Ricordi d’infanzia

L’altro giorno sono uscita con mia mamma e, guardandomi intorno, in un angolino al lato della via che stavamo percorrendo, vedo una piantina di violetta, ma non quelle violette solite che si vedono sui cigli delle strade: una violetta di quelle proprio viola scuro e profumatissime…


Questa visione mi ha fatto fare un salto nel tempo, ma non un salto piccolo piccolo, bensì un salto di ben 28 lunghissimi anni e mi ha riportato all’età della scuola elementare. Sì, perché le violette erano i fiori preferiti della mia adorata maestra…
Ricordo che facevamo a gara per raccoglierle e fare dei bellissimi mazzetti da regalarle…
E così, da allora, la violetta è da sempre legata al suo ricordo per me dolce e, allo stesso tempo, nostalgico…
Ricordo ogni cosa di quel periodo: ricordo che io odiavo andare all’asilo e non vedevo l’ora di andare a scuola, così, un bel giorno di fine estate, il mio papà mi ha portato dalla maestra, sotto uno splendido albero di ciliegio, per chiederle se potesse lasciarmi frequentare la scuola con gli altri bimbi (essendo nata a gennaio avrei dovuto aspettare l’anno dopo per andare a scuola), così lei si sarebbe resa conto se ero matura per poter fare la prima o se dovevo continuare ancora ad andare all’asilo…
Ricordo ancora il suo viso dolcissimo ed i suoi occhi che si sono poggiati su di me e mi ha detto: “Signorina, allora, da domani a scuola!”
Avevo 5 anni e mezzo ed una gioia nel cuore che mi sembrava impossibile riuscire a trattenere…
Così il giorno dopo, tutta felice, con i miei quaderni nuovi, le mie penne, i miei colori, vado a scuola, avvolta nel mio splendido grembiulino blu, con il colletto bianco ed il fiocco rosso…
E sì, perché allora, tutti i bambini eravamo uguali, protetti sotto questa splendida “divisa” da scolari… :-)
Ricordo che mi ha messo a sedere al primo banco, accanto alla cattedra ed avevo 11 compagni e sui muri c’erano tutti i cartelloni con i vari disegni di oggetti che iniziavano con le varie lettere dell’alfabeto e c’era anche un grande disegno che rappresentava una caffettiera tutta grigia…
E poi c’era lei, la mia adorata maestra Mimma…
E’ stato amore a prima vista con lei: l’ho subito amata di un amore forte e sincero che, ancora adesso, il tempo non è riuscito minimamente a scalfire…
Penso a lei sempre con estrema tenerezza e ricordo di lei ogni cosa, ogni gesto, ogni odore, ogni modo di fare…
E’ stata la colonna portante di tutta la mia formazione scolastica: tutto quello che sono, dal punto di vista intellettuale, lo devo a lei. Mi ha insegnato tutto: dal cercare un vocabolo, allo scrivere un tema, dal metodo di studio, all’amore per la natura…
E’ stata una vera Maestra, in tutti i sensi: Maestra di Vita!!!
E questo piccolissimo tributo è il minimo che potessi dedicarle con tutto l’affetto di cui sono capace…

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73 commenti (+aggiungi il tuo?)

  1. deborah
    set 03, 2012 @ 12:18:55

    anche io mi chiamo come te e ho vissuto la tua stessa storia le mie maestre erano Claudia e Linda e le amavo come te! io ho 13 anni e quando ho letto questa storia mi sono commossa ripensando a loro.

    Rispondi

    • Deborath
      set 03, 2012 @ 12:23:01

      Ciao piccola Deborah, che gioia averti qui!!!!
      E grazie immensamente per esserti soffermata a leggere e commentare questo post, non sai quanto mi abbia fatto piacere!!!
      Sono contenta che anche tu abbia avuto delle maestre che ti hanno amata e che ricorderai sempre con affetto.
      Di certo i tuoi ricordi sono molto più recenti dei miei che di anni ne ho ben 34!!!! :)
      Torna pure quando vuoi, se ti fa piacere, sarai sempre la benvenuta… :)

      Rispondi

  2. tontolona
    mar 20, 2011 @ 11:54:37

    Ma che bello questo post, di quelli che ti fanno fermare per un attimo e guardarti indietro. Purtroppo la mia maestra non era così cara Deb, era arcigna e acida e io la detestavo. Comunque quello che mi ha colpito del tuo scritto e che tu eri determinata nel voler andare alle elementari. Caspita che bambina! Ma sai una cosa, mi sembra ancora di scorgerla nel tuo bel sorriso, quella bimbetta con i quaderni nuovi. Grazie di aver condiviso con noi un ricordo della tua infanzia. Baciottoloni Destiny e buona Domenica.
    BACCIUZZZZZZZZZZZZ ;-)

    Rispondi

    • Deborath
      mar 20, 2011 @ 13:33:50

      Grazie mille Destiny!!! Che splendido commento che mi hai lasciato!!!
      Mi dispiace che la tua maestra non abbia lasciato un te un bel ricordo, ma, come avrai visto dagli altri commenti, purtroppo, non sei la sola a non aver buoni ricordi delle scuole elementari!!!!
      Sono felice che rivedi ancora in me quella bambina dai quaderni nuovi, perchè credo che il vero segreto per vivere una splendida vita sia proprio quello di tener sempre vivo il bambino che è in noi… Se tu rivedi ancora nei miei occhi e nei miei sorrisi quella bimbetta, allora vuol dire che io sono sulla buona strada…
      Grazie ancora, amica mia, di essere passata e grazie per queste parole che mi hanno davvero accarezzato il cuore…
      Buona domenica e a presto, spero… :-)

      Rispondi

  3. Carmen B.
    mar 19, 2011 @ 12:25:26

    Ce ne sono un mare anche da me cara… che delizia vederle, soprattutto che profumo!
    Hai ragione…. bellissima descrizione la tua, magica come la primavera che fiorisce delicatamente e porta via la tristezza dell’inverno!
    Oggi è San Giuseppe, festa dei papà e gli auguri volano per loro e per tutti i Giuseppe e Giuseppina.
    Un abbraccio anche al tuo papà!
    Il mio purtroppo non c’è più…. ma lo festeggio lo stesso….. e le parole che gli dedico forse son uguali a quelle che direbbe qualsiasi figlio o figlia al suo papà.

    http://iomilu.wordpress.com/2011/03/19/mio-padre-auguri-a-tutti-i-papa-e-vi-racconto-ancora-della-casetta-in-canada/

    Buona festività…. e buona Primavera in arrivo!
    Io continuo con la mia casetta da ristrutturare….. che faticaccia!
    Un superabbraccio!

    Rispondi

    • Deborath
      mar 19, 2011 @ 23:26:12

      Cara Carmen, grazie mille di essere passata, nonostante i tuoi mille impegni…
      Purtroppo anche il mio papà non c’è più, ormai da 12 anni, purtroppo: un brutto male me lo ha portato via troppo presto…
      Comunque, i tuoi aguri gli sono arrivati, ne sono certa…
      Passerò presto da te, anche perchè, qui ci sono novità che devi leggere assolutamente… :-)
      A presto, cara e buona domenica… :-)

      Rispondi

  4. Gabriele
    mar 18, 2011 @ 22:30:19

    Passo con tanto piacere e leggo con gioia questo pensiero sbocciato proprio come un fiore!
    Un abbraccio!

    Rispondi

    • Deborath
      mar 18, 2011 @ 22:46:36

      Ciao Gabryyyy!!! E benvenuto nella mia casina!!!!
      Grazie infinite di essere passato e grazie per il tuo commento così tenero e pieno di sensibilità….
      Ti auguro una dolce notte… :-)
      A presto, spero!!!!

      Rispondi

  5. consapevolezzadellanima
    mar 18, 2011 @ 21:18:10

    bello e intimo in racconto

    Rispondi

    • Deborath
      mar 18, 2011 @ 21:35:04

      Ciao Consapevolezadellanima….
      Che nome superlunghissimo che hai scelto!!!! Dovrò trovarti un diminutivo!!!! ihihih…. :-D
      Benvenuto!!!! E grazie di aver lasciato una tua traccia nel mio piccolo spazio di universo: passerò presto a fare un salto anche da te…
      Torna pure quando vuoi, mi farà molto piacere…
      Buona serata… :-)

      Rispondi

  6. silvianovabellatrix
    mar 16, 2011 @ 14:32:32

    Mia dolcissima, ci credi se ti dico che il mio primo giorno di scuola ( 1 Ottobre 1974….) è vivissimo in me come non mai e che ho presente davvero TUTTO di quel pomeriggio??
    Eh sì, pomeriggio, perchè allora, a causa del boom demografico non ancora “sboommato”, in prima elementare ho fatto i doppi turni…al mattino in aula la seconda elementare, al pomeriggio la prima.
    Scriverei un post-fiume dei miei se dovessi raccontartelo, e quindi non lo faccio ;)
    Comunque, analogamente a te, ero felicissima di andare a scuola mentre avevo rifiutato l’asilo a causa di quelle che mi sembravano costrizioni insopportabili.

    Io sono di febbraio, e già sapevo leggere e scrivere autonomamente avendo imparato da sola . Purtroppo , però, nè mio padre nè mia madre presero in considerazione l’idea di iscrivermi a scuola un anno prima….anche perchè, allora, da me l’iscrizione a 5 anni era accettata solo dalle scuole private.
    Sul discorso della mia maestra ci sarebbe da scrivere un altro post: insegnante eccellente e all’avanguardia ( metodo sperimentale in tutte le materie per i cinque anni) era assai biasimevole umanamente.
    Probabilmente stressata dai quattro figli piccoli e dall’assenza di un marito navigante, era facile che scaricasse nervosismi su alcuni alunni e me in particolare…che avevo un bel caratterino :)
    Fervente cattolica ( per carità, Deborath, sono discorsi tra noi…:)) , era ottusamente bigotta e ci impartiva un insegnamento confessionale nonostante fossimo una scuola pubblica. Messe, preghiere, predicozzi a sfondo moral-religioso, ora supplementari di religione curate da un arciprete verso cui si profondeva in mille sdilinquimenti….e, peggio di tutto, l’atteggiamento lecchino, adorante e assai compiacente tenuto verso i figli dei liberi professionisti e dei dirigenti dell’allora fiorente azienda siderurgica locale….
    Insomma, umanamente non ne ho davvero un bel ricordo. Anche se è stata una figura importante nella mia infanzia e maturazione.
    Un bacione…e scusa la lunghezza del commento.

    Rispondi

    • Deborath
      mar 17, 2011 @ 10:40:05

      Ciao Silvietta, ti prego, non scusarti per la lunghezza del commento, sai quanto io adori leggere tutto ciò che scrivi, per cui per me è un onore aver avuto un commento così lungo da te… :-)
      Certo che ci credo al fatto che tu ricordi perfettamente il tuo primo giorno di scuola!!! Ci mancherebbe altro, così come io ricordo il mio!!!! :-D
      Anche se, umanamente, la tua maestra non era proprio il massimo, devo dire che dal punto di vista dell’istruzione deve aver fatto proprio un lavoro eccellente con te…
      Difficilmente chi non fa un’ottima scuola elementare riesce a raggiungere i tuoi livelli di capacità di scrittura!!!!
      Per cui, sii misericordiosa e passa su al suo becero comportamento di lecchina e ritieni per te solo il meglio, come è giusto che si faccia di ogni esperienza… :-)
      Un abbraccio fortissimo e grazie infinite di essere passata ancora una volta… :-)

      Rispondi

  7. Emanuele
    mar 15, 2011 @ 11:37:07

    Io ho avuto delle suore come maestre e non è che abbia ricordi splendidi purtroppo… :-|
    Ciao,
    Emanuele

    Rispondi

    • *VaLe Kia*
      mar 15, 2011 @ 11:40:42

      Come mai??
      Io le suore le ho adorate, almeno finché c’era suor Bertilla: una donna piccola di statura ma con una gioia e un amore per la vita e noi bimbi enormi.
      Comunque io ci andavo dopo la scuola perché i miei lavoravano…

      Rispondi

      • Emanuele
        mar 15, 2011 @ 11:44:45

        Perché era anziana, ti inseguiva col cordone dell’abito. Ricordo che i miei mi fecero usare uno shampoo fortificante… perché dallo stress mi tiravo i capelli e si stavano indebolendo. Fortunatamente ho vissuto la Chiesa (quella vera, non quella vista in tv) attraverso lo scoutismo…
        Ciao,
        Emanuele

        Rispondi

    • Deborath
      mar 15, 2011 @ 12:04:14

      Sì, Ema, purtroppo, anche alcune suore che c’erano da noi non erano proprio il massimo da questo puntuo di vista… A livello che all’asilo anche loro non è che trattassero benissimo i bambini…
      Ma anche questi, secondo me sono casi estremi…
      Esistono, purtroppo, e non dovrebbero esistere, ma su questo mondo se ne vedono di belle e di brutte, purtroppo…
      Il caso di Vale è esemplare, invece, come lo è stato quello della mia maestra, che era meravigliosa, ma guarda un pò cosa, invece, è successo a Yomo con la sua!!! :-(
      Io credo davvero che chi si occupa dei bambini deve farlo perchè lo avverte dentro come la missione della sua vita, altrimenti sarebbe meglio per tutti lasciar perdere…
      Grazie mille per il tuo contributo e per essere passato: mi fa sempre molto piacere trovarti da queste parti… :-)

      Rispondi

      • Emanuele
        mar 15, 2011 @ 12:06:18

        Si beh, è ovvio che “tutto il mondo è paese” e infatti raccontare certe cose non vorrei che metta in cattiva luce l’operato di milioni di altre suore che con amore fanno crescere altrettanti bambini!
        Ciao,
        Emanuele

        Rispondi

        • Deborath
          mar 15, 2011 @ 12:27:21

          Figurati, Ema, stai tranquillo, credo che la gente che frequenta questo blog sia intelligente da capire che, ovviamente, non si sta facendo di tutta l’erba un fascio: il bene e il male coesistono sempre, ovunque, in qualunque ambiente, purtroppo e, al solito, fa più rumore un albero che brucia che un’intera foresta che cresce…
          Il bene non fa notizia, ma questo non significa che non ci sia e la testimonianza di Vale ci fa capire molto bene questa cosa…
          Stai pure tranquillo, Ema, sappiamo che stai parlando SOLO della tua esperienza personale… ;-)

          Rispondi

        • *VaLe Kia*
          mar 15, 2011 @ 12:35:58

          Tranquillo Ema!! So che ognuno di noi fa esperienze diverse. Alcune migliori, altre peggiori… Io la scuola l’ho sempre vissuta abbastanza bene, stavo molto meglio lì che a casa a causa della cattiveria che aveva mia mamma. So che le persone sono diverse: comprendono in modo diverso, gli atteggiamenti sono differenti…
          Ero curiosa di sapere come mai l’avevi vissuto male. Non dico che tu sbagli e io ho ragione perchè non è così: abbiamo fatto esperienze diverse e quella che poteva essere un’esperienza simile non lo è a causa delle diversità fra le nostre due suore.

          Rispondi

          • Emanuele
            mar 15, 2011 @ 12:43:59

            Mi fa piacere che comprendiate. Perché ci son temi in cui, solitamente, è facile sparare subito contro. Io, nonostante tutto, non avrei problemi a mandare i miei figli in una scuola gestita da suore un giorno. Anzi tra pubblica e privata-cattolica, soprattutto alle elementari, preferisco quest’ultima.
            Ciao,
            Emanuele

            Rispondi

            • Deborath
              mar 15, 2011 @ 12:48:20

              Ripeto, Ema, stai tranquillo, comprendiamo benissimo il tuo discorso…
              Sappiamo che è solo una tua esperienza personale (seppur negativa) ma non vuole essere uno sparare all’impazzata contro tutte le suore in genere e le scuole da loro gestite…
              Stai sereno… :-)
              E’ tutto ok… ;-)

              Rispondi

          • Deborath
            mar 15, 2011 @ 12:45:54

            Vale, purtroppo, io conoscevo la situazione che avevi a casa, ma non tutti ti conoscono, purtroppo, e ti ringrazio di esserti aperta anche qui, in casa mia…
            E’ bello, però, per me, sapere che tu ti sia sentita amata da chi ti circondava fuori di casa…
            Ti lascio un abbraccio stretto stretto ed invito tutti i miei amici a fare un giro nel tuo blog, ( http://koalottacoccolina.wordpress.com/ ) ne vale la pena…
            Ti voglio bene… :-)

            Rispondi

  8. *VaLe Kia*
    mar 15, 2011 @ 09:31:49

    Che bello leggere dei tuoi ricordi.. della maestra Mimma…e delle violette.
    Sai, sono proprio i primi insegnanti di scuola i veri maestri di vita perchè sanno coinvolgerti e trasmetterti l’amore per ciò che li appassiona.
    E ti insegnano, non solo a leggere e scrivere, ma ad amare, a gioire delle meraviglie della natura, ad esser noi stessi..
    Ricordo anche io, sempre con piacere, il periodo dell’infanzia, le mattine alle elementari, che mi sentivo grande camminando a fianco del mio cuginetto di un paio d’anni più grande di me, i pomeriggi dalle suore a giocare con gli altri bimbi e a fare i compiti tutti insieme…
    Ho il ricordo della maestra Marilena, della maestra Arnalda, e della maestra Grazia, di suor Bertilla e suor Domitilla.
    Persone che mi guardavano ridere, che mi consolavano quando ero triste, persone su cui sapevo che potevo contare, che mi volevano davvero bene nonostante i fossi una bambina problematica.
    Loro mi hanno insegnato ad apprezzare la vita e ciò che riserba…
    Buona giornata!!

    Rispondi

    • Deborath
      mar 15, 2011 @ 11:59:18

      Vale, sono davvero felice che anche tu abbia avuto questa splendida esperienza da bambina: sono d’accordo con te, è importantissimo aver avuto questi splendidi modelli da seguire e queste splendide persone che si occupavano di te con immenso amore…
      Dio solo sa quanto sia importante tutto questo per i bambini e quanto essi siano bisognosi di amore e di ricevere questo amore da più fonti…
      Un abbraccio, cara e grazie mille di essere passata… :-)

      Rispondi

  9. sergiobaldin
    mar 15, 2011 @ 08:10:38

    Carissima Debby, anche se tardi qualcosina la voglio dire pure io sul delicato pensiero, dolce ricordo della tua infanzia, che ci dai la possibilità di condividere.
    Dal poco che conosco di te, credo che la maestra non abbia avuto difficoltà a far sbocciare tutte le potenzialità che avevi innate. Penso che una delle sue violette più belle e profumate per lei sia stata proprio tu.
    Ma è bello riandare ai ricordi di quell’età, anche perchè, te ne accorgerai anche tu col passare degli anni, sono quelli che rimangono più impressi nella memoria e sopravvivono al turbinio di tanti fatti che possono essere successi dopo, che invece, passano presto nel dimenticatoio.
    Un abbraccio forte dolcissima amica, è sempre bello passare da te!!!!

    Rispondi

    • Deborath
      mar 15, 2011 @ 11:55:33

      Mio dolce Sergio, sei sempre così caro e trovi sempre parole capaci di accarezzare il mio cuore…
      L’associazione, poi, tra me e la violetta… Grazie, davvero commovente…
      Ti ringrazio molto di esser passato ancora una volta e sappi che i tuoi commenti non arrivano mai in ritardo, sono sempre superpuntuali ed al momento giusto!!!
      Un abbraccio e ben tornato!!!!
      TI lascio un sorriso :-), perchè so che ti piace tanto…
      Buona giornata, mio caro amico…

      Rispondi

  10. angelonocent
    mar 13, 2011 @ 14:20:31

    Cara Dewborath, io ci sono.
    E tu? Se ci sei, batti un colpo!

    Rispondi

    • angelonocent
      mar 14, 2011 @ 02:26:58

      Deborath, puoi dire ad annamaria che, probabilmente, anche nel suo blog i miei interventi fin iscono tra gli spam?

      Rispondi

      • Deborath
        mar 14, 2011 @ 09:07:55

        Sì, Papi, tranquillo, l’ho già segnalato e anche lei ha già provveduto a sistemare la faccenda: ha preso a mazzate WP, minacciandolo di farlo sparire se avesse preso altre iniziative senza permesso: è tremenda la nostra Anna Burasca, sai????
        Ihihih… :-D
        Scherzi a parte, ha sistemato anche lei il problema e anche lei, come me, non se ne era accorta…
        Un bacio grandissimo e buona giornata… (o serata…) :-)

        Rispondi

  11. Emilio A.
    mar 12, 2011 @ 16:17:31

    Belli questi ricordi di infanzia, solitamente quando si è piccoli è difficile che i ricordi siano così vivi. Personalmente non ho tanti ricordi della mia infanzia, ho un pò di ricordi dell’asilo e un pò delle elementari ma ci sono tantissimi punti vuoti :D
    Vabbè dai ti auguro un sereno fine settimana, un abbraccio
    Emilio ;)

    Rispondi

    • Deborath
      mar 12, 2011 @ 16:20:57

      Ciao Emyyyyyyyyyyyy!!!!!!!!!!!!!!
      Io, invece, ricordo tutto tutto e tutto in maniera molto nitida!!! :-)
      Ma anche di quando ero più piccola, sai????
      Mio fratello, invece, non ricorda quasi niente e dice sempre. “Secondo me, io sono stato adottato!”…. Ahahahah….
      Però, posso assicurarti che è meraviglioso avere questi ricordi, anche perchè, tutte le volte, si ha la sensazione di rivivere quei momenti e le emozioni sono sempre forti e vive…
      Un abbraccio forte forte e buona giornata… :-)

      Rispondi

  12. M.Elly
    mar 12, 2011 @ 15:44:27

    pensa te che il primo giorno di scuola non avevo idea di che cosa fosse la ricreazione. Mi ricordo che piansi come una disperata alla vista di tutte quelle schiacciatine ripiene, merendine e pane&nutella…e io che non avevo niente. Ero rincoglionita anche a 6 anni.

    Ps: grazie mille per il commento sui miei disegni!

    Rispondi

    • Deborath
      mar 12, 2011 @ 16:17:34

      Ciao M.Elly, benvenuta!!!!!
      Ihihih, che carino il modo in cui hai descritto la tua prima ricreazione: di sicuro non sarà stata una bella esperienza per te, ma mi hai fatto morir dal ridere al solo pensiero… Ihihih… :-D
      E’ stato un piacere commentare il tuo post e farò presto un giro anche nel tuo blog… Ne hai uno, vero????
      Un abbraccio e torna pure quando vuoi, sarai sempre la benvenuta qui… :-)

      Rispondi

  13. lucetta
    mar 12, 2011 @ 15:35:49

    Meraviglioso post. Mi sono venute le lacrime e come mariarosaria vorrei essere ricordata così dai miei alunni…..ma non tutti avranno di me un ricordo così dolce. Li ho amati tantissimo, ho dedicato a loro la mia vita…. ma sono stata anche severa ed esigente. Alcuni di loro sono ancora in contatto con me e mi fanno partecipe della loro vita.

    Rispondi

    • Deborath
      mar 12, 2011 @ 16:14:54

      Oh, la mia dolcissima Lucetta…
      Ti sei commossa? Ne sono felice e sono sicura che i tuoi alunni ti ricorderanno con altrettanto affetto… Certo, magari non tutti, come, forse, non tutti ricorderanno con così tanto affetto la maestra Mimma, però io credo che il suo segno, così come il tuo, sia indelebile in ogni scolaro che è stato istruito da lei…
      Anche lei era molto severa ed esigente e PER FORTUNA!!!!! Dico io!!!!
      E’ proprio per questo suo modo di essere che io sono come sono e che non ho avuto mai problemi con lo studio….
      Anche tu sarai stata una maestra splendida, Lucetta, ne sono certa ed il fatto che tu hai dedicato tutta la tua vita ai tuoi alunni non può passare inosservato e, soprattutto, senza frutti…
      Anche tu sarai un tesoro prezioso nel cuore dei tuoi alunni, anche se, non hanno avuto modo di dirtelo o di fartelo sapere…
      Anche la mia maestra, in realtà, non leggerà mai questo post: non credo che vada su internet, nè sa dell’esistenza di questo posto, però lei brilla come lampada nel mio cuore…
      Ti voglio tanto bene…
      Ti lascio un tenero sorriso, pieno d’affetto… :-)

      Rispondi

  14. angelonocent
    mar 12, 2011 @ 11:25:06

    Cara Deborath,

    le mie “felicitazioni” di qualche giorno fa per i riconoscimenti che hai ricevuto, forse sono parchegguiate da qualche parte, in attesa del magico clic che ne autorizzi la pubblicazione.

    Mi ha commosso il ritratto affettuoso che hai fatto della tua maestra e le viole mi hanno fatto rammentare una poesia del Pascoli che tutti conoscono.

    Qui, in questi giorni di lutto per l’immane tragedia che sta mettendo a dura prova il Giappone, – ci mancava solo la centrale nucleare di FUKUSHIMA con radiazioni mille volte superiori alla norma – non ci sono parole perché si paralizza la lingua davanti alle immagini aghiaccianti che giorno e notte trasmettono tutte le TV.

    Il Giappone è la patria degli aquiloni.
    Durante un festival dedicato agli aquiloni che si tiene a Tokyo a partire dal 1841, nel Maggio del 2007, è stato fatto volare un incredibile aquilone di oltre 800 chilogrammi di peso, lungo 15 metri e largo 11 (per una superficie complessiva di oltre 160 mq). Per farlo librare in volo ci sono volute oltre cento persone che hanno corso a perdifiato tirando la sua corda. Uno spettacolo incredibile per un record unico.

    Come vorrei che i tanti bambini o genitori che sono nell’afflizione, alzassero lo sguardo al Cielo e vedessero comparire l’AQUILONE DELLA SOLIDARIETA ITALIANA!

    Con un pizzico di nostalgia e tanta commozione, oso richiamare questi versi nostalgici di una Terra soleggiata e serena e dedicarli ai bambini giapponesi che non andranno più a scuola perché lo TSUNAMI s’è li è portati via, IN UN PARADISO, per la circostanza, sicuramente tapezzato di viole. Profumatissime viole.

    Giovanni Pascoli, provato da tanti lutti familiari, non è riuscito a pregare nel senso che solitamente intendiamo. Ma la sua poetica è una vera preghiera di lamentazione che è giusto fare – come ci insegnano i Salmi – quando si è nella prova.

    Nei suoi versi mi par di udire l’eco di un altro dolorosissimo lamento: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato…”.
    Quell’Uomo dei dolori sudava sangue.

    Deborath, quando la vedi, fai una carezza sul viso alla tua maestra anche per me. La mia è da tanto tempo in camposanto.

    C’E’ QUALCOSA DI NUOVO OGGI NEL SOLE,
    anzi d’antico: io vivo altrove, e sento
    che sono intorno nate le viole.

    Son nate nella selva del convento
    dei cappuccini, tra le morte foglie
    che al ceppo delle quercie agita il vento.

    Si respira una dolce aria che scioglie
    le dure zolle, e visita le chiese
    di campagna, ch’erbose hanno le soglie:

    un’aria d’altro luogo e d’altro mese
    e d’altra vita: un’aria celestina
    che regga molte bianche ali sospese…

    sì, gli aquiloni! È questa una mattina
    che non c’è scuola. Siamo usciti a schiera
    tra le siepi di rovo e d’albaspina.

    Le siepi erano brulle, irte; ma c’era
    d’autunno ancora qualche mazzo rosso
    di bacche, e qualche fior di primavera

    bianco; e sui rami nudi il pettirosso
    saltava, e la lucertola il capino
    mostrava tra le foglie aspre del fosso.

    Or siamo fermi: abbiamo in faccia Urbino
    ventoso: ognuno manda da una balza
    la sua cometa per il ciel turchino.

    Ed ecco ondeggia, pencola, urta, sbalza,
    risale, prende il vento; ecco pian piano
    tra un lungo dei fanciulli urlo s’inalza.

    S’inalza; e ruba il filo dalla mano,
    come un fiore che fugga su lo stelo
    esile, e vada a rifiorir lontano.

    S’inalza; e i piedi trepidi e l’anelo
    petto del bimbo e l’avida pupilla
    e il viso e il cuore, porta tutto in cielo.

    Più su, più su: già come un punto brilla
    lassù lassù… Ma ecco una ventata
    di sbieco, ecco uno strillo alto… – Chi strilla?

    Sono le voci della camerata
    mia: le conosco tutte all’improvviso,
    una dolce, una acuta, una velata…

    A uno a uno tutti vi ravviso,
    o miei compagni! e te, sì, che abbandoni
    su l’omero il pallor muto del viso.

    Sì: dissi sopra te l’orazïoni,
    e piansi: eppur, felice te che al vento
    non vedesti cader che gli aquiloni!

    Tu eri tutto bianco, io mi rammento.
    solo avevi del rosso nei ginocchi,
    per quel nostro pregar sul pavimento.

    Oh! te felice che chiudesti gli occhi
    persuaso, stringendoti sul cuore
    il più caro dei tuoi cari balocchi!

    Oh! dolcemente, so ben io, si muore
    la sua stringendo fanciullezza al petto,
    come i candidi suoi pètali un fiore

    ancora in boccia! O morto giovinetto,
    anch’io presto verrò sotto le zolle
    là dove dormi placido e soletto…

    Meglio venirci ansante, roseo, molle
    di sudor, come dopo una gioconda
    corsa di gara per salire un colle!

    Meglio venirci con la testa bionda,
    che poi che fredda giacque sul guanciale,
    ti pettinò co’ bei capelli a onda

    tua madre… adagio, per non farti male.

    Giovanni pascoli

    Rispondi

    • Deborath
      mar 13, 2011 @ 21:21:39

      Mio dolce Angelo, come ti ho già spiegato in risposta ad un altro commento, purtroppo WP aveva preso iniziative a mia insaputa, decidendo, all’improvviso, di identificarti come spam…
      Mah… i soliti misteri della tecnologia… :-)
      Comunque ora ho risolto, almeno spero… :-)
      Grazie per questa splendida poesia che, probabilmente, tutti conoscono, tranne me… e ti ringrazio per avermela fatta conoscere tu…
      E’ molto triste, però, anche se densa di sentimenti veri…
      Mi ha sempre commosso Pascoli, infatti, credo che sia sua anche la poesia dei due orfanelli… Anche questa poesia mi fa ricordare la mia adorata maestra, ma, probabilmente, sarà oggetto di un altro post a lei dedicato…
      Ti abbraccio forte forte e ti voglio un gran bene… Non mi lasciare più sola così a lungo, però… Mi sei mancato da morire… :-)

      Rispondi

  15. Yomo ...
    mar 12, 2011 @ 09:34:11

    “c’era anche un grande disegno che rappresentava una caffettiera tutta grigia…”
    vedi cara Deby, tu e Ele eravate nella stessa classe e non lo sapevate …Ele già disegnava le caffettiere …era inevitabile che prendeva una brutta strada fatta di tazzine, cucchiaini e zollette di zucchero …per finire al ginseng :-P

    purtroppo la mia non è stata una brava maestra, qualche anno dopo fu rinchiusa in una clinica psichiatra ..era davvero pazza! e io ero tra le vittime più preferite, dato che io non piangevo mai per quello che mi faceva, lei si arrabbiava sempre di più. Ne dico alcune: spesso usciva per andare a prendere dei brecciolini (ghiaia), metterli davanti la lavagna e poi io mi dovevo inginocchiare sopra i sassolini. Farsi la pipì sotto era regolare, al bagno non ci mandava, attendeva che la facevamo addosso e poi ci cazziava per non averglielo detto ..che dovevamo andare al bagno :-). Le orecchie da asino fatte con la carta, attaccate con lo scotch sulle mie orecchie e sbattuto da un aula all’altra ..davanti a tutti gli altri piccoli compagni, per dire a tutti che ero un asino :-P. I nostri genitori non credevano a quello che gli raccontavamo, e quindi noi alunni subivamo senza alcun aiuto ..i genitori pensavano che erano capricci per non andare a scuola :-). Arrivò fino al punto di mettere un posacenere sotto gli occhi di una ragazzina che piangeva spesso ..per poi fargli bere le sue stesse lacrime. Ne ha combinate tantissime questa maestra molto esaurita. La bidella faceva finta di non vedere :-P. Per fortuna non ha usato le mani, ci faceva di tutto ma non ha mai alzato le mani.

    proprio ieri mentre ritornavo a casa, sono passato davanti una scuola dove stavano giocando tutti sulla piazzola …e così mi son detto: ANVEDIIIIII …tutti con il grembiule :-))) ..io credevo che si era persa questa usanza del grembiule nelle scuole. Così mi fermo con l’auto, salgo nella cappotta e dico: BAMBINIIII …MIUUUUUUUUU ….e loro mi hanno risposto con un: FFRRR :-)))

    micioso sabatooooooooooooooo …miu miu miu :-P

    Rispondi

    • Ele
      mar 12, 2011 @ 11:33:52

      Ecco, adesso capisco dov’è nata questa mia passione per il caffè… spiegato il mistero…Grazie Yomo :) se non ci fossi te…
      Mi spiace, che la tua maestra era così… sembra di sentire i racconti di mio padre o mia madre… i loro insegnanti erano davvero tremendi…
      Tutto si impara alla scuola elementare ( ora primaria grrrrrrrrrrrr ) le basi le riceviamo lì… se, non hai una brava insegnante ahimè… tutto il resto della scuola sarà un disastro…
      Ma, hai fatto tutti i 5 anni con questa strega?????
      Vabbè pigliamoci un caffè :P

      http://tinypic.com/r/152fccj/7

      Rispondi

      • Yomo ...
        mar 14, 2011 @ 06:51:08

        si Ele ho avuto sempre lei per tutti e 5 gli anni. A distanza di anni poi si seppe la verità …era esaurita perchè innamorata persa di me ..ma essendo ancora un bambino, lei non sapeva cosa fare :-P

        mi ricordo di un altro episodio :-) una mattina la maestra entra e si porta con se un oggetto che aveva comprato strada facendo. Una compagna di classe gli disse: signora maestra, che ha comprato di bello? …l’avesse mai detto!! ..ihih …la maestra si è arrabbiata SUBITO!! …e rispose con cattiveria: adesso mi vieni anche a guardare cosa compro!?!? …povera bambina che poi scoppiò a piangere :-P ..e io che la consolai prendendola per mano e nascondendoci dietro la siepe :-P :-P :-P

        poi purtroppo anche la mia verità venne a galla …scoprirono che pagavo la maestra per rimproverare la bimba e poterla portare dietro la siepe :-D

        questa potrebbe far ridere, ma è un fatto vero :-) …alla fine della quinta elementare, la maestra chiamò i miei genitori perchè diceva che io imparavo le parolacce agli altri alunni …eheh …ma quando mai! andavo semplicemente in giro con il libro del kamasutra …che male c’era :-P

        cose da pazzi …miciosa giornata a tutti ..piove anche oggi ..miu miu :-)

        Rispondi

        • Deborath
          mar 14, 2011 @ 09:11:58

          Mamma mia, Peppe, immagino che incubo!!!! 5 anni con questa pazza… mio Dio, io, al tuo posto, avrei avuto il rigetto totale di ogni altro tipo di scuola: mi sarei impuntata per fermarmi alla V elementare… :-(
          Certo che però tu con quel kamasutra….. Volevi farla impazzire ancor di più, eh???? Bricconcello!!!!!! Non si fà… nonnnnnnonnnnno!!!! Ecco!

          Rispondi

        • ゚・❤ EleOnora ❤・゚
          mar 14, 2011 @ 11:42:05

          5 anni così… da manicomio.
          Cosi, ha rovinato la vita di molti studenti!
          Peppe… 6 troppo simpatico trovi sempre il lato sorridente a tutto :D
          bacione!

          Rispondi

          • Deborath
            mar 14, 2011 @ 14:58:40

            Mamma mia, Ele, ci pensi????
            E pensa anche a tutte le classi prima di quella di Peppe!!!!
            Dio mio….

            Rispondi

            • ゚・❤ EleOnora ❤・゚
              mar 14, 2011 @ 16:28:22

              una maestra ti forma, ti aiuta a volere bene alla scuola ed allo studio… molti ragazzi sono rovinati da queste persone…
              La maestra, l’infermiere il dottore devono essere lavori fatti con passione… altrimenti è meglio che lasciano stare…
              se, fai questo solo per lo stipendio…

              Rispondi

              • Deborath
                mar 14, 2011 @ 17:16:16

                Cara Ele, sono d’accordo con te: questi da te citati sono lavori che più che lavori dovrebbero essere considerati missioni!!!!
                Ma sai bene che non è quasi mai così… Purtroppo… :-(

                Rispondi

                • ゚・❤ EleOnora ❤・゚
                  mar 14, 2011 @ 17:42:07

                  Putroppo, molti aspettano solo il 27 …
                  mi piacciono i tuoi post… da una cosa si spazia all’infinito!
                  I tuoi post sono veramente spunti di chiacchiere…
                  Sto cercando il basco, poi lo scanziono e te lo invio… xD

                  Rispondi

                  • Deborath
                    mar 14, 2011 @ 18:55:40

                    Sì, purtroppo è così: si bada solo allo stipendio, in tutte le cose: pensa che quando mio padre stava male (poi è morto), il grande luminare del medico che ha contribuito ad ucciderlo, si prendeva 250.000 lire solo per leggere i risultati delle analisi!!!! :-(

                    Sono contenta che i miei post ti piacciano, in fondo, io non scrivo solo per me, per piacere mio, per mio diletto, ma anche per far piacere ai miei “lettori”, per dare spunti di riflessione, per condividere con loro un’emozione e se ci riesco ne sono veramente molto felice…
                    Grazie mille, Ele, per le belle cose che mi dici sempre e per come mi incoraggi ad andare avanti in questa avventura…
                    Ti voglio bene… ♥

                    Rispondi

    • Deborath
      mar 12, 2011 @ 14:54:12

      E’ vero, Yomoooo…. Non lo volevamo dire, ma, in realtà, io ed Ele eravamo compagne di bancooooooooo….
      Ihihih… ;-)
      A parte gli scherzi… Mi dispiace moltissimo che tu abbia vissuto questa terribile esperienza… Sarà stato orribile, immagino che andare a scuola era un trauma per te… :-(
      Mannaggia, mannaggia…
      Va beh, per fortuna che è passata e che tu ancora riesci a gioire vedendo dei bimbi giocare insieme a scuola…
      Un bacio a te ed alla mia compagnetta di banco Ele… ;-)

      Rispondi

      • Yomo ...
        mar 14, 2011 @ 07:04:08

        ma si ormai è passata, sono stato fortunato che non mi sento di aver avuto traumi da questo insegnamento. Anzi ricordo perfettamente la sensazione di disagio che provavo quando vedevo gli altri alunni piangere …cioè me li guardavo come per dirgli: non piangete! o lei ci troverà gusto e continuerà. Infatti io che non piangevo mai subito torture speciali …era meglio piangere ..ahah :-P.

        l’ultima volta che mi sono ricordato della mia maestra, è quando è accaduto quell’episodio a Pistoia, quelle due donne che prendevano a schiaffi i bimbi …che tristezza :(.

        è proprio come hai detto te …mannaggia mannaggia ..quante ne succedono ..e sempre ai bambini.

        miciosa giornata ..miuuu :-)

        Rispondi

        • Deborath
          mar 14, 2011 @ 09:15:27

          Già, sei fortunato…
          Certo che però non deve essere proprio la stessa cosa ricordarsi della maestra vedendo una viola o sentendo gli episodi di maltrattamento dei bimbi di un asilo nido…
          Dio mio che tristezza!!!! Queste cose non dovrebbero accadere MAI, a nessuno, MAI!!!!!! :-(

          Rispondi

  16. Rita
    mar 11, 2011 @ 23:19:19

    Anch’io ho dei ricordi bellissimi della mia maestra delle scuole elementari.
    La sua autorevolezza unita al suo sorriso sono state un punto di
    riferimento quando ero bambina e hanno fatto di lei un modello di vita
    successivamente. E’ stata così importante che, a distanza di oltre
    quarantacinque anni, ricordo ancora tante sue parole, tanti suoi atteggiamenti.
    Non l’ho mai sentita urlare, non ha mai usato quelle punizioni che allora
    andavano di moda, come le bacchettate e i fagioli sotto le ginocchia … otteneva molto di più con la dolcezza e spiegando a voce ciò che era giusto e ciò che non lo era. Io non dimenticherò mai la mia maestra.
    Deborath, abbiamo anche questo in comune … prendi nota! Ciao!

    Rispondi

    • Deborath
      mar 12, 2011 @ 09:23:55

      E già, rita, vedi???
      Abbiamo un sacchissimo di cose in comune!!!! :-D
      E ci pensi? Non ci conoscevamo neanche!!!!
      Questo significa che nel mondo il bene esiste, si fa strada sempre, silenziosamente, anche se noi poveri esseri umani, limitati, non ne siamo a conoscenza!!!!
      Ahhhh, che meraviglia!!!!!
      Sono felice davvero che anche tu abbia avuto un’esperienza simile alla mia e che io auguro ad ogni bambino della terra!!!!!
      Ti abbraccio forte forte, dolce e nuova amica “gemellina”…. :-)

      Rispondi

  17. ili6
    mar 11, 2011 @ 23:10:24

    mi commuove leggere questo tuo post…io sono una maestra e vorrei tanto essere ricordata dai miei alunni come ricordi tu la tua Mimma. Ci sto lavorando, ci lavoro da sempre e continuerò a farlo, nonostante le tante amarezze che in questi ultimi anni il nostro governo ci regala.
    Solo una cosa vorrei aggiungere: se è vero che le maestre, che i docenti sono persone importanti nella vita di ogni studente, non avete idea di quanto siano importanti gli alunni per gli insegnanti. Tutti, non uno di meno, restano con noi e in noi e il giorno che bussano alla tua porta e ti portano i confetti rossi della loro laurea o ti presentano la loro famiglia, o li incontri già adulti in ufficio, in un negozio, per strada e vedi i loro occhi sorridenti… sensazioni bellissime: provare per credere. :-)

    Rispondi

    • Deborath
      mar 12, 2011 @ 09:20:57

      Oh, Rosaria…. Quanto sei dolce….
      Credo che tu abbia ragione, sai? Non l’ho provato sulla mia pelle, perchè, purtroppo, ancora non ho mai fatto neppure un solo giorno di lezione, ma ricordo che, una volta finite le scuole elementari, continuavamo ad andare a trovare a casa la maestra, con in mano le nostre pagelle dei vari quadrimestri e lei era felice ed orgogliosa di noi…
      Anche dopo, quando si era ormai trasferita in Sicilia dai figli, ma tornava ancora per le vacanze estive al paese, mi faceva una gran festa ogni volta che mi vedeva…
      Mi stringeva a sè forte forte, come se il tempo non fosse mai passato, come se avessi ancora 5 anni…
      Non posso descrivere a parole quello che provavo ogni volta… ancora adesso, se ci penso, mi commuovo…
      Continua a fare così il tuo mestiere, Rosaria, sono sicura che anche tu sei custodita gelosamente nello scrigno del cuore dei tuoi amati scolari…
      Un abbraccio pieno d’affetto… :-)

      Rispondi

  18. marzia
    mar 11, 2011 @ 22:39:44

    Si avverte un profumo deciso e intenso di sentimenti e questo mi fa andare in brodo di giuggiole.
    Dio sa quanto ne abbiamo bisogno, dopo quanto accaduto in Giappone!
    ( ho piantato una violetta in vaso proprio ieri, ma nell’orto ho queste qui delle quali decanti la deliziosa fragranza, sai..?)

    Rispondi

    • Deborath
      mar 12, 2011 @ 09:14:56

      Eccola qui, la mia Marzietta!!!! :-)
      Hai davvero queste meravigliose violette nel tuo giardino?????
      Allora, adesso, il pensiero della mia amata maestra sarà sempre lì anche nel tuo giardino, perchè, ogni volta che le vedrai spuntare e che sentirai il loro profumo, anche tu ti ricorderai di lei: ti verrà in mente questo post, quindi lei sarà presente anche lì nel tuo giardino….
      Sai, per me è questo il senso del “diventare famosi”… (anche a sua insaputa)… ;-)
      Ti abbraccio forte forte e a presto… :-)

      Rispondi

  19. skayrose59
    mar 11, 2011 @ 22:39:32

    Bellissimo post, fai bene a ricordare con tanto affetto e gratitudine una persona che ti ha dato tanto, sei stata fortunata, hai incontrato una Maestra che ha svolto il suo lavoro come una missione, consapwevole di educare e istruire futuri uomini e donne. Non voglio parlare della mia esperienza, ma i miei figli non sono stati molto fortunati alle elementari, pazienza, al mio secondo figlio ho dovuto cambiare istituto alla quarta elementare, sono stata fortunata la preside mi concesse il nulla -osta senza fare discussioni altrimenti sarebbe satat guerra.
    Buona serata e sereno weekend

    Rispondi

    • Deborath
      mar 12, 2011 @ 09:12:21

      Ciao dolce Mamma, mi dispiace moltissimo che tu e i tuoi figli non abbiate avuto un’esperienza positiva delle scuole elementari… Io credo che siano fondamentali per un corretto sviluppo psicofisico ed intellettuale dei bambini…
      Sono contenta, però, che alla fine tu sia riuscita a far cambiare scuola a tuo figlio, almeno è riuscito a recuperare gli ultimi due anni…
      Ti ringrazio di essere passata, nonostante i tuoi mille impegni…
      Ti voglio bene e spero di rileggerti presto…
      Un abbraccio e buon fine settimana anche a te, mia cara… :-)

      Rispondi

  20. Donatella
    mar 11, 2011 @ 16:06:43

    Sei stata molto fortunata, mia dolcissima Debby…l’affetto che vi ha legate è stato un vero dono del Cielo, e questi splendidi ricordi un tesoro prezioso da custodire gelosamente nel cuore…purtroppo la mia esperienza non è stata altrettanto positiva. Un tenero abbraccio e buon weekend…ti voglio bene, tesorina

    Rispondi

    • Deborath
      mar 11, 2011 @ 16:16:53

      Mi dispiace molto, Donatella, che tu non abbia potuto avere un’esperienza così bella ed intensa…
      Penso anche io che questo amore sia una manifestazione dell’amore di Dio, un prezioso dono del cielo…
      Come vedi, questo ricordo è serbato nello scrigno più prezioso del mio cuore, affinchè nessuno mai possa sciuparlo o anche solo scalfirlo…
      grazie per la tua presenza costante ed il tuo affetto che riscalda anche la giornata più fredda…
      Ti voglio bene… ♥

      Rispondi

  21. Sabrina&Marco
    mar 11, 2011 @ 12:11:29

    Ce ne fossero di maestre “Mimma”! Ora è molto difficile trovarne, di amorevoli e dedite al loro lavoro! Purtroppo molte stan lì a scaldare la cattedra e ad attendere lo stipendio e poi si lamentano di tutto!
    Certo la vita dell’ insegnante è sempre più difficile, questo lo ammetto, ma se per questo i più lasciassero che a fare gli insegnanti fossero solo coloro che la prendono come una missione??
    Bellissimo il tuo racconto, un piccolo pezzo della tua vita che si và ad unire agli altri come un tassello del puzzle! Com’ è bello conoscerti!
    Un abbraccio e speriamo in sempre più violette.. arriverà la Primaveraaa!

    Rispondi

    • Deborath
      mar 11, 2011 @ 14:38:31

      Ciao Sabryyyyy… :-)
      E’ vero, ci sono sempre meno maestre così, però il problema fondamentale è un altro a mio avviso: il problema è che oggi non ci sono le famiglie!!! Purtroppo oggi una maestra come la mia, severa come era lei, avrebbe avuto non pochi problemi a combattere con i genitori di oggi… Pensa che una maestra di mia conoscenza ha rischiato di passare guai per aver solo rimproverato una ragazzina… La madre le ha detto che aveva procurato alla figlia un trauma psicologico….
      Ma te ne rendi conto????
      E come si fa a fare gli insegnanti oggi, se non puoi più neanche rimproverarli i ragazzi? Come credi che si possano insegnare loro le regole o come si fa a far capire loro che determinate cose non vanno fatte, senza rimproverarli????
      Purtroppo, come vedi, Sabrina, le maestre hanno colpa alcune volte, altre volte (la maggior parte) la colpa è dei genitori che ti rendono la vita impossibile, facendo credere ai loro figli che tutto è lecito…
      Ai miei tempi non funzionava così: l’educazione era unica, univoca ed unitaria; i valori erano comuni ed anche i principi da impartire ai ragazzi lo erano…
      Così la famiglia educava seriamente, la scuola perfezionava insieme alla parrocchia… Oggi non c’è più nulla di tutto questo, purtroppo… :-(
      Comunque, io sono felice di essere stata cresciuta in questo modo, in maniera rigida e composta, con delle regole da rispettare, degli orari ben precisi ed anche qualche sano scappellotto da parte di papà quando era il caso…
      Ti abbraccio e ti ringrazio per le belle parole che hai sempre per me…
      Un bacio e spero che, pian piano, riusciremo a conoscerci sempre meglio… :-)

      Rispondi

      • Sabrina&Marco
        mar 13, 2011 @ 16:42:01

        Hai ragione: oggi giorno i ragazzi sono intoccabili!
        Le famiglie non permettono più alle insegnanti di fare il loro lavoro!
        Anche nella classe di mia figlia ci sono stati molti casi simili a quello descritto da te e quando vedi che la maggior parte dei genitori ti rema contro..è dura! Però, le insegnanti non devono mollare mai!
        Certo a quel punto, che lascino al loro destino i super dotati di super famiglia..e seguano chi và a scuola veramente per imparare!
        Pretendo troppo..sicuramente si!
        Un abbraccio grande e buona domenica carissima! Sabry

        Rispondi

        • Deborath
          mar 13, 2011 @ 21:29:15

          Sai, Sabry, io non credo che tu pretenda troppo, credo invece che il tuo ragionamento non faccia una piega…
          Se i genitori non si occupano più dell’educazione dei figli e non lo lasciano fare neppure alla scuola, non ci lamentiamo poi se accadono così tante cose orribili nel mondo e non possiamo neppure più dire “poverini”, perchè: chi è causa del suo mal pianga se stesso…
          E’ brutto da dire, ma è così: questa, purtroppo, è la realtà…
          Grazie mille di esser passata, dolce amica, e buona serata… :-)
          A presto…

          Rispondi

  22. Ele
    mar 11, 2011 @ 07:47:13

    Anch’io come te sono andata a scuola a 5 anni e mezzo :)
    E, come te ricordo la mia maestra come una maestra che mi ha insegnato tantissime cose… una volta si che le maestre erano maestre…
    Oggi, per com’è ridotta la scuola caliamo un velo pietoso…
    Baci biondina alle volte nera ;)

    Rispondi

    • Deborath
      mar 11, 2011 @ 08:21:04

      Mia dolcissima Ele, abbiamo molte cose in comune, vedo… :-)
      La mia maestra è stata come una mamma per me, sentivo tutto il suo affetto, lo potevo toccare, era concreto, reale, sento che c’è ancora, sebbene sono anni ormai che non la vedo, ma un posto per lei rimarrà sempre nel mio cuore ed è un angolino speciale, sempre immerso nella primavera e sempre profumato di violetta… :-)

      Rispondi

      • Ele
        mar 11, 2011 @ 09:30:39

        La mia, ormai non c’è più… era andata in pensione quando noi abbiamo finito la quinta.
        Si dedicava a noi come una mamma, lei non aveva figli…
        Ricordo, che in classe da noi c’era un ragazzino di 14 anni ( ai tempi si bocciava ) lei, severa con lui ( era davvero un tempistello ) non si è mai fatta mettere i piedi in testa…
        Era dolce ma severa allo stesso tempo. Amava il suo mestiere e lo faceva con devozione ( cosa che non vedo nelle insegnanti di oggi ) Saranno stati tempi diversi, eravamo semplici ma eravamo tutti felici.
        Anch’io avevo il grembiulino bianco con il fiocco blu… ed i maschietti blu con il fiocco bianco.
        Guai, a chi non l’indossava… era la nostra divisa e doveva essere ordinata!
        Bacione

        Rispondi

        • Deborath
          mar 11, 2011 @ 09:36:34

          La mia, grazie a Dio, vive ancora, ma si è trasferita in Sicilia, così non la vedo mai, purtroppo…
          Lei aveva ben 5 figli, ma questo non le impediva di sentire anche noi come figli, bisognosi di istruzione, di amore, ma anche di tanta tanta educazione e svolgeva il suo mestiere con tutta l’anima…
          Anche lei era molto severa, ma tanto tanto… Però è proprio questo che faceva di lei la persona speciale che era e che è….
          La severità oggi viene scambiata per non so cosa e viene giudicata male e condannata, con i risultati che abbiamo oggi tra i nostri ragazzi: maleducazione, arroganza e tanta tanta ignoranza!!!
          Le maestre di una volta lavoravano a stretto contatto con i genitori e con il consenso e l’appoggio di questi ultimi, cosicchè l’educazione era salda ed unitaria…. Bei tempi, davvero!!!!

          Rispondi

  23. semprevento
    mar 10, 2011 @ 23:04:01

    bello vero ricordare la scuola?
    la maestra lascia un segno indelebile nella mente dei bambini.
    E ricordarla non può che far bene…
    Bel momento sospeso tra colore e profuno di violette.
    buonanotte Deborah
    un bacio
    vento

    Rispondi

    • Deborath
      mar 11, 2011 @ 08:18:36

      Ciao mia carissima Vento e grazie di esserci…
      I ricordi dell’infanzia sono quelli che maggiormente allietano la mia vita: ricordo quel periodo con estrema nostalgia per giorni intensi, belli, vissuti a pieno che non torneranno più, ma che porterò dietro per sempre perchè fanno parte di me; sono me….
      Ti abbraccio forte forte con una lacrima di commozione…

      Rispondi

  24. giusymar
    mar 10, 2011 @ 21:17:29

    Bellissimi ricordi. Così sentiti e veri.
    Come sono importanti certe persone, e con quanta dedizione fanno il loro lavoro che diventa una missione.
    Ho letto il tuo post e mi si è scaldato il cuore.
    Ho avuto un’esperienza molto simile alla tua. Cinque anni con la stessa dolce maestra.

    Rispondi

    • Deborath
      mar 11, 2011 @ 08:16:22

      Ciao Giusy, che piacere leggerti ancora!!!!
      Sai, l’esperienza delle scuole elementari è stata parte integrante della mia infanzia, che reputo il periodo più bello di tutta la mia vita…
      Non mi è possibile descrivere a parole le sensazioni provate in quei momenti, per quanto sono forti ed intense, però, una cosa è certa: quando apro il cassetto della memoria, esse riaffiorano e fanno vibrare il mio cuore come allora…
      Ti abbraccio, ringraziandoti di essere passata…
      Buona giornata… :-)

      Rispondi

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