Nostalgia

             
Guardo indietro, ad un passato non troppo lontano, e cerco le cose che c’erano, che sono venute meno e che mi mancano, anche se ad alcuni potrebbero sembrare stupidaggini, ma che mi aiutavano a vivere bene e mi facevano sentire molto più completa e “realizzata” di come mi sento ora…
Mi manca la messa domenicale delle 11, i canti che si facevano, mi manca vedere i banchi pieni zeppi dei bambini di tutte le età, mi manca il loro muoversi continuamente ed il mio sforzo nel tenerli buoni.
Mi manca fare catechismo, mi mancano i miei ragazzi della cresima e lo splendido rapporto che eravamo riusciti a costruire, mi mancano i loro occhi e i loro pensieri, mi manca il loro modo di affrontare le cose ed il loro guardare alle loro difficoltà come se fossero insormontabili, salvo, poi, analizzarle insieme e trovare una nuova chiave di lettura per poterle superare con l’aiuto che può venire solo dall’alto. Mi manca il loro stupore, le loro risate, il loro cammino che li portava ad una presa di coscienza diversa… Mi manca il confronto con loro, i loro dubbi, le loro speranze, mi manca pregare insieme a loro durante la mezz’ora di adorazione Eucaristica, mi manca la loro forza e il loro affetto…
Vorrei che potesse ripetersi tutto ciò e vorrei riuscire a provare nuovamente quella magnifica sensazione di sentirci tutti uniti, come se fossimo una cosa sola…
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55 commenti (+aggiungi il tuo?)

  1. ゚・❤ Ele
    Mar 16, 2010 @ 06:27:53

    povera bambola gonfiabile!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!Oh Peppe che combini??????

    Rispondi

  2. Deborath
    Mar 15, 2010 @ 16:11:47

    Questo commento non vale e non lo accetto…Ecco…Così impari a rimandare sempre tutto…Uffaaaaa!!!!Brutta cattiva!!!

    Rispondi

  3. Annamaria
    Mar 15, 2010 @ 15:52:03

    mmmm… vorrei solo far notare che ancora manca il mio commento… mi sa che stavolta ho rimandato un po\’ troppo… ormai non ricordo nemmeno quello che volevo dire… ihihih :p

    Rispondi

  4. Deborath
    Mar 15, 2010 @ 13:47:43

    Figurati, Mery, lo so, lui è così, un pò mattoooo, ma simpatico…Ihihih…Buona settimana…

    Rispondi

  5. Mery
    Mar 15, 2010 @ 13:43:32

    Ihihihih! E ci credo…. 112kg sulla povera bambola, altro che la forca dell\’amico acaro…ahahahScusa Deby, il tuo amico Yomo mi ha fatto troppo ridere… 😀 😀

    Rispondi

  6. Deborath
    Mar 15, 2010 @ 12:23:11

    Peppeeeeeeeee, sei sempre il solito tremendooooo!!!!Ma che c\’entra mo la bambola gonfiabile????? Mah…Esaurito!!!! Ihihih…Mi fa piacere notare la tua variazione nel peso… Complimenti…. Come hai fatto???? Mi devi assolutamente svelare il tuo segreto.. Ahahah

    Rispondi

  7. .
    Mar 15, 2010 @ 12:07:00

    a me mancano gli amici del militare ;-)e adesso farò il serio: mi manca una bambola gonfiabile …mi è esplosa ieri 😦 non me ne sono accorto che sul letto c\’era anche il mio amico "grande acaro" …buttandomi sulla bambola ho leggermente ferito il grande acaro …che in quel momento stava con la forca a pulire il materasso …e una delle punte della forca è finita per perforare la bambola …quindi oggi sono in Lutto :-PPPera così bella ;-))) ..prr prrPS ho iniziato anche io la dieta, anzi lo sport …tre giorni fa pesavo 112 kili, indovina in soli tre giorni quanto peso adesso? sempre 112 ..ihih.

    Rispondi

  8. Deborath
    Mar 15, 2010 @ 09:09:25

    Scusa Angelo, forse non mi sono spiegata bene e ti chiedo perdono… Certo tu segui le orme di San Giovanni di Dio e San Riccardo Pampuri, ma l\’idea di questa "compagnia", cioè di unirci sotto il nome colorato che tu gli hai dato è un\’idea tua… Almeno credo… Comunque non voglio creare confusione, seguite quello che dice lui perchè, ovviamente, è più corretto di quello che dico io…Per quanto riguarda le "adesioni", vi contatterà lui sicuramente e vi inviterà… Ma non spaventatevi, non si chiedono soldi, non c\’è una tessera e non ci sono obblighi imposti, bisogna solo dire un "sì" silenzioso ma convinto al nostro Gesù nel nostro cuore e seguire la Sua strada, cercando di trasmettere un pò di Lui a quanti incontreremo sul nostro cammino di ogni giorno.Buona settimana a tutti…

    Rispondi

  9. Deborath
    Mar 15, 2010 @ 09:04:48

    Visto Kathe, che ti dicevo??? C\’è tanta buona gente in giro, gente che non ha paura di spendersi e di dare e lo fa con gioia e sempre con il sorriso sulle labbra… Tu fai parte di questo gruppo meraviglioso di persone, perciò, non scoraggiarti mai e conta sempre sempre su di noi, capito???Per quanto riguarda gli insulti, una canzone molto carina dice così: "Se poi diranno male perchè siete amici Suoi, sappiate che l\’han fatto già con Lui prima di voi!"… Per cui, sempre avanti, a testa alta e con coraggio, senza mollare mai… Noi siamo più forti in virtù del nostro grande alleato… :0)Buona settimana…

    Rispondi

  10. angelo
    Mar 15, 2010 @ 08:43:50

    Cara Deborath, son qui solo per fare una piccola precisazione anche ai lettori.Il sottoscritto è fondatore di un bel “niente”. Ha semplicemente appiccicato un nome colorito a qualcosa che già c\’era e che la tradizione ha tramandato sotto forma di “ospitalità”.Oggi il termine, di profondo significato biblico, fa immediatamente pensare all\’ospedale e solo come ricaduta a quell\’atteggiamento di accoglienza che dovrebbe contraddistinguere ogni cristiano. Chiamandola COMPAGNIA DEI GLOBULI ROSSI, ho semplicemente tentato di definire gli aderenti alla spiritualità di San Giovanni di Dio e del suo discepolo fedele San Riccardo Pampuri, uomo dei nostri giorni, entrambi quasi ignoti al vasto pubblico anche dei cristiani.GLOBULI ROSSI fa venire in mente le anemie, le carenze d\’ossigeno, i tessuti necrotici, le persone ad alto rischio…tragica situazione spirituale – ma non solo – della società contemporanea.Moltiplicare in ogni dove distributori di ossigeno, pompe di trasfisione di sangue del Donatore Gesù, continua a sembrarmi una impellente necessità. Ma guardando ai Santi che io posso solo indicare con l\’indice e tanto rossore sul viso.Ciò premesso, chi vuol dire il suo “SI\’” al Crociffisso che grida: “Ho sete!”, non ha che da aggregarsi, senza la necessità di dover esibire la carta d\’identità.Tu, Deborath, hai osato. Prego Dio che altri ti seguano.

    Rispondi

  11. kathe
    Mar 14, 2010 @ 22:23:44

    p.s. DEBORATH Anchio mi sono stupita di quanto mi stia affezzionando a persone che non ho mai conosciuto di persona… e di quanto mi stiate aiutando…. ^_^ pensare a cio che ha detto Angelo.. su come Gesù si sia preso del bestemmiatore…. mi fà essere un pò piu degna di prendermi gli insulti… e grazie ancora ad Annalisa per esserti proposta di autarmi.. Parlatemi di questa compagnia… di che si tratta???

    Rispondi

  12. kathe
    Mar 14, 2010 @ 22:18:09

    AAAAHHHHH grazie a tuttiii!!!!!! SCUSA ANGELO!!!!!! 😛 nella mia distrazione avevo perso il tuo commento!!!!!! PERDONAMI DAVVERO! e grazie ancora… grazie anche ad Annalisa.Non mi aspettavo tanta vicinanza.. ^_^ Conterò sugli SOS allora… grazi grazie grazie… e scusa ancora la distrazione.. 😛

    Rispondi

  13. Deborath
    Mar 14, 2010 @ 19:24:29

    Ciao Annalisa, lo sai che è sempre un piacere e sei sempre la benvenuta….Angelo sarà molto felice di leggere che la sua idea ti è piaciuta e, se ti va, puoi iscriverti anche tu alla Compagnia dei Globuli Rossi (Schiene a disposizione di Dio) di cui Angelo è il fondatore ed io un membro… Lui sicuramente ti contatterà e ti darà l\’indirizzo per poter entrare a farne parte…Per il resto, che dirti? Se non grazie anche per esserti offerta di aiutare Kathe qualora ne abbia bisogno?Sono veramente felice che con questo mio ultimo post ci siamo riscoperti uniti, come cristiani, uniti come una famiglia, non potete neanche immaginare quanto ho avvertito la vostra vicinanza e non so veramente come ringraziarvi, ragazzi. Questa è stata per me un\’esperienza bellissima: vi ho sentiti parte di me anche se non ci siamo mai visti, anche se non ci conosciamo di persona e non ci siamo mai parlati direttamente. Ho potuto sperimentare, ancora una volta, quanto l\’amore sia in grado di oltrepassare qualunque tipo di barriera, qualunque distanza, tutto!!!!Grazie infinite ad ognuno i voi…Grazie!

    Rispondi

  14. Annalisa
    Mar 14, 2010 @ 18:24:03

    Ciao…rieccomi!!!No, tranquilla…non ho nuove proposte…dato che anche il Vescovo è in piena crisi… e che la comunità è in clima da guerriglia urbana…questa situazione la vedo proprio nera anche per un\’ottimista come me, sempre più raramente, in realtà, ma a volte lo sono, o meglio, io sono sempre speranzosa del fatto che tutto prima o poi, presto o tardi, si aggiusti e si risolva…magari grazie ad una Divina Illuminazione…Credo che il Signore ci abbia dato l\’intelligenza per usarla…Ma io sono più per le soluzioni concrete che non per i troppi giri di parole…Angelo, complimenti, l\’idea dell\’ SOS : Silenziosi Oranti Solidali mi piace tantissimo…voglio entrarci anch\’io!Kathe, noi non ci conosciamo, ma anch\’io ci sono per te…Un abbraccio a tutti voi…Annalisa.

    Rispondi

  15. Deborath
    Mar 14, 2010 @ 16:00:44

    E di che cosa, Kathe, vedi, anche Angelo è a tua disposizione, per qualunque cosa…Noi ci siamo, siamo qui, tutti insieme, tutti compatti, pronti a ricevere ogni tuo sfogo, ogni tuo dubbio, ogni tua difficoltà e a condividerli con te…Non aggiungo altro e ti invito a leggere di nuovo, attentamente la risposta di Angelo che condivido…E\’ bello essere BIGOTTI se "bigotto" significa essere cristiano vero, se significa seguire il maestro per le Sue strade e non per quelle tracciate dagli uomini…Ti voglio bene…

    Rispondi

  16. kathe
    Mar 14, 2010 @ 13:30:55

    ^_^ Deborath… grazie mille….

    Rispondi

  17. angelo
    Mar 14, 2010 @ 10:02:56

    E con Deborath, carissima Kathe, troverai tutti noi, discreti, invisibili forse, ma SOS, ossia Silenziosi Oranti Solidali. Tuoi compagni di viaggio nell\’attraversata del deserto, fragili come te, ma con parole custodite gelosamente nel cuore: "Siate misericordiosi com\’è misericordioso il Padre vostro". Questo comando del Signore ci sembra perfino contro natura. Ma poi ci rendiamo conto che questa chiamata radicale è l\’essenza del nostro vivere, anche se richiede una totale conversone del cuore e della mente che non avviene se non progressivamente.Hai scritto: "…Ma in questo momento io la vedo grigia… perchè nel momento in cui sono io ad aver bisogno di qualcuno che crede…. sono circondata da gente che mi dà una definizione di "BIGOTTO" che mi lascia spaesata e senza parole…". Senza parole restiamo anche noi, bigotti come te, perché viviamo di Lui. Ma se pensi che GESU\’ non s\’è preso soltanto del fanatico ma dell\’indemoniato, bestemmiatore, reo di morte…e proprio dai Sacerdoti del Tempio…cosa possiamo fare se non invocare da Lui viscere di misericordia?In questo atteggiamento reciproco, nasce la COMUNITA\’, vera, reale, che porta i pesi gl\’uni degli altri. Semplicemente perché il mondo creda.Oggi è Dmenica e il Signore continua a parlarci. Da Crocifisso-Risorto.

    Rispondi

  18. Deborath
    Mar 13, 2010 @ 19:30:48

    Dolce Kathe, è vero, purtroppo, tutto ciò che hai scritto… Oggi viviamo in un\’epoca molto difficile, dove non ci sono più valori, non si crede più a nulla, non c\’è più rispetto per niente e per nessuno… Oggi chi legge più il Vangelo in famiglia? Chi parla ai propri figli di Gesù? Chi prega con loro prima di andare a dormire o prima di mangiare? Non lo fa più nessuno, purtroppo, per questo va tutto a rotoli; i bambini vengono al catechismo e devono essere totalmente evangelizzati, cosa che prima veniva fatta in famiglia, dalla mamma, dalla nonna… Io, da bambina, già sapevo ci era Gesù, io recitavo le preghierine con mia mamma e la fede si coltivava in famiglia, sin da piccolissimi, era il dono più grande, l\’eredità più preziosa che poteva venir trasmessa…Però, Kathe, non pensare che quando hai bisogno di qualcuno che crede, quel qualcuno tu non lo possa trovare… In quelle situazioni, in quei momenti, puoi sempre venire a bussare da me: troverai la mia porta sempre aperta; aperta all\’ascolto, al dialogo, al confronto…Per cui, mi raccomando, per qualsiasi cosa, sappi che io ci sono…Ti abbraccio forte e grazie mille per il tuo bellissimo commento.

    Rispondi

  19. Deborath
    Mar 13, 2010 @ 19:21:18

    Sai Angelo, io, in realtà, credo che mai come in questo intervento, ci sia stata vera comunità… E\’ la prima volta che accade in questo blog e proprio di questo parlavo con la mia cara amica Annamaria… Per la prima volta ho visto tutti commenti attinenti all\’argomento, ho visto tante persone, cristiane, credenti che si stringevano attorno a me per cercare di capire il mio disagio, di condividerlo con me e di aiutarmi a tirarmi un pò su e a proporre delle soluzioni…Quest\’esperienza, per me, è stata comunità… Virtuale? Forse sì, ma che mi ha, comunque, colmato di gioia e mi ha fatto sentire unita a tanta gente con buoni sentimenti, con fede e sempre in cammino, come me…Perciò ringrazio veramente tutti voi per i vostri commenti…

    Rispondi

  20. kathe
    Mar 13, 2010 @ 18:18:31

    posso purtroppo testimoniare che non è così… qui il mondo và al macello… qui i genitori non insegnano niente di tutto cio. E ognuno è abbandonato al proprio destino. I genitori sono spesso meno credenti dei figli.. se non persino atei. Genitori che anche a 30 anni sono ancora irresponsabili… e non vedono. Vedono cio ke voglio vedere.. fino a reputare il vangelo… LA PAROLA DI DIO… come un atto di bigottismo. Gente non disposta a guardare il significato.. gente non disposta neppure a cercarlo quel significato.Dove ci porterà tutto cio???? io credo in Dio.. e sono certa che finkè Lui vorrà.. di credenti ne nasceranno persino dai sassi… Nasceranno cristiani dagli atei… dai mussulmani… Se Dio vuole… tutto si può… Ma in questo momento io la vedo grigia… perchè nel momento in cui sono io ad aver bisogno di qualcuno che crede…. sono circondata da gente che mi dà una definizione di "BIGOTTO" che mi lascia spaesata e senza parole… L\’ETICA!!!!! LA INSEGNANO NELLE MIGLIORI UNIVERSITà!!!!!!! LA studio io nella mia!!!!! L\’etica è contenuta nell Bibbia… L\’ESSERE UMANO E IL RISPETTO PER ESSO… COME SI PUO DEFINIRE BIGOTTO UN VALORE?????? E il Vangelo è l\’insieme del valore "uomo"… la gente parla e dà fiato alla bocca… ripete frasi dettate da altri… SENZA METTERE IN MOTO QUELLA SUA TESTOLINA…. ci vuole troppa fatica… troppo sbattimento.Ultimamente ne ho sentite di tutti i colori. Penso che alla base di tutto ci sia l\’apertura mentale… SE L\’AVESSERO… SI RENDEREBBERO CONTO CHE L\’ETICA… LA PURA CONVIVENZA PACIFICA… è insegnata nel Vangelo. Basta saper aprire la mente.. e vederlo. Ma non so cosa pensare…. non penso… è meglio. Infondo anchio un pò mi sto perdendo. Da peccatrice quale sono (perchè non posso dire di essere pura e perfetta… nessuno lo è ) spero solo di non perdere la mia speranza… e il mio credo. Che è l\’unica cosa che mi rende felice…. quando la vedo.

    Rispondi

  21. angelo
    Mar 13, 2010 @ 18:15:21

    Se torno sul tema, non è perché voglia suggerire a Deborath una solizione al suo problema locale ma per far passare un\’idea: SENZA COMUNITA\’ SI MUORE.Thomas Merton, il monaco trappista anni \’60, era noto in tutto il mondo. Leggeva pochi giornali, non guardava mai la televisione ma sapeva di tutte le sofferenze e dei bisogni del mondo grazie alla corrispondenza. In quelle numerosissime lettere provenienti da ogni strato sociale, Merton vedeva il mondo con i dolori e le sue gioie ed era trasportato in una comunità di persone viventi, con volti, lacrime, sorrisi reali. Ogni tanto il monaco invitava alcuni suoi amici all\’Abbazia, e insieme pregavano, parlavano della sofferenza del mondo e cercavano di darsi a vicenda nuova speranza e nuova forza.Ancora una volta sono qui a ribadire che anche in questo modo si può fare comunità. Si potrà essere in tre, cinque, dieci, cento…Ma l\’importante è l\’esserci come COMUNITA\’. Mi rendo conto che questo concetto di fondo – che è poi una domanda – stenta a passare, fatica a farsi strada: PERCHE\’ NON PROVIAMO A FARE COMUNITA\’ ? Posso prevedere le obiezioni: ma cosa ti salta in mente?Epperò vi sono molti cristiani – e, senza andare tanto lontano, anche solo in questo ristretto numero di interventi – che sono capaci di fare molte cose difficili, di sopportare molti conflitti, di superare molti ostacoli, di perseverare essendo esposti a molte pressioni. Ma tutti corriamo un grosso rischio: di perdere la fede. Dico la FEDE, non le nostre CREDENZE RELIGIOSE che resistono a ogni intemperie.Ciò accade quando la Fede nella compassionevole presenza di Dio viene separata dall\’esperienza della presenza di Dio nella comunità di appartenenza. Se manca il senso di essere mandati da una comunità che si interessa a noi, la vita compassionevole di Gesù in noi non può durare a lungo e rapidamente degenera in una vita segnata dall\’ottusità e dalla rabbia.Questa non è un\’osservazione a livello psicologico ma una verità teologica: se sono separato dalla relazione vitale con una comunità che si interessa a me, non è possibile una relazione vitale con Cristo. Nella degenerazione, Egli diventa il “tutto mio”. Così posso tranquillamente andare per i fatti miei a coltivare illusioni con “IL MIO GESU\’” che gestisco a mia discrezione.A me pare che il Web sia strapopolato di questi cristiani a rischio d\’estinzione.

    Rispondi

  22. Deborath
    Mar 13, 2010 @ 13:41:33

    Ciao Kathe, è vero quello che dici, infatti, io conservo un meraviglioso ricordo dell\’anno scorso e non voglio assolutamente forzare le cose perchè ritornino in quel modo, vorrei soltanto che tutti i ragazzi potessero vivere almeno una volta l\’esperienza viva di Cristo che i miei hanno potuto sperimentare l\’anno scorso, tutto qui… Credo che questo sia doveroso e giusto e credo che gli adulti abbiano una grande responsabilità a riguardo: dobbiamo educare i nostri figli a scoprire Cristo presente nella loro vita in qualunque momento e in qualunque situazione; educarli a vedere in Lui un amico, anzi L\’Amico, Colui che sarà sempre presente, anche quando tutti gli altri si saranno dileguati per sempre, spaventati, magari da una situazione difficile… Lui ci sarà, sempre e comunque, e sarà dalla nostra parte qualunque cosa abbiamo fatto, sarà lì, accanto a noi a sostenerci, ad aiutarci a portare le nostre croci, anche quelle che ci siamo costruiti da soli: Lui le porterà con noi e ci aiuterà a liberarcene, per rimanere solo aggrappati alla Sua di croce, l\’unica che ci salverà!!!E\’ questo che dobbiamo dire nostri figli e che dobbiamo testimoniare con la nostra vita…

    Rispondi

  23. kathe
    Mar 13, 2010 @ 13:23:37

    :/ le cose belle del passato si vorrebbe non finissero mai… Ma purtroppo a tutto c\’è una fine… un continuo evolversi delle situazioni. E quello che prima era una parte meravigliosa della nostra vita… POI DIVENTA UN RICORDO.. e comunque un esperienza bella. Qualcosa che ti ha mosso l\’anima e fatto gioire per tempo. Penso che tutto sta nel come si guarda al passato.. DAL PUNTO DI VISTA…me l\’ha insegnato una persona ultimamente… perchè io continuavo a stare male di quello che era finito… e sapevo non sarebbe piu tornato… lui mi diceva sempre questa frase: " GUARDA A QUANTE COSE BELLE TI HA PORTATO QUELL\’EVENTO… SE NON FOSSE STATO PER ESSO TU NON SARESTI COME SEI…. GUARDA AL PASSATO COME QUALCOSA DI CUI SORRIDERE… UN BEL RICORDO DA TENERE A CUORE… non che ti faccia male"…. io non ho saputo mettere in pratica…. finchè non ho forzato gli eventi perchè QUELLA COSA PASSATA continuasse a vivere.. IL RISULTATO è STATO ORRIBILE… il passato deve rimanere tale… le cose mutano… e ci sarà altro per cui gioire… forzarlo sarebbe come rovinarlo… rovinare quel bel ricordo che hai impresso. L\’ho capito solo dopo.. dopo ho capito le paroleSCUSA SE HO DIVAGATO…. ma le tue nostalgie mi han fatto venire in mente questo… chissà che sia utile a qualcuno.. 😛 CIAUU

    Rispondi

  24. Deborath
    Mar 13, 2010 @ 13:15:07

    Buongiorno a te, mia cara Annalisa, non ti scusare assolutamente di nulla…Sono felice che questo discorso vi abbia preso e che cercate in tutti i modi di suggerirmi una soluzione, però anche quello che proponi tu non è fattibile, perchè, purtroppo, dopo lo spostamento del parroco ci sono stati seri problemi anche con il vescovo il quale continua a non mandare un sostituto perchè, effettivamente, qui non ci so ancora le condizioni per mandare un altro sacerdote… E poi, in questa situazione, è difficile per lui anche riuscire a trovare una persona adatta e che sia in grado di gestire questa comunità in un clima che dire che è da guerriglia urbana è dire poco…Tranquilla, non mi sento affatto "massacrata", piuttosto coccolata e amata, visto tutto il vostro intressamento, che allo stato delle cose, per me risulta quasi commovente…Un abbraccio fraterno a tutti voi.

    Rispondi

  25. Deborath
    Mar 13, 2010 @ 13:09:17

    Caro Angelo, ti ringrazio molto per le cose che scrivi e per come cerchi di spronarci ad essere attivi in modo diverso. E\’ vero quello che dici quando affermi: "Molti cristiani generosi si trovano sempre più stanchi e scoraggiati, non tanto perché il lavoro è difficile o il successo è scarso, ma ma perché si sentono isolati, non sostenuti, lasciati soli." E\’ proprio così: oggi sono veramente poche le persone che hanno voglia di lavorare e di spendersi per creare qualcosa di bello, per agire insieme e per realizzare, in questa nostra vita, il regno di Dio… Oggi l\’indifferenza regna sovrana e la fà da padrona i tutti gli ambiti, cosicchè vanno avanti sempre i più furbi, i più menefreghisti e quelli che badano solo al loro interesse becero e personale…Sono convinta, però, che presto accadrà qualcosa a sovvertire le sorti di tutti ed io non vedo l\’ora che giunga quel momento…

    Rispondi

  26. Annalisa
    Mar 13, 2010 @ 12:45:58

    Buongiorno Debby,scusa se mi infilo ancora in questo discorso, ma mi sta prendendo tanto e non riesco a frenarmi…Lo sai che solitamente non sono così presente!La proposta di Roberto mi è piaciuta tanto…sarebbe da prendere in considerazione anche se tu già dici che non è fattibile…Tu dirai : " Bisogna starci dentro, per capire davvero, quale sia la situazione !"Ed hai pienamente ragione!Non mi è chiara invece la proposta di Comunità di Roberto…Roberto…illuminami per favore..La mia domanda-proposta ora è: Voi catechisti uniti (perchè in questi casi è necessario mettere da parte, le invidie, i malumori ecc…), avete pensato di scrivere una lettera al Vescovo o all\’Arcivescovo della vostra Diocesi Vicariale, per "denunciare" lo stato penoso in cui versa la vostra parrocchia e le tristi conseguenze che ne sono derivate???Certo…forse ci si sarebbe dovuti muovere qualche mese fà…ma si fa sempre in tempo…anche perchè da quel che ho potuto capire…non si sà quando e se questa situazione volgerà mai a termine!Deborath, forse ti starai sentendo "massacrata" da tutto questo nostro interessamento, per quanto mi riguarda, ti prego di perdonarmi , se così è…Un abbraccio…Annalisa.Un abbraccio…Annalisa.

    Rispondi

  27. angelo
    Mar 13, 2010 @ 11:37:23

    Ho dormito male e quest\’intervento che va ad aggiungersi alla trentina che lo precedono, potrebbe esserne la prova. Pertanto, chiedo venia in anticipo.Torno sull\’argomento perché lo considero talmente importante che sarebbe un peccato troncare il discoro proprio ora per passare ad altro tema.Facendo scorrere gli interventi, mi sembra di cogliere dei passaggi che ci accomunano, a cominciare dalla malinconia che andrebbe considerata come una sindrome rivelatrice di un disagio o di una ferita forse più profondi.Altro punto di convergenza è la manifesta solidarietà univoca verso chi è incappato in una qualche brutta situazione. Non manca poi in qualche angolo anche un larvato rancore verso la Chiesa istituzionale.Sarebbe bello che la transitoria malinconia di Deborath che ci ha coaugulati in reciproco ascolto, mutasse di segno, producesse un cambiamento, si facesse proposta: perchè non fare comunione? O, meglio, finito di dire la nostra, perché non proviamo a fare COMUNITA? L\’ho detta grossa? Forse. E per fare cosa? Proverò a dirlo in altro momento.Ora mi limito a una considerazione: è importante evitare di pensare alla comunità soltanto nei termini di una vita comune in una casa, o della condivisione di pasti e di preghiere, o di progetti fatti insieme. Queste cose possono essere vere espressioni di comunità, ma la comunità è una realtà molto più profonda. Le persone che vivono insieme, non formano necessariamente una comunità, e quelle che vivono sole non vivono necessariamente senza una comunità. La vicinanza o la distanza fisica sono secondarie. La qualità principale della COMUNITA\’ è il profondo senso di ESSERE RADUNATI DA DIO.Non so se vi rendete conto: questo è uno dei campi più critici della vita cristiana di oggi. Molti cristiani generosi si trovano sempre più stanchi e scoraggiati, non tanto perché il lavoro è difficile o il successo è scarso, ma ma perché si sentono isolati, non sostenuti, lasciati soli. E\’ da questa constatazione che nasce la mia proposta di COMUNITA\’. E Deborath ha tutti i carismi per supportarla.

    Rispondi

  28. Deborath
    Mar 13, 2010 @ 10:57:08

    Caro Roberto, ti ringrazio per questi suggerimenti che trovo azzeccatissimi, se non che, purtroppo la nostra comunità è quella che è… Purtroppo c\’è molta invidia, molta cattiveria, molto risentimento e tanta tanta tantissima ipocrisia… Anche il nostro parroco avrebbe voluto che le attività continuassero, tanto che prima di essere spostato aveva già nominato i catechisti ed assegnato loro le classi in modo tale che tutto potesse continuare per il meglio, ma chi gli è subentrato non ha visto la cosa allo stesso modo, ha fatto decadere tutto e bloccato ogni cosa… Solo 15 giorni fa ha incontrato i bimbi che quest\’anno avrebbero dovuto fare le Prima Comunione e non so se gliela farà e, anche se gliela farà, cosa hanno potuto imparare in tre mesi?Boh, non lo so… Non credo si possa fare molto in questo momento, solo attendere tempi migliori, nella speranza che arrivino presto e che il nuovo parroco ristabilisca equità tra le parti e riesca a diffondere la pace…Buon week-end…E a presto…

    Rispondi

  29. roberto
    Mar 13, 2010 @ 10:09:57

    Ciao Debby,intervengo con ritardo e può darsi che ti dica cose già dette nei commenti precedenti perché non li ho letti tutti.Capisco, nonostante la mia breve esperienza, come sai. Solo una volta sono mancato e già le "piccole pesti" mi mancavano.Manca il parroco e tutto si è fermato. Tuttavia, mi chiedo, anche senza parroco la comunità esiste ancora, la chiesa è comunità.Questa comunità cosa fa? Se n\’è andata insieme al parroco.Il nostro parroco è convinto che, anche senza di lui, le attività che si possono fare senza la sua presenza obbligatoria potrebbero andare avanti. Anzi vede la mancanza di vocazioni, e quindi la carenza di sacerdoti, come il volere di un maggior coinvolgimento dei così detti laici.Avendo tu esperienza, insieme agli altri "vecchi" catechisti (ce ne saranno altri, non è vero?), e provando a coinvolgere la comunità del tuo paese, che immagino piccolo, quindi con una maggior possibilità di parlare con più persone per conoscenza diretta, chiedendo un parere all\’autorità ecclesiale più prossima alla vostra realtà, potreste proporre di fare catechismo a domicilio.Ai miei tempi si faceva così: nelle case.Sarebbe un bel segnale, di una comunità che non vuole restare con le mani in mano.Su con la vita!Ciao

    Rispondi

  30. Deborath
    Mar 13, 2010 @ 09:11:34

    Posso capirti, ma, come ti dicevo prima, non puoi fare di tutta l\’erba un fascio… Poi, io non voglio convincere nessuno, sia chiaro, ma come ti dicevo, io in chiesa non vado per il prete, ma perchè credo fermamente in Cristo Gesù e perchè, per fortuna, ognuno di noi ha la coscienza separata dagli altri e verremo da Lui giudicati sulle nostre colpe e le nostre scelte…Ti abbraccio, Robertina, e ti auguro di conoscere un vero Sacerdote, in grado di farti cambiare idea e di farti assaporare la bellezza e la serenità che si prova a stare in compagnia di Dio, anche nella Sua casa…

    Rispondi

  31. Roberta
    Mar 12, 2010 @ 21:42:48

    infatti io è per colpa loro che mi sono allontanata…. il giorno della Cresima mi hanno fatto una cosa molto brutta (secondo me)… ho tutte le foto con gli occhi rossi dal pianto, e dopo la Cresima sono andata in chiiesa solo per Cerimonie e funerali…. e non mi piace tutto il clero…

    Rispondi

  32. Deborath
    Mar 12, 2010 @ 21:32:37

    No, Roberta, nulla di più sbagliato!!!Noi non possiamo abbandonare la nostra comunità nei momenti di difficoltà: dobbiamo viverli tutti insieme, tutti uniti, affrontarli e superarli, come si fa con i problemi in famiglia…E poi, io a messa non sono mai andata per i preti (fosse per loro, sai quanta gente si perderebbe per sempre irrimediabilmente, purtroppo…) ma vado perchè credo in Gesù Cristo e nell\’incontro intimo con Lui…Notte, Robertina, un bacio…

    Rispondi

  33. Roberta
    Mar 12, 2010 @ 21:29:41

    io non andrei più alle sue funzioni…. magari farei qualche chilometro ma andrei in un\’ altra Chiesa….ciao…

    Rispondi

  34. Deborath
    Mar 12, 2010 @ 21:29:00

    Martina mia, tu sei la mia più grande soddisfazione, la prova che tutto il mio lavoro dell\’anno scorso non è stato vano, nè sterile: sei l\’unica che mi ha dato conferma di ciò ed io non ti ringrazierò mai abbastanza… Sono felice che tu stia continuando, anche da sola, il cammino iniziato insieme e ti auguro le cose più belle e strabilianti: ti auguro di accorgerti dei miracoli che, quotidianamente, ci saranno nella tua vita e di saper sempre leggere i segni della presenza di Dio in tutto ciò che vivi…Non voglio e non posso farti un augurio più bello di questo…Ti abbraccio con tutto l\’affetto di cui sono capace…

    Rispondi

  35. Deborath
    Mar 12, 2010 @ 21:25:11

    Cara Ele, purtroppo non ho una risposta per queste tue domande… Non lo so cosa poteva o non poteva fare, so solo quello che ha fatto, mi ha detto di non essere invadente e di lasciare tutto così com\’è, per il resto nulla…Che tristezza…

    Rispondi

  36. Martina
    Mar 12, 2010 @ 20:45:05

    anke tu mi manchi molto ma nonostante cio siamo rimaste molto unite tvb

    Rispondi

  37. ゚・❤ Ele
    Mar 12, 2010 @ 20:01:18

    ma i genitori non poteva dire al parroco o a questi 2 che comunque volevano il catechismo…Il parroco non poteva dire no?????? o poteva??????? assurdo…. sarò io ma vedo troppe cose che non vanno…bòòòòòòòma chi aspettano a nominare un parroco nuovo?

    Rispondi

  38. Deborath
    Mar 12, 2010 @ 19:57:41

    Ma i genitori non c\’entrano nulla…Il problema è che siamo proprio senza parroco e vengono due "supplenti", come li chiamo io, in attesa che venga nominato il nuovo parroco…

    Rispondi

  39. ゚・❤ Ele
    Mar 12, 2010 @ 19:45:35

    Secondo me tutti i genitori dovevano ribellarsi e dirme 4 a questo parocco….Buon fine settimana bellezza :))))

    Rispondi

  40. Deborath
    Mar 12, 2010 @ 19:39:29

    Grazie mille Skay, mi hai scritto delle cose veramente meravigliose… Io, in realtà, spero che sia così come tu dici, io spero di mancare loro almeno un decimo di quanto loro mancano a me e, soprattutto, spero che sia rimasto loro qualcosa di bello di questo splendido anno trascorso insieme. Spero che possano incontrare Cristo nella loro vita, riconoscerLo e decidere di seguirLo ovunque Lui vorrà condurli, perchè possano trovare la loro strada e perchè possano essere Felici nel vero senso della parola… Non di quella felicità passeggera e che può venir scalfita in qualsiasi momento e da qualsiasi cosa, ma di quella Felicità che dura sempre, anche nei momenti brutti, quella Felicità che solo la vita in Cristo può assicurare per sempre…Ti abbraccio Skay e grazie ancora per tutto…

    Rispondi

  41. skay
    Mar 12, 2010 @ 19:21:58

    Si e tu manchi a loro, carissima Deborath, sono sicura che sentono la mancanza del tuo sorriso, della gioia e serenità che sapevi trasmettere, delle tue lezioni …di quando ti ascoltavano con attenzione le cose importanti che imparavano avidamente nonostante "i tuoi sforzi per tenerli buoni"……….la serietà di quando pregavate tutti insieme, ma tu hai lasciato loro qualcosa di concreto una testimonianza di fede che li accompagnerà sempre durante tutta la loro vita. La nostalgia è qualcosa di positivo quando si è seminato bene quando c\’è stato uno vero e proprio scambio di cose belle, di valori, di sentimenti ……di Amore ….."Amatevi gli uni gli altri come vi ho amato Io". Un\’abbraccio forte e ti auguro un sereno weekend.

    Rispondi

  42. Deborath
    Mar 12, 2010 @ 16:03:29

    Ok capo!!! Fame nervosa accantonata!!!!Non so con che coscienza si fa saltare un anno di catechismo ai bambini, fatto sta che qui è andata così e non c\’è stato nulla da fare… Comunque, pazienza… Per quest\’anno è stato così, speriamo che l\’anno prossimo vada tutto a posto e torni l\’armonia. Non si vive bene così, credimi, o per lo meno, io non vivo bene con questo clima…Un abbraccio forte forte…

    Rispondi

  43. Annalisa
    Mar 12, 2010 @ 15:35:52

    Hey! Debby…Lascia perdere la fame nervosa…Capito???Scaricati i nervi con la corsa !!!Come si fa a far saltare un anno di catechismo ai bambini?Nella mia parrocchia il catechismo è SacroSanto…I bambini cominciano il catechismo a 6 anni e a 10 fanno la Prima Comunione, a 13 anni la Cresima…E cascasse il mondo… non dovrebbero essere i bambini a risentirne dei "balletti" dei nostri parroci…Per fortuna il parroco da noi è sempre lo stesso da decenni. Ma di sacerdoti vari, anche da noi se ne sono susseguiti tanti. Non ti dico…alcuni hanno tentato di realizzare idee che, a volte hanno fatto davvero sorridere per la loro scarza fattibilità…Ma per fortuna…sono stati solo dei tentativi minatori che hanno lasciato il tempo che hanno trovato…Poi l\’allarme fortunatamente è sempre rientrato, anche perchè i catechisti…quando sono in tanti…tutti d\’accordo (capita raramente, ma capita, fortunatamente…), fanno unione e forza…La parrocchia non appartiene al parroco, appartiene a tutti noi…Siam noi a far Comunità…Naviga verso l\’oceano…Torna verso il mare…Vai dalle tue parti e fai Comunità…Che bei ricordi…Un bacio.Annalisa.

    Rispondi

  44. ゚・❤ Ele
    Mar 12, 2010 @ 14:42:58

    e quanta resistenza…. UFFA!!!!!!!!!!!!!

    Rispondi

  45. Deborath
    Mar 12, 2010 @ 14:34:02

    E come ti capisco….Ma dobbiamo resistere, dai!!!! Forza e coraggio!!!!

    Rispondi

  46. ゚・❤ Ele
    Mar 12, 2010 @ 14:21:44

    ma noi siamo forti… contro la fame nervosa…… ti giuro è una settimana che ho un nervoso.. mi mangerei tutto quello che non posso mangiare 😦

    Rispondi

  47. Deborath
    Mar 12, 2010 @ 14:12:23

    E già,te ne rendi conto???? Poveri noi in che mani siamo…E poi dici che ti viene la fame nervosa!!! Per forza e come si fa????Ahahah…Un abbraccio stritoloso anche a te e al tuo piccolino…

    Rispondi

  48. ゚・❤ Ele
    Mar 12, 2010 @ 13:35:16

    😦 assurdo invece di apprezzare il tuo interessamento ti ha risposto cosi?????Tra posta e parroco ne hai da mandare giù!Un abbraccio stritoloso!

    Rispondi

  49. Deborath
    Mar 12, 2010 @ 13:28:47

    Cari amici miei, vi ringrazio di cuore per tutti i vostri commenti, siete stati così veloci che non ho fatto in tempo a rispondervi uno per uno, per cui lo farò in quest\’unico commento…@ Anto, so perfettamente cosa intendi quando parli di scaramucce, commenti, litigi e lamentele… Effettivamente, credo che lavorare con gli adulti sia molto più difficile rispetto al lavoro che si fa con i bambini o i ragazzi: questi ultimi sono ancora in formazione, quindi sono più propensi ad accettare un rimprovero, una correzione; gli adulti decisamente molto meno, per cui bisogna sudare molto di più… Però quello che facevi ti faceva stare bene e ti dava tante doddisfazioni e capisco anche quelle…A me piacerebbe tantisimo saper cantare, ma, purtroppo, sono più stonata di una campana rotta :0) e così mi ritrovo a cantare in playback dal mio banco, ammesso e non concesso che la messa venga ancora cantata… sigh, che tristezza…. Ti abbraccio, Anto, e, se posso permettermi, cerca di ritagliarti ancora un piccolissimo spazio per l\’impegno in parrocchia, io credo che per noi cristiani sia fondamentale per crescere umanamente e spiritualmente… Grazie per le tue parole e a presto…@ Roberta: mi hai fatto proprio una bella domanda: "perchè ho smesso?"… Sapessi, Robertina, quello che è successo nel mio paese… Hanno spostato il parroco ed è successo il finimondo, così da settembre non abbiamo più un parroco fisso e per quest\’anno nessuna attività legata alla parrocchia è ripartita e la cosa che mi fa più male è che non sia partito il catechismo… Ma non fraintendermi, non è che io volessi farlo per forza e non è che, a tutti i costi, volevo impore la mia presenza, ma volevo che i bambini non venissero privati di un anno di formazione fondamentale per la loro crescita… Ci ho provato a dirlo al parroco, ma mi è stato detto di non essere invadente e così, a malincuore, mi faccio i fatti miei, soffrendo in silenzio perchè in chiesa non c\’è neanche più un solo bambino… Ma va beh, passerà questa oscura notte…@ Ele: mia cara, io inizierei a rifare queste cose anche oggi stesso, ma come ho appena spiegato a Roberta, viviamo un momento molto difficile e non mi è concesso… Speriamo che tutto ciò passi in fretta e che le cose si ristabiliscano nel migliore dei modi! Per quanto riguarda il fatto del pesce, mi hai fatto morire dalle risate: non vuoi essere uno scorfano, ma un bel pesce tropicale, tutto colorato… E già, uno non solo rinasce pesce, ma pure scorfano no, eh!!! Mi sembra troppo…. Ahahah, sei fortissima!!! Ciao, pesciolina!!!@ Angelo: tutto quello che dici è vero e, come al solito, lo condivido in pieno… Io cerco sempre di mettere in pratica quanto detto nella lettera ai Romani, spero di riuscirci nel migliore dei modi sia con chi è accanto a me che con quelli che stanno a molti km di distanza da me: una cosa è certa, da soli non possiamo fare nulla… Ci sottomettiamo alla volontà di Dio ed accettiamo le situazioni, sperando che ci chiami nuovamente a svolgere quello per cui ci sentiamo portati…Ti abbraccio e ti ringrazio per le tue parole. A presto…@ Annalisa: so che puoi comprendere quello che provo e ti ringrazio molto per la solidarietà ed anche per il tuo tentativo di spronarmi… Io, credimi, non vorrei sprecare questo dono, ma in questo momento, purtroppo, sono impossibilitata a svolgere il mio compito, spero che questa "buia notte" passi in fretta e torni a risplendere la luce e a governare la pace… Grazie mille per la tua testimonianza e in bocca al lupo per la tua ripresa con i bimbi!!!!Grazie ancora a tutti voi di essere sempre presenti e partecipi e di condividere con me le vostre esperienze e sensazioni… Un abbraccio affettuoso ad ognuno di voi!!!!

    Rispondi

  50. Annalisa
    Mar 12, 2010 @ 12:35:24

    Debby, scusami se approfitto di questo tuo spazio per rispondere anche ad Anto…Si è vero…non è che siano sempre tutte rose e fiori…quando si ha a che fare con tante persone e tante teste diverse, non è mai facile…Capitava spesso che anche tra catechisti dello stesso gruppo le cose non andassero sempre per il verso giusto, durante gli incontri di catechesi, e durante le riunioni, le discussioni erano sempre tante e spesso ti facevano passare anche l\’entusiasmo di fare…ma poi chiusi in classe con i miei bambini..era proprio bello e le soddisfazioni non mancavano…leggere l\’entusiasmo nei loro occhi era la cosa più bella in assoluto…Quindi…qualunque cosa si faccia…si sa che non è mai semplice…tutto sta avere la voglia e trovare la forza di continuare…Un abbraccio.

    Rispondi

  51. Annalisa
    Mar 12, 2010 @ 12:01:37

    Cara Debby,come ti capisco…mi vengono le lacrime agli occhi…Anch\’io sono stata una catechista, per 2 anni come aiutante, e poi, come catechista effettiva, mentre seguivo un corso di formazione che è durato tre anni, nel quale mi sono impegnata tantissimo, neanche fosse stato davvero un corso di laurea breve in teologia….La soddisfazione più bella è stata portarli alla Prima Comunione…ricordo ancora quel giorno con tanta emozione…Ed ora molti di loro li incontro per strada ed ancora si ricordano di me…e salutarli è sempre una grande gioia…Io ho dovuto lasciare perchè la famiglia mi impegnava molto…e poi avevo sempre il mio volontariato con gli ammalati…Ho fatto una scelta…dovevo rinunciare a qualcosa…e ho rinunciato ai bambini, perchè poi è arrivata mia figlia…e allora non mi è più pesato molto…ma conto di ritornare a fare catechismo dal prossimo settembre. Mia figlia per allora avrà 5 anni, e potrò tranquillamente portarla con me…Debby, se hai questa vocazione, non sprecarla…chi ha il dono di "saperci fare" con i bambini…non può sprecarlo…

    Rispondi

  52. angelo
    Mar 12, 2010 @ 11:58:18

    A quella di Deborath e di Antonia, potrei aggiungere anche la mia nostalgia sia per l\’analoga situazione vissuta in prima persona che per tante altre esperienze di cui ognuno è portatore, ricordi che conserva nel cuore, talvolta con sofferto rimpianto. Antonia, in occasione del suo 27. mo compleanno ha scitto: “C\’è solo una cosa che ancora mi da un grande dispiacere, ossia il fatto di aver sprecato il mio tempo nel tempo. Mi spiego. Io non so se capita anche a voi cari miei amici, ma è in questi giorni che mi rendo conto quante cose più avrei potuto fare, quanti e quali obbiettivi mi ero posta e che non ho raggiunto, quanto tempo perso a pensare/stare male per il passato, o per il tempo perso in passato per cavolate e appresso ad amicizie o persone che oggi non sono più nella mia vita e per le quali avevo investito energie e tempo… è un circolo vizioso!!!! Non so se mi sono spiegata…”Deborath conclude con un auspicio: “Vorrei che potesse ripetersi tutto ciò e vorrei riuscire a provare nuovamente quella magnifica sensazione di sentirci tutti uniti, come se fossimo una cosa sola…”.Io non credo sia casuale il ritrovarci qui, oggi 12 Marzo, non tanto nostalgici di un passato che non tornerà, ma di un futuro che dallo Spirito siamo sollecitati a scivere con la vita. La famiglia umana è grande e non possiamo stringerla tutta se non con le braccia del Signore Gesù. Ma, nel nostro piccolo, è possibile “Gioire con chi gioisce, piangere con chi piange, soffrire con chi soffre” (Romani 12,15), a due passi da casa, a mille Kilometri, attraverso internet, con la fantasia della carità che il Signore è pronto a svilupparci solo ad un cenno di ricevuta… Il tutto, “Uniti come se fossimo una cosa sola…”. Mi domando: PER CHI SUONA LA CAMPANA?Vento del Suo Spiritoche ti impadronisti di Gesù per inviarload annunciare la Buona Notizia ai poverie la libertà ai prigionieri….Vieni!

    Rispondi

  53. ゚・❤ Ele
    Mar 12, 2010 @ 10:29:46

    L\’ultima cosa che commento e poi scappo….quando facciamo delle cose belle e gratificanti e poi viviamo un momento di fermo è normale guardare indietro a quei momenti e sentire questa nostalgia…..Non puoi cercare di rifare queste cose? In fondo ti facevano stare bene altrimenti non avresti nostalgia…Ora il pesce scappa davvero….. Comunque vorrei essere un pesce tropicale, di quelli belli e colorati…. mica uno scorfano!!!!!!!!!!!!! baciottoli :))))

    Rispondi

  54. Roberta
    Mar 12, 2010 @ 10:08:48

    come mai hai smesso Deb? scelta tua o di altri?…..ciao…

    Rispondi

  55. Anto
    Mar 12, 2010 @ 09:55:46

    Anche io fino a qualche tempo fa mi occupavo di diverse cose nella parrocchia; io fondamentalmente, ero la direttrice del coro, non dei ragazzi, ma del coro dei grandi… solo nelle occasioni più importanti si riunivano entrambi i cori, e diriggevo sia i piccoli che i grandi. Il problema è che poi con il passare del tempo, sono cresciuta e i miei impegni lavorativi, di studio, mi hanno portato a non avere più tempo per poter occuparmi seriamente. Poi a dirti la verità, gestire 30 persone tutte adulte/anziane non è semplice, era diventato troppo complicato: le scaramucce tra di loro, i commenti continui, la scritta sugli spartiti che era troppo piccola e quindi non leggevano bene… uff… quante ne ho passate… però poi quando riuscivo a mettere tutti d\’accordo e si riusciva a cantrare bene era una soddisfazione enorme. Ci si sentiva come un\’unica voce che pregava insieme…talvolta mi uscivano anche le lacrimucce mentre diriggevo per quanto ero contenta… e poi tu lo sai che cantare è come pregare 2 volte… Questa cosa mi manca tantissimo. kiss.

    Rispondi

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