Il grande puzzle

 
Una canzone della giornata dell’infanzia missionaria recitava: “Il Signore mi chiama ogni giorno / per affidarmi un compito d’amore. / Egli ha fiducia in me, / ma nel mio cuore posso dire sì o no”.
Quante chiamate nel corso della nostra vita: alcune vengono comprese chiaramente, ma ci spaventano a tal punto che scegliamo volontariamente di lasciarle in un angolo del nostro cuore, fino quasi a dimenticarle e, solitamente, sono quelle che avvertiamo durante la nostra infanzia…
Quell’invito, dolce ma deciso, rimane lì, come un punto fisso e indelebile che, però, in un modo o nell’altro, è destinato a ritornare a galla. Ci sono incontri, situazioni, casualità che ti portano a fare un salto indietro, ti riportano a quel momento in cui hai fortemente avvertito dentro di te una chiamata…
A me, in questi giorni, stanno succedendo delle cose strane, delle cose che, come tante altre in questo mio cammino, mi hanno fatto andare con la mente a quando avevo 9 anni… Non dimenticherò mai quel momento, quella sensazione, quel senso di smarrimento e, contemporaneamente, quel senso di responsabilità che per me era fin troppo grande…
Ricordo che era una splendida mattina di primavera, poco prima di mezzogiorno, avevo da poco passato la chiesa del paese in cui vivevo da bambina e stavo andando da mia sorella, quando improvvisamente ho sentito in maniera chiara e precisa dentro di me che il Signore mi chiedeva qualcosa, e che aveva intenzione di fare qualcosa di grande con me…
Non so spiegare come ho avuto questa percezione, non ho sentito voci, nè ho visto nulla: ho sentito dentro questa sensazione, ma in maniera del tutto chiara e definita…
Mi sentivo felice, ma, contemporaneamente, avevo paura, paura di non essere in grado di realizzare quello che Lui voleva da me: avevo solo 9 anni, non avevo fatto ancora neppure la Prima Comunione, non ero mai entrata in contatto così diretto con Lui…
E’ durato tutto molto poco, ma quella sensazione la porto dentro da ormai 23 anni: a volte essa rimane latente, ma a volte si impone in maniera incontenibile ed io non so come gestirla…
So che questo discorso può sembrare folle, e sembra folle anche a me, ma nel cammino che ho fatto fin qui ho potuto sperimentare sulla mia pelle quanto sia vero il fatto che il Signore ha un progetto per ciascuno di noi e quanto, molto spesso, questi suoi progetti siano completamente folli…
Continuo a interrogarmi su quale sia il Suo progetto su di me e quale sia la giusta strada da seguire: di certo quello che voglio è occupare il giusto posto nel puzzle di Dio… Io vorrei vederlo, un giorno, perfetto e spero che non sia proprio il mio tassellino a saltare…
Proseguo nella mia ricerca e nel mio tentativo di interpretare i segni…
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36 commenti (+aggiungi il tuo?)

  1. Deborath
    Mar 01, 2010 @ 12:47:42

    Non sono buona, ho solo detto la verità…Se continueremo a camminare così, non ci deluderemo a vicenda: basta tanta sincerità, affetto e rispetto, il resto va da sè…Un abbraccio, mia cara amica…

    Rispondi

  2. Annamaria
    Mar 01, 2010 @ 12:24:08

    wow… che bella risposta, Deborath!!!Troppo buona!!! :)Sono contenta anche io di questa amicizia che stiamo costruendo giorno dopo giorno… e spero di non arrivare a deluderti…Intanto tu, per facilitarmi il compito, abbi una considerazione bassa bassa di me, ok? 😉

    Rispondi

  3. Deborath
    Mar 01, 2010 @ 10:38:57

    Caro Angelo, ci sarà modo, credo, di parlare anche del mio rapporto con gli angeli, con il mio, che avverto, che mi segue, mi protegge e mi consiglia…Arriverà il momento giusto per parlare anche di questo…Ho già parlato degli angeli in questo blog, pur non descrivendo le mie esperienze dirette con loro…Quando sarà il momento, quando ne avrò l\’ispirazione, toccherò anche questo tema…Buona giornata e grazie di essere presente…

    Rispondi

  4. Deborath
    Mar 01, 2010 @ 10:34:34

    Mia dolce Anna, è vero, non ti avevo mai parlato di questa cosa, sebbene tu ormai sia diventata la mia principale confidente… Sai quasi tutto di me, i miei pensieri, le mie sensazioni, le mie aspirazioni, anche quelle impossibili e che ti spaventano… Mi apro con te facilmente e sono veramente felice di averti incrociata nel mio cammino, sei un dono stupendo e non vorrei mai sciuparti…Visto che mi conosci così bene, sono stata molto contenta di leggere questo tuo commento, di sapere che secondo te sono "pronta"…Spero di cuore di occupare il posto giusto e, per il momento, occupo un post accanto al tuo…Ti voglio un mondo di bene, ma questo già lo sai e so quanto ti imbarazza quando te lo dico…:0)

    Rispondi

  5. angelo
    Mar 01, 2010 @ 10:30:07

    Se tu, Deborath, continui ad interrogarti, io continuo a leggere e rileggere la tua riflessioe.Mi accorgo che qui non è stato toccato un tema ora un po\’ trascurato ma spesso maniacalmente esasperato dalla fantasia degli speculatori che ci costruiscono libri di fortuna: gli angeli.Forse si dimenica facilmente – io per primo -che ognuno di noi ha acconto un angelo, affidatoci da Dio sin dal momento della nascita. Il Salmo-Parola di Dio recita: "ti coprirà con le sue penne, sotto le sue ali troverai rifugio…Egli darà ordine ai suoi angeli di custodirti in tutti i tuoi passi. Sulle loro mani ti porteranno perché non inciampi nella pietra il tuo piede." (Sal 90).Se le cose stanno così, quest\’ Angelo datoci come guida, conforto, sostegno, consiglio, andrebbe creduto e amato. A provare ad avvertirne la presenza, potrebbe derivarci un ascolto più attento ed una più vera capacità di discernimento.Mi piace la definizone che dà di se stesso il vecchio e buon Don Gallo di Genova su un noto cartello che porta per le vie della sua amata città: "ANGELICAMENTE ANARCHICO". Un \’autonomia e libertà individale, la sua, che gli deriva da una interminabile paternità di numerosi figli, maschi, femmine o di indefinita identita!?, i più emarginati e perciò i più amati. Sulla sua porta della sua casa non c\’è il campanello perché è sempre accostata, giorno e notte. Basta spingere. Angelica anarchia la sua che non perde mai di vista il collegamento con il Potere che viene dall\’alto e che rende libri perchè il suo nome è VERITA\’. Un uomo così in confidenza con gli angeli, diventa a sua volta un angelo in carne ed ossa per chi gli angeli ha bisogno di toccarli, sentirli, guaradrli negl\’occhi, abbracciarli. Chiamata, progetto, vocazione… questo modo d\’intendere? Fate voi.

    Rispondi

  6. Deborath
    Mar 01, 2010 @ 10:29:23

    Piccola Kathe, sei veramente troppo dolce…

    Rispondi

  7. Annamaria
    Feb 28, 2010 @ 22:24:51

    Non sapevo di questo episodio della tua vita… E\’ una cosa molto personale, privata ed è bello che tu abbia deciso di condividerla con noi. Anche secondo me era un segnale, indubbiamente il Signore vuole qualcosa da te e la cosa carina è che tu sei pronta, disposta ad accettare, a fidarti…Non credo che il tuo tassellino salterà. Lui saprà come parlarti per farti capire chiaramente cosa vuole da te, tu intanto stai facendo la tua parte rimanendo costantemente in ascolto, facendo attenzione ai segnali che ti manda.Ti auguro di capire al più presto qual è la tua missione e sono certa che la porterai avanti nel migliore dei modi, seppur con i tuoi limiti umani! 🙂

    Rispondi

  8. kathe
    Feb 28, 2010 @ 15:22:18

    Anchio ti voglio bene Deborath!!!!!^_^ come non potrei?! con tutto quello che fai per me!!!! ^_^ grazie….

    Rispondi

  9. Deborath
    Feb 28, 2010 @ 11:04:39

    Giusto, Angelo, pregheremo per lei…Quale migliore cura e soluzione per lei????

    Rispondi

  10. angelo
    Feb 28, 2010 @ 10:56:49

    Deborath, ho provveduto ad trasferire il tuo PUZZLE nella casa dei "SOGNATORI E VISIONARI" assieme agli interventi dei tuoi amici.Lo vedrai qui: http://globulirossicompany.spaces.live.com/blog/cns!AF154A77143EA6C6!639.entryTrovare la propria collocazione nella vita è problema che travaglia tanti. Il portare i pesi gli uni degli altri – come si vede magnificamente dagli interventi – è rincuorarsi a vicenda.Conosco bene la biografia di due santi in affannosa ricerca:GIOVANNI DI DIO: un avventuriero illuminato, allontanatosi da casa a otto anni. Ha fatto tutti mestieri: pastore, soldato, spaccapietre, tglialegna, venditore ambulante di libri…Solo a 45 anni, finito in manicomio, dopo una conversione eccessivamente vistosa, ha capito cosa Dio voleva da lui: che servisse i poveri, si caricasse sulle spalle il dolore del mondo. Gli son bastati dieci hanni per lasciare in Granada un segno indelebile di carità ardente, divampata anche sui cique Continenti.RICCARDO PAMPURI; medico chirurgo, specializzato in ostetricia e ginecologia, medico condotto esemplare, soldato al fronte (la Bibbi nello zaino), animatore parrocchiale: catechismo, liturgia, adorazione, esercizi spirituali, banda musicale, fondo di mutuo soccorso, attività missionaria,… sogna di fasi prete ma i gesuiti non lo vogliono perché malaticcio, bussa dai francescani e non lo vogliono per la stessa ragione, pensa alle missioni come la sorella già missionaria al Cairo ma la salute è gracile, bussa ai Fatebenefratelli e finalmente lo accolgono ("Se non potremo averlocollaboratore in terra lo avremo intercessore in cielo, disse il Provinciale Padre Castelletti all\’amico e compagno di scuola Don Riccardo Beretta che glielo presentava e caldeggiava. E fu profezia: quasi tre anni di vita consacrata e poi …il Cielo a 33 anni.Ho letto l\’intervento di Roberta. Avrebbe bisogno della cura del SOLE: Gesù dissipa le nubi, scioglie i ghiacci, infonde il coraggio. Però, dette così, suonano soltanto parole di circostanza. Poi ognuno torna nel suo sito e buona notte!Ma se noi provassimo a riscaldarla, non a parole soltanto, ma INTERCEDENTO perché lo Spirito porti a compimento l\’opera da Lui già iniziata, il sereno tornerebbe certamente nella vita di Roberta. "CERCATE,,,CHIEDETE…BUSSATE…" Forse non sono i giusti consigli da dare a chi prova sensazioni di vuoto. Ma le cose da fare da noi che gli stiamo intorno e siamo venuti a conoscenza del suo momentaneo disagio.Oggi è domenica: una buona occasione per parlare di Roberta a Gesù nella Divina Liturgia della Santa Cena. E tu, Roberta, aggregati alla cordata che tenta la scalata della Sacra Montagna.

    Rispondi

  11. Deborath
    Feb 28, 2010 @ 10:24:43

    Grazie Silvia, un abbraccio forte anche a te…

    Rispondi

  12. Deborath
    Feb 28, 2010 @ 10:24:21

    Ciao Kathe, è veramente meraviglioso quello che dici ed è ancora più bello il fatto che tu abbia scelto di condividerlo con me, con noi…Tu non devi più oscurarti, non devi più andare dietro a chi non percepisce la tua bellezza: Gesù guarda nel tuo cuore e scruta la tua anima, solo Lui ti conosce intimamente e ti ama per come sei: nonostante tu cerchi di rendere buia la tua strada, Lui vuole renderla splendente di luce e se tu scieglierai di seguirLo e di ascoltare la Sua voce, tu riuscirai a realizzare il progetto che ha per te da sempre, dall\’eternità…Sei parte integrante del progetto di salvezza, come tutti noi, non possiamo tirarci indietro, nessun altro al nostro posto potrà compiere la missione che è stata assegnata a noi. Ognuno di noi è unico, irripetibile ed insostituibile: abbiamo una grande responsabilità, dataci da Dio stesso. Lui si fida di noi e noi non vogliamo deluderLo…Forza Kathe, con questa consapevolezza continuiamo a lottare insieme…Ti voglio bene…

    Rispondi

  13. kathe
    Feb 28, 2010 @ 05:38:01

    Deborath se sei folle tu lo sono anchio… e penso molti altri… Io avevo 15 anni… e le sensazioni che provi tu, molto simili alle mie.Ma sporco me stessa di continuo.. chissà se nonostante io mi stia oscurando la strada… prima o poi farò comunque cio che si aspetta da me.. CHI LO SA?! Sospiro.. :/

    Rispondi

  14. skay
    Feb 27, 2010 @ 22:57:09

    Bellissima la tua testimonianza, un \’abbraccio e a presto.

    Rispondi

  15. Deborath
    Feb 27, 2010 @ 20:08:14

    Caro Angelo, grazie infinite per il tuo commento, credo sia il primo che lasci in questo mio "piccolo mondo"…Ovvio che sono assolutamente d\’accordo con tutto ciò che hai scritto e che cerco di viverlo ogni giorno…Per quanto riguarda il discorso di pubblicare la mia riflessione sul tuo blog, sai che vorrei farlo, ma non son riuscita a trovare il modo per iscrivermi, se mi indichi la strada, lo farò con immenso piacere, è un onore per me…E grazie ancora per l\’invito…Ti abbraccio

    Rispondi

  16. Deborath
    Feb 27, 2010 @ 20:04:48

    Ma guarda, Roberta, che Dio chiama ognuno in un modo diverso: Roberto concorderà di sicuro con me sul fatto che Dio è una persona mooooolto fantasiosa e che non fa mai due cose perfettamente uguali… C\’è chi dice che dall\’inizio del mondo non ci sia mai stata un\’alba uguale all\’altra e un tramonto uguale all\’altro, fosse anche per una piccola pennellata messa in modo diverso…Perciò figurati se non chiama ognuno di noi in modi diversi, a seconda della nostra età, della nostra condizione, del nostro carattere…Noi dovremmo solo cercare di stare in ascolto ed avere l\’umiltà di dire sì ad un progetto d\’amore per noi e per l\’umanità intera…Grazie infinite, Roberto, per il tuo contributo, utilissimo come sempre…Ti abbraccio e buon lavoro con i tuoi bambini, sono molto fortunati ad avere te come catechista…

    Rispondi

  17. Roberta
    Feb 27, 2010 @ 18:52:29

    ecco.. questo che ha raccontato roberto è l\’idea che ho io della "chiamata"….ciao…

    Rispondi

  18. roberto
    Feb 27, 2010 @ 18:42:07

    Oggi ai miei bambini del catechismo ho raccontato un aneddoto a seguito di una domanda. Loro, otto anni, mi chiedevano: ma come facciamo ad accorgersi che Dio ci parla? Nel loro immaginario si aspetterebbero una chiamata di Dio, magari dal cellulare, che dice cosa dobbiamo o non dobbiamo fare. Ma non funziona cosi.Due amici, Cino e Dino, camminavano per strada. Dino disse all\’altro: "Sento qualcosa dentro da un po\’ di tempo. Mi voglio rendere utile, vorrei aiutare gli altri, ma ho paura, ho paura di non essere buono a farlo. Non riesco ad iniziare, a fare il primo passo". La conversazione andò avanti così per alcuni minuti, fino a quando Cino diede un colpo sulla spalla all\’amico indicandogli una vecchia signora che camminava con molta fatica e sofferenza dall\’altra parte della strada.Dino si fermò a guardarla e poi si voltò verso l\’amico, il quale gli dette una pacca sulla spalla e lo salutò, lasciando lo solo davanti alla sua decisione.Allora Dino indugiò un attimo, poi attraversò la strada ed andò in aiuto della vecchia signora, porgendole il braccio. Questa, con un sorriso, ci appoggiò sopra la mano e, con stupore e gioia, si fece accompagnare a casa.

    Rispondi

  19. maria
    Feb 27, 2010 @ 16:39:38

    Ciao Roberta,voglio dirti queste parole:Abbiamo chiesto a DIO un filo d\’erba e ci ha donato un prato,gli abbiamo chiesto una goccia d\’acqua e ci ha donato il mare,gli abbiamo chiesto degli amci e l\’abbiomo trovati,quindi non ti devi demoralizzare è vedere sempre nero nella tua vita devi pensare che sei circondata di amici che ti vogliono bene è cercano di aiutarti ha farti capire che esistono giornate di sole.Su con la vita non pensare al tuo futuro anticipatamente vivi alla giornata affidandoti a Dio è quando ti senti giù dici una preghiera che Dio o tardi o subito ti ricompenserà fidati da noi si dice vai da chi sta soffrendo è non andare da medico.Ti saluto a presto…

    Rispondi

  20. angelo
    Feb 27, 2010 @ 16:21:57

    Cara Deborath, ho letto con attenzione. Ma anche con fede. Se non lo farai tu, la pubblicherò io sul mio bog la tua riflessione.Conosci già come la penso ma conviene ridirselo ogni tanto perché fa bene a tutti ed a me per primo.:Tutta la nostra vita è fatta di appelli, vocazioni, annunciazioni, che Dio rivolge ad ogni ora del giorno ma anche della notte. Se in principio era il Verbo, ora Egli è un contemporaneo che abita fra noi. Se di messaggi, vocazioni, annunciazioni, sollecitazioni, inviti è piena la nostra vita, senza l’illuminazione del Vangelo, il rischio è di non accorgercene.A fare attenzione, non è difficile avvertire che la nostra vita è piena di angeli, di messaggeri, di apparizioni. Ma è solo l’esperienza religiosa dei primi testimoni che può aiutarci a identificarli. Il modo migliore di leggere il Vangelo è proprio quello di pensare che tutto quanto vi si trova, capita anche nella nostra vita.Ciò che è accaduto ai primi testimoni, succede anche ai nostri giorni.Il modello ideale di lettura del Vangelo è Maria…Ma il discorso ci porterbbe lontano. Anche se sarebbe utile tornarci sopra e continuare a soffiare su questo fuoco, capace di divampare, fino ad assumere dimensioni impensabili.Dio benedica il tuo cammino di fede e i naviganti che qui vengono a condividere.

    Rispondi

  21. Mery
    Feb 27, 2010 @ 15:30:52

    Scusa Roberta, io non conosco il tuo stato d\’animo e non conosco nemmeno te. Sono sicura che avrai tutte le tue buone ragioni per sentirti giù. Ho solo commentato in base a quello che ho letto qui, non per demoralizzarti ma per farti coraggio. Perchè dopo un dolore cosi disumano e portato con grande dignità, come quello di Maria…. il tuo commento mi ha fatto sorridere, sembravi mia figlia quando torna da scuola : " mamma oggi il mio compagnetto m\’ha fatto questo e m\’ha detto quello " :))))Il mondo purtroppo non è il paese delle meraviglie e se non si caccia fuori il carattere saremo sempre la vittima di qualcun\’altro.

    Rispondi

  22. Giovy
    Feb 27, 2010 @ 15:14:56

    Un abbraccio Maria , anche se non ti conosco, concedimelo….e grazie davvero per la tua testimonianza, il tuo angelo ora di sicuro e\’ un angelo per tutti noi…Dio benedica il tuo cuore di mamma coraggiosa.

    Rispondi

  23. Deborath
    Feb 27, 2010 @ 15:13:48

    Mery, tu credi che solo Roberta abbia da riflettere?Io credo che dovremmo farlo tutti noi, dovremmo farci molte domande e cercare di risponderci guardando tutto con gli occhi di Dio, non dimenticando che per noi e per l\’amore che ha per noi ha mandato il suo unico figlio a morire per redimerci…Ti abbraccio e ti ringrazio per la tua partecipazione…

    Rispondi

  24. Deborath
    Feb 27, 2010 @ 15:09:20

    Mamma mia, Robertina, dai, non iniziare a buttarti giù di nuovo… Non sarai nè pazza nè sola se riuscirai a costruire veri rapporti intorno a te, basati sul rispetto di te stessa prima di tutto e degli altri poi…Coraggio!!! Non puoi fare così…Guardati intorno e vedrai quante cose belle ci sono e quante persone ti vogliono bene…Un bacio.

    Rispondi

  25. Roberta
    Feb 27, 2010 @ 15:04:40

    quello che è successo a Maria è forse la cosa più tremenda che possa capitare ad una persona, anzi… forse la cosa ancora più tremenda della morte di un figlio è che te lo portino via e non saperne più niente…. non ci sono parole per queste cose…ma comunque lo stato in cui io mi trovo io adesso non lo auguro a nessuno… io nel mio futuro mi vedo completamente pazza e senza nessuno intorno…..scusatemi…

    Rispondi

  26. Mery
    Feb 27, 2010 @ 14:52:46

    Mi ha molto colpito il commento di Maria, anche per motivi che non sto qui a spiegare. Credo che Roberta ne abbia da riflettere…

    Rispondi

  27. Deborath
    Feb 27, 2010 @ 14:19:30

    Maria, dolcissima Maria, hai il nome della Madonna e, come lei ai piedi della croce, stai soffrendo per la tua piccola Valeria: non posso neanche lontanamente immaginare quello che provi, ma Dio lo sa, perfettamente, e non ti lascerà mai sola ad affrontare questo terribile momento… Lui è accanto a te e ti aiuta a portare la tua croce: stai vivendo la tua passione, ma ricorda che dopo la passione c\’è sempre la Resurrezione e tu sei destinata a provare quella gioia… Dio ha vinto la morte!!!Ti abbraccio con immenso affetto…

    Rispondi

  28. Deborath
    Feb 27, 2010 @ 14:15:47

    Caro Gas, cosa intendo per chiamata???E\’ una bella domanda ma è assolutamente difficile rispondere… Vediamo: cosa intendo per chiamata? Proprio quello che ho descritto in questo post: una forte sensazione ed una ferma consapevolezza che qualcosa di grande ed inspiegabile umanamente sta accadendo alla tua vita…E\’ una meravigliosa manifestazione di Dio che chiede la tua collaborazione per realizzare qualcosa che Lui ha in mente fin dall\’eternità.E\’ bello il fatto che tu riesca a riconoscere Dio nel creato e questo, secondo il C. C. C., è uno dei modi in cui Dio si rivela all\’uomo, però, poi per arrivare a Lui, veramente è necessaria la sua rivelaione divina ed è necessario avere gli occhi della fede per poterlo riconoscere…Ti auguro di vivere presto questa esperienza, credimi, è l\’unica in grado di cambiarti veramente la vita…

    Rispondi

  29. Deborath
    Feb 27, 2010 @ 14:08:18

    Robertina, tu devi stare calma e tranquilla… Magari stamattina eri solo un pò imbronciata e pensierosa e allora, le persone, che amano vedere gli altri sorridenti, ti hanno fatto quella domanda…Poi ti chiedi perchè Dio non aiuti anche te… Io sono convinta che lo faccia in ogni istante della tua vita, ma tu non te ne accorgi, perchè pensi che Dio ti debba aiutare come tu ti aspetti che ti aiuti, ma non funziona così: Lui sa cos\’è meglio per te e se permette che tu viva determinate situazioni lo fa perchè questo serve a renderti perfetta davanti ai suoi occhi…Oggi, parlando con un amico, gli dicevo proprio questo: noi troviamo le soluzioni a breve termine, perchè non siamo in grado di guardare tutto nell\’insieme, Lui, invece, sistema le cose in modo che siano perfette non solo per un breve momento o per un anno, ma perchè siano perfette, per sempre…Cerca di guardare la vita e quello che ti succede in questo modo, vedrai che la tua prospettiva cambierà di sicuro…Un bacio.

    Rispondi

  30. Roberta
    Feb 27, 2010 @ 13:29:15

    io invece oggi sono caduta di nuovo…. oggi al bar facevo come sempre, servivo i clienti e quando c\’era un momento libero leggevo gli interventi nuovi nei blog e cercavo di commentare… a volte mi ci vuole anche 1 ora per riuscire a leggerne uno, ma va beh….. 2 clienti (non insieme) mi hanno chiesto stamattina come mai li guardavo brutto… è successo a 5 minuti di distanza tra uno e l\’altro….. io non volevo guardare male nessuno…. mi hanno buttata di nuovo a terra, non so più come fare io non voglio più starci su questa terra, se Dio aiuta tutti perchè non aiuta anche me???????

    Rispondi

  31. David Ryan
    Feb 27, 2010 @ 13:18:42

    non penso che dio mi abbia chiamato …. o forse si . ma cosa intendi poi per chiamata ??direi piu\’ che altro che mi sono accorto della presenza di dio in diversi modi . vedere l\’alba , un bel tramonto oppure una magnifica luna ….. a volte vedo la sua presenza in queste cose . cià

    Rispondi

  32. maria
    Feb 27, 2010 @ 12:35:56

    Care amiche, per me il Signore ci chiama ogni giorno in diversi modi.Cara Robby ti dico che pure io in una circostanza che ti sto per dire mi ero allontanata dalla Chiesa,dopo la morte della piccola Valeria,per me non esisteva Dio perchè Dio mi aveva portato via il mio angelo.Però oggi ti posso dire che quella fede persa l\’ho riconquistata,anzi senza Dio non riesco ad proseguire,ti premetto che sto vivendo periodi non belli ma affidandomi a lui sto andando avanti perchè ti posso garantire che il Signore ci può affliggere ma non ci abbandona, anzi ci alza dalle cadute e ci guida in sentier sempre luminosi.Questa è il mio pensiero e la mia esperienza,poi ogniuno di noi fa le sue scelte Ciao ed un abbrccio.

    Rispondi

  33. Deborath
    Feb 27, 2010 @ 11:40:56

    Robby, ti posso assicurare che il mio non è stato un semplice desiderio di fare qualcosa… Ci sono tanti desideri nella vita, ma non credo che nella vita di un bambino ci sia un desiderio di fare qualcosa di grande con il Signore… E\’ una cosa a cui difficilmente si pensa a quell\’età e poi, il fatto che ci siano sempre tante cose che, per vie diverse, mi portano sempre in una stessa direzione…Non so spiegarti, è qualcosa che va oltre le mie capacità…Ma, ripeto, come ho detto a Mery, io non voglio convincere nessuno, ho dato una testimonianza, come tante ne ho seminate in questo blog….Forse oggi era giunto il momento che io condividessi questa, non lo so, è una mia riflessione, tutto qui…Ognuno farà il suo cammino e, in un modo o nell\’altro, arriveremo a Lui, ciascuno seguendo la propria strada…Ti abbraccio

    Rispondi

  34. Deborath
    Feb 27, 2010 @ 11:36:32

    Cara Mery, sei proprio sicura che non ti abbia mai chiamato????Tu dici di aver chiamato Lui nei momenti di dolore e dici che non ti ha mai risposto… Ma ti sei mai chiesta nei momenti di grande disperazione chi è che ti ha dato la forza di non impazzire? Io spero di cuore che tu non abbia mai vissuto momenti di così totale disperazione da sentirti morire, ma se li hai vissuti, credo che, venendone fuori, avresti dovuto renderti conto che non poteva essere una forza solo tua quella che ti ha trascinato via da quel tunnel…Io, però, non sono qui a convincere nessuno, nè a fare la psicologa, sono qui a dare la mia testimonianza…Io L\’ho incontrato, Gli ho parlato, Lui mi ha ascoltato e mi ha aiutato e da allora io avverto ogni giorno la Sua presenza accanto a me… Sento che guida ogni mio passo e mi tiene per mano anche quando cado, non fugge via nei momenti difficili, come fanno gli uomini, ma sta lì a confortarmi e a farmi sentire che il mio dolore non è soltanto il mio, ma che Lui è lì a portarlo insieme a me…Ti auguro di cuore di fare esperienza di Lui, non c\’è gioia più grande e bellezza più perfetta…Un caro saluto

    Rispondi

  35. Roberta
    Feb 27, 2010 @ 10:57:19

    io come ho già detto, mi sono allontanata parecchio dalla Chiesa, e quando sento che qualcuno ha ricevuto una chiamata, più che una chiamata da Dio, penso che sia un desiderio che nasce dentro te di fare una determinata cosa….mi sono scordata cosa volevo scrivere, c\’è una qui che mi parla da mezz\’ora delle tariffe dei tram….. va beh…. ciao***

    Rispondi

  36. Mery
    Feb 27, 2010 @ 10:57:14

    A me non mi ha mai chiamato! Sono stata sempre io a chiamare lui nei momenti di dolore e non mi ha mai risposto… o comunque non me ne sono accorta. Oggi sono arrivata al punto di dubitarne l\’esistenza…anche perchè, mi sono convinta che, sapere o meno della sua esistenza non mi giova a molto in questa vita. Devo in ogni caso farcela da sola. Sarebbe bello, ma non voglio più illudermi. Comunque hai ragione sulle sensazioni che si avvertono durante l\’infanzia… le ricordo come aria fresca che accarezzano il viso…quella doppia essenza dentro di noi, bellissimo! :)Buona giornata.

    Rispondi

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