vita non credo sia bella o brutta, utile, inutile o dannosa… è il tutto, è l\’opportunità che abbiamo di fare ed affrontare le cose… il giudizio riguardo alla vita resta alla nostra interpretazione. La filosofia di vita impregnata di perle di saggezza e orgininalità quali "la vita è bella", "che belli i fiori e gli uccellini", "che bello svegliarsi la mattina", "il bicchiere è sempre mezzo pieno" e cose così, mi dà sempre il dubbio di superficialità. Secondo me non si può capire la vita ed insieme essere felici, il viaggio interiore è altro che facile e guardare le cose in superficie non dà mai felicità, dà al massimo finto benessere.Un bacio dolce Deby :*

    Rispondi

  90. Deborath
    Apr 08, 2010 @ 20:42:57

    Mia dolce Sonja, spero con tutto il cuore che abbiate la risposta che desiderate…Pregherò per voi, in special modo domattina durante la mia pregiera alla Divina Misericordia…Siete nel mio cuore e nei miei pensieri, sempre…Chiedo aiuto anche ad Angelo per questo: "Papi, una preghiera speciale per Sonja e la sua bimba, ti prego…"Un abbraccio, tesoro…A presto…

    Rispondi

  91. Sonja
    Apr 08, 2010 @ 19:37:03

    Ciao stellina, purtroppo al momento non ho buone nuove mi tocca aspettare fino a martedì pomeriggio x avere una risposta certa.Mi rileggo ancora una volta il tuo post sperando di trovare un pò di quella serenità che se ne sta andando…Ti abbraccio forte…

    Rispondi

  92. Deborath
    Apr 08, 2010 @ 15:39:57

    Dolce Ele, io non so cosa ti sia capitato, ma se hai voglia di parlarne, sai dove trovarmi…Ti abbraccio forte…A presto

    Rispondi

  93. Deborath
    Apr 08, 2010 @ 14:45:44

    Ohi… ohi… ohi…Che botta!!!!Potevi almeno sforzarti per acchiapparmi, no?Cattivo!!!!

    Rispondi

  94. ゚・❤ Ele
    Apr 08, 2010 @ 14:44:58

    Dopo l\’esperienza di 2 settimane fa….mi trovi esattamente in sintonia con te…. La vita è bella e bisogna viverla in ogni minimo particolare…un abbraccio

    Rispondi

  95. roberto
    Apr 08, 2010 @ 14:43:41

    Olleeeé!Scansato!

    Rispondi

  96. Deborath
    Apr 08, 2010 @ 14:31:19

    Ok, allora preparati…. Sto prendendo la rincorsa….E povero te!!!!Ihihih…

    Rispondi

  97. roberto
    Apr 08, 2010 @ 10:16:29

    Scadenza illimitata!Non preoccuparti, è difficile seguire tutti i post e tutti i commenti, anche volendo. Io, ad esempio, ne perdo parecchi, poi magari riesco a leggerli dopo ma non ad intervenire.In quanto al salto, non ti credere: sono piccolo, ma sono robusto!:-))

    Rispondi

  98. Deborath
    Apr 08, 2010 @ 08:35:47

    Ciao anche a te, mia piccola Kathe, grazie a voi, finalmente, ho potuto vedere anch\’io il bellissimo quadretto di cui parla Roberto, popolato da personaggi noti…;o)

    Rispondi

  99. Deborath
    Apr 08, 2010 @ 08:34:49

    Roberto, mi devi davvero scusare, ma io scopro solo ora tutti i meravigliosi commenti e la bellissima scenetta che riguardava noi nel tuo parco virtuale…. Non li avevo proprio visti, è per questo che non avevo preso parte, negli aggiornamenti non me li portava… Maledetto WLS!!!!Comunque, va beh, faccio sempre in tempo a recuperare, vero???? Non c\’era una scadenza… Ihihih…Un abbraccio forte forte dalla ragazza in tuta che ti corre incontro e può, finalmente, saltarti al collo!!!! (Virtualmente, si capisce, altrimenti potrei ucciderti con il mio peso… Ahahah!!!!)

    Rispondi

  100. kathe
    Apr 07, 2010 @ 23:03:47

    si si… quoto Roberto…. leggendo il tuo post Deborath… mi è venuto in mente quello che ha scritto Roberto sul suo Blog

    Rispondi

  101. roberto
    Apr 07, 2010 @ 22:30:28

    Grazie Deb.Nei giorni scorsi avevo giusto parlato di inverni e primavere, cosa che ho ritrovato anche qui.A proposito di primavere: dalla mie parti virtuali c\’è un quadretto primaverile in cui…

    Rispondi

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