La scatola di biscotti

Una ragazza stava aspettando il suo volo in una sala d’attesa di un grande aeroporto. Siccome avrebbe dovuto aspettare molto tempo, decise di comprare un libro per ammazzare il tempo, e comprò anche un pacchetto di biscotti. Si sedette nella sala VIP per stare più tranquilla.
Accanto a lei c’era la sedia coi biscotti e dall’altro lato un uomo di colore che stava leggendo il giornale. Quando lei cominciò a prendere il primo biscotto, anche l’uomo ne prese uno. Lei si sentì indignata, ma non disse nulla e continuò a leggere il suo libro. Tra sé pensò: “ma tu guarda… Se solo avessi un po’ più di coraggio gli avrei già dato un pugno”. Così, ogni volta che lei prendeva un biscotto, l’uomo accanto a lei, senza fare un minimo cenno, ne prendeva uno anche lui.
Continuarono finché non rimase un solo biscotto, e la donna pensò: “Ah, adesso voglio proprio vedere cosa mi dice quando saranno finiti tutti”. L’uomo prese l’ultimo biscotto e lo divise a metà! “Ah, questo è troppo!” pensò e cominciò a sbuffare indignata, si prese le sue cose, il libro, la sua borsa e si incamminò verso l’uscita della sala d’attesa. Quando si sentì un po’ meglio e la rabbia era passata, si sedette su una sedia lungo il corridoio per non attirare troppo l’attenzione ed evitare altri dispiaceri. Chiuse il libro e aprì la borsa per infilarlo dentro quando…
Nell’aprire la borsa vide che il pacchetto di biscotti era ancora tutto intero nel suo interno. Sentì tanta vergogna e capì solo allora che il pacchetto di biscotti uguale al suo era di quell’uomo seduto accanto a lei che però aveva diviso i suoi biscotti con lei senza sentirsi indignato, nervoso o superiore, al contrario di lei che aveva sbuffato e addirittura si sentiva ferita nell’orgoglio.
 
MORALE: quante volte nella nostra vita mangeremo o avremo mangiato i biscotti di un altro senza saperlo? Prima di arrivare ad una conclusione affrettata e prima di parlare male delle persone, GUARDA attentamente le cose, molto spesso non sono come sembrano!!!
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54 commenti (+aggiungi il tuo?)

  1. Annadaicapellirossi
    Apr 09, 2013 @ 23:41:48

    Deb cara, è stupendo questo racconto. Proprio vero che la realtà delle cose è spesso ingannevole ed è solo andando oltre la superficie si riesce a cogliere la verità di ciò che ci circonda! Ci dovremmo impegnare tutti in tal senso! un beso

    Rispondi

    • Deborath
      Apr 10, 2013 @ 16:24:04

      Ciao mia dolce Anna, anche io trovo molto significativo questo racconto e proprio per questo ho voluto postarlo qui, per ricordarmi che non sempre è come sembra!!!!
      Siamo troppo spesso prevenuti e malpensanti, poco disponibili con glia altri, pronti a puntare il dito e trascurati nel guardare a noi stessi!!!!
      Ti abbraccio e ti auguro di riuscire a guardarti intorno sempre nel modo corretto…
      TVB…

      Rispondi

  2. ゚・❤ EleOnora ❤・゚
    Apr 03, 2013 @ 18:53:15

    tu sei una che ruba i biscotti a Serena solo per il gusto di farle mangiare le tue odiossissime macine 😀

    Rispondi

  3. Deborath
    Gen 26, 2010 @ 21:31:36

    Esattamente così, caro Giorgio, ci piace mangiare a sbafo, ma ci dà fastidio tendere un pò del nostro pane a chi non ne ha… Sarebbe molto importante meditare su questo…Grazie a te di essere passato…

    Rispondi

  4. Giorgio
    Gen 26, 2010 @ 21:04:56

    Grazie Deborath, per averci arricchito sapientemente del tuo racconto , che ancora non conoscevo.E\’ proprio vero, a volte mangiamo a discapito degli altri e sulle loro spalle e neanche c\’è ne accorgiamo, eppure ci sembra spontaneo e normale, perchè non riceviamo lamentela alcuna , e diamo per scontato la generosità altrui come per dovuto.Giorgio

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  5. Deborath
    Gen 26, 2010 @ 20:38:20

    Già, mia cara Ele, è proprio così… Siamo molto bravi a giudicare e ad additare gli altri, dimenticando troppo spesso che anche noi siamo "gli altri" per chi ci guarda da lontano… Dovremmo imparare a capire che siamo tutti uguali, tutti fratelli di una grande famiglia che vive sotto lo stesso tetto: il cielo…

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  6. ゚・❤ Ele
    Gen 26, 2010 @ 17:03:03

    Alle volte, ci fermiamo all\’apparenza e il pregiudizio ci ferma ad andare oltre per conoscere effettivamente chi sono le persone…. per questi motivi spesso non conosciamo effettivamente chi sono i nostri vicini, magari li escludiamo a priori solo perchè di un\’altra razza o fede religiosa eppure se ci sforzassimo a conoscerli meglio possiamo capire e comprendere che alle volte sono come noi o meglio di noi.Baci

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  7. Deborath
    Gen 16, 2010 @ 18:41:41

    Ahhh… Ed io che mi ero illusa!!!!Ihihih…

    Rispondi

  8. roberto
    Gen 16, 2010 @ 18:11:13

    Ma quello era Bobby Natale!!!

    Rispondi

  9. Deborath
    Gen 16, 2010 @ 11:56:46

    Ma va????Ed io che ti immaginavo tirato di tutto punto!!!!Ahahah…Ma allora, quello "truccato" da Babbo Natale nella foto non eri tu!!!Ho trovato il vero Babbo Nataleeeeeeeeeeee!!!!!!!!!!!Ihihih… Buona giornata!!!

    Rispondi

  10. roberto
    Gen 16, 2010 @ 11:05:46

    Non mi meraviglio affatto. Anch\’io… non mi trucco mai!

    Rispondi

  11. Deborath
    Gen 16, 2010 @ 10:04:03

    Ahahah… bellissimo!!!Le solite vanitose, noi donne, vero???Ti meraviglierai, ma io non sono affatto così, sai?Non mi trucco quasi mai e quel quasi sta a significare che mi trucco SOLO ed esclusivamente se devo andare a un matrimonio o per occasioni importanti, tipo lauree o cose del genere, per cui non ho un rossetto nella borsa, nè fuori di essa, quando mi trucco uso solo lucidalabbra…Ma comunque…Questo che c\’entra?Boh…Scusa se sono uscita fuori tema…Carina, però, la tua visione di questa situazione…A presto!!!

    Rispondi

  12. roberto
    Gen 15, 2010 @ 22:18:11

    Un racconto, io? Ci vuole tempo per farlo. Comunque direi che la signorina, nel tentativo di farsi notare, avrebbe rovistato nella borsetta per trovare, fra borsellino, cellulare, chiavi, specchietto del trucco e altre mille cose, un introvabile rossetto da mettersi con finta indifferenza. Il piacione le avrebbe sicuramente offerto un biscotto che lei, con cortesia, avrebbe rifiutato, "Perchè sono a dieta". Ma così rispondendo si sarebbe macchiata con il rossetto. Lui, pronto, le avrebbe offerto un fazzoletto. "Un uomo che offre un fazzoletto!" avrebbe pensato lei, con gli occhi già un po\’ umidi."Il mio volo è in partenza" avrebbe detto lui, salutando, alzandosi e allontanandosi, fino a scomparire dalla vista di lei.Lei, ancora incredula per quell\’inaspettato incontro, avrebbe cercato di riporre nella borsetta quel fazzoletto, non per buttarlo, ma per ricordare ancora per un po\’ quell\’incontro.E, cercando la giusta collocazione all\’interno della borsetta, si sarebbe, suo malgrado, domandata: "Ma dove ho messo il cellulare? E il borsellino?"

    Rispondi

  13. kathe
    Gen 15, 2010 @ 14:57:50

    questa mi piace proprio!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! ^__^

    Rispondi

  14. Deborath
    Gen 15, 2010 @ 10:19:46

    Roberto!!!!Ma sei tu lo scrittore, non io… Tanto è vero che questo racconto l\’ho preso dal web, purtroppo, magari lo avessi scritto io!!!E comunque, credo che nel caso che hai proposto tu non solo lei si sarebbe sentita orgogliosa, ma, probabilmente si sarebbero scambiati i numeri di telefono, si sarebbero visti e sarebbe nata una storia d\’amore… Boh… su quest\’ultimo punto non ci metterei la mano sul fuoco… non so quanto oggi si possa parlare di storie d\’amore, sono così rare ormai!!! Si sta insieme finchè tutto va bene, finchè va tutto liscio, finchè ci sono i soldi, ma non appena salta fuori qualche problema, anche di piccolissima entità, tutto si sfascia e l\’amore???? Boh… svanisce nel nulla…Un abbraccio Roberto….Aspetto un il tuo finale o il tuo racconto, in base alla tua traccia, un pò meno pessimistico del mio…

    Rispondi

  15. Deborath
    Gen 15, 2010 @ 10:13:07

    Scusa Gas, non ero riuscita a seguire il tuo ragionamento!!!Hai ragione, è vero, contrariamente a quello che vuoi mostrare di te, in realtà sei un vero angioletto… Riesco a scorgere da qui anche l\’aureola per quanto brilla!!!AhahahBuoa giornata!!!

    Rispondi

  16. roberto
    Gen 14, 2010 @ 22:57:52

    Qualcosa che pensiamo ci appartenga è messo in pericolo da qualcuno, per di più di colore!Questo racconto sembra essere una metafora di quanto accade nel nostro paese negli ultimi tempi.Ora rilancio con una domanda: come si sarebbe sviluppata la storia se quel signore fosse stato in giacca e cravatta, con una bella ventiquattrore di pelle, di marca ovviamente, bianco, biondo e occhi color del cielo, e per sbaglio avesse preso l\’altra scatola di biscotti?Dai, Deborath, scrivi quest\’altra storia.

    Rispondi

  17. David Ryan
    Gen 14, 2010 @ 22:19:24

    ma come deborath …. non hai capito ??io che adoro alzare il gomito , io che ho un tattoo del jack daniel\’s sull\’avambraccio , io che sembro quello che in realta\’ non sono .ovvio che non mi hai giudicato …. ma sei rimasta sorpresa dal fatto che la domenica ( e non solo ) vado in chiesa .in fin dei conti sono un angioletto , falsa modestia … ihihihihi

    Rispondi

  18. Deborath
    Gen 14, 2010 @ 11:04:09

    Ciao Roberta!!!Ti dò un benvenuto di cuore!!!Grazie per essere passata e grazie per tutto ciò che mi hai scritto… Quanti complimenti!!! Grazie!Ti auguro una splendida giornata!

    Rispondi

  19. Roberta
    Gen 14, 2010 @ 10:46:38

    Carinissimo questo racconto, e davvero ci fa pensare…Deborath, tu avrai sicuramente tante cose belle dal futuro, dalla piccola foto che vedo e da quello che leggo nel tuo blog, sprizzi simpatia da tutti i pori, quindi….

    Rispondi

  20. Deborath
    Gen 14, 2010 @ 10:03:00

    Credo che tu abbia proprio ragione.. Che bello!!! Hai tre bimbi!!! Pure io ne vorrei tre, nel senso che mi vedo così tra dieci anni… E\’ un desiderio che spero tanto di poter realizzare al più presto…Un abbraccio forte…Buona giornata!

    Rispondi

  21. ♥ ღ ♥ Mikì ♥ ღ ♥
    Gen 14, 2010 @ 09:59:35

    Mia cara, con tre bambini, o la pazienza la fai uscire o si diventa nevrotici, altrimenti poi ci sarebbe bisogno dell\’esorcista ihih Son stata da ragazzina molto impulsiva ma questo mi portava a non esser ragionevole e molte volte ferivo gratuitamente gli altri e me stessa, così ho scelto di cambiare, preferisco immedesimarmi nell\’altro e prima di esporre il mio pensiero esser sicura di non far male.Fa bene a me e a chi mi ascolta.UN KISSSSSSSSSSSSSSS

    Rispondi

  22. Deborath
    Gen 14, 2010 @ 09:44:11

    E brava Mìkì che non si arrabbia quasi mai… Io, purtroppo, invece sono un pò troppo impulsiva, ma cerco anch\’io di migliorarmi giorno per giorno, e di guardare il lato buono delle cose, di tutto ciò che accade, anche se non sempre mi riesce, purtroppo…

    Rispondi

  23. Deborath
    Gen 14, 2010 @ 09:42:13

    Grazie Gilgamesh, sono d\’accordo: tutto ciò che è negativo ci fa male, psicologicamente e, di conseguenza, poi, anche fisicamente… Cerchiamo veramente di essere più pazienti, disponibili e aperti verso il prossimo… Non sempre tutto è come sembra…

    Rispondi

  24. ♥ ღ ♥ Mikì ♥ ღ ♥
    Gen 14, 2010 @ 09:29:03

    Bello, l\’ho gia\’ letto da Giudy qualche giorno fa , ed è un racconto che insegna tanto.Per fortuna che prima di arrabbiarmi conto sempre fino a 1000 ^_^Buongiorno eh :-))

    Rispondi

  25. Paola
    Gen 14, 2010 @ 09:24:19

    BUONGIORNOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO A VOI TUTTI!!!!! Debby mi raccomando…..costanza (tu mi capirai)!!!! Un bacio! 🙂

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  26. Gilgamesh
    Gen 14, 2010 @ 09:15:08

    Brava Deborath! Un bel racconto che fa riflettere, proprio come piacciono a me. Parlare male, ma ancor più "pensare male" ci danneggia. Dovremmo lavorare molto su noi stessi sviluppando pazienza e tolleranza e "gli altri" ci sono per aiutarci in questo nostro percorso … ringraziamoli.Gilgamesh

    Rispondi

  27. Deborath
    Gen 14, 2010 @ 08:35:43

    L\’esempio lampante e di che cosa?

    Rispondi

  28. David Ryan
    Gen 13, 2010 @ 19:13:45

    giusto !! io ne sono l\’esempio lampante ….

    Rispondi

  29. Deborath
    Gen 13, 2010 @ 12:23:18

    Grazie!!!E bentornata… Non sai quanto tu sia mancata a questo blog…Bacino…

    Rispondi

  30. Paola
    Gen 13, 2010 @ 12:18:07

    Semlicemente stupendo……… 🙂

    Rispondi

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