Realtà distorta

Io rimango sempre stupita di come la gente riesca a distorcere in modo assurdo la realtà delle cose e di come riesca a raccontare i fatti in maniera totalmente alterata da come sono andati realmente: ti manderebbe in galera e tu non riesci neanche lontanamente ad immaginare il perchè…
Mah…
A questo punto mi chiedo se le cose riportate in maniera così arbitraria vengono descritte così perchè le persone le hanno realmente viste, percepite in questo modo o perchè debbano, in qualche modo (sebbene totalmente assurdo) giustificare una loro mancanza, un loro errore, una loro colpa…
E, facendo così, quanta coscienza hanno di ciò che stanno facendo?
E, se ne hanno coscienza, quanta cattiveria c’è dietro una dichiarazione totalmente falsa e priva di fondamento?
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24 commenti (+aggiungi il tuo?)

  1. ゚・❤ EleOnora ❤・゚
    Mar 18, 2011 @ 11:42:28

    Chi racconta aggiunge sempre… non ho mai sentito lo stesso racconto, narrato allo stesso modo da più persone.
    Non so, il perchè. Mia mamma dice sempre, che se non sai non devi riportare i fatti raccontati da altri.
    Da una piccola scintilla si scatena un incendio

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  2. Deborath
    Feb 24, 2010 @ 18:22:49

    No, nel mio caso la situazione era un pò diversa: eravamo ad un esame ed una persona ha fatto scena muta. Tutti eravamo d\’accordo su questo tranne la persona in questione che ha detto che era il prof ad averla spennata e trattata male… Capisci? Questo è proprio dichiarare il falso, non c\’erano pareri da dare, nè misure da prendere: c\’era solo da essere obiettivi, ma non è da tutti, purtroppo…

    Rispondi

  3. Annalisa
    Feb 24, 2010 @ 15:42:47

    A me è accaduto il contrario…Eravamo in tre…stavamo confrontando due cose…per me era palese che una fosse più grande dell\’altra…Per gli altri due, no, erano uguali…io insistevo, loro insistevano…Per un attimo ho pensato che si fossero bevuti il cervello!Ma poi ho pensato…forse è colpa mia, perchè io ho " l\’occhio allenato", loro, no…Così…ho tirato fuori il metro…e chi aveva ragione secondo te???Solo perchè erano la maggioranza, erano convinti di aver ragione, ma, nel mio caso, non è stato così…Nel tuo caso (che non conosco nello specifico), forse si …o…forse…no…Bhò!Baci…Annalisa.

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  4. Deborath
    Feb 23, 2010 @ 17:12:50

    Cara Annalisa, credo che tu abbia proprio ragione, ma sai è difficile accettare che qualcuno possa distorcere un fatto così tanto da farlo apparire l\’esatto contrario di com\’è stato…E quando 3 o più persone presenti in quel momento, lo vedono allo stesso modo ed una no, è difficile accettare che quell\’uno percepisca le cose al rovescio…Boh…Sì, ci vuole proprio tantissima tolleranza e tanta tanta pazienza….Un bacio e grazie per i tuoi interventi…:)

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  5. Annalisa
    Feb 23, 2010 @ 15:34:58

    Penso che, ognuno di noi percepisca la realtà delle cose e lo svolgersi degli eventi, a modo suo.Ogni atteggiamento, ogni parola, ogni virgola…appartengono solo a noi.Non ci è dato sapere cosa passi davvero, per la testa alle altre persone.La nostra percezione della realtà…è diversa da quella di chi ci sta di fronte….E lo stesso dicasi per tutto il resto…E\’ il nostro personale "bagaglio di vita vissuta" che ci differenzia gli uni dagli altri…Quindi di fronte a certe situazioni…ci si ritrova davvero con le mani legate,e cara Debby…rimaniamo senza parole, a volte addirittura sgomente dinnanzi all\’ignoranza,all\’ignoranza di pensieri, di sentimenti, di parole,quando ciò che ai nostri occhi è palese, chiaro e limpido…agli occhi dell\’altro cambia totalmente!Bellissimo post…ne potremmo parlare all\’infinito,ma la situazione non cambierebbe, purtroppo!Tolleranza…credo che, il tutto necessiti solo di questo, tanta tolleranza.Baci…Annalisa.

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  6. Deborath
    Feb 23, 2010 @ 09:00:03

    Sì, però tutto questo è così ingiusto, brutto ed antipatico…

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  7. kathe
    Feb 22, 2010 @ 22:57:15

    Per me ti sei risposta da sola… è per giustificare una propria colpa o errore…

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  8. Deborath
    Feb 22, 2010 @ 10:26:25

    Che dire a te, Roberto? Sono assolutmente d\’accordo con tutto ciò che hai scritto… Passi la bugia buona, ma quella che serve a mettere in cattiva luce gli altri per parare una tua mancanza, mi sembra una cosa assurda…Fai bene a non lasciarti influenzare dalle cosiddette "voci di corridoio", sono sempre assolutamente false e bisogna sempre accertarsi personalmente delle cose prima di crederci o verificare più versioni e cercare di prendere il senso con le pinze…Insomma, bisognerebbe trasformarsi in 007…Mah, che brutto mondo….Ti abbraccio anch\’io e grazie di essere passato.Buona settimana…

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  9. Deborath
    Feb 22, 2010 @ 10:22:40

    No, piccola Roberta… Non volevo farti male, non volevo farti piangere… Mi dispiace…Capisco a cosa ti stai riferendo e mi dispiace molto: c\’è molta gente cattiva in giro, che sparge voci false a scapito di altra gente…Credo che bisognerebbe andare sempre a fondo delle cose e non credere mai ciecamente a ciò che ci viene raccontato…Se non vediamo con i nostri occhi e non sentiamo non le nostre orecchie non dobbiamo credere a nulla e non dobbiamo riportare nulla…Forza, Robertina, ne verrai fuori: chi non ha avuto delusioni nella vita? e a fronte di un "amico" perso, ne troverai altri cento, non disperare!!!! E poi, credo che Roberto abbia perfettamente ragione, probabilmente lui non era l\’amico che tu credevi che fosse e, sicuramente quello che provava lui per te era decisamente diverso da ciò che tu provavi per lui…Un abbraccio forte forte…:)

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  10. roberto
    Feb 21, 2010 @ 21:29:12

    Una realtà distorta è comunque una bugia. Se la realtà viene riportata in maniera diversa da come è avvenuta per danneggiare un\’altra persona è pura cattiveria. A volte può capitare di riferirla per giustificare un\’azione o un\’omissione, altre volte può esserci una bugia "necessaria".Ma inventare addirittura qualcosa per danneggiare qualcuno è delinquere.Per natura io sono ottimista e credo nella buona fede delle persone. Tuttavia quando sento cose, soprattutto quando conosco le persone a cui si riferiscono, cerco di non lasciarmi influenzare perchè, si sa, una parola negativa semina subito dubbio, mentre cento positive non contano niente. Insomma, ragionare con la propria testa e qualche volta anche con il cuore.Roberta, non conosco il tuo caso, ma a me verrebbe da pensare così: un amico non mi abbandona per qualcosa che è stato detto di me, proprio perchè mi è amico, perchè mi conosce, al limite chiederebbe una spiegazione.Probilmente non era l\’amico che credevi che fosse. E se così è probabilmente non vale la pena di piangere.Vi abbraccio tutte!

    Rispondi

  11. Roberta
    Feb 21, 2010 @ 20:17:58

    Ho letto questo post quando ero al lavoro, appena l\’hai pubblicato… l\’ho letto almeno 10 volte perchè è un argomento che mi riguarda, ma leggendo e rileggendo e pensando a cosa scrivere ho cominciato a piangere e devo ancora smettere… ho perso l\’amicizia di una persona importantissima per me a causa di una persona cattiva… cattiva e furba perchè lei per eliminarmi ha fatto passare me per quella cattiva… la mia era una amicizia di chat ma per me era come se fosse reale era l\’unica che avevo e lui era per me come un angelo, ma poi è arrivata quest\’altra persona e io sono diventata di troppo…. non riesco a raccontare adesso… sto piangendo…. ciao….

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  12. Deborath
    Feb 21, 2010 @ 19:44:13

    Mi trovi assolutamente d\’accordo, mia cara Anna, come in tante altre cose…Se non vediamo e non sentiamo con i nostri occhi non ci conviene mai credere a nulla, e dico e sottolineo A NULLA!!!!!!!

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  13. Annamaria
    Feb 21, 2010 @ 18:18:18

    Beh, di certo è molto diffusa la tendenza a scaricare sempre la colpa sugli altri e non prendere in considerazione l\’ipotesi che qualche volta possiamo essere noi i responsabili di qualcosa che ci accade… ma forse a volte questo atteggiamento è così radicato in noi, che nemmeno ce ne rendiamo conto, quindi non viene fatto con cattiveria, ma quasi inconsapevolmente.Quello che ho imparato, ascoltando certi racconti non completamente conformi a quello che avevo visto e sentito io, è che non devo fidarmi completamente di quello che mi viene raccontato! Non devo considerare "verità" quello che mi viene riferito da una terza persona, ma devo prenderlo con le pinze, lasciando un bel margine di dubbio…

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